2011

1.

01Corriere, 25.03.2011 Ferrera Welfare

02I campi coltivati, ogni suolo e se possibile anche le abitazioni saranno di proprietà publica, ossia di colui che è il detentore del diritto civile. Per una cifra annuale, costui affitterà questo demanio a tutti i cittadini, sia che abitino in città o risiedano in campagna. Dopo questa esazione, che avverrà in tempo di pace, i sudditi saranno liberi o esentati da ogni ulteriore tassazione.

03 nihil usquam privati est. Nam domos ipsas uno quoque decennio sorte commutant.

04 In un angolo remoto dell'universo scintillante [...] c'era una volta un astro sul quale animali intelligenti inventarono la conoscenza. [...] per questo intelletto non c'è nessuna missione ulteriore che porti al di là della vita umana. [...] L'intelletto, come mezzo per la conservazione dell'individuo, dispiega le sue forze principali nella finzione, giacchè questa costituisce il mezzo che permette agli individui più deboli, meno robusti, di conservarsi, essendo loro negata la lotta per l'esistenza da combattersi con le corna e con le zanne aguzze degli animali feroci. Nell'uomo quest'arte della finzione giunge al culmine: qui l'illudere, l'adulare, il mentire e l'ingannare, il parlare dietro le spalle, il presenziare, il vivere in uno splendore preso a prestito, il mascherarsi, il celarsi dietro le convenzioni, il recitare la commedia davanti agli altri e a se stessi, insomma il continuo svolazzare intorno all'unica fiamma della vanità, sono la regola e la legge, a tal punto che non c'è quasi niente di più incomprensibile del fatto che possa sorgere tra gli uomini un impulso onesto e puro verso la verità.

05 Nonostante che Smith e altri autorevoli economisti abbiano creduto nel principio del beneficio, esso è andato sempre più perdendo di prestigio. La principale ragione della sua decadenza è la sua indeterminatezza. [...] È molto vecchia la questione se lo Stato arrechi maggiori benefici ai ricchi o ai poveri. Già Rousseau nel suo Discours sur l'économie politique, publicato nel 1758, sostenne con veemenza la tesi del beneficio che dall'esistenza dello Stato traggono i ricchi è di gran lunga maggiore di quello che ne traggono i poveri. Questa opinione è stata poi condivisa da Sismondi, Ricca Salerno, Conigliani e altri. [...] Mill respinge il principio del beneficio proprio sulla base della motivazione che finirebbe per portare ad una imposizione di tipo regressivo, dato che i poveri hanno più bisogno della protezione dello Stato. [Mill. Principles of Political Economy, p. 156-157]

06 sarà bene dire subito che l'unica imposta progressiva di cui ci occuperemo e che pensiamo non si possa gradualmente conciliare con istituzioni libere è la progressività della tassazione nel suo complesso: ossia, quando si consideri l'intero sistema tributario, la tassazione gravante in misura più che proporzionale sui redditi più elevati. I tributi individuali e soprattutto l'imposta sul reddito possono con ragione essere graduate - ossia in modo da compensare la tendenza, propria di molte imposte indirette, a incidere in forma proporzionalmente maggiore sui redditi minori. Questo è l'unico argomento valido a favore della progressività [Hayek, p.344-345] Questo tipo di giustificazione - peraltro contorta: la progressività è giustificata solo per compensare una maggiore tassazione dei redditi più bassi - anche in E. Barone, Opere economiche, vol. III, (Principi di economia finanziaria) Zanichelli, Bologna, 1937, p. 152

07 Retropensiero. L'assessore Ranieri conferma che la moschea si farà al Lagaccio. Come è noto la comunità islamica genovese ha acquistato un immobile da trasformare in moschea a Cornigliano, ma a seguito dell'opposizione della chiesa cattolica locale il Comune di Genova ha offerto alla comunità mussulmana un terreno al Lagaccio dove costruire la moschea.
Lagaccio è un quartire ghetto, centrale, ma degradato e marginale. Cornigliano, dopo la chiusura delle acciaierie è al centro di un progetto di trasformazione, con conseguente speculazione immobiliare, di grandi dimensioni. La scelta di spostare la moschea da Cornigliano al Lagaccio, da questo punto di vista, appare nelle sue motivazioni strettamente economiche.

08 chi ha lavorato accanto a Mussolini, dal '26 in poi, sa che, sinistro nelle parole, egli fu destro nei fatti, Bottai, Diario, 18 ottobre 1943

09 Nella terza parte, Per un atterraggio morbido, a cura di Tito Boeri, Orietta Dessy, Pietro Garibaldi, Paola Monti e Michele Pellizzari vengono esposte alcune proposte che ruotano intorno al RMG:

  1. L'ampliamento del grado di copertura e il riordino del nostro complesso sistema di sussidi di disoccupazione
  2. L'istituzione di una rete assistenziale di base, con l'introduzione in Italia di un reddito minimo garantito
  3. La ridefinizione dei processi di entrata nel mercato del lavoro per ridurre l'instabilità dei percorsi di ingresso che riguardano una frazione consistente dei giovani[p. 149]

10 1. La razionalizzazione proposta, basata su di una assicurazione unica obbligatoria, seppure ha il vantaggio di uniformare il sistema, mantenendolo a carico dei lavoratori, evitanto la vergogna delle leggi ad hoc [Un altro aspetto selettivo del nostro attuale sistema di protezione sociale è rappresentato dalla pratica delle leggi ad hoc di fronte a casi di (grande) esubero aziendale. La pratica delle leggi ad hoc della mobilità lunga è, tra l'altro, una forma indiretta di aiuto di stato, gravemente lesiva della concorrenza. p. 151] non risolve il problema generale del lavoro, anzi può essere un alibi per mantenere delle ineguaglianze ingiustificate.

11 2. Uno strumento molto più efficace degli oneri figurativi per contrastare la povertà tra i lavoratori con carriere discontinue e in grado di offrire protezione anche ai disoccupati di lungo periodo, ai poveri senza lavoro, è rappresentato dal un reddito minimo garantito (RMG) [p. 152] Questo è uno schema esistente in tutti i paesi dell'Europa a 15, esclusa l'Italia! La proposta Boeri non è in realtà quella del RMG uguale per tutti come viene normalmente concepito, ma la solita confusione all'italiana.

12 Contributo previdenziale uniforme. Qualunque prestazione lavorativa deve avere la stessa copertura previdenziale, indipendentemente dal tipo di contratto di lavoro, il che significa uniformare le aliquote contributive tra lavoro dipendente e lavoro autonomo, a partire dai contratti a progetto. Questi standard devono garantire una adeguata copertura previdenziale. [. 157] Lo Stato dovrebbe garantire una contribuzione minima uguale per tutti agevolata per legge, non come accade ora che le contribuzioni più alte sono agevolate e sperequate rispetto alle contribuzioni più basse. Ovviamente poiché il costo della contribuzione previdenzale incide sul costo del lavoro, e poichè la contribuzione obbligatoria necessaria per maturare una pensione minima sufficiente, dovrebbe essere uguale per il bracciante e per l'avvocato per evitare evasione contributiva deve essere poco onerosa per il datore di lavoro e per il lavoratore.

13 Problemi legati all'introduzione di un reddito minimo garantito in Italia Un'obiezione consueta che viene posta all'introduzione di uno schema come il RMG è che il nostro paese non avrebbe un'amministrazione in grado di erogare i trasferimenti dopo aver messo in atto meccanismi adeguati di accertamento dei redditi, tali da evitare frodi su larga scala. È un'obiezione che merita di essere presa seriamente in considerazione, anche se stranamente non viene mai mossa ad altri programmi che hanno finalità redistributive, ma che operano redistribuzioni perverse. Il sospetto è che queste obiezioni al RMG servano principalmente per coprire la scarsa attenzione dedicata alle categorie meno rappresentate nel processo politico, segnatamente le persone senza lavoro e i figli. [p. 168] Osservazione giusta, è la debolezza politica delle classi destinatarie del RMG a impredirne l'attuazione in Italia. Ovviamente il RMG non ha nulla a che fare con l'evasione fiscale e la prova dei mezzi. Un RMG stabilito attraverso una prova dei mezzi è un controsenso, se non altro terminologico.

14 Dal commento di Andrea Brandolini: La questione centrale rimane quella del consenso politico all'introduzione di una misura come il RMG. La mancanza di uno strumento nazionale e universale di sostegno alle persone in difficoltà economica distingue da tempo il sistema di protezione sociale italiano da quello degli altri paesi europei. Da anni, molti lamentano questa situazione e suggeriscono correttivi. Citando solo alcuni esempi dalla letteratura accademica, le proposte spaziano da forme di sostegno non condizionato, come il minimo vitale più imposta proporzionale di Rizzi e Rossi [1996, 1997] o il reddito di cittadinanza di Fumagalli [1999] agli schemi che attribuiscono, pur con accenti diversi, un ruolo decisivo alla verifica dei mezzi come il progetto di Boeri e Perotti [2002] o le ipotesi discusse più di recente da Baldini, Bosi e Matteuzzi [2004] De Vincenti [2004] e Baldini et al. [2005]. Sul piano istituzionale si può ricordare la proposta articolata di minimo vitale avanzata dalla Commissione di indagine sulla povertà e sull'emarginazione nel 1995, dalla Commissione Onofri nel 1997 e riflessasi nella fugace e limitata sperimentazione del reddito minimo di inserimento. Nel 2000, alla fone della legislatura, il ministro Visco proponeva di introdurre il dividendo sociale, un'opzione di intonazione universalistica in contrasto con la preferenza fino a quel momento accordata dal governo a misure selettive e condizionate alla verifica dei mezzi come il reddito minimo di inserimento o l'assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori [Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica 2000] Nel 2003 il Libro bianco sul welfare del governo Berlusconi decretava che «reddito minimo di inserimento ha consentito di verificare l'impraticabilità di individuare attraverso la Legge dello Stato soggetti aventi diritto ad entrare in questa rete di sicurezza sociale» e indicava tra le «azioni in atto o a breve per l'inclusione sociale» un non meglio definito reddito di ultima istanza [Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 2003, 37] di cui in seguito si è persa traccia. [...] Al fondo, credo che si debba quindi prendere atto che il corpo sociale nel suo insieme, le sue rappresentanze politiche, sindacali e associative, non vedano la riforma dei meccanismi redistributivi publici come una priorità [p. 206-207]

15 Come è noto, in Italia, i coefficienti pensionistici per le generazioni future sono stati modificati per adeguarli alla previsione delle minori entrate degli enti previdenziali. Non mi inoltro in dettagli tecnico, che non conosco e che sono ininfluenti ai fini del ragionamento. Esemplificherò esclusivamente lo schema logico che dovrebbe essere applicato per mantenere il criterio di equità e di uguaglianza dei cittadini.
Pur mantenendo inalterata l'entità delle attuali pensioni si dovrebbe, per ragioni di giustizia contributiva, calcolare l'importo delle pensioni in essere anche applicando i coefficienti in vigore per le nuove generazioni, successivamente eseguire la differenza fra l'importo della pensione erogata e il nuovo importo calcolato, attribuento la somma di queste differenze direttamente come onere assistenziale allo Stato, sottraendolo così alla gestione contributiva degli enti previdenziali.
Nello stesso tempo, questo conteggio dovrebbe essere esplicitato a ciascun pensionato ad ogni versamento, in modo che i cittadini siano coscienti dell'origine di ciò che ricevono e possano regolarsi di conseguenza.

16 Effetti della religione sulla società. La religione è un problema sociale. Quello che sta accadendo: gli attentati, in Egitto, in Pakistan, negli Stati uniti e la reazione conseguente, le prediche delle gerarchie cattoliche contro la sessualità, mentre un numero sempre maggiore di sacerdoti risulta coinvolto in perversioni sessuali, le richieste di intervento politico delle stesse gerarchie cattoliche, e non solo cattoliche, contro diritti individuali dell'uomo, usate a scopo ricattatorio nei confronti dei governi, il proselitismo, ad esempio verso bambini, attraverso le istituzioni scolastiche, anche statali, al limite del plagio, ... fa pensare che esista un vero e proprio problema sociale dovuto all'esistenza della religione. Se ci si sofferma in modo libero ed obiettivo su ciò che sta accadendo nel mondo, non sulla storia, lasciamo pure perdere la storia, si ha la dimostrazione che l'effetto delle religioni sulla società non apporta benefici, ma crea problema.

17 Teologia-politica e sociologia. Il fatto che, tutte le settimane regolarmente, la gerarchia cattolica (il discorso riguarda tutte le religioni) , davanti ai propri fedeli, lanci anatemi verso altri uomini, solo perchè non hanno le stesse idee e devono essere convinti a forza o con la minaccia delle fiamme, è inquietante. Se poi capita che qualche mente debole, passi all'atto, violando la pace della città e manifestando, rendendo evidente con i fatti, l'odio per il diverso, implicito nella parola religiosa, questo è un vero e proprio problema di convivenza sociale; la cui esistenza è stata occultata per millenni. La ragione di questo misconoscimento è dovuta all'uso politico della religione.

18 Dalle arzigogolate argomentazioni delle più recenti ed accreditate ricostruzioni storiche sembrerebbe che Averroè non sia mai stato averroista e che gli unici che abbiano avuto un reale interesse all'esistenza di una dottrina della "doppia verità" siano stati il vescovo Tempier e l'Aquinate. Qualche dubbio rimane, in realtà, anche su Sigieri di Brabante...

19 Si può constatare empiricamente che coscienza ed intelletto sono separati. L'intelletto opera anche quando la coscienza non è presente; sebbene alla manifestazione del lavoro dell'intelletto essa sia necessaria. Ovvero l'ingresso nella coscienza di una "sequenza" avvia la presentazione del risultato del lavoro dell'intelletto partendo da una precedente "sequenza" cosciente.

20 La costituzione dei significati avviene attraverso la disposizione delle parole nella frase, ma posso fare altrettanto usando una "sequenza" di frasi o di pensieri. Se parlo di un argomento in una frase e di un altro argomento in un'altra frase da questo segue un significato. Quindi l'origine di un significato può essere "casuale".

21 La storia dimostra che la filosofia è una attività complessivamente pericolosa.

22 For knowledge itself is power (sapere è potere) [F. Bacone, The Essays, or Council, Civil and Moral, London, 1718, II, 11 : Nam et ipsa scientia potestas est

23 Leibniz tende a ridurre il diritto a calcolo.

24 L'eguaglianza universale e l'indivudualismo. per quel che riguarda la dimensione pratica l'interesse stoico si fissa propriamente solo sulla persona singola: l'educazione dell'individuo all'ideale prescritto dal sistema divenne l'egida della prassi stoica in modo così esclusivo, che la connessione reciproca degli individui appariva solo come un mezzo in vista di quello scopo ideale individualistico. Ma questo scopo è determinato, quanto al suo contenuto, dall'idea di una ragione universale che attraversa ogni singolo. Di questa ragione, la cui realizzazione nell'individuo costituisce l'ideale stoico, è partecipe ogni uomo; essa intreccia, al di là di tutte le barriere di nazionalità e di delimitazione sociale, un legame di eguaglianza e di fraternità attorno a tutto ciò che si chiama « uomo ». E così l'individualismo degli stoici ha come complemento il loro cosmopolitismo; la distruzione dei vincoli sociali stretti, favoriti a quell'epoca dai rapporti politici non meno che dalla riflessione teorica, spostò, secondo il principio da noi premesso, il punto focale dell'interesse etico da un lato verso l'individuo, dall'altro verso quella cerchia aplissima alla quale appartiene ogni individuo umano in quanto tale.
Per questa ragione possiamo comprendere che la dottrina dell'eguaglianza di tutti gli uomini contrae frequenti legami con un estremo individualismo. È psicologicamente abbastanza ovvio che la terribile ineguaglianza nella quale si è trovato il singolo, fin dalla nascita, in certe epoche della storia della società, abbia scatenato una reazione su due versanti: quello del diritto all'individualità e quello dell'eguaglianza universale. [...] Io credo addirittura che la rappresentazione dell'eguaglianza universale possa essere favorita solo da una netta consapevolezza dell'essenza e del valore dell'individualità, e del fatto che ogni uomo è un individuo dotato di caratteristiche qualità non riscontrabili una seconda volta nella stessa, precisa precisa combinazione.
[Simmel, p. 67]

25Spreco di energia in presenza di una differenziazione [del lavoro] che si spinga troppo oltre. l'energia dedicata ad una attività particolare si accresce enormemente, in un primo tempo, per la rinuncia ad attività di altro genere, ma quando questa condizione assume un carattere molto deciso e duraturo, decresce di nuovo. Infatti la mancanza di esercizio comporta, per quegli altri gruppi muscolari o gruppi di rappresentazioni, indebolimento e atrofia, che equivalgono naturalmente ad una identica affezione dell'intero organismo. Poiché però l'unica parte funzionante trae in fondo nutrimento e forza da tutto questo, è inevitabile che, quando il tutto soffre, ne vada di mezzo anche la capacità della parte. [...] Lo sforzo unilaterale comporta quindi anche un indebolimento proprio dell'organo che originariamente esso doveva contribuire a rafforzare. [Simmel, p. 152]

26anche quella forma di divisione del lavoro che consiste nell'affidare le funzioni ad organi publici, che in generale realizza un notevole risparmio di energia, proprio in vista del risparmio di energia ritornerà spesso agli individui o a piccoli gruppi. [...] quando numerose funzioni vengono staccate dagli individui ed assunte da un organo centrale comune, per esempio dallo Stato, esse si inseriscono nello Stato, in quanto organo unitario, assumendo un tale rapporto di dipendenza reciprova che le trasformazioni di una alterano la totalità dell'altra. [Simmel, p. 152]

27L'evoluzione della Chiesa cristiana aveva portato molto presto ad una separazione tra gli uomini perfetti e gli uomini ordinari, tra un'aristocrazia intellettuale - ecclesiastica e la misera contribuens plebs. Il ceto sacerdotale della Chiesa cattolica, che media le relazioni dei credenti con il cielo, è solo un risultato di quella stessa divisione del lavoro che ha dato vita, poniamo, alla posta come organo sociale particolare destinato a mediare le relazioni dei cittadini tra luoghi lontani. Fu questa differenziazione ad essere soppressa dalla Riforma, che restituì al singolo il rapporto con il suo Dio [Simmel, p. 153]

28Tre requisiti essenziali del cattolicesimo, cioè il celibato, la vita claustrale e la gerarchia dogmatica, che culminò nell'Inquisizione, furono mezzi estremamente efficaci e completi di monopolizzazione di tutta la vita spirituale di un determinato ceto, che assorbiva tutti gli elementi del progresso dalle cerchie più ampie. In epoche assai primitive questo fu un modo per conservare le forze spirituali disponibili, che, se non avessero trovato sostegno in un determinato ceto e in determinati centri, si sarebbero disperse inefficacemente. Poi si produsse però una selezione naturale negativa. Infatti, per tutti gli uomini di indole profonda e spirituale non c'era altra professione che la vita claustrale, e poichè questa richiedeva il celibato, la trasmissione ereditaria di predisposizioni spirituali superiori ne fu fortemente ostacolata: guadagnarono perciò terreno, per sé e per la propria discendenza, proprio gli uomini di indole più rozza e modesta. [Simmel, p. 154]

29Se Dio deve operare secondo giustizia, la giustizia è superiore a Dio in quanto ne determina l'azione.

30Intervista di Stefano Lorenzetto ad Antonio Mastrapasqua - presidente dell'INPS - Il patrimonio netto dell'INPS è di 40 miliardi, Le uscite in un anno ammontano a : Per la previdenza 145 miliardi, per l'assistenza 100 miliardi. Il bilancio annuo è di 545 miliardi. [Il foglio quotidiano, lunedì 17 gennaio 2010] (Non mi tornano i conti!)

31Paradigmi della persecuzione (bel titolo)

32 Differenze - diversità - devianze. (Slittamento di senso)

33L'effetto delle leggi sull'usura limitano la possibilità di prestito a chi non ha garanzie. Dopotutto il tasso usurario è in funzione della possibilità che il debitore sia insolvente. Quindi nel tasso usurario è prevista una quota di insolvenza che rende l'operazione neutra. Per ogni tasso di interesse - in un certo momento - è prevista e matematicamente calcolata (dovrebbe essere) una certa quota di insolvenza. Quindi l'operazione per il creditore è neutra (anche moralmente) quando ottenuto il guadagno dalla restituzione di un certo numero di prestiti i restanti sono estinti automaticamente.

34Usura: confronto Bentham - Pound

35Il palliativo rappresentato da un reddito di cittadinanza o di esistenza non risolverebbe la questione dell'autonomia economica e politica dei non occupati e probabilmente ne aumenterebbe il numero, ne certificherebbe l'emarginazione, favorirebbe il voto di scambio e lascerebbe irrisolta la questione dei bisogni sociali insoddisfatti. L'autonomia economica e politica presuppone un reddito da lavoro.
L'idea della riduzione generalizzata del tempo di lavoro è di ben diversa importanza...
[Lunghini, p. 62-63]

36Questo tipo di ragionamento, che contrappone la riduzione dell'orario di lavoro al RdC, enfatizzando il lavoro, inteso come lavoro dipendente, unico mezzo per raggiungere l'autonomia economica e politica, mi lascia allibito. Il lavoro è certamente fonte di "autocoscienza", ma non di autonomia, né economica, né politica.

37Riflettiamo: che cosa si intende per riduzione dell'orario di lavoro? Quando si parla di riduzione dell'orario di lavoro si intende il tempo della fabbrica, ripetuto e sempre uguale a sé stesso. Ma questo non è il lavoro visto dal punto di vista generale, è la fabbrica nel XX secolo. La misura del lavoro non si limita alle 8 ore al giorno, alle 40 ore a settimana... Quante ore di lavoro sono socialmente necessarie in una vita? Partiamo di qui. Lavorare 2000 ore in un anno e l'anno successivo essere disoccupato non è la stessa cosa che lavorare 1000 ore per due anni senza essere disoccupato?

38Parola senza oggetto, oggetto senza parola. La prima condizione è tipica della psicosi, la seconda della nevrosi, come vuole il capitolo settimo di L'inconscio, [vol. 8, p. 80] dove è enunciata la formula regressiva differenziale del disinvestimento (della rappresentazione) d'oggetto o (della rappresentazione) di parola. Che il termine rappresentazione, quando assente, debba sempre intendersi come omesso per brevità, deriva dall'opzione filosofica freudiana a favore del realismo indiretto, mai espressa con efficacia paragonabile a quelle di cui fa sfoggio il prologo de L'inconscio [Napolitano, p. 197]

40Oggetto della metafisica è ciò che può essere pensato, in quanto oggetto dell'intelletto.

41"Prima di Copernico l'uomo non era al centro dell'universo; dopo Copernico lo è. Avviene una svolta da una certa profondità e intensità a quel piatto e insipido ottimismo che, passando attraverso il primo stadio di decadimento in Rousseau, ha finito per culminare nello stato di sfaldamento generale in cui abbiamo la sfortuna di vivere" (T.E. Hulme, Speculations, K. Paul, London, 1924, p. 80) Idee analoghe, sia pure in modo molto meno prudente, furono espresse nel 1914 da Ford Madox Ford: "Ciò che desideriamo maggiormente nella letteratura di oggi è la religione, l'intolleranza, la persecuzione, non quei frutti melensi della cultura che sono il fabianesimo, la pace e la buona volontà. Vogliamo la religione vera, fatta di violenza, di odio e di esclusioni." (cit. in Michael Levenson, A Genealogy of Modernism, Cambridge University Press, Cambridge 1984, p. 59 [Taylor, p. 597]

42Radici dell'io è un polpettone immangiabile.

43la differenza è ciò che si predica di più soggetti che differiscono per specie in relazione alla qualità [Isagoge, 11, 5] differentia est quod de pluribus et differentibus specie in eo quod sit praedicatur [tr. Boezio]

44 Differenza. La post modernità non è una forma di eclettismo labirintico. L'eclettismo ha l'ambizione di utilizzare parti del sapere ricevuto come elementi strutturali di un nuovo sapere, nel pensiero, nella rappresentazione artistica etc. Nel post-moderno ciò non accade, il sapere ricevuto è semplicemente un orpello.

45Non ci sarebbe motivo di dimostrare l'equivalenza dell'interpretazione filosofica e teologica della sharia se non fosse una questione di potere.

46Chi abbia la pazienza di leggere le opere di Condorcet si accorgerà come nessuno più di lui abbia anticipato un maggior numero di idee che oggi consideriamo patrimonio universale dell'umanità.

47Fallire la vita. Quanto dipende da noi?

48L'intelletto universale non si produce, è una proprietà della materia, sa già tutto. Si invera soltanto.

49Come si può morire per l'Afganistan mentre Silvio fa il bunga-bunga.

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53Perché non prevedere deduzioni fiscali per il tempo dedicato al volontariato e non solo per le donazioni in denaro. Osservazione acuta di Rifkin. Perché al denaro viene riconosciuto un premio e al tempo no?

54Mill si spinse molto più avanti di Ricardo e di ogni altro economista classico nel sostenere la mazionalizzazione della terra e l'imposta sulla rendita [O'Brien, p. 481]

55Tu credi a quello che l'altro ti dice perché pensi che l'altro creda a quello che gli dici.

56Se l'autore è quello che si legge e sono possibili letture multiple divergenti allora non è possibile preferirne una all'altra, ma ciascuna è essa stessa il testo.

57Un errore di citazione, ricordare una cosa per un'altra, è un lapsus.

58Il Mulino, n. 6. 2010 sentenza corte costituzionale 10/2010

59Per comprenderla occorre leggere la parola politica come retorica. Interpretarla non con il suo significato letterale, ma attraverso il suo valore retorico. Lo scopo della parola è colpire un organo bersaglio: la mente. Non accedere al reale.

60Alcune considerazioni sul decoro cittadino in merito agli articoli apparsi sulla stampa genovese a commento di alcune affermazioni dell'Assessore Scidone e del Sovrintendente Rossini.

61Solo ammenttendo un unico intelletto - seppure nelle sue varie specificazioni - è possibile giustificare la comprensibilità nel tempo e nello spazio.

62Da un punto di vista capitalistico, disoccupazione e povertà sono un ingiustificabile spreco.

63Uno dei problemi che si presentano nella società postmoderna è l'accumulazione di capitale non direttamente investito in attività produttive, che ha come conseguenza - inevitabile peraltro - la riduzione dell'occupazione. La distruzione rituale di capitale e di beni attraverso la borsa, la guerra, il potlach... è condizione per la redistribuzione dei beni e quindi per una nuova crescita economica. La distruzione del capitale è quindi la giustificazione della necessità del lavoro. In una società capitalistica avanzata il reddito di cittadinanza rappresenta una forma di dissipazione del capitale utile al mantenimento di un alto tasso di sviluppo economico.

64In una società globalizzata si riproporrà la struttura dello Stato commerciale chiuso fichtiano.

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66Dopo i fatti di Tunisia e d'Egitto, dovremmo cominciare a chiederci: come si comporterebbe l'Esercito se ci fosse una sollevazione popolare contro Berlusconi? Forse, se si prevedesse una sollevazione popolare, l'Esercito non dovrebbe attendere che si manifesti per esprimere la sua opinione attraverso il Presidente della Republica. In questo caso il Presidente della Republica dovrebbe assumersi l'onere, in prima persona, di convocare nuove elezioni, prima che si verifichi qualsiasi scontro.

67Perché alcuni uomini hanno interesse a far credere di non essere mossi da interesse egoistico, anche quando le evidenze empiriche dimostrano altrimenti?

68Accade sempre più frequentemente che cittadini italiani con brillanti studi universitari e alte qualifiche professionali trovino più conveniente trasferirsi a lavorare all'estero. Accade anche che lo Stato e le università italiane offrano condizioni convenienti a studenti provenienti da altre nazioni che molto probabilmente terminati gli studi torneranno nel loro paese di provenienza o si trasferiranno altrove per lavorare. Tenuto conto che in Italia la scuole e l'università sono ampiamente sovvenzionate con denaro publico - che proporzionalmente proviene in misura maggiore dalla metà più povera della popolazione - appare evidente che questi costi in pura perdita a favore di una quota ricca di popolazione, che non restituirà nulla, sono fatti pagare alla parte più svantaggiata della popolazione. Questo è un argomento a favore di una qualche forma di obbligo (non solo morale) alla restituzione, da parte di chi ha usufruito con successo delle opportunità che gli sono state offerte.

69Perché viene prima il diritto al reddito del diritto al lavoro? Semplicemente perchè se si lega il diritto al reddito al lavoro qualcuno rimarrà sempre senza reddito. Cioè se per avere il necessario per vicere si deve obbligatoriamente lavorare: o lo Stato provvede un lavoro per tutti, ma in questo caso ne andrebbe di mezzo la libertà, o altrimenti in una società che produce più del necessario dove quindi il lavoro di tutti non occorre qualcuno rimarrà obbligatoriamente disoccupato e quindi senza reddito.

70La questione keynesiana dei lavori socialmente utili si combina con quella dei lavori inutili di Smith.

71Il problema è: secondo quali parametri è possibile determinare l'importo del Reddito di Cittadinanza in modo equo e oggettivo? I termini del problema sono: capitale (ricchezza reale, mobiliare e immobiliare), Pil (ricchezza prodotta nell'unità di tempo), abitanti (numero di persone destinatarie del RdC), entrate fiscali (disponibilità del bilancio dello Stato), reddito minimo vitale.

72Lo Stato può disporre l'erogazione di denaro a quattro diverse condizioni: A - salario senza contropartita (RdC). B - salario a fronte di lavoro assolutamente inutile (guerre - buche di Keynes etc.) C - salario a fronte di lavoro socialmente (genericamente) utile (publico impiego - LSU). D - salario a fronte di lavoro utile per l'impresa privata (premio di Phelps - sussidi UE).

73Proporzionalmente all'esiguo numero di persone che l'hanno professata, la filosofia è stata una delle attività umane più pericolose.

74La creazione degli oggetti matematici risolve un problema che all'origine non è matematico. (per es. analisi matematica e problema dell'infinito)

75La costruzione delle cattedrali all'inizio promuove lo sviluppo della città, ma in seguito la minore produttività dell'investimento, rispetto ad altre forme più produttive, porta ad una decrescita.

76Keynesianamente ogni investimento porta nel breve termine ad una crescita economica, indipendentemente dal tipo di investimento, ma nel medio termine il differenziale di rendimento fra gli investimenti si manifesta sempre.

77In una società globale si ripropone la forma dello Stato commerciale chiuso.

78Siamo prigionieri di una classe politica che ha fatto dell'assalto allo Stato il suo unico obiettivo.

79Nell'islam non c'è una "Chiesa" distinta dallo Stato, e di conseguenza non c'è un luogo di accumulazione di ricchezze ecclesiastiche. [Simonnot, p. 216]

80Il waqf riposa su un hadith del Profeta che riporta una direttiva che prevede l'immobilizzazione di un bene in modo che non venga né donato né venduto, e che la sua rendita vada all'elemosina [Simonnot, p. 216]

81Non c'è rifugio per il povero quando si avvicina il ricco, eppure appartengono entrambi allo stesso genere e alla stessa specie [Nihil tutum pauperi cum divite, quamvis genus est species iungat utrosque] 54.378

82Ne parler jamais de soi-même, Maxime 117, Citazioni di Gracian p. 132-134-136]

83Il grande privilegio di una nobile origine è che fa sopportare meglio la miseria.

84Uno dei principi giuridici non messi in discussione è quello della non retroattività delle leggi. Si ponga però il caso della manifesta arbitrarietà della legge che per un breve periodo ha costituito un ingiustificato vantaggio per una persona o un gruppo di persone, in questo caso per riportare l'equità fra tutti i cittadini sarebbe necessario che gli effetti di quella legge non continuassero a esercitare il loro potere. Da un altro punto di vista: il principio di non retroattività della legge può essere superato da una norma che ristabilisca le condizioni di equità che quella legge ha violato?

85La scrittura, per Roland Barthes, è seduzione. (a proposito dei carnet sulla Cina)

86Non bisogna confondere l'uguaglianza con l'omologazione delle persone ad un uguale possesso. Gli uomini hanno desideri diversi - oltre allo stretto necessario per vivere - e ciascuno da un valore diverso alle cose. In questa situazione - oltre al minimo vitale, che peraltro è molto vario - uguaglianza significa opportunità di realizzare i propri desideri senza che ci sia una imposizione esterna e quindi uguaglianza viene a coincidere con libertà.

87Nelle opere dedicate al welfare c'è molta confusione sul perchè si debbano aiutare i poveri. Dovrebbe essere chiaro - non lo è - che il singolo uomo non deve nulla al suo simile e se gli dà qualcosa - come dice Smith - non è certo per benevolenza nei suoi confronti, ma perché pensa - a torto o a ragione - di ritrarne un utile. Anche l'elemosina fatta per entrare nel Regno dei cieli rientra in questa condizione.

88Se eseguo una rapida ricerca delle opere sul welfare publicate negli ultimi decenni, nel catalogo delle principali biblioteche, mi rendo conto che l'interesse per l'argomento dopo aver raggiunto il suo apice alla fine degli anni ottanta - con la "crisi del welfare" - è rapidamente scemato, da allora in poi, fino a raggiungere il minimo nel 2010. La spiegazione che mi sono dato è che, dopo il 2000, la parola welfare è stata sostituita della parola sussidiarietà (sic).

89Il cannocchiale. Una delle innovazioni fondamentali della moderna imposizione fiscale è stata la possibilità di misurare i terreni con relativa precisione attraverso i nuovi strumenti posti a disposizione dalla scienza: primo fra tutti il cannocchiale. Ciò ha consentito la formazione del 'catasto' che è diventato a sua volta lo strumento per la più precisa determinazione della proprietà fondiaria con il conseguente affinamento nella misurazione della rendita.

90Il computer. Si può facilmente prevedere che ancora una volta, uno nuovo strumento estraneo al diritto, cambierà il modo di intendere l'imposizione fiscale e più in generale il rapporto del cittadino con lo Stato. Il computer rende possibili, in modo relativamente semplice, operazioni la cui dimensione sarebbe stata impensabile con i normali strumenti. Questo solo fatto modifica radicalmente il rapporto del cittadino con lo Stato.
L'elaboratore elettronico consente di memorizzare ed operare su grandi quantità di dati in modo semplice ed oggettivo, eseguendo in tempi molto rapidi complicate operazioni matematiche anche senza disporre ogni volta di sofisticate cognizioni scientifiche.
Per limitarci all'imposizione fiscale ed al welfare il computer permetterà ad esempio di misurare con un minimo sforzo e al centesimo per tutto l'arco della vita le imposte e le contribuzioni versate e viceversa le rendite ed i sussidi ricevuti creando un vero e proprio conto in dare ed avere che permettera il calcolo in ogni momento della quota pagata e della quota ridistribuita.

91Affinché il discorso sia metodologicamente corretto occorre sempre dichiarare il luogo: da dove si parla, non solo chi parla.

92Un comportamento altruistico efficiente è quello che determina un vantaggio individuale per l'altruista, quindi un risultato egoistico.

93Il comportamento egoisticamente più efficiente è quello che induce nell'altro un comportamento benevolo ed altruista verso di sé.

94L'altruismo è una sovrastruttura.

95Per essere all'altezza della complessità della società postmoderna occorrono tolleranza e flessibilità, verso l'altro e verso le situazioni in cui ci si viene a trovare, ma queste due qualità si acquisiscono solo se si è sicuri della propria condizione e del proprio stato sociale. Una società sicura è più tollerante, una società insicura meno.

96La disoccupazione non è un evento complesso. Non esiste un unico strumento in grado di risolvere il problema della disoccupazione.

97L'altruismo, individualmente, è sempre perdente. Certo invece è nell'interesse del gruppo che i suoi membri abbiano un atteggiamento altruista.

98L'art. 23 della legge finanziaria 2002 tentando una regolamentazione della scissione tra proprietà e gestione delle reti dei servizi publici apre un varco alla possibilità di trasformare gli attuali monopoli publici in monopoli privati.
Questa non è la direzione della liberalizzazione dei mercati dei servizi è la direzione della ridistribuzione del controllo dal publico al privato.
L'art 33 si occupa del finanziamento delle grandi opere... prevede la possibilità per la Cassa Depositi e Prestiti non solo di offrire finanziamenti ai privati, ma anche di costruire con loro società di capitale finalizzate si presume al project financing di quei progetti che i privati non ritengono profittevoli. Se queste possibilità dovesse essere effettivamente utilizzata, la selezione dei progetti sulla base della redditività sarebbe annacquata.
Mi pare che sia opinione condivisa (F. Giavazzi su Corriere della sera del 27 ottobre 2001) che in termini di liberalizzazione dei mercati, se si esclude quello del lavoro, che non coinvolge posizioni di rendita delle imprese, non ci si debba aspettare molto dall'attuale governo.
[Paolo Onofri in Il Mulino, n° 6, 2001]

99... prendete alcuni fogli di carta e per tre giorni scrivete tutto quello che vi passa per la mente senza falsità o ipocrisie. Scrivete quello che pensate di voi stessi, di vostra moglie, della guerra, di Goethe, del giudizio universale, dei vostri superiori... e in capo a tre giorni sarete fuori di voi dalla meraviglia per i pensieri che vi saranno venuti in mente. E' questa l'arte di diventare uno scrittore originale... [Ludwig Börne, L'arte di diventare uno scrittore originale in tre giorni]

100 Stato relativamente democratico.

2.

01Se una legge è manifestamente stupida o faziosa ed è in contrasto con i principi generali di correttezza ed uguaglianza deve essere rispettata?

02Credo che il seme della decadenza intellettuale del capitalismo individualistico vada ricercato in un istituto che non è affatto caratteristico del capitalismo stesso, ma che è stato mutato dal precedente sistema sociale feudale, vale a dire il principio ereditario. Il principio ereditario nella trasmissione della ricchezza e del controllo d'impresa, dà ragione della debolezza e della stupidità della direzione della causa capitalista.

03 Penso che difficilmente [le fabbriche tessili del Lancashire] avrebbero potuto essere smobilitate più rapidamente di quanto sia avvenuto. Quello che le ha tenute in vita è stato il desiderio dei dirigenti di mantenersi lo stipendio, e questa situazione è andata avanti finché c'è stato denaro in banca per i loro stipendi.

04 Affrontare una situazione come quella descritta [la povertà in Italia] richiede una politica nazionale che ho definito "esigente". Inizierebbe con l'introdurre il grande assente nelle misure di contrasto alla povertà nel nostro paese: uno schema nazionale di reddito minimo [...] La misura è oggi, da più parti, osteggiata [in Italia] [...] Le obiezioni principali poggiano sui rischi di trappole della poverta e della disoccupazione, nonchè di promozione di una dipendenza assistenzialistica e passivizzante dell'intervento publico [...] Diversi studi ridimensionano il peso dei disincentivi rimarcando una dipendenza dallo stato (di povertà) piuttosto che dalla misura (Giraldo et. al.) [...] Titmuss riteneva che i ricchi fossero tali grazie ai poveri: dunque anziché essere i poveri a dipendere dai ricchi sarebbero i ricchi a dipendere dai poveri [...] ... basti pensare alla sentenza di illegittimità del reddito di ultima istanza e alle motivazioni espresse dalla Corte Costituzionale (sentenza 10/2010) [Granaglia, p. 917]

05 Evidentemente i poveri sono meno intelligenti e assertivi dei ricchi per questo hanno meno possibilità di formulare e sostenere correttamente le proprie ragioni.

06 Molte interpretazioni di Nietzsche mostrano che dal labirinto non si esce se non si possiede già il filo di Arianna. (Girard et. al)

07 Da Adam Smith fino a Herbert Spencer e Thorstein Veblen è possibile rintracciare una corrente di pensiero che individua il razionalismo e il materialismo come nemici dell'etica militare ed eroica. I sociologi contemporanei spesso capovolgono la tesi. Essi vedono una connessione tra materialismo, razionalismo e impulso a dominare e a sfruttare. [Moore, p. 114]

08 Qualsiasi azione umana produce un effetto di cui qualcuno si può appropriare. Nella teoria del volontariato (nella pratica le cose sono sostanzialmente diverse) colui che agisce, il volontario, cede il prodotto della sua azione ad uno sconosciuto in cambio della semplice possibilità di agire, quasi che senza la cessione gratuita del prodotto dell'azione egli non sia legittimato ad agire.

09 Che bisogno c'è di industrializzare l'azione volontaria sottomettendola ad una organizzazione esterna?

10 Dal punto di vista psicologico l'azione volontaria può essere lo strumento per ottenere un riconoscimento e quindi un credito utilizzabile successivamente.

11 Il cristianesimo non ha una risposta alla morte in questo mondo, ma ha bisogno di immaginare un altro mondo a cui i cristiani dimostrano di non credere.

12 La motivazione sottesa al ragionamento che conduce Paine a trovare nella tassazione dei beni al momento della successione i mezzi per fornire a tutti i nati una minimo vitale è molto fine e manifesta chiaramente il fondamento dell'individualismo capitalistico.

13 La cessione di ricchezza può avvenire con contropartita nello scambio commerciale e nel lavoro o senza contropartita come nella successione e nel dono. Tra queste l'unica forma che produca essa stessa ricchezza è il lavoro (manuale o intellettuale), sebbene non sia così per ogni forma di lavoro. Anzi, poiché il lavoro produce dei diritti il lavoro improduttivo impoverisce più che il non fare nulla. La disoccupazione conviene a chi dovrebbe pagare i diritti acquisiti sul lavoro improduttivo.

14 Non capisco come c'entra la Chiesa cattolica con la sussidiarietà.

15 In una teoria a la Nozick è possibile giustificare il reddito di cittadinanza? La risposta è sì.

16 Lo schema del contratto sociale non può essere definito ab eterno, ma deve supporre sempre la possibilità di rettifica. La regola costitutiva del contratto sociale è "salvo errore". Qualsiasi contratto sociale che non preveda questa clausola non è valido.

17 La concezione della sussidiarietà da parte della chiesa cattolica si fonda su qualche equivoco linguistico, o su un "non detto": l'incapacità dello Stato, a cui dovrebbero supplire le strutture organizzare della chiesa.

18 La moltiplicazione degli aiuti a singole situazioni di necessità oltre a disperdere risorse e di impegno per condizionare il legislatore da parte di coloro che richiedono l'aiuto; oltre al costo dell'iter legislativo e burocratico che si innesca; moltiplica inutilmente le occasioni di spesa senza raggiungere l'obiettivo di una equa ed egualitaria distribuzione delle risorse, lasciando fuori settori che necessiterebbero di aiuti, solo perché non sono in grado di porsi come forza organizzata capace di condizionare il potere legislativo.

19 Secondo la visione sussidiaria del welfare lo Stato avrebbe il compito di raccogliere le imposte dai cittadini e distribuirle a strutture intermedie fuori dallo Stato come potrebbero essere le associazioni clericali, i sindacati, le corporazioni che si degneranno poi di assistere i cittadini che hanno pagato le tasse. Questa è pura follia! I cittadini e lo Stato non avrebbero più alcun potere contrattuale e rimarrebbero in balia di enti privati, oltretutto costosi, perché nessuno lavora per nulla in questo mondo.

20 La strada corretta è quella che mette l'individuo, la persona umana nella sua singolarità, al centro, dandogli gli strumenti per decidere e scegliere in piena autonomia a chi rivolgersi per ottenere aiuto. Lo Stato ed i privati possono in concorrenza, fuori da ogni monopolio, offrire le prestazioni di cui i cittadini hanno necessità. Lo Stato deve fornire ai cittadini, a tutti in misura eguale, un livello minimo di potere d'acquisto dei servizi sotto forma di buoni. Il cittadino con il buono potrà poi rivolgersi in regime di concorrenza a chiunque sia in grado di fornirgli quello di cui ha necessità. Se preferisce la chiesa andrà dalla chiesa, se preferisce il sindacato andrà dal sindacato, se preferisce lo Stato si rivolgerà allo Stato. Solo in questo modo lo Stato non sarà soggetto alle pressioni delle lobby e il cittadino non sarà costretto a pietire assistenza assicurando il proprio sostegno all'associazione o al sindacato che poi farà valere la sua tessera verso lo Stato come accade oggi.

21 Oggi vengono raccolti, senza il preventivo consenso degli interessati, grandi quantità di dati finanziari su tutti i cittadini, mi riferisco in particolare a quelli bancari, che dovrebbero essere quindi considerati illegali. Viceversa lo Stato, che dovrebbe avere istituzionalmente una conoscenza molto precisa della reale situazione patrimoniale e finanziaria dei cittadini, finora si comporta in modo molto più confuso delle banche. Ma forse tutto ciò accade deliberatamente.

22 Si dice che le teorie politiche e sociali debbano scontare la classe sociale a cui appartiene il loro autore e per questo quando si teorizza in sociologia od in politica si dovrebbe dichiarare la propria posizione sociale, il luogo da cui si parla. Personalmente potrei classificarmi come qualcosa a mezzo fra un piccolo borghese un sottoproletario e un indigente totale.

23 Una relazione SM è molto faticosa per entrambi i partner, per questo la sua durata non è assicurata, se non c'è un reale interesse reciproco.

24 Odio gli editori, tutti, sono dei millantatori!

25In una tassazione fortemente progressiva, poichè i redditi nel tempo sono molto variabili, può verificarsi il caso in cui alla sommatoria di un eguale reddito nel tempo corrispondano tassazioni di diversa entità. Per questo motivo, contrariamente a quanto prescritto dalla Costituzione italiana (come ho già fatto rilevare in altro luogo - cfr. Homo suffragans - pare che i Padri costituenti avessero in odio la matematica), la tassazione progressiva dei redditi non è corretta concettualmente. Il fatto poi, che questo difetto concettuale non sia stato rilevato, per contrastare la norma, induce a pensare che ciò sia avvenuto perché era stato comunque previsto il suo aggiramento.

26Qualsiasi discorso sul Reddito di cittadinanza non può essere disgiunto da un ragionamento sui princìpi filosofici dell'imposizione fiscale in generale.

27Il lavoro normale non produce mai ricchezza, ma riproduce la forza lavoro, niente altro. La ricchezza viene solo da un "errore" di valutazione di un bene nello scambio.

28Fare cose malfatte per poter dire che non funzionano.

29La rigidità del tomismo è stata mitigata dalla interpretazione del Gaetano, il quale, afferma che ad uno dotato di qualità non comuni è lecito ricercar ricchezze per ottenere uno stato compatibile alle sue qualità

30Nella "punizione" del reo non ci deve essere una motivazione punitiva di tipo morale, ma una sanzione risarcitoria che abbia anche un effetto preventivo.

31Anni fa ho acquistato e poi perduto i Prolegomeni all'ontologia dell'essere sociale di Gyorgy Lukacs, edito da Guerini, libro che nessuna biblioteca publica di Genova possiede.

32La motivazione addotta da alcuni uomini politici (di destra e di sinistra) per giustificare la privatizzazione di beni publici, ad esempio l'acqua o i trasporti o il parco dell'Acquasola, fondata sull'asserzione che chi governa l'ente publico non è in grado di fornire una gestione efficiente di questi beni, equivale ad affermare di non essere in grado di svolgere il lavoro per cui ci si è candidati, e magari si è stati eletti, che è appunto gestire i beni publici meglio di altri. C'è una sola risposta a queste affermazioni: le dimissioni di chi le fa.

33Il Costituente ha messo a fondamento del sistema tributario italiano due concetti - capacità contributiva e criteri di progressività - che si prestano ad interpretazioni molto diverse. Ad esempio, la capacità contributiva comprende anche il patrimonio o solo il reddito? Oppure, Come si coniuga la progressività dell'imposta con la capacità contributiva (a questo, e non solo al reddito annuale, penso si riferisca la progressività) sviluppata nel tempo, ovvero nella successione degli anni?

34Le imposte hanno iscritta nella loro origine la loro destinazione. Mi spiego, le spese per la difesa militare servono per difendere il diritto di proprietà di alcuni e appare normale che siano sostenute con imposte di tipo censuario. Il motivo mi sembra evidente: chi non possiede nulla è assolutamente indifferente se il proprietario è americano, cinese o italiano, quindi non ha alcun motivo di spendere il proprio denaro per difendere la proprietà di altri.
Nella realtà questo principio, in apparenza assolutamente ovvio, non è mai stato applicato. Anzi, da alcuni secoli i nullatenenti sono chiamati a difendere in armi, con la propria vita, la proprietà altrui. Questo risultato è stato ottenuto utilizzando le idee di cittadinanza, di patria e in ultimo diwelfare state. Il welfare nasce, come compromesso tra Bismarck e Lassalle e diventa poi la merce di scambio per mezzo della quale la nobiltà inglese ha vinto la seconda guerra mondiale.

35Sul fronte dell´occupazione la crisi ci consegna uno scenario con alcuni tratti decisamente negativi. Sindacati e Confindustria sono d´accordo nel prevedere che nei prossimi mesi i disoccupati continueranno ad aumentare. Tolta una minoranza che troverà abbastanza presto un lavoro decentemente retribuito, in linea con la qualifica professionale posseduta, nel 2010 e dopo la loro massa si dividerà in tre gruppi: quelli che per vivere dovranno accettare un lavoro mal pagato, al disotto delle loro qualifiche e titoli di studio; i disoccupati di lunga durata, che dovranno aspettare anni prima di trovare un posto; infine quelli, soprattutto gli over 40, che un lavoro non lo troveranno mai più. Questo perché dopo le ristrutturazioni aziendali imposte o favorite dalla crisi, la produttività crescerà; ma insieme con essa aumenterà il numero di persone che dal punto di vista della produzione appaiono semplicemente superflue.
Dinanzi a un tale scenario, che riguarda milioni di persone, la riforma degli ammortizzatori sociali di cui si parla equivale a proporre a un malato il cui stato si aggrava giorno per giorno di prendere un´aspirina in più. Quale sistema di sostegno al reddito detti ammortizzatori, concepiti quarant´anni fa, appaiono oggi del tutto inadeguati. Occorre sostituirli con un sistema completamente diverso, capace di generare effetti benefici in diversi ambiti della vita sociale che il sistema in vigore non sfiora nemmeno. Un sistema di sostegno al reddito che dopo una lunga eclissi sta riprendendo posto nell´agenda politica di diversi paesi, dal Brasile alla Germania, è il reddito base, denominazione internazionale che si è ormai affermata in luogo di "reddito garantito", "reddito di cittadinanza" e altri.
In sintesi l´idea di reddito base rappresenta un tentativo di allentare, se non abolire, il legame che esiste tra il reddito e il lavoro salariato. Poiché il lavoro tende a scomparire, ma le persone con i loro diritti e bisogni no, occorre trovare il modo di distribuire un reddito anche a chi non lavora. Nella forma ideale il reddito base dovrebbe quindi consistere in una somma bastante per condurre una vita decente, versata regolarmente dallo stato o un ente locale o altra "comunità politica" al singolo individuo, senza che questo debba soddisfare alcuna condizione. Non importa se sia povero o no, se possa dimostrare - quando sia disoccupato - di cercare attivamente lavoro, e nemmeno se lavori o no. Nel caso in cui lavori il reddito base si aggiungerebbe al salario, ma la somma dei due comporterebbe ovviamente un maggior onere fiscale, o l´impegno a svolgere un certo numero di ore di volontariato. Uno dei benefici del reddito base incondizionato, su cui insistono spesso i suoi proponenti, va visto nella libertà che conferisce alla persona disoccupata di cercare a lungo un lavoro, senza doverne accettare per disperazione uno con una paga da fame e al disotto del proprio titolo di studio. Questo è anche un vantaggio per l´economia in generale. Infatti il laureato in fisica che in mancanza di meglio fa il bagnino, o la biologa che lavora da commessa in un outlet, rappresentano un investimento di decine di migliaia di euro in formazione gettato al vento. Ma soprattutto il reddito base viene visto come un mezzo efficace per combattere insieme sia la povertà, sia il più insidioso nemico della stabilità e della democrazia nelle società contemporanee: l´insicurezza socio-economica.
In realtà l´idea di reddito base ha più di due secoli. È stata proposta tra i primi da Thomas Paine, lo scrittore politico inglese trasferitosi in America, in un saggio del 1795. È comparsa e scomparsa ripetutamente nel dibattito interno dei partiti di sinistra europei per tutto il Novecento. In Usa, una commissione nominata dal presidente Johnson pubblicò nel 1969 un rapporto in cui raccomandava di sostituire gran parte delle leggi anti-povertà con un programma che fornisse a tutti gli americani un reddito annuale garantito. Non si trattava propriamente di un reddito base incondizionato, poiché era subordinato al bisogno economico. Tuttavia gli argomenti della commissione, a partire da quello per cui non si possono dividere i poveri tra coloro che vogliono lavorare e coloro che non lo vogliono, erano assai prossimi a quelli che da sempre adducono i fautori del reddito base. La legge sul reddito garantito venne bocciata al Senato per pochi voti, dopo essere stata approvata dalla Camera. In Francia ampie discussioni hanno sollevato dagli anni 80 in poi le proposte di André Gorz, dal "reddito sociale garantito" sino all´ultima di un "reddito incondizionato d´esistenza". Ma è nell´ultimo decennio che si sono moltiplicati, in tema di basic income, i testi dovuti a studiosi di differenti paesi e istituzioni. In primo piano quelli pubblicati da dirigenti dell´Organizzazione Internazionale del Lavoro, nel cui consiglio siedono, va ricordato, i rappresentanti di governi, imprenditori e sindacati.
La massa di studi oggi disponibili ha allungato l´elenco di argomenti a favore del reddito base, che due studiosi ispanici hanno compendiato di recente in una battuta: il reddito base va bene durante il boom, ma diventa essenziale con la crisi. Soprattutto ha tolto peso a molti argomenti contro, pur non facendoli sicuramente scomparire. Essa mostra che di tale forma di sostegno al reddito esistono molti modelli diversi, alcuni proposti in passato addirittura da economisti liberali come Milton Friedman, Fredrich Hayek, Herbert Simon; altri invece più vicini al pensiero socialista in tema di sicurezza socio-economica. Le ricerche condotte su casi locali attestano che il reddito base non conduce affatto alla formazione di masse crescenti di oziosi, né che esso - quando il suo ammontare sia congruo - favorisce l´offerta di bassi salari da parte delle imprese. Calcoli approfonditi mostrano inoltre come il suo costo possa esser reso sostenibile, tenendo conto che il reddito base non sarebbe un´aggiunta, bensì sostituirebbe gli ammortizzatori sociali in vigore - da noi la cassa integrazione e i piani di mobilità, il sussidio di disoccupazione e i pre-pensionamenti, oltre a varie indennità - che costano comunque miliardi l´anno. Infine nessuno pensa di proporre l´introduzione secca del reddito base come fosse un nuovo articolo del codice della strada. Occorrono studi, periodi di sperimentazione, locali, verifiche sui costi effettivi e sulle conseguenze che esso avrebbe sul mercato del lavoro, applicazioni graduali. Soprattutto occorrerebbe un´ampia discussione in sede politica.
In Germania un simile compito lo sta svolgendo Die Linke, il partito nato da pochi anni a sinistra dello Spd che ha conseguito un notevole successo alle ultime amministrative. Die Linke ha fondato una comunità federale di lavoro sul tema del reddito base incondizionato che conta migliaia di aderenti, e lo ha inserito a pieno titolo nel programma per le prossime elezioni politiche. La 2a settimana del reddito base (14-20 settembre 2009), che essa appoggia, ha riscosso il consenso di 223 organizzazioni non governative, comprese alcune svizzere e austriache. Da noi, ad onta del meritorio impegno del Basic Income Network Italia, nato da vari anni, la discussione è circoscritta a pochi addetti ai lavori. Se quel che resta dei partiti di sinistra, o del centro-sinistra, volessero proporre ai propri elettori di discutere di qualche autentica riforma, l´idea di reddito base come forma di sostegno al reddito resa necessaria dalla crisi e dalla moltiplicazione delle persone che diventano economicamente superflue, potrebbe essere un buon candidato.

36La tassazione dei consumi offre il fianco alla elusione da parte della classe abbiente.

37È sempre più frequente vedere appese ai muri di chiese ed edifici di proprietà publica o semipublica delle targhe con la bandiera blu della Comunità Europea. Ma perché, mi chiedo, la ristrutturazione di un mercato comunale, o di un locale affittato ad una associazione, deve essere fatta a spese della Comunità Europea? Non c'è una spiegazione razionale del perché il costo di una piccola ristrutturazione, che fino a qualche decina di anni fa il comune di Genova riusciva a fare semplicemente, oggi costi di più in burocrazia che in mattoni ed operai.

38 Sussidiarietà. Tale elaborazione teorica parte dal presupposto che ogni azione sociale e statale debba avere valore di sostegno aggiuntivo e benefico nei confronti delle minori comunità, qualora queste non riescano per proprio conto ad assolvere determinate funzioni che sfuggono ai limiti delle loro capacità. Tutto ciò che l'individuo o i gruppi subordinati possono fare da soli deve essere loro permesso, e il livello istituzionale superiore deve intervenire in funzione di sostegno o di sussidio, solo su quanto sfugge alle possibilità operative e alle competenze del livello inferiore.

39In Althusius l'azione sussidiaria è una appendice del federalismo. Opinabile (Malandrino, introduzione a La politica di Althusius, p. 106) la filiazione della concezione della sussidiarietà in Von Ketteler da Althusius come vuole Millon Delsol (p. 29)

40Proviamo a fare una ipotesi. Nietzsche è un bambino ligio alla legge, ovvero crede a quello che gli viene detto. L'aneddoto raccontato dalla sorella è significativo. Egli sente la legge come costitutiva del proprio essere, ma qualcosa lo delude e la legge diventa menzogna, falsità, ipocrisia. Prima di tutto la legge cristiana.

41Fra i tanti effetti che avrebbe un sistema di allocazione universale come il reddito di cittadinanza ve ne sono due che meriterebbero di essere indagati. a) la rilevante diminuzione dei dipendenti statali, impiegati e dirigenti, che praticamente si ritroverebbero disoccupati ma usufruenti del RdC. Questa disoccupazione è simile a quella che avviene per effetto dell'innovazione scientifica. b) il ruolo dello Stato verrebbe depotenziato e la sua invasività sociale diminuita. Ovvero diminuirebbe la gestione diretta delle risorse e quindi diminuirebbe la possibilità della corruzione.

42L'altra mettina ho incontrato una amica insegnante che non vedevo da anni. Si parla del più e del meno e il discorso cade sulle riforme del governo Berlusconi sulla scuola e sugli insegnanti di religione assunti senza concorso su indicazione della Chiesa cattolica. Ma non solo mi dice la mia amica, mentre tutte le classi vengono accorpate quando gli studenti sono pochi, nel caso delle lezioni di religione, in cui ormai gli studenti sono 4 o 5 per classe, questo non avviene! E altra chicca, mentre le assunzioni per concorso sono bloccate, gli insegnati di religione dopo un anno possono chiedere di il trasferimento ad altra materia. Poichè di queste cose nessuno parla mi chiedo dove sia l'opposizione?

43L'assicurazione sugli incidenti ha un senso, è un fatto statistico, imprevedibile per quello che riguarda le singole persone. L'assicurazione delle malattie invece non ha senso perché è un evento che aumenta statisticamente con l'età fino a diventare quasi certo. In questa situazione le assicurazioni scarteranno necessariamente i soggetti più anziani che dovrebbero pagare un premio che oltre alle cure mediche dovrebbe compensare anche le spese assicurative, il che rende l'operazione non conveniente per chi si deve assicurare.Non c'è mercato per l'assicurazione malattia. Ne segue che solo lo Stato può occuparsi di assistenza sanitaria per certe categorie di persone in particolare quelle anziane.

44Quale può essere un diritto di cittadinanza adeguato ai migranti: coloro i quali giungono, privi di mezzi, in un paese di cui non conoscono né la lingua, nè le leggi, né i costumi?

45Si scrive sussidiarietà, ma si legge corporativismo.

46Quando c'è una competizione, per le risorse disponibili, fra enti diversi si può immaginare come va a finire. Quello più forte schiaccia quello più debole e poichè la Chiesa cattolica ed i sindacati pensano di essere i più rappresentativi e quindi i più forti per numero non si occupano degli esclusi.

47I sindacati sono uno dei maggiori ostacoli all'introduzione di un Reddito di Cittadinanza, anche se migliorerebbe le condizioni di vita di tutti i lavoratori. In punto è proprio questo, ai sindacati non interessano "tutti" i lavoratori, ma soltanto i loro iscritti di cui devono proteggere gli interessi.

48Se lo scopo del sindacato è sempre di più la carriera dei sindacalisti, il sindacato non ha più uno scopo.

49Se per gli esseri umani viventi esiste un "diritto alla vita" di conseguenza esiste un diritto al necessario per vivere che può essere affermato indipendentemente da ogni altra considerazione, che non è legato alla benevolenza del singolo o delle associazioni, ma è un obbligo per lo Stato. (come affermano Hobbes e Montesquieu) Poiché, lo Stato non è legittimato a testare le necessità dei singoli uomini, oltre a non averne gli strumenti - per ciò che riguarda il minimo vitale - e poiché una ineguale distribuzione di esso comporterebbe inevitabili aporie logiche, il Reddito di Cittadinanza deve essere dato indistintamente a tutti nella stessa misura. Su questo da Thomas Paine in poi non ci sono dubbi. Il problema sorge quando si tratta di determinare dove ricavare le risorse per attuare questo programma. Sarebbe sbagliato pensare di ottenere le risorse necessarie per distribuire un Reddito di Cittadinanza adeguato utilizzanto solo l'imposizione fiscale sul reddito, o solo le imposte di successione o solo i redditi delle attivita finanziarie e delle proprietà immobiliari dello Stato o solo le imposte sui consumi o solo l'imposta patrimoniale o solo (il che è peggio) i contributi dei lavoratori. Solo un mixer equilibrato di tutto ciò può ottenere un risultato equo.

50Quale realtà e quale verità esprimono le proposizioni del tipo: l'attuale re di Francia o Dio esiste?

51Il bambino non è "sessuale". C'è quindi un legame tra l'asessuale della castità e l'asessuale dei pedofilo.

52La castità non produce una pacificazione dei sensi ma una loro esaltazione.

53Nella castità tutto diventa "sessuale" anche quello che non lo è ma che vi si avvicina.

54Qualsiasi discorso sulle devianze sessuali deve partire dalla castità. La castità è la negazione del desiderio, la negazione del dio creatore del mondo è l'elemento marcionita incistato (embedded) nel cristianesimo.

55I monaci cristiani, fin dai primi secoli, hanno intuito che il dolore produce piacere e hanno usato questa intuizione per scopi religiosi.

56Chi acquista un prodotto di minor costo e di cattiva qualità permette a chi acquista un prodotto più raro e migliore di pagarlo di meno.

57Per meglio comprendere la situazione occorre tenere presente che il Belgio, di religione cattolica, è terra di confine con l'Olanda e la Germania di religione protestante. In particolare l'Olanda per la sua ideologia liberale ed individualista è stata in questi ultimi decenni terra di sperimentazione in campo sessuale e non poteva non influenzare i costumi della popolazione belga che peraltro rimaneva ancora legata nelle istituzioni alla morale cattolica che per antica tradizione prevede l'intromissione nel privato, diversamente dalla morale protestante.

58Indubbiamente la distribuzione di una "rendita" a tutti i cittadini, indipendentemente dal reddito, avrebbe un effetto positivo sull'immagine dello Stato. Ciò favorirebbe indirettamente il pagamento delle imposte e il senso di appartenenza dell'individuo alla comunità.
Di fatto questo programma è di difficile realizzazione per due ordini di motivi: a) uno tecnico, legato alla grande massa di circolante che deve essere mobilizzato e ridistribuito con esiti non sempre prevedibili, che ingenerano la paura di perdere qualche privilegio in un certo strato della popolazione b) uno psicologico, legato al precedente, in cui ogni miglioramento del benessere collettivo è visto come un attentato al proprio benessere, secondo la regola per cui dimuisce il mio potere ogni volta che l'altro non è più in stato di bisogno.

59Qualsiasi sistema di Reddito minimo universale o di cittadinanza è matematicamente identico ad un sistema ad imposta negativa se condideriamo l'importo di RdC equivalente da una parte ad un credito d'imposta, per chi è capiente, e dall'altra all'imposta relativa alla quota esente, per chi non lo è. Non bisogna invece confondere RdC con l'intera quota di reddito esente da imposta, come invece si tende a fare.

60Dal punto di vista della giustizia, l'assenza, anche nei moderni sistemi fiscali, di una imposta negativa sul reddito è una palese mancanza di equità. Il motivo per cui questo fatto non è stato sufficientemente evidenziato, ad eccezione forse di Milton Friedman che peraltro ha agito in evidente spregio dell'ideologia socialista e del "buonismo" borghese, è che - da un punto di vista marxista - i beneficiari non rappresentano nulla, cioè politicamente non sono una classe sociale portatrice di diritti.

61La parola lavoro, senza ulteriori specificazioni, si presta a numerose ambiguità.

62In base alla struttura logica del capitalismo hobbesiano la giustificazione teorica del RdC è l'esistenza stessa del diritto di proprietà riconosciuto dallo Stato. Nel capitalismo hobbesiano il diritto di proprietà non nasce, come un fungo, direttamente da Dio, come avviene nel feudalesimo. Che poi il capitalismo sia intriso, ai suoi albori così come ancora oggi, del retaggio feudale questo è un altro discorso.

63Per il motivo suddetto RdC non può non avere la sua base economica primaria nella tassazione della proprietà e solo secondariamente nella tassazione dei redditi.

64Il cambiamento del mondo intorno a noi è stato così profondo da rendere anacronistico l'attuale sistema fiscale. La tassazione IRPEF è infatti ancorata ad un mondo del lavoro che non esiste ormai più.

65L'assunto hobbesiano di Friedman stabilire una base minima di livello di vita per tutti i membri della comunità [p. 258] potrebbe essere ottenuto, per via indiretta, attraverso l'imposta negativa sul reddito, anzichè da una analisi dei bisogni che sarebbe oltremodo complessa, poiché la sua applicazione renderebbe manifesto quanto siamo disposti ad accollarci per fissare un livello al di sotto del quale non potrebbe scendere il reddito netto di nessun cittadino [p. 259]

66Vedi anche Keynes. Lo stesso vale per "Stalin" come segretario del PCUS che assomma in breve tutti i poteri della rete.

Assegnando alle persone quantità casuali di denaro e lasciando poi che l'economia procedesse per la sua strada per un arco di tempo sufficientemente lungo, Bouchaud e Mézard scoprirono che una piccola percentuale di individui finiva sempre per possedere un'elevata percentuale della ricchezza totale. Inoltre la distribuzione matematica seguiva esattamente la legge di Pareto, in perfetta corrispondenza con i dati del mondo reale. Lo stesso risultato si registrava anche se a tutti gli individui del modello era attribuita un'identica capacità di "fare soldi", e questo lasciava capire come le differenze di talento fossero ben poco connesse con la sperequazione della ricchezza tipica della maggior parte delle società; la sperequazione dipende semmai da una legge fondamentale della vita economica che emerge spontaneamente come caratteristica organizzativa della rete. [Buchanan, p. 233]

67Non so se la trasformazione sarebbe "drammatica", certo sarebbe una variazione qualitativa, in senso hegeliano (cento francesi etc.).

I ricchi più ricchi d'America sono 300.000, ma se la ricchezza di questi 300.000 finisse nelle mani di cinque o sei persone, la società subirebbe una trasformazione drammatica. [Buchanan, p.237]

68

L'elusione fiscale è un aspetto intrinseco della tassazione del reddito. Le possibilità di elusione hanno dato vita a una nuova attività. Gli avvocati e i commercialisti più brillanti spesso passano al ruolo di pianificatori finanziari. La maggior parte dei contribuenti di ceto alto ha imparato molto presto che un dollaro di tasse risparmiato vale molto di più di un normale dollaro guadagnato. Poche ore di abile pianificazione spesso possono far risparmiare decine di migliaia di dollari alle persone ricche. [Adams, p. 482]

69Alla domanda: Il reddito di cittadinanza deve essere dato anche agli immigrati, anche irregolari? la risposta non può che essere: Certo, con la precisazione: Ma deve comunque essere considerato un prestito. Inoltre l'importo erogato agli stranieri immigrati dovrà essere computato alla voce aiuti umanitari ad altre nazioni, comunicandone tutti i dati alla nazione di provenienza a cui le somme verranno imputate.

70Il welfare non può essere finanziato (solo) con le imposte sul reddito, ma anche con le imposte sulla proprietà. Il motivo è semplice: il welfare ha come scopo, in misura rilevante, la protezione della proprietà.

71Le imposte sulla proprietà sono semplicemente spese traslate sui costi nel caso la proprietà sia fruttifera (e quindi sono pagate dai consumatori finali); nel caso la proprietà sia mantenuta nella piena disponibilità del proprietario diventano una imposta sul "lusso" ovvero sulla fruizione del bene, mantenuto infruttifero per calcolo, per puro prestigio o per negligenza. In tutti i casi l'imposta sulla proprietà si scarica hobbesianamente, come è giusto, su chi la consuma. Non tassare la detenzione della proprietà è una negligenza grave da parte dello Stato.

72Paradossi logici e paradossi etici.

73Un minimo di esperienza di vita e di osservazione degli uomini ci conducono a considerare l'estrema diversità dei desideri e dei comportamenti umani. Quando si parla di "eguaglianza" degli essere umani - se non li si vuole ricondurre in un letto di Procuste - occorre pensare a qualcosa di effettivamente universale e comune, ma questo rende necessariamente l'eguaglianza un "minimo" comune denominatore, da cui tutto il resto deve essere lasciato fuori.

74Il diritto di testare, ovvero di disporre di qualcosa dopo la morte, equivale al diritto di appropriarsi di una cosa di cui non si può far uso.

75Oggi può accadere che un pensionato, magari benestante, sposi una badante molto più giovane di lui e le lasci la pensione dopo appena qualche anno di matrimonio, subito esigibile anche se lei non ha ancora l'età pensionabile e non ha mai versato un contributo. La pensione, in questo caso di durata molto lunga, verrà pagata dalle persone che lavorano attualmente, si tratta di una forma di eredità a carico della comunità. Il legislatore italiano in casi come questo non ci fa una bella figura. Anche ammettendo che la pensione di reversibilità rappresenti il corrispettivo del lavoro domestico necessario alla produzione della forza lavoro, non si vede perché: a) debba essere assegnata la pensione prima dell'età pensionabile. b) non si debba tenere conto degli anni di matrimonio nel computo dell'importo della pensione. Ad esempio se la legge prescrive 40 anni per la pensione completa, se il matrimonio è durato solo 5 alla vedova toccherà l'importo relativo a cinque anni interi, mentre se il marito ha una pensione decurata perchè ha lavorato 30 anni (lasciando per ora perdere la congruità di una tale situazione) dopo cinque anni di matrimonio alla moglie spetterà l'importo di cinque anni decurtati in proporzione agli anni di lavoro del marito in questo caso 35.

76Quando nel mercato mi trovo in una situazione di insoddisfazione, se il mercato funziona, ho una opzione di uscita. Quando invece, magari in una situazione simile, mi trovo nel publico in genere l'opzione di uscita non mi è concessa e l'opzione voce funziona solo se faccio parte di un gruppo che ha sua volta "ha voce" ed è autorizzato ad usarla, altrimenti sono considerato uno scocciatore (a volte lo scocciatore insistente viene esaudito per toglierselo dai piedi, ma questa opzione ha qualche rischio)

77Chi oggi riceve una pensione la ottiene in funzione di un calcolo che prevede un coefficiente di rivalutazione dei contributi versati più alto di quello di cui usufruirà la persona che materialmente, versando i contributi, gli paga la pensione.

78La relazione propriamente umana, qualora si escluda l'agire interessato, è qualcosa di aleatorio, occasionale, imprevedibile. Non è possibile fondare su di essa una scienza, neppure una "pragmatica", dell'essere sociale.

79Corriere, 23.05.2011 Intervista a Nicola Rossi.

80L'imposta patrimoniale non è un'imposta sul capitale, ma sul bene materiale e quindi non è una imposta sul reddito prodotto dal capitale immobiliare, ma sulla sua detenzione.

81Le imposte ecologiche sono in sostanza imposte sulla produzione.

82È necessario seguire le tracce nel modo più esteso e completo, è la traccia che da la memoria. (ho impiegato più di 50 anni per capirlo!)

83Un vangelo senza preti!

84Come spesso accade nell'uomo, le idee nascono dalla proiezione del sé nel mondo, così l'idea di proprietà dei beni precede l'idea di proprietà del Sé come fondamento della proprietà dei beni.

85L'imposta progressiva sul reddito rende più rapidamente antieconomico il costo del lavoro per la parte di popolazione il cui lavoro è meno produttivo.

86Il parlamento delegittimato.

87L'esperienza storica suggerisce che i sussidi assistenziali vengono iniziati e ampliati durante gli occasionali scoppi di disordine civile provocati dalla disoccupazione di massa, per essere aboliti o ridotti una volta che la stabilità politica sia stata ripristinata

88Da un punto di vista storico vi è uno stretto legame tra lo sviluppo dell'imposta sul reddito delle società e quello dell'imposta personale sul reddito [...] Sebbene il problema sia altamente complesso e vivacemente dibattuto, si è generalmente d'accordo nel ritenere che "quando sia misurata in termini di cambiamenti nel saggio di rendimento (profitto) la traslazione [dell'imposta sulle società] si avvicina al 100%

89La storia non conosce memoria, cosi dice Benjamin. Ad ogni colpo di dadi le probabilità si pareggiano. Non così per gli uomini, che costruiscono sulle proprie azioni e sulle azioni dei propri padri.

90Repubblica, 06.08.2011 Tito Boeri, Specchietti per allodole

91Che cosa è necessario avvenga perché una teoria palesemente stupida come quella dell'esenzione della tassa di successione venga accettata dalla maggioranza che ne viene danneggiata?

92La tripartizione del diritto di proprietà (se stessi, le proprie azioni, i propri beni) è evidentemente gerarchica. Di questo Locke non sembra tenere conto, ma è così evidente che appare fargli un torto pensare che sia diversamente e se non lo ha espresso chiaramente è per la sua proverbiale pudenza.

93L'ignoranza delle cause naturali, e la paura (feare) che ne consegue, inducono gli uomini, dice Hobbes, a supporre e a fingere tra sé e sé diverse specie di poteri invisibili, a guardare con soggezione le proprie immaginazioni, a invocarle quando si trovano in difficoltà, e a ringraziarle quando gli eventi hanno avuto un esito favorevole [Leviathan, pp. 167-168] Ancora una volta Hobbes associa alla religione la soggezione, awe, ma in un contesto che sottolinea come gli uomini siano indotti a guardare con soggezione le proprie immaginazioni. Ritengo che nel descrivere questo atteggiamento apparentemente paradossale Hobbes si sia ricordato di una straordinaria frase di Tacito: fingebant simul credebantque [Ann. V, 10], immaginavano e al tempo stesso prestavano fede alle proprie immaginazioni. [p. 33-34]

94Hobbes [...] si proponeva di capire, attraverso la formula paradossale di Tacito, come la religione, frutto della paura e dell'immaginazione umana, possa funzionare. Le conseguenze di questo ragionamento sono, per Hobbes, decisive. Il modello delineato per spiegare l'origine della religine ritorna nella pagina centrale del Leviatano, quella che descrive l'origine dello Stato. [...]
Dunque, sia nel caso dell'origine della religione, sia in quello dell'origine dello Stato, troviamo all'inizio la paura (feare) e alla fine, come risultato, la soggezione (awe). In mezzo la finzione, che s'impone a coloro che l'hanno creata come una realtà... [Leviatano, Giammanco, Torino, 1965 p. 210] [p. 34-35]

95L'interpretazione di Strauss, soprattutto per quanto riguarda l'influsso di Aristotele su Hobbes, è stata criticata da C.A. Viano in un saggio importante, anche se spesso ignorato: Analisi della vita emotiva e tecnica politica nella filosofia di Hobbes, Rivista critica di storia della filosofia, XVII (1962) pp. 355-392 [p. 44]

96Dato che si può ritenere che si siano ormai verificate le condizioni di scarsità globale della terra, non vi è dubbio alcuno, che il possesso della terra, e dei beni ad essa collegati, vadano tassati per compensare l'indisponibilità e la mancanza in cui si vengono a trovare gli uomini che nascono senza eredità alcuna.
Poiché quando la terra, ed i beni ad essa collegati, siano impiegati come mezzo di produzione (capitale) ogni imposta viene traslata sul prezzo della merce - salvo il caso di perdita di esercizio - si può ritenere che un'imposta patrimoniale sia a tutti gli effetti una imposta sulla detenzione ed il godimento del bene. Ne segue che una imposta sulla proprietà ben strutturata è una imposta sul consumo.

97Credito sulle imposte pagate.

98Una frase, all'interno di un discorso può essere costruita utilizzando oggetti di comunicazione - parole - pertinenti al discorso, ovvero può essere costruita utilizzando oggetti di comunicazione il cui senso è "spostato" rispetto al senso del discorso.

99Pia Boselli, insegnante di matematica.

3.

01La narrazione come struttura interpretativa della lettura cristiana e marxista del mondo.

02Meade (1964) ha proposto una imposta sui trasferimenti patrimoniali (successioni e donazioni) in cui all'imposizione sul patrimonio trasferito si unisce nella tassazione il patrimonio del ricevente con una aliquota unica e proporzionale. In questo modo si ottiene una progressività automatica dell'imposta in funzione dell'entità del patrimonio del ricevente. Per ogni aliquota quando il patrimonio del ricevente sia superiore a quello trasferito si avrà un punto di equilibrio in cui l'imposta sarà uguale all'importo del patrimonio trasferito. Sopra il punto di equilibrio l'imposta sarà maggiore della donazione e o successione e rendendo non conveniente l'operazione. In questo modo si avrà una automatica limitazione dell'accumulazione di capitale per trasferimenti patrimoniali, ma non per accrescimento del proprio capitale.

03 La forma di imposizione fiscale più equa è quella che tassa maggiormente il trasferimento di denaro al di fuori del lavoro, perché stimola la produttività sia del capitale che del lavoro.

04 Che un ambito all'interno del quale possa essere definita assiomaticamente vera una affermazione non sia completo, mentre un ambito completo sia soggetto a paradossi di verità, linguistici ed etici è un fatto.

05 I preti, eredi dei farisei, non sono in grado di interpretare correttamente il Vangelo. Quello che noi intendiamo correntemente con "dottrina cristiana" è il frantumarsi del verbo nel chiacchiericcio della tradizione, già a partire da Paolo.

06 Alcune osservazioni sul concetto di equità fiscale. Quando si parla di equità fiscale, in un sistema di imposte progressivo, non si tiene conto dell'equità diacronica, cioè nel tempo.

07 Il popolo ha pervertito l'idea che l'istruzione può "tutto" nell'idea che l'istruzione serve a fare carriera.

08 Qualsiasi esenzione fiscale o contributo publico ad attività private di assistenza e beneficenza viola il principio di eguaglianza dei cittadini.

09 Si può parlare di una matematica, una fisica, una chimica... ma non di un'etica, una morale, un diritto perchè mentre possiamo contestare agevolmente l'uso dell'appellativo matematica per una diversa matematica, non possiamo contestare nello stesso modo ad una diversa etica l'uso del termine etica.

10 La redistribuzione operata dallo Stato dovrebbe essere considerata di tipo assicurativo!

11 Per immaginare un nuovo sistema di reddito di cittadinanza occorre partire dalla attuale distribuzione degli impegni di spesa dello Stato, che non rappresentano una controprestazione in termini di mercato, ma sono una redistribuzione fiscale nascosta. Detrazioni fiscali di qualsiasi natura, contributi figurativi per cui viene versato un equivalente pensionistico, pensioni sociali e di invalidità, assegni familiari, cassa integrazione, assegni di disoccupazione, spese per uffici di collocamento etc. Queste voci, che trovano già un impiego nel bilancio dello Stato e quindi sono gà "spese", dovrebbero essere stornate alla voce RdC.

12 Si potrebbe iniziare con una imposta negativa sul reddito di 3.600 €, che considerando una aliquota minima del 30% determina una quota esente di 12.000 €, pari a 1000 € al mese che rappresentano oggi il costo di riproduzione della nuda forza lavoro. Di questi 3.600 € attualmente ne sono già detratti e quindi contabilizzati nel bilancio dello Stato circa 1.200 ad una buona parte dei cittadini maggiorenni, ovvero coloro i quali superano l'attuale quota esente di 6.000 € e quindi l'integrazione per questi 1.200 € pari a 100 € al mese riguarderebbe soltano i minorenni ed i meno abbienti. Per i restanti 200 € il discorso può essere analogo per la maggioranza dei contribuenti che usufruiscono di una qualche erogazione fra quelle innanzi menzionate e quindi anche in questo caso la maggiore spesa si ridurrebbe ad una integrazione per una quota marginale di cittadini. Ovvero ritengo che fino a 3.600 € la copertura della spesa esista già nel bilancio dello Stato.

13 Una descrizione sommaria delle voci che andrebbero sostituite con RdC:

  1. voci già a bilancio come assistenza sociale
  2. minori spese di gestione
  3. utili da proventi di proprietà publiche
  4. imposte sulla proprietà e di successione

14 Uno dei motivi per cui l'assistenza sociale in Italia non si è mai sviluppata autonomamente è che i poveri non votano, ma i preti ed i sindacalisti si.

15 [in una economia chiusa] si riscontra che l'imposta sul consumo è "più deflazionistica" dell'imposta sul reddito.

16 Ci sono persone che credono e quindi vivono per il progresso e altre no.

17 Il marxismo vuole conservare il modello di produzione capitalistico ma con un'élite politica di tipo feudale. Per questo l'unico paese veramente marxista è la Cina confuciana.

18 Vives, L'aiuto ai poveri, (1526) - Hobbes, Leviathan, (1651) - Montesquieu, L'esprit des lois (1748)

19 Corriere, 02.04.2011 Guzzetti, sulle fondazioni bancarie

20 Saper manipolare le regole.

21 Nel passaggio al capitalismo, l'essenza del potere, che risiedeva nel "titolo" nobiliare, viene trasferita nel "titolo" di possesso della cosa

22 La proprietà si giustifica in Locke se e solo se la sua funzione sociale - permettere di goderne a più uomini di quanti ne permetterebbe l'uso libero - viene attuata.

23 Yunus ha trasformato l'elemosina in una operazione bancaria.

24 Filosofia del quotidiano. Errori giuridici, incidenti, banalità e assurdità varie di cui nessuna scienza si è mai occupata.

25Perché, mi chiedo, ci si indigna per lo scarso finanziamento della ricerca scientifica in Italia quando i risultati economici della ricerca finanziata dallo Stato sono privati?

26Dovendosi supporre, per motivi strettamente matematici, che l'aliquota dell'imposta negativa sia identica all'aliquota dell'imposta normale, non mi convince il fatto che Milton Friedman proponga per l'imposta negativa un'aliquota (o forse una percentuale) del 50%, mentre dall'altra parte proponga per i capienti un'imposta con un'aliquota del 16%. Se così fosse Friedman non avrebbe capito come funziona nella realtà l'imposta negativa.

27Ancora una obiezione. Nelle descrizioni correnti del funzionamento dell'imposta negativa si legge che l'importo versato è gradualmente ridotto in caso di aumento del reddito fino ad essere uguale a zero al punto di equilibrio. Questa affermazione non ha senso, significa solo che si applica un credito d'imposta inferiore a quello matematicamente dovuto, poiché l'imposta negativa determina da subito il suo punto di equilibrio per ogni aliquota fiscale.

28L'imposta progressiva sul reddito è un sistema per impedire a chi guadagna molto e paga le tasse di diventare ricco.

29L'imposta progressiva sul reddito seleziona la ricchezza in base a due criteri: la disonestà e ave ricevuto la ricchezza in eredità.

30

31Su Hebdo di dicembre 2001 c'è la notizia che Alain Minc (Spinoza, un roman Juif Gallimard 1999) è stato condannato ad una multa di 100.000 franchi per plagio e l'editore Gallimard è stato condannato ad un risarcimanto di 20.000 franchi. Alain Minc ha scritto una biografia di Spinoza nella quale ha riportato delle notizie desunte dalla biografia di Spinoza scritta da Patrick Rodel - Spinoza la masque et la sagesse. Biographie imaginaire (Climats 1977). Ma queste notizie erano false. Per cui non poteva che averle copiate.

32Non mancano i capitali, di essi c'è sovrabbondanza. Mancano le occasioni di investimento produttivo.

33Per le fasce di popolazione a basso reddito l'evasione fiscale è una necessità, per le fasce abbienti è un "hobby" più o meno costoso.

34La sostanziale differenza tra reddito minimo universale (RMU) e Negative income tax (NIT) è l'indipendenza è l'indipendenza di RMU dalla forma di imposizione fiscale. In ogni caso però RMU è sempre leggibile come come NIT in funzione dell'aliquota di un determinato sistema fiscale.

35Uno degli obiettivi perseguiti con la legge delega 7 aprile 2003 n° 80 per la riforma del sistema fiscale statale consisteva nella riduzione della base imponibile in modo da escludere da ogni tributo un reddito minimo personale, identificato in funzione di una cosiddetta soglia di povertà. In concreto l'individuazione di questo reddito minimo è stata attuata attraverso una serie di deduzioni (le detrazioni in precedenza previste sono state pressoché integralmente soppresse) concentrate sui redditi bassi e medi, ispirati ai seguenti valori e criteri: famiglia, casa, istruzione, sanità, formazione, ricerca, cultura, previdenza.
[...] Come sempre avviene in occasione dei mutamenti di orientamento politicol, l'azione del nuovo governo (2006) si è immediatamente concentrata sulle regole di determinazione dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, che sono state profondamente modificate
[Gaspare Falsitta, Manuale di diritto tributario, CEDAM, Padova, 2009, p.93]

36La deduzione incidendo sulla base imponibile avvantaggia a parità di importo i possessori di redditi più elevati, soggetti ad una aliquota progressiva marginale più alta (dedurre mille euri dal reddito complessivo di un soggetto che ha una aliquota maginale del 50% comporta un risparmio di imposta di 500 euri; lo stesso dedotto da un soggetto con un'aliquota marginale del 25% determina un risparmio di imposta del 25% Al contrario la detrazione incidendo sull'imposta dovuta con una percentuale fissa (attualmente l 19%) consente un risparmio quantitativamente identico per tutti i contribuenti, ma non equivalente sotto il profilo qualitativo, sicuramente più significativo per chi è titolare di un reddito basso risp0etto a un contribuente con reddito elevato. [Gaspare Falsitta, Manuale di diritto tributario, CEDAM, Padova, 2009, p.103]

37Aliquote fiscali 2010

  • 23% fino a 15.000
  • 27% tra 15.000 e 28.000
  • 38% tra 28.000 e 55.000
  • 41% tra 55.000 e 75.000
  • 43% oltre 75.000

38In una economia di mercato si creano naturalmente delle differenze di ricchezza, progressivamente crescenti. Se non interviene una modificazione ideologica, sia essa politica o religiosa, il mercato rimane fluido (tesi) e l'accesso ai beni dipende esclusivamente dalla domanda e dall'offerta di merce. Se interviene una modificazione ideologica dello statuto del possesso dei beni la situazione instabile creata dal mercato si trasforma e si stabilizza in un punto, per cui diventa più difficile, se non impossibile modificare la situazione con i mezzi del mercato. L'intervento politico e religioso determina la trasformazione delle differenze di censo i differenze sociali non più modificabili attraverso il mercato, almeno non più fluidamente come in precedenza. Il povero, definito non più economicamente, ma politicamente e religiosamente diventa una categoria definitiva per coloro che in quel momento vi sono calati.

39La gloria come alternativa alla paura nelle motivazioni dell'agire in Hobbes, Hegel e Nietzsche.

40Il ritorno all'antico, prima di Cristo in Macchiavelli, Nietzsche, Leo Strauss. cfr. Taubes.

41Normalmente si conosce un filosofo perché si viene presentati a lui, generalmente da un altro filosofo, attraverso un rimando, una citazione, come succede con le persone. Più il filosofo ci è affine e più la presentazione ci mostrerà uno spirito simile.

42Il finanziamento del welfare non può che essere fiscale, ma non può essere basato solo sull'imposta sul reddito e tanto meno su versamenti contributivi obbligatori, che mascherano da welfare un modello di tipo assicurativo.

43Ciascuno è incatenato al proprio desiderio.

44Filosofia della cronaca. l'insensato, il banale, l'assurdo.

45Contro Ernesto Rossi si può dire che il servizio civile è una forma di tassazione, una corvée, che ha la particolarità come imposizione fiscale di non essere particolarmente efficiente, ma ha alcuni vantaggi sociali.

46L'idea del doppio mercato, in cui lo Stato da origine ad un passaggio di merci alternativo a quello del mercato, è comunque efficiente.

47La differenza tra macchina cerebrale e macchina fisica è che l'uomo può pensare e sopportare la contraddizione senza necessariamente entrare in palla.

48Ciò che mi colpisce in un discorso è il concatenarsi del ragionamento, non la posizione che assume chi parla. La posizione viene dopo, la scelgo io in funzione dello svolgersi del ragionamento e posso anche lasciarla in sospeso. Quello che non accetto, invece, è il discorso il cui ragionamento non mira alla cosa, ma manifestamente solo a convincermi. Convincermi di cosa? se lo svolgersi del ragionamento non esiste.

49Se lo Stato distribuisce un qualsiasi sussidio x a n persone con un reddito 1-x, le rimanenti persone che hanno reddito 1 vengono penalizzate?

50Gli effetti distributivi della NIT sono significativi. Attraverso lo schema dell'imposta negativa sul reddito lo stato finanzia un sussidio, a favore dei soggetti più svantaggiati, attraverso la tassazione dei redditi più agiati, nella misura necessaria a finanziare il sussidio, [Castaldo, p. 3]

51Le innovazioni tecnologiche, l'uso del computer, permettono ormai di raccogliere, gestire e conservare, in modo semplice, grandi quantità di dati e quindi anche di dati fiscali. Risulta quindi naturale un ragionamento di questo tipo: tutti i versamenti da parte di agenzie statali sotto forma di vouchers eccedenti la quota comune verranno considerati prestiti al contribuente e potranno essere richiesti in restituzione in tutti i casi di mutamento delle condizioni economiche del contribuente. Viceversa, tutti i versamenti di imposte effettuati nell'arco della vita dal contribuente potranno essere considerati, nel caso di peggioramento delle sue economiche come garanzia per il rilascio di vouchers.

52NIT non può essere di importo maggiore dell'imposta dovuta nel punto di equilibrio, cioè della quota esente. NIT è un'imposta, non un sussidio, anche se viene erogata materialmente essa rappresenta l'equivalente di un'imposta che i contribuenti capienti dovrebbero pagare e non pagano!

53La narrazione ha un valore gnoseologico.

54Gli uomini si odiano e l'interesse personale è ciò che li unisce.

55Perchè gli uomini dicano di amarsi e ostentino il proprio interesse personale come cosa deplorevole è questo che deve essere "spiegato".

56Premesso che NIT trae la sua origine non dalla benevolenza del fisco, ma da una equivalenza matematica, segue che: l'importo del rimborso è determinato dall'ammontare della "somma degli sconti" che vengono concessi ai contribuenti capienti. Il rimborso è legato matematicamente all'aliquota (la prima) con cui viene tassato il contribuente capiente.

57Non si può parlare come fa Friedman e dopo di lui molti, di una percentuale dell'imposta negativa diversa dall'aliquota fiscale realmente applicata senza vanificare concettualmente e materialmente tutto il discorso.

58Il punto di equilibrio di NIT è funzione inversamente proporzionale dell'aliqota fiscale applicata: maggiore è l'aliquota più basso è il punto di equilibrio.

59Il temuto effetto disincentivante sul lavoro di NIT, anche se esistesse, ma è da provare che esista, non può essere comunque imputato a NIT perché NIT non è un sussidio!!!

60NIT dovrebbe rappresentare il livello medio del costo di riproduzione della forza lavoro, detto in termini marxiani.

61L'aliquota media del prelievo deve essere pari alla percentuale del reddito medio che si vuole assicurare sotto forma di sussidio (Granaglia)

62Possiamo altresi ipotizzare l'applicazione di una aliquota addizionale che copra, in tutto o in percentuale, l'imposta negativa.

63Ovviamente con il salire della NIT si dovranno ridurre le aliquote esistenti eliminando tutte le contribuzioni riferite alle voci del welfare sostituite con NIT.

64NIT è, per i contribuenti non capienti, l'equivalente matematico della somma delle deduzioni e delle detrazioni di imposta godute dai contribuenti capienti. Quindi non è un sussidio e non va trattato come tale.

65UBI è indifferente al sistema fiscale, NIT no.

66UBI viene erogato anticipatamente, NIT posticipatamente, al momento della dichiarazione dei redditi. È da vedere, nel caso di erogazione anticipata, come possa essere messo in pagamento un importo che lo Stato non ha ancora materialmente incassato, se non attraverso una mediazione finanziaria.

67Si divida in decili la popolazione:

  • secondo scaglioni di egual numero di persone - in Italia saranno scaglioni di circa cinque milioni di individui - e si verifichi a che livello di reddito si fermano i vari decili.
  • secondo scaglioni di eguale reddito - da 10.000 a 100.000 - e si verifichi il numero di individui viene compreso in ogni scaglione. Questo sistema non è ottimale perche la progressione aritmetica non copre omogeneamente la scala dei redditi
  • secondo scaglioni di reddito con progressione a base 2 - fino a 6.000; 12.000; 24.000; 48.000; 96.000; 182.000; 364.000; 728.000; 1.456.000; oltre - e si verifichi il numero di individui compreso in ogni scaglione.
  • Identica suddivisione può essere fatta in base alla proprietà.

68Hobbes è con Machiavelli e Spinoza il fondatore della ateologia-politica e l'iniziatore della politica post-Christum.

69Considerazioni generali sull'attuale sistema di welfare

  1. Esiste una mancanza di equità fiscale tra contribuenti capienti, a cui vengono concesse detrazioni e deduzioni, e contribuenti incapienti a cui vengono negate.
  2. Un certo numero di persone seppure bisognose non sono in grado di accedere agli aiuti, pure loro riservati, per mancanza di informazione e per la frammentazione e la complicazione della legislazione, ad un'altra quota di persone gli aiuti vengono negati per motivi fondamentalmente moralistici.
  3. La gestione statale dei fondi per il welfare si presta ad usi clientelari, che inquinano la politica e attribuiscono a gruppi sociali privilegiati risorse a cui non avrebbero diritto in una situazione di equità.
  4. In particolare in Italia, il costo amministrativo della gestione del welfare, a causa della frammentazione della legislazione in materia, incide significativamente sulle risorse ad esso destinate oltre a determinare il fenomeno di cui al punto 2
  5. L'assegnazione ad enti privati, in particolare religiosi, di compiti istituzionali di assistenza ai poveri, oltre a determinare una discriminazione su base religiosa, lede la dignità del soggetto in quanto l'elargizione, accompagnata da una motivazione moralistica, viene fatta pesare al soggetto.

70Particolarità comuni ad UBI e NIT

  1. Entrambe diminuiscono l'impegno diretto dello Stato nell'impiego delle risorse destinate al welfare la cui gestione ritorna all'individuo.
  2. Entrambe abbattono i costi amministrativi e di transazione a carico dello Stato. Di conseguenza aumenta l'importo disponibile, ma si ha anche un transitorio aumento della disoccupazione.
  3. Non si aggiungono alle imposte attuali destinate al welfare, ma le sostituiscono in buona parte.
  4. Trattandosi di sistemi universalistici, non means tested non sono soggetti alle trappole della povertà, oltre a rispettare maggiormente la dignità della persona.
  5. Il ricorso ad oneri previdenziali aggiuntivi ricade sulla volontarietà dei singoli, scaricando lo Stato dall'impegno diretto, ma non dal controllo, nella gestione della previdenza.

71Hobbes diede a questo aregomento la sua forma classica quando elencò i diritti cui si rinuncia e quelli che si conservano quando si firma il contratto sociale. I diritti conservati compendono l'autodifesa nonché "l'uso del fuoco, dell'acqua, degli spazi aperti, e di un luogo per vivere, e... di tutte le cose necessarie alla vita" [Element of Law, parte I, cap 17, par. 2] In effetti non si tratta di un diritto ad un luogo determinato ma di un diritto che è possibile esercitare contro lo Stato, che esiste per proteggerlo...

72Se colgo bene il pensiero fondamentale che sta dietro la dogmatica gnostica di Marcione, esso è press'a poco il seguente: una teologia che presenta il priprio dio come il creatore onnipotente del mondo e che fonda la propria fiducia in questo dio sull'onnipotenza così dimostrata non può al tempo stesso fare della distruzione di questo mondo e della salvezza dell'uomo a partire da essa l'azione centrale di questo dio. Questa era appunto la difficoltà nella quale Marcione vedeva trovarsi il Cristianesimo, che andava costituendosi dogmaticamente, rispetto al patrimonio eterogeneo dei suoi documenti religiosi che parlavano, da un lato di Creazione e di storia, dall'altro di redenzione e di giudizio universale. [...]Il dio che aveva creato il mondo e l'uomo, e aveva dato loro una legge inapplicabile, che aveva guidato in modo tirannico e capriccioso la storia nazionale tramandata nell'Antico testamento, che esigeva per sé vittime e cerimonie, era il cattivo demiurgo. Il dio che porta la redenzione, senza dover nulla agli uomini, che egli non aveva creato, il dio straniero, è l'essere dell'amore puro perché immotivato. Questa divinità ha il diritto di annientare il cosmo che essa non ha creato e di proclamare la disubbidienza nei confronti della legge che essa non ha dettato. La redenzione si presento primariamente come informazione data all'uomo sull'inganno fondamentale e impenetrabile del cosmo. Perciò la gnosi deve essere nel vero senso della parola conoscenza.

73Harnack ha avanzato la tesi secondo la quale "il Cattolicesimo è stato costruito contro Marcione" [Harnack, p. 20]

74Attraverso l'affermazione del valore decisivo dell'opinione personale nel determinare l'agire dell'individuo, Hobbes attua "la completa dissoluzione della gerarchia aristotelica dei beni e la liquidazione di qualsiasi possibilità di formare una gerarchia unica e uguale per tutti" [Viano, Analisi della vita emotiva e tecnica politica nella filosofia di Hobbes, in Rivista critica di storia della filosofia, 1962] [p. 130 → ]

75Manca in Hobbes l'idea di popolo inteso come Corpus, costituente un insieme unitario, anche se articolato in associazioni, che sia unico e vero portatore di autorità e potere. La potestas che, ad esempio, per Althusius inerisce al popolo, costituisce in qualche modo "l'anima di questo corpo", per Hobbes, deve essere istituita in quanto prima della creazione della sovranità non si dà corpo unitario ma moltitudine di persone particolari che, come tali, non possono appellarsi ad alcuna pretesa di diritto comune per sottrarsi all'assolvimento del contratto. [p. 142 &rarr:]

76

Ulteriori motivi di preoccupazione vengono da un recente studio di due analisti finanziari di Morgan Stanley. [Gerard Minack and Jason Todd, The New Imbalances, Downunder Daily, 7 Dec. 2009] Osservando che, nonostante il calo significativo dei redditi da lavoro, durante questa depressione, e l'altrettanto significativo aumento del tasso di risparmio individuale - le spese per i consumi individuali degli americani, sorprendentemente, non diminuiscono - gli autori dello studio evidenziano che i trasferimenti governativi agli individui e alle famiglie (Social Security, sussidi di disoccupazione, crediti fiscali ecc.) sono ormai superiori al gettito fiscale proveniente dalle famiglie. Allo stesso tempo, l'investimento privato, al netto dell'ammortamento, è negativo. Ciò significa che il risparmio privato viene assorbito dai prestiti al governo e, in aggiunta ai prestiti che questo riceve dall'estero, viene traferito alle famiglie per consentir loro di mantenere il livello abituale dei consumi. La gente risparmia di più, ma i prestiti che il governo riceve sono superiori al risparmio delle famiglie, dando luogo a un risparmio aggregato (pubblico più privato) negativo. [Posner, 2010, p. 375-376]

Ho sottolineato i problemi legati alla nostra cultura politica, ma anche la più ampia cultura sociale potrebbe rivelarsi d'intralcio a nuovi progressi della società. [..] Il rifiuto del fatalismo è un fattore importante dell'aumento dei nostri costi medici, dal momento che i nostri vecchi (e spesso anche i nostri figli) sono convinti che si debba fare ogni sforzo per prolungare la propria vita a spese dei contribuenti. Il risultato è che il 25% dei costi del programma Medicare serve a curare persone anziane nei loro ultimi mesi di vita. [Posner, 2010, p. 376]

Le cose si rimetteranno a posto solo se l'economia Usa crescerà più rapidamente del debito pubblico. [Posner, 2010, p. 381]

77Nessuno, ad eccezione di Friedman, si è soffermato sulla disparità di trattamento fra contribuenti capienti e non. Si tratta, certo di un fatto banale, una questione di "sensibilità" personale direi, ma colpisce il fatto che, nessuno fra i legislatori abbia avuto questa sensibiltà. Portando la questione in giudizio, davanti alla Corte Costituzionale, secondo ragione la causa dovrebbe essere vinta. Stupisce però che debba essere il giudice a ristabilire il principio di uguaglinza, quando dovrebbe essere il Legislatore a farlo.

78Ho sbagliato approccio alla vita. Ho lasciato che mi scendesse addosso...

79La storia insegna che quando, nel 1600, i genovesi non riuscivano più a tenere il passo con le nascenti economie mercantili del nord europa le enormi ricchezze accumulate nei secoli precendenti vennero impiegate per la costruzione e l'abbellimento di grandi edifici, nobiliari ed ecclesiastici.
Allo stesso modo da trenta anni a questa parte, con la progressiva dismissione dell'industria publica genovese, incapace di reggere il confronto con la concorrenza dei paesi emergenti, a causa della gestione politica e clientelare, l'unica attività imprenditoriale, publica e privata della città, è stata l'edilizia.
Tutte le occasioni sono buone per costruire, appaltare, trasformare aree ed edifici industriali in aree di insediamento commerciale o abitativo. Questa è stata l'unica politica perseguita dai partiti della sinistra. La gestione degli appalti publici.
Lo spreco di denaro è stato enorme, anche se keynesianamente nel breve periodo produce occupazione e fa girare denaro. Il fatto è che questo modo di procedere non produce ricchezza e non distribuisce equamente ricchezza.
Che questa debba essere l'unica prospettiva per una città come Genova deve essere fermamente contestato.

80Gli indici statistici di disoccupazione in uso non esprimono lo stato dell'economia. Misurano le "nuove sofferenze" non la sofferenza complessiva.

81Un'alta imposizione diretta ha due inconvenienti: a) per i redditi alti l'elusione fiscale diventa conveniente. b) per i redditi bassi è un prelievo troppo oneroso.

82È bene riepilogare cosa si intende per "trappola della povertà". Si tratta di un "effetto perverso", così dice Hirschman, dove alla mano invisibile che trasforma il male in bene, si sostituisce una mano, altrettanto invisibile che trasforma il bene in male. Il buon Ernesto Rossi racconta di Eligio che riscattando tutti gli schiavi appena scesi dalle navi, non si accorse di creare un "mercato degli schiavi". La trappola della povertà si presenta quando in stato marginale un aiuto viene condizionato alla permenenza nello stato marginale. Così diventa impossibile sfuggire alla povertà.

83Tutti i sistemi che determinano un sussidio o una prestazione gratuita in base all'accertamento di requisiti determinano a) effetto trappola della povertà b) alterano il principio fondamentale della tassazione enunciato dal D'Addario che: "non potesse accadere che un cittadino più ricco di un altro prima della tassazione potesse ritrovarsi più povero di lui dopo la tassazione".

84Si deve supporre che l'introduzione di un reddito minimo (sia nella forma UBI che nella forma NIT) anche dopo l'eliminazione delle ritenute previdenziali non comporterà un aumento dei salari, perché le riduzioni effettuate non verranno comunque trasformate in salario, per effetto del mercato.

85Se Israele continua a considerarsi lo Stato del "popolo ebraico" e un corpo che rappresenta tutti i cittadini inclusi entro i suoi confini stabiliti non potrà mai essere definito uno Stato democratico. [p.9]

86Dato che la morte del marito l'aveva ridotta in povertà, alla madre era stato imposto di sedere nelle ultime file della sinagoga locale. È noto come il decadimento da una condizione sociale decorosa comportasse anche un allontanamento dalla santa Torah. Nell'ambito della rigida struttura gerarchica delle comunità tradizionali, infatti, a una diminuzione del capitale finanziario conseguiva quasi sempre un rapido calo anche di quello simbolico [p. 16]

87

88La tesi del vincolo di non distribuzione dei profitti come garanzia per il consumatore, o meglio come garanzia dell'assenza di comportamenti opportunistici all'interno delle organizzazioni nonprofit, è stata ampiamente criticata da alcuni autori [tra cui Fiorentini → ] che si sono basati sia su fatti di cronaca, che hanno visto dirigenti e lavoratori di nonprofit implicati in gravi scandali in quasi tutti i paesi occidentali, sia su considerazioni di natura teorica [p. 177]

89Possiamo immaginare che ciò che noi percepiamo come intelletto sia della stessa natura di ciò che dà forma al mondo esterno. Perciò la serie delle apparizioni che manifestano il mondo diventa leggibile attraverso l'intelletto, ed è possibile giustificare la conoscenza del reale, solo se la percezione del mondo che abbiamo come intelletto e la percezione del mondo che abbiamo attraverso la serie delle sue apparizioni sono della stessa natura. Poiché il mondo pur nella sua molteplicità di apparizioni è unico anche l'intelletto deve essere unico.

90Cristo è stato crocifisso dai sacerdoti ed ancora oggi continua ad essere crocifisso dalla chiesa.

91Materie dell'istruzione primaria: a) linguaggi, b) matematiche, c) concetti essenziali [ad esempio idea dell'universo, come leggere una cartina geografica, cosa è lo Stato, cosa è la storia, le leggi essenziali (non la costituzione che è una sovrastruttura ideologica, ma le leggi concrete), la psicologia personale etc.
Tutte le altre materie devono essere facoltative e poichè sono molte e non tutti hanno gli stessi interessi ciascuno deve essere lasciato libero di scegliere. [geografia, storia, letteratura, scienze, religione, musica, disegno, ginnastica etc]

92Tutti coloro che si dedicano non per mestiere alla filosofia sono destinati allo scacco. A chi lo fa per mestiere non importa della filosofia.

93Per le pensioni in erogazione viene fatto questo calcolo: si contabilizzano i contributi realmente versati (esclusi quindi i figurati e ogni altro contributo virtuale) allo stesso tasso e con le stesse modalità previste per le pensioni future. Indi si calcola la quota di pensione non coperta dalla capitalizzazione per differenza tra l'importo dovuto ai contributi versati e quello percepito. Questa differenza di importo dovrà comunicata agli interessati e dovrà essere finanziata non con i contributi dei lavoratori ma attraverso la fiscalità generale. La motivazione di un tale comportamento è abbastanza intuitiva. Un principio di eguaglianza generale vuole che non si calcolino in modo diverso le stesse prestazioni. Poichè per ragioni politiche non si possono portare le pensioni attuali allo stesso livello di quelle future non si deve però far pesare doppiamente sulla generazione che paga attualmente i contributi e non riceverà lo stesso trattamento dei pensionati attuali ci si deve rivolgere alla fiscalità generale o al debito.

94Dio è quella cosa che è Dio, Pegaso è quella cosa che è Pegaso. Per l'intelletto umano è sufficiente una definizione ancorché tautologica per affidarne l'esistenza.

95Posso credere in quello che dice Gesù Cristo, perchè è assurdo, ma non posso credere a quello che dice Paolo perchè occorrerebbero non uno ma due miracoli.

96La sapienza del letterato s'acquista per l'opportunità dell'esser disoccupato: e chi ha men faccende diverrà savio - Ecclesiastico XXXVIII, 25

97APPUNTI. Nel 2009 ci sono state in Italia circa 5 milioni di passaggi di proprietà immobiliari. Tenendo conto di una media di valore di 200.000 euri per immobile ed una imposta del 10% senza detrazioni si ha una imposizione di circa 100 miliardi di euri. Questa cifra potrebbe essere impiegata per metà per il reddito universale (1000 € per ogni cittadino) e per metà per le spese di difesa.
Il reddito universale può essere costituito dalle seguenti fonti: lotterie (50 mld) passaggi di proprietà (50 mld) successioni e donazioni, sgravi fiscali attuali, pensioni a carico del bilancio dello Stato, una quota IRPEF (non più del 10%)

98Nel centro storico il Comune di Genova da dei contributi a favore di chi prende in affitto un negozio. In questo modo si pensa il centro storico manterrà le sue caratteristiche. Questo non è vero. Si danno solo delle sovvenzioni ai privati, proprietari di immobili. Nel momento in cui il Comune lamenta la diminuzione di fondi per i servizi essenziali la politica da attuare in questi casi non può essere di spesa a favore di alcuni privati , senza contropartita, dovrebbe essere diversa. Maggiori tasse per i locali commerciali e in generale per gli immobili sfitti, ovvero come accadeva nel catasto milanese, per questo lodato da Cattaneo ed Einaudi, una volta fissata la rendita questa rimane invariata per un lungo periodo sia che la proprietà renda o no. In questo modo si invogliano i proprietari a fare migliorie e non lasciare incolti i terreni.
Inoltre il Comune dovrebbe imporre di rifare le facciate e tenere gli immobili in uno stato di buona manutenzione, imponendo pesanti multe a chi non ottempera. Per i piccoli proprietari che non abbiano i mezzi per eseguire i lavori il Comune acquisterà la nuda proprietà a prezzo di mercato, lasciando i proprietari nel godimento del bene fino alla loro morte.

99Vorrei un paese dove i diritti di tutti fossero rispettati, dove i cani non fanno i loro bisogni in strada, dove se uno non vuole più vivere possa andarsene senza ostacoli, dove non ci sia sempre qualcuno che ti fa la morale (la sua), dove gli omosessuali possano sposarsi e gli eterosessuali convivere, dove ogni cittadino ha il diritto di ricevere un reddito per vivere dignitosamente, dove chi vuole lavorare possa lavorare, dove non si debba essere costretti a rubare per vivere, dove chi vuole prostituirsi lo può fare liberamente ma paga le tasse...

100For hobbesian Welfare State

4.

01Phelps dice, non sovvenzioniamo le imprese e neppure il welfare ma sovvenzioniamo, fino al salario minimo vitale, i disoccupati che vogliono lavorare ma la loro produttività non raggiunge la soglia di competitività sul mercato e lo facciamo non usando contributi a carico delle imprese e degli altri lavoratori, come accade in gran parte oggi, ma attraverso la fiscalità generale.

02La parte meno piacevole del discorso di Phelps è che i senza lavoro che non rientrano nel mercato neppure con gli aiuti vengono lasciati ad un welfare residuale. Ma non è detto che non si possa prendere una parte solo dell'idea e non tutta l'idea.

03 Gli assunti di Phelps sono che la società nel suo complesso ha interesse che chi non trova lavoro lo possa fare e che non si possono caricare di oneri impropri le imprese imponendo loro un salario minimo superiore alla reale produttività del lavoratore senza penalizzarne la concorrenzialità e senza penalizzare gli altri lavoratori.

04 L'idea di Phelps ha peraltro dei punti deboli applicativi.

05 Le innovazioni tecnologiche, dal personal computer a internet, permettono ormai di raccogliere, gestire e conservare, in modo semplice, grandi quantità di dati e quindi anche di dati fiscali. Risulta quindi naturale un ragionamento di questo tipo: tutti i versamenti effettuati da parte di agenzie statali ai cittadini sotto forma di vouchers eccedenti la quota comune (UBI) verranno considerati prestiti al contribuente e potranno essere richiesti in restituzione in tutti i casi di mutamento delle condizioni economiche del contribuente. Viceversa, tutti i versamenti di imposte effettuati nell'arco della vita dal contribuente potranno essere considerati, nel caso di peggioramento delle sue economiche come garanzia per il rilascio di vouchers aggiuntivi.

06

Una delle tecniche di controllo sociale sperimentate dopo gli anni '70 è stata l'introduzione del consumo di stupefacenti nelle categorie sociali più esposte ad insoddisfazione. Il risultato è stato oggettivamente buono. Si è diminuita da una parte la spinta alla rivendicazione del lavoro e dello status sociale conseguente. Dall'altra si sono determinate condizioni per uno straordinario sviluppo di attività collaterali alla tossicodipendenza di tale entità che hanno modificato, forse in modo irreversibile, la necessita sociale della tossicodipendenza.
L'elevato guadagno derivante dalla commercializzazione degli stupefacenti ha determinato la necessità di controllare in modo verticale il flusso di denaro così generato. Questo controllo può essere dato solo da interfacce istituzionali come banche e società finanziarie che quindi vengono ad avere un oggettivo interesse alla gestione di questi flussi di denaro. La seconda ricaduta positiva sul controllo sociale della diffusione degli stupefacenti è l'attività di controllo e di cura dei soggetti tossicodipendenti. Ecco allora il sorgere di comunità terapeutiche che in realtà sono solo istituzioni di controllo e di gestione del tossicodipendente. La durata della cura è lunga, il tossicodipendente ricade facilmente nel suo vizio per cui entra ed esce dalla comunità. E' per così dire un cliente fisso.
Le prime forme di controllo del tossicodipendente nascono sotto lo stimolo delle richieste delle famiglie fuori dallo intervento dello Stato. Le chiese dopo un primo rifiuto trovano nell'aiuto ai tossicodipendenti un campo naturale di attività e di lucro che ha portato alla crescita esponenziale delle comunità per tossicodipendenti. Le comunità per tossicodipendenti godono di tre forme di finanziamento, le famiglie, lo Stato e il lavoro dei tossicodipendenti. Lo Stato comincia ad occuparsi dei tossicodipendenti dapprima solo in funzione repressiva.
La tossicodipendenza è stata introdotta nelle categorie sociali che si opponevano alla organizzazione sociale esistente e quindi è stato semplice far considerare il tossicodipendente come un individuo antisociale meritevole di punizione. Questo è stato utile per il rafforzamento del controllo sociale e per giustificare l'aumento dei mezzi impiegati formalmente contro la tossicodipendenza.
In seguito con l'aumento della forza contrattuale delle comunità terapeutiche anche lo Stato è stato portato a considerare altre vie di controllo sociale al di fuori di quelle strettamente poliziesche. Si sono create cosi una serie di interfacce istituzionali che sono dipendenti dalla tossicodipendenza per la loro sopravvivenza.
Se includiamo anche le attività legate alla tossicodipendenza come gli avvocati, gli psicologi, le guardie carcerarie, i giudici, i poliziotti, le comunità terapeutiche, il lavoro indotto dalle attività legate alla tossicodipendenza hanno un valore notevolissimo. Si tratta come si vede in gran parte di attività di semplice controllo e mantenimento dello stato di fatto.
Non occorre dire che queste forme di aiuto al tossicodipendente debbono mantenerlo in uno stato di subalternità, eventualmente se necessario provocando il suo ritorno all'uso diretto degli stupefacenti in tutti i momenti in cui potrebbe rendersi autonomo.
L'aumento della produttività industriale e l'assenza per un lungo periodo di guerre distruttive nei paesi sviluppati hanno determinato una sovrapproduzione ed un surplus di beni che non è stato compensabile se non attraverso forme di controllo sociale indotte artificialmente.

07 In Italia e nella gran parte delle nazioni della Unione Europea l'aliquota normale dell'Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) si è attestata negli ultimi anni intorno al 20%. Diversamente in Svizzera dove l'aliquota è circa il 7%. Trattandosi di una tassazione indiretta essa colpisce il consumo e quindi in misura proporzionalmente maggiore coloro i quali sono costretti a consumare una gran parte del loro reddito per vivere.
L'art. 16 del Decreto del Presidente della Republica italiana 26 ottobre 1972 n° 633, che recepiva la normativa comunitaria, nella sua formulazione originaria recita come segue:L'aliquota dell'imposta è stabilita nella misura del dodici per cento della base imponibile dell'operazione. L'aliquota è ridotta al sei per cento per le operazioni che hanno per oggetto i beni e i servizi elencati nella allegata Tabella A ed è elevata al diciotto per cento per quelle che hanno per oggetto i beni elencati nell'allegata Tabella B.
La norma prevedeva tre aliquote, una normale al 12%, una maggiorata al 18% ed una ridotta al 6%. Il senso e le proporzioni delle tre aliquote sono riassunte nel commento che facevano alla norma Salvatore Gallo e Antonio Casertano (La legge sull'IVA, Piacenza, 1973):
L'aliquota generale dell'IVA (al 12%) è stata determinata tenuto conto in particolare delle implicazioni di ordine economico connesse, atteso che un'aliquota troppo bassa comporterebbe una inammissibile contrazione del gettito dell'Erario, mentre un'aliquota troppo elevata provocherebbe una maggiorazione del prelievo tributario, maggiorazione che si tradurrebbe in erosione del potere di acquisto della moneta con gravi ripercussioni in termini di salario reale. L'aliquota ridotta è destinata a soddisfare bisogni di prima necessità, mentre l'aliquota maggiorata colpisce i beni di consumo non necessari.
Come è noto in seguito l'aliquota maggiorata è stata portata al 38% e quindi abolita.

08 Sono contento che qualcuno si accorga della perdita dei propri valori da parte della cosiddetta cultura laica e della quasi scomparsa dell' intellettuale laico dotato di pensiero. Spero che questo non sia vero ma è così in quello che appare. L'omogeneizzazione dei media ne è certamente una causa. Quando la cultura viene rappresentata dalle persone che appaiono nei pochi canali televisivi e nei pochi giornali rimasti (pochi intendo nel senso di proprietà e mi riferisco non solo ai canali televisivi ma anche alla stampa) non si può certo pensare che esprimano la complessità della società reale.

09 O invece dobbiamo pensare che la cultura postmoderna sia effettivamente rappresentata da coloro che appaiono nei media? Dobbiamo pensare che la rappresentazione della società data dai media sia quella della società reale. Nel senso che il pensiero laico è sempre più evanescente di fronte alla necessità di vendersi per sopravvivere. Oppure dobbiamo pensare che realmente non abbia più mercato.

10 Certo se ritorniamo al fondamento ultimo di ogni illuminismo, all'accettazione della finitezza umana cosciente di se, come fonte del sapere propriamente umano, forse ci accorgiamo della distanza che separa il pensiero laico dalla cultura postmoderna, dalla cultura del Mac Donald, del Papa e della comunicazione globale. Lo spaesamento che ci coglie di fronte agli hamburger, di fronte alle folle in adorazione dell'oggetto a agito da sapienti attori, di fronte alle montagne di parole vuote da cui siamo sommersi, è reale. E' dunque normale che la distinzione laica delle opinioni ( religiose ma non solo ) si stia affievolendo in una società in cui è sempre più difficile per l'individuo accedere all'immaginario e cogliere la differenza tra l'immaginario ed il reale, in una società che tende kojevianamente allo stadio animale.

11 Alea. Soprannome che Aleus re di Arcadia diede ad Athena dopo averle elevato un tempio, a Tegée sua capitale. Augusto per punire gli Arcadi che si erano uniti ad Antonio tolse la statua da Tegée. I greci conservaien dans le temple de cette deesse la peau et les defenses du sanglier de Calydon. On donnau le surnom d'Alea a Hera, a laquelle Adraste consacra un temple dans Sicyone in ricordo del rifugio e del trono che egli vi trovò dopo che suo fratello l'obbligò all'esilio

12 Per una teoria del terzo. Ci sono Io c'è altro e c'è il terzo. Sono molti gli istituti sociali che ambiscono rappresentare le esigenze del terzo e che si occupano di regolare i rapporti fra gli individui: gli Stati, le Chiese, le Associazioni, i Partiti, i Sindacati etc. Ognuno di questi, compreso lo Stato in realtà rappresenta una parte, una parte sociale in alcuni casi in altri una parte astratta, e si può dimostrare che le istituzioni, anche le più vicine alle esigenze del terzo, non riescono mai a rappresentarlo, ma tendono a rappresentare se stesse.

13 L'altro-me ( il terzo astratto universale) è quindi ontologicamente privo, come essere concreto, di rappresentanza. Eppure ogni volta che ci rapportiamo ad una istanza di libertà, di giustizia, di uguaglianza abbiamo a che fare con l'altro-me... il terzo nel rapporto sociale.

14 Seiyu Ito (1882-1961) Fotografo sadico riproduceva in foto le scene immaginate da Yoshitoshi. - Yoshitoshi (1839-1892) pittore.

15 Il principio di uguaglianza degli uomini come noi oggi lo concepiamo è il risultato delle trasformazioni che l'illuminismo ha operato sulla concezione cristiana dell'uguaglianza dei credenti di fronte a Dio, nell'uguaglianza dei cittadini di fronte allo Stato.

16 Le imprese private che operano nel campo militare e della sicurezza possono essere raggruppate, grossomodo in due categorie : 1) Società di sicurezza private (SSP) Società di training e approvigionamento militare, consulenza strategica, sostegno logistico etc in gran parte americane. Vinnell Corp., BDM International Inc ( controllata dall'ex segretario di Stato americamo James Baker e dall'ex ministro della difesa Frank Carlucci. ) Brown & Root, Dyn Corp, Pacific Architects and Engineering, Strategic Applications International Corporation ( nel consiglio due ex Ministri della difesa William Perry e Melvin Laird ) Societa britanniche Armor Group ( ex Defence Systems Ltd ) Queste imprese sono in genere legate alle SMP 2)Società militari private (SMP) società che forniscono assistenza militare diretta potendo contare su picoli eserciti privati.
Gli eserciti privati: Executive Outcomes SPA Costituita in Sud Africa ma in seguito registrata nel regno unito. In essa sono inquadrati molti militari sudafricani dopo la fine del regime di apartheid. E' opinione diffusa che il governo sudafricano post-apartheid abbia favorito lo sviluppo di questa società al fine di controllare quadri militari sudafricani messi fuori gioco dal cambiamento di regime. Il Presidente fondatore Eeden Barlow aveva fatto parte del Civil Cooperation Bureau dell'esercito sudafricano nel 1991 e ritenuto mandante di molto omicidi politici di opposizione. Il primo contratto di collaborazione lo firma nel 1993 col governo Angolano per l'addestramento e la riorganizzazione delle Forze Armate del paese incarico che portò a termine del 1994 addestrando 5000 soldati e una trentina di piloti. Con un piccolo contingente di circa 500 uomini condusse direttamente operazioni militari...

17 Il superfluo della produzione agricola venne consunto da altre caste, alcune destinate a servire agli agi e al fasto della classe dominatrice; alcune a simboleggiare e glorificare le sue idee nelle piramidi, nei templi, nei colossi, nei sotterranei, nelle altre meraviglie dell'arte egizia, babilonica e indiana, alcune a conservare e compiere gli asciugamenti, le irrigazioni, i porti, i ponti e le altre opere riproduttive. Era un immenso capitale che diveniva utile e stabile patrimonio della nazione sotto una forma determinata dal suo pensiero.

18

19 Potrà sembrare un paradosso chiedere in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando, dove il ministro del tesoro, il governatore della Banca d'Italia, il Presidente della Republica dichiarano che le casse sono vuote, chiedere, dicevo, l'istituzione del reddito di cittadinanza. Ma non lo è!

20 Se sono stati fatti reali versamenti contributivi a fini pensionistici il calcolo verrà fatto con i nuovi coefficienti e la parte necessaria per raggiungere la pensione effettivamente erogata verrà conteggiata a parte. Se non sono stati fatti versamenti reali, ma solo figurati, il calcolo per le pensioni pregresse sarà equiparato, per la parte figurata, alle pensioni future previste con i nuovi coefficienti.

21 Il valore del denaro è funzione del tempo. L'inflazione è la misura della diminuzione del valore del denaro nel tempo.

22 Differenza tra sistemi economici chiusi e sistemi economici aperti.

23 Disadattamento sociale e disadattamento psicologico non sono equivalenti. Può accadere, e accade, che una persona disturbata psicologicamente sia adattata socialmente e viceversa una persona socialmente disadattata non sia psicologicamente disturbata. Ma anche se lo fosse non c'è equivalenza.

24 A volte il soggetto percepisce la società come inadeguata alle proprie esigenze, altre volte è l'ambiente sociale che considera il soggetto come inadeguato.

25La riuscita del soggetto è il risultato di una equazione a tre incognite che comprende istruzione (investimento monetario), intelligenza pura, ingegno.

26Nella transavanguardia l'elemento caratterizzante è lo sgraziato, volutamente sgraziato. Nell'arte povera l'elemento che prevale è il casuale. Entrambe appaiono come forme di manierismo del classicismo modernista.

27Due mancanze imputabili all'assistenza sociale. La prima è: L'intervento post - factum, cioè dopo che il disagio ha provocato effetti dannosi. Non esiste una struttura in grado di dare risposte nel momento in cui il disagio comincia a manifestarsi, sotto forma di sostegno informativo (sociale) e psicologico. La seconda è l'equivocità dello statuto professionale dell'assistente sociale. Chi è il datore di lavoro ovvero il cliente dell'assistente sociale? Su questa risposta si gioca la reale efficacia di ogni intervento di assistenza.

28Un'imposta progressiva sui redditi, che non tenga conto della ricchezza patrimoniale del contribuente è solo un mezzo per impedire un troppo facile accesso alla ricchezza da parte dei nuovi ricchi.

29L'imposizione proporzionale sul consumo è corretta solo nell'ipotesi che la possibilità di spesa dei contribuenti sia identica. Se la possibilità di spesa non è identica l'imposta proporzionale sul consumo è regressiva. Un'imposta progressiva sul consumo, alla Kaldor, è di difficile, ma non impossibile applicazione.

30Il Belgio che da quasi due anni non ha un governo e l'Italia, dove l'anomalia Berlusconi fa si che il governo non governi, ma pensi solo a risolvere i problemi del Primo ministro, sono la prova evidente che nell'Europa di oggi si può fare a meno dei governi nazionali senza gravi conseguenze. Ridurre poteri funzioni e rappresentatività dei governi nazionali, con l'eccezione forse di Germania e Francia (considerando l'Inghilterra fuori dall'Europa), porterebbe quasi certamente dei vantaggi economici e di gestione per tutti i paesi europei, soprattutto per l'Italia.

31L'idea di Keynes veramente importante e completamente nuova - perché non c'è nessun economista, o almeno nessun economista di qualche importanza, che l'abbia formulata prima - è che le decisioni prioritarie che determinano tutto il resto sono le decisioni di spesa. Sono le decisioni di spesa che determinano la domanda, che a sua volta determina il livello dell'attività economica e il reddito. Ma per partire dalle decisioni di spesa bisogna naturalmente partire da chi ha il denaro per spendere, non come risultato della produzione, ma da periodi precedenti, da chi ha già il denaro prima di ottenerlo dalle transazioni correnti. I capitalisti sono coloro che hanno il denaro da spendere (o almeno la possibilità di prenderlo a prestito) e la cui spesa annuale è piccola rispetto all'ammontare di denaro che potrebbero spendere. La spesa dei lavoratori invece è strettamente collegata e limitata al reddito corrente. Per questo i capitalisti possono dar vita a nuovi progetti e le loro decisioni di spesa possono generare reddito attraverso il moltiplicatore e così via. Questa è, a mio parere, l'idea importante di Keynes. L'investimento è il fattore attivo e i risparmi sono il fattore passivo. (Nicholas Kaldor).

32Il paradosso del minatore. Se noi proviamo ad immaginare una società in cui il lavoro venga distribuito secondo le capacità e secondo le attitudini personali dobbiamo immaginare che qualcuno faccia il minatore perché lo desidera. Posta questa condizione appare subito una obiezione: nessuno desidera fare il minatore! Si pone allora il quesito: In che modo un membro della società può essere convinto a fare il minatore? Si potrebbe ammettere l'uso della forza, ma, di conseguenza, bisognerebbe ammettere come legittimo il diritto di sottrarsi, con la forza, a tale imposizione. Una seconda ipotesi prevede l'uso di argomentazioni paralogiche del tipo: la società è un unico corpo in cui ogni membro ha la sua funzione e chi fa il minatore è destinato a questo lavoro perchè è un membro del corpo. Le varianti sono molte fino a prevedere una mercede ultraterrena per i minatori... L'ultima possibilità prevede l'uso del denaro. Questa variante presuppone una situazione di bisogno del minatore. In questa situazione di bisogno fare il minatore viene considerata una situazione migliore che quella di bisogno. Ovviamente una società in cui fare il minatore è meglio della situazione in cui si vive non è la società che avevamo immaginato.

33Scrive Mill: «Anche in politica è quasi un luogo comune che un partito dell'ordine o della stabilità e un partito del progresso o delle riforme sono entrambi elementi necessari di una vita politica sana, fino a quando uno dei due non avrà così ampliato la sua visione delle cose da diventare partito ugualmente d'ordine e di progresso, che sappia distinguere ciò che va conservato da ciò che va abolito.
Ambedue questi atteggiamenti mentali derivano la loro utilità dalle carenze dell'altro; ma è in larga misura l'opposizione dell'altro a mantenerli entrambi nei limiti della ragione. Se le opinioni favorevoli alla democrazia e all'aristocrazia, alla proprietà e all'uguaglianza, alla cooperazione e alla competizione, al lusso e alla frugalità, alla socialità e all'individualità, alla libertà ed alla disciplina, e a tutte le altre opposizioni intrinseche alla vita quotidiana, non vengono espresse con uguale libertà e fatte rispettare con uguale talento ed energia, non vi è alcuna probabilità che i due elementi ricevano un trattamento equo: la bilancia penderà certamente da una parte o dall'altra. Nei grandi problemi pratici della vita, la verità è una questione di conciliazione e combinanzione degli opposti, a tal punto che pochissime menti sono abbastanza vaste ed imparziali da riuscirne a dare una soluzione anche solo parzialmente corretta, che quindi finisce col dipendere da un caotico processo conflittuale tra opposte fazioni. In ognuna delle grandi questioni aperte che ho elencato, se delle due opinioni ve n'è una che ha maggior diritto non solo a essere tollerata ma a venire incoraggiata e favorita, è quella che in un dato momento e luogo è in minoranza. Rappresenta allora gli interessi trascurati, quegli aspetti del benessere umano che rischiano di ottenere meno attenzione di quanta è loro dovuta.» (On Liberty - capitolo II - Della libertà di pensiero e discussione)

34L'assemblea è indubitabilmente la forma più democratica di governo, ma ha alcuni inconvenienti legati alla struttura stessa della relazione di gruppo che si crea nell'assemblea. I comitati non sono partecipazione. I comitati sono prima di tutto rabbia che si rende percepibile, ma non sono ancora partecipazione dei cittadini alla decisione politica. Se non avviene il salto di qualità, dalla protesta alla proposta politica, il comitato rimane incapace di progredire. Il comitato esprime un conato verso la decisione, che ha la possibilità di risolversi in attività. L'idea che il comitato sia semplice veicolo, strumentalizzabile dalla politica istituzionale è sostanzialmente il limite dei comitati. I comitati che non sanno farsi essi stessi politica sono inutili e non rappresentano nessuno.

35Forme di partecipazione diretta dei cittadini alla vita politica che vadano oltre il "circo mediatico giornalistico" pseudo informativo.

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37Le carestie non sono prodotte dalla mancanza di cibo, ma dalla mancanza di diritti di accesso al cibo.

38Io credo che la federazione adottata per pochi individui che si rispettano, estesa da loro agli amici, può per influenza estendersi ai popoli, estendendosi fino a un certo punto alle nazioni. Le persone collettive hanno lo stesso ritmo degli individui. Quanto poi al modo di operare sulle moltitudini, ossia allo scrivere e stampare, io credo che per ora gli opuscoli sono il mezzo più libero e pronto; un libro che trova aderenti fonda un partito; un partito può fare un lavoro collettivo e avere un giornale. Ma bisogna non solo essere concordi, ma anche essere disposti a mostrarlo. [Carlo Cattaneo, Lettera a Cernuschi]

39Funzione del welfare è rendere più stabile in sistema economico politico

40L'ipotesi che esista una spiegazione del mondo in termini accessibili agli strumenti dell'intelletto umano è il fondamento ultimo di ogni razionalismo. Questa ipotesi sottende l'idea che struttura del mondo ed intelletto umano siano della "stessa natura", ovvero che la struttura del mondo sia permeabile all'intelletto. Se ciò è vero, dice il razionalista, esiste un'unica spiegazione, la ragione, che deve tutto comprendere, non può che essere unica.

41Un giorno ho visto fare una multa su un bus ad un ragazzino perché non aveva il biglietto e la cosa mi è sembrata ingiusta. Molto probabilmente quel ragazzino quando sarà grande pagherà  con il reddito del suo lavoro una quota del debito che lo Stato ha contratto per ripianare il deficit del trasporto publico. Quel ragazzino pagherà  per rimborsare il capitale e gli interessi di una spesa che gli verrà  addebitata senza essere stato interpellato. Per questo mi è sembrato ingiusto multarlo perchè non aveva il biglietto. Perchè quel biglietto lo pagherà  comunque.

42[...] io voglio far valere il concetto di frammento contro quello di totalità. Si può chiedere come si fa a distinguere un saggio buono da uno cattivo. Una risposta precisa potrebbe essere data solo dall'interno di un metodo dalle salde norme; ma poiché metodicità e saggismo sono antitetici, tale risposta è impensabile. [...] il saggio accetta la totalità del sistema culturale entro cui si svolge (e dunque i metodi di questo) ma per negarla [...] Il frammento è tale rispetto alle pretese di esaustività sia e soprattutto rispetto al quid. Il quid va inteso come figura della cosa-in-sé; quest'ultima poi l'intendo in doppio modo: in primo avvicinamento come die Sache selbst, nel proseguimento del discorso però da ricordare come das Ding an sich [De Angelis, p.89]

43Quel che mi disturba [nell'analisi di Jakobson] non è soltanto la gratuità. ma soprattutto il sospetto che appaia legittimo trattare il poetante Hölderlin, che neanche più voleva sapere del proprio nome, come uno tutt'intento a pensare ai fatti suoi. Ma i fatti di un poeta hanno interesse solo se smettono di essere fatti suoi. Quando questa cessazione avvenga è però cosa che si stabilisce entro il sistema culturale del recettore. [De Angelis, p. 97]

44incompletezza

45L'applicazione della legge Bassanini è un esempio da manuale di come politica e burocrazia italiana riescano a trasformare in strumenti di controllo e di impedimento quelli che dovrebbero essere, nelle intenzioni, strumenti di liberalizzazione.

46Sono sempre stato affascinato dalla tavola periodica degli elementi. L'idea che le proprietà della materia derivino, in sostanza, da uno scarto (una differenza) numerico e siano quindi riconducibili ad un'unica e semplice legge di rapporti è sorprendente per le conseguenze epistemologiche che comporta.

47Se una rivolta spontanea, come quella che si è manifestata a Londra nell'agosto di quest'anno dovuta alla povertà endemica, generasse, per una incomprensione del fenomeno da parte delle autorità, una guerriglia sul modello di quella attuata spontaneamente dalle tribù afgane contro russi ed americani le fondamenta democratiche dei paesi occidentali potrebbero esserne minate definitivamente.

48Il bello con l'arte c'entra poco, c'entra poco anche la committenza, l'arte agisce per sé stessa.

49L'attuale crisi finanziaria dimostra, una volta di più, che la moneta è una merce deperibile. La moneta deve essere distrutta affinché il ciclo produttivo possa ripetersi ad un costo conveniente. È un potlach rovesciato.

50Il problema è che questa classe politica - di destra e di sinistra - concepisce la politica come una distribuzione di incarichi e prebende per sé ed i propri amici.

51Contrariamente a quello che alcuni economisti temono (Buchanan) la maggioranza dei cittadini 'poveri' non riesce mai a far pagare ai pochi cittadini 'ricchi' il dovuto. Ma sono i cittadini 'ricchi' che riescono, attraverso il parlamento, a far pagare ai poveri più di quanto siano in grado di pagare.

52Il principale problema tecnico dell'imposta progressiva sul reddito è di ordine matematico ovvero l'imposta progressiva non consente l'equità matematica dell'imposta. Dall'altro lato identiche somme di denaro guadagnato hanno diverso valore in funzione della ricchezza posseduta. Non è il reddito in sé che determina il valore del denaro. Comunque oltre una certa soglia il valore del denaro è una pura funzione psicologica e non appare giustificata una imposta progressiva se non da motivi di psicologia politica.

53Diciamolo chiaro: in Italia per fare carriera occorre genuflettersi e baciare l'anello.

54Perché se dopo un pò di tempo che sono costretto a fare una cosa che non mi interessa ho una sensazione di spersonalizzazione e se questa condizione si prolunga sto male?

55Sono date le possibilità, ma non è dato l'ordine in cui le possibilità si manifestano.

56L'intelletto produce oggetti mentali attraverso la loro ripresentazione, soffermandosi su di essi come se esistessero

57Il potere sovrano si corrompe quando al suo interno si fa strada la persona umana. La tripartizione dei poteri in Montesquieu non è rivolta al contemperamento dei singoli poteri attraverso la loro opposizione, ma attraverso il controllo e le limitazioni che questa divisione produce sulla parsona umana. La magistratura non ha potere sul parlamento, ma sui singoli deputati si.

58Lotta Comunista è la dimostrazione che vendere il comunismo è un'impresa redditizia.

59Empiricamente si constata che la maggioranza della popolazione, che appartiene alla classe medio bassa, nel sistema democratico non è in grado di determinare una maggioranza equivalente, contrariamente a quello che pensano Buchanan e Hayek.

60Il principio di progressività dell'imposta, basato esclusivamente sul reddito, di fatto, è un mezzo per mantenere a distanza gli elementi in ascesa sociale.

61All'origine dell'attuale instabilità economica potrebbero esserci i bassi tassi di interesse della Federal Bank, che immette di conseguenza sul mercato grandi quantità di denaro a basso prezzo, che non vengono destinate alla produzione reale.

62Tra diritti di proprietà e capitalismo non c'è relazione diretta. La struttura di produzione capitalistica è indipendente dall'esercizio del diritto di proprietà. Nel capitalismo, sia esso publico o privato, proprietario è di fatto chi detiene la decisione ultima nella gestione dell'impresa.

63La conoscenza intellettuale non insegna l'ingegno.

64La sofistica, come la psicoanalisi, è un effetto di linguaggio.

65classica critica scettica al sillogismo come logo diallelo, ossia ragionamento reciproco, che deve presupporre conosciuta la conclusione per poter asserire la premessa.

66Caratteristica della comunità SM italiana è la chiusura verso l'esterno.

67L'idea di uguaglianza è fuorviante. Ci si dovrebbe chiedere: uguaglianza in cosa?. è esperienza comune che non vi è, né vi può essere uguaglianza se non formale nei diritti.

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69è inutile costruire sistemi di welfare, più o meno complessi e perfezionati, se non si determina fiscalmente una scale delle ricchezze e se non si conosce quanto ciascun cittadino riceve individualmente dallo Stato. Occorre preliminarmente ad ogni discorso sul welfare pensare una legge che consenta di determinare, con (maggiore) esattezza, ciò che ciascuno riceve individualmente - direttamente o attraverso enti ed associazioni di appartenenza - dallo stato.

70Posto il minimo vitale a 50, quale è la distribuzione più equa? Quella in cui il minor numero di persone ha un reddito sotto il minimo vitale o quella in cui il maggior numero di persone si avvicina al reddito medio?. Ovvero, è più equo il maggior benessere della classe di reddito più bassa (Rawls) o il massimo benessere medio (Bentham)

71Soglia di reddito minimo. Numero di persone al di sopra e al di sotto della soglia di reddito minimo. (indice di Gini)

72Come è noto, un sistema di welfare redistributivo non dovrebbe alterare l'ordine nella scala dei redditi. Chi è più ricco dovrebbe rimanere proporzionalmente più ricco anche dopo la redistribuzione operata da un sistema di welfare qualsiasi. Ovvero non dovrebbe esserci una redistribuzione di ricchezza all'interno di una classe omogenea di ricchezza.

73In un fascicolo conservato all'interno dell'Archivio di Stato di torino c'è la prova che la lobby dell'amianto ha agito per nascondere le prove scientifiche che il materiale fosse letale. La scoperta è dell'avvocato Ezio Bonanni, presidente dell'Osservatorio nazionale sull'amianto

74La quasi totalità dei filosofi appartiene alla classe sociale più elevata ed attiva. Eraclito e Platone sono di stirpe regnante, Hobbes e Spinoza sono borghesi nell'epoca dell'ascesa della borghesia, Montesquieu e Maine de Biran sono di nobiltà burocratica etc. Invece è piuttosto raro che individui delle classi più disagiate raggiungano una elevata cultura, escluso il caso di cooptazione per manifeste doti intellettuali (Fichte, Nietzsche, etc).

75Per ragioni di equità matematica in un sistema di welfare la redistribuzione non deve alterare l'ordine dei redditi. In Italia invece la redistribuzione avviene prevalentemente all'interno della classe media, questo necessariamente altera l'ordine dei redditi.

76Se sono matto Lei ha sbagliato perché avevo diritto ad ottenere (per legge) un aiuto economico, che non mi è stato dato. Se non sono matto mi è stato dato (per legge) qualcosa di cui non avevo bisogno e non mi è stato dato ciò di cui avevo bisogno. Questo è un esempio di comportamento schizofrenico dello Stato.

77Mentre non è logico collegare il compenso dei parlamentari e dei dipendenti publici in genere ad un salario minimo, poiché il salario minimo imponendo un vincolo alla produzione di fatto verrebbe disatteso, non vi sono invece controindicazioni a collegare, in proporzioni definite e immodificabili, il compenso dei parlamentari (lordo o netto) al reddito minimo universale (UBI)

78Il Parlamento, cioè lo Stato, non può:
A - promettere trattamenti economici e fiscali che contrastino con il principio di uguaglianza.
B - consentire trattamenti economici a cui non corrisponda una prestazione economicamente equivalente.
C - promettere di erogare ciò di cui non dispone.
Il Parlamento italiano invece ha emanato leggi in contrasto con questi principi.

79Potrei credere all'esistenza di Dio se non esistessero i preti.

80Il titolo Al di là del principio del piacere evoca, inequivocabilmente, il titolo Al di là del bene e del male. L'accostamento mostra il permanere in Freud dell'idea di oltrepassamento che ha la sua origine in Nietzsche, di cui peraltro non parla mai.

81Non riesco a capire quale sia la funzione dell'assistente sociale.

82L'inflazione è l'effetto di un allargamento della base monetaria a cui non corrisponde una eguale quantità di beni in eccesso. Una distribuzione di denaro a fini di investimento, e quindi solo ad una parte della società, come sta facendo la FED (2011), non risolve il problema della recessione perché non c'è un equivalente aumento della capacità di acquisto delle classi più povere, ma si risolve in un aumento di liquidità senza una equivalente circolazione di beni reali. Il che ha effetti finanziari devastanti. Diversamente accadrebbe attraverso una eguale distribuzione di denaro a tutti i cittadini. Non ci sarebbe una distorsione del mercato.

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84Sull'idea di uguaglianza. Un Dio unico implica l'uguaglianza degli uomini. Sotto un Dio gli uomini sono tutti uguali. Per gli antichi che ammettevano la molteplicità degli dei non tutti gli uomini potevano essere uguali. Per i cristiani ed i mussulmani che ammettono l'esistenza di un solo dio non possono esistere barbari, ma solo eretici. Nei fatti però l'uguaglianza cristiana, come quella marxista, non è di questo mondo.

85 C'è un diritto alla proprietà del corpo che viene prima del diritto alla proprietà della cosa. Che su questo fatto sia possibile fondare una teoria del diritto sembra non esservi dubbio. Ma da questo diritto alla proprietà del corpo e quindi alla sua conservazione nasce la conseguenza che ogni azione che viene fatta per la conservazione del corpo non può essere limitata da alcun altro diritto, se non quello di una simile azione di conservazione del corpo. Se due persone sono affamate e hanno un solo pezzo di pane hanno entrambe lo stesso diritto sullo stesso pezzo di pane. Il problema si presenta quando l'azione di proprietà di una persona che non ha fame, limita l'azione di proprietà di una persona che ha fame.

86In questo caso l'azione di proprieta, prendere una mela da un cesto di frutta, del soggetto affamato non può trovare legittima opposizione nell'azione di proprietà di un altro soggetto che non ha fame, anche se in questa mela è compreso il lavoro svolto dal soggetto che non ha fame.

87Viceversa se ammettiamo che una qualsiasi azione di un soggetto può limitare, in qualsiasi modo, l'azione fatta a tutela della proprietà del corpo da parte di un altro soggetto ne consegue l'impossibilità di fondare il diritto di proprietà partendo dalla proprietà primitiva, quella del corpo. Non vi è fondazione del diritto di proprietà se non partendo dal diritto di proprietà del corpo di cui tutti gli altri sono solo una conseguenza.

88Affinchè sia fondato il diritto di proprietà occorre che, in tutti i casi, l'azione di tutela del corpo sia consentita e lecita. L'obiezione a questa posizione è nota. Ma allora se chi ha bisogno di mangiare può prendersi ciò di cui ha bisogno allora nessuno lavorerà più perchè quando avrà lavorato si vedrà presi i frutti del suo lavoro da chi non lavora.

89 Il fatto che la Russia non sia un paese libero è chiaro a tutti, e le conseguenze in campo scientifico sono ovvie. Uno dei casi più eclatanti è Lysenko, con la sua teoria genetica che le caratteristiche acquisite possono essere trasmesse alla discendenza. Probabilmente c'è del vero. [...] ma il punto è che la gran parte del meccanismo funziona in modo diverso da come la pensa Lysenko. E così Lysenko ha rovinato la Russia. [...] non solo non c'è progresso nella ricerca biologica, ma addirittura avendo teorie genetiche sbagliate, l'agricoltura rimane indietro, e questa è una cosa assolutamente incredibile dal punto di vista economico. [ Feynman, p. 60-61]

90Lo Stato non può arrogarsi il diritto di decidere della verità di principi scientifici, né di prescrivere in alcun modo su quali questioni indagare. Lo Stato non può determinare il valore estetico di creazioni artistiche, né limitare le forme di espressione letteraria e artistica. Lo Stato non può pronunciarsi sulla validità di dottrine economiche, storiche, religiose o filosofiche. Ha invece il dovere verso i cittadini di mantenere la libertà e di permettere a ciascuno di contribuire all'avventura e al progresso del genere umano. [ Feynman, p. 65]

91Mathema è l'unità di pensiero espressa in una proposizione dotata di senso

92Non ti chiedere cosa loro possono fare per te, ma cosa tu puoi fare per loro. Cacciali!

93Partiamo da una considerazione di questo tipo: Questo è un governo di minus habens. Tutte le leggi che verranno fatte da questo governo dovranno necessariamente essere cambiate dal prossimo.

94Se i dati ISTAT sono attendibili, il che non è scontato, il tasso di disoccupazione è sceso ad agosto 2011 al 7,9% dall'8% di luglio, il che indica una seppur lieve tendenza alla crescita. Di questo 7,9 % l'ISTAT ci dice che circa il 50% ha lavorato, almeno per qualche periodo, nell'anno precedente, mentre il restante 50% non lavora da più di un anno. Tenendo conto che la disoccupazione nel meridione del paese è maggiore, si può dedurre facilmente dalla combinazione di questi dati che nel resto del paese dovrebbe esserci piena occupazione, se non addirittura carenza di manodopera. Qualcosa non quadra. Forse non è vero che siamo in crisi, o forse la significatività del dati ISTAT non corrisponde più alla realtà. Sta di fatto che un macellaio 38enne, che aveva intrapreso una attività commerciale andata male, oberato dalle banche, si è suicidato gettandosi dal ponte della ferrovia di Campomorone [Repubblica del 25 settembre 2011 p. IX)] e un imprenditore 42enne di Lorsica è stato trovato impiccato ad un albero vicino a casa [Repubblica, del 25 settembre 2011, p. IX]
Sono ipotizzabili due spiegazioni: a) I dati rilevati sono errati. Entro certi limiti questo è quasi certamente vero. Il tasso di disoccupazione è certamente superiore al 10% b) La seconda spiegazione è più complessa. Riguarda la definizione stessa di disoccupazione e di lavoro. Oggi, nelle rilevazioni statistiche, viene considerato anche quello che un tempo era lavoro marginale. Mi spiego con qualche esempio. Ieri si considerava lavoro normale quello dell'operaio o dell'impiegato dell'indistria. La lavascale o la domestica a ore non erano considerate vere lavoratrici. Oggi lavoro normale è l'impiego publico, la badante, il cocopro che di fatto non producono nulla di reale nel senso di Marx o Adam Smith. Quindi possiamo affermare che i dati ISTAT sull'occupazione/disoccupazione non sono diacronicamente comparabili il che limita enormemente il loro valore.

95Alcuni autori hanno sottolineato la possibilità che in un regime democratico la maggioranza dei cittadini legiferi per imporre alla minoranza più ricca una maggiore tassazione. Storicamente, fatte eccezioni per periodi di guerra, questo non è mai accaduto, anzi si è il più delle volte verificata la situazione opposta, in cui la maggioranza più ricca ha sfruttato la legislazione a suo favore per ottenere degli indebiti sgravi fiscali e nel complesso un trattamento fiscale più favorevole.

96Qualora la tutela dei diritti acquisiti contrasti con il principio di uguaglianza occorre valutare in che modo la tutela di questi diritti possa essere conciliata con il più generale principio di uguaglianza.

97Signore, siete uno scrittore?
Si, Signore, sono uno scrivano.

98Prima di morire vorrei poter esprimere tutto il mio umano disprezzo per tutti coloro che si definiscono preti e per le persone che, come mia madre, rimangono abbagliati dalle loro menzogne.

99L'attività cerebrale prolungata, come ogni sforzo, provoca euforia. In particolare la comprensione di una sequenza di parole coerenti e concatenate provoca una sensazione come di illuminazione. (attività mentale alta)

100Per il filosofo, il pensare è effettivamente l'essere; basta leggere cosa scrivono.

5.

01L'esistenza è parte dell'essenza dell'uomo reale, ma non dell'essenza di Dio. L'idea di Dio non ha necessità di esistenza, nel senso di esserci.

02Il Dio di Anselmo, ciò di cui non può essere pensato nulla di maggiore, non può essere un Dio personale.

03 Nessuno può affermare che la relazione che lega gli atomi nella tavola periodica degli elementi di Mendeleev esista nell'accezione ordinaria della parola esistenza eppure questa "relazione" è l'essenza del mondo fisico.

04 Una sola cosa è necessaria. 'Dare uno stile' al proprio carattere; è un'arte grande e rara [...]

05 Fascino del non finito. [...] va a tutto vantaggio della sua gloria il non essere propriamente arrivato alla meta.

06

07 Nota. Novalis, distruzione del mondo.

08 In contrasto con le indicazioni della teoria delle risorse di potere, è stata ipotizzata una sindrome del tipo Nixon goes to China, secondo cui i governi di sinistra o comunque pro-labour avrebbero meno difficoltà ad adottare politiche sotrattive nel settore della protezione sociale. [F. Ross, A framework for stutying unpopular policies: Partisan possibilities, institutional liabilities and the anti-State agenda, paper presentato al Forum, Recasting the European Welfare-States, Firenze, Istituto universitario europeo, 1998]

09 La scene se passe en Pologne, c'est-a-dire partout, Foucault, Critique

10 La lettura della polis proposta da Burckhardt è "spaventosa"

11 La conoscenza (publica) si attua sono nel momento un cui viene espressa in forma di segni. Certo posso intuire il risultato di una operazione mentale, visualizzare una conoscenza, senza esprimerla, ma finché la posizione non trova espressione non esiste. Solo quando le posizioni possono essere confrontate, attraverso i segni, senza limitazioni esterne, si forma il discorso scientifico. Non c'è forma scientifica senza negazione di una posizione.

12 È inutile che questo governo si affanni a fare leggine ad personam e manovre economiche perché il prossimo dovrà cambiare tutto.

13 Ho bisogno di uno sponsor.

14 I deputati regionali non dovrebbero essere autorizzati ad effettuare stanziamenti di spesa al di fuori delle leggi, come quello per il restauro della chiesa in Abruzzo sotto elezioni.

15 ...

16 Molti testi descrivono e commentano un sistema di pensiero già interamente dato e concluso, traendo da esso innumerevoli varianti, che null'altro sono se non le proiezioni del lettore, anziché rivolgersi alla "cosa" di cui il testo è pur sempre una immagine.

17 In un mercato libero a causa della carenza informativa non è mai possibile una distribuzione equa dei redditi, come invece è teoricamente possibile in una economia socialista o dittatoriale dove il deus ex machina può "conoscere" e quindi decidere come attuare la distribuzione mediana dei redditi. Ma in questo secondo caso l'esistenza di un deus presuppone già una situazione di distribuzione non equa (della conoscenza).

18 ...

19 ...

20 Quanto varrebbe l'area del porto antico se fosse data in affitto ai privati? Quanto invece rende oggi al comune l'attuale gestione? Quanto vengono a costare alla comunità, ai poveri, le poltrone che l'attuale situazione consente di distribuire ad amici e sodali?

21 Per la Regione Liguria è ormai arrivato il momento che anche l'Italia si ponga il problema, tra gli ultimi paesi europei, dell'introduzione del reddito minimo di inserimento: "Un assegno contro le vecchie e nuove povertà, per un periodo definito, a sostegno delle persone in difficoltà, come elemento attorno al quale si possa sviluppare un progetto di autonomia dei soggetti deboli" ha spiegato l'assessore Rambaudi

22 Galan: "Occorrerà intervenire sui teatri lirici. Un lusso che l'Italia non può più permettersi"

23 Capacità di evoluzione del pensiero di Condorcet secondo criteri di critica razionale.

24 Molti giovani percepiscono come violenti i rapporti sociali.

25L'obbedienza ai precetti morali è finalizzata al riconoscimento sociale. Il bambino adempie ai suoi doveri per ottenere il riconoscimento dei genitori.

26Una politica previdenziale obbligatoria ripartita per teste e limitata ai lavoratori attua una politica fiscale regressiva.

27Il caso di Barletta, dove un edificio è crollato uccidendo alcune operaie, permette di fare alcune considerazioni. Un edificio fatiscente come luogo di lavoro, paga di 4 euri l'ora senza contributi sociali. Questa è l'Italia di oggi, dopo 60 anni di republica fondata sul lavoro e di proclami sindacali. Quell'impresa se fosse stata in regola non avrebbe neppure aperto perchè il costo del lavoro e dei contributi per mantenere strutture pensionati non sarebbe stato coperto dalle entrate. Eppure se una persona si adatta a lavorare in nero per 4 euro l'ora vuol dire che ha bisogno e vuol dire che il sistema sociale così come è non regge. Di ciò hanno colpa anche i sindacati che hanno un bel dire che l'impresa si deve accollare i costi previdenziali. Le imprese si accollano i costi previdenziali e le maggiori tasse se lo Stato glieli rimborsa altrimenti escono dal mercato.

28Quando un vecchio di 75 anni può permettersi impunemente di esibire le proprie prestazioni sessuali (vere o presunte) con ragazze di 18 anni questa per tutti i giovani maschi che non possono permettersi di mantenere una famiglia è violenza e incitazione alla violenza. In una società che in queste situazioni non prende provvedimenti non ci si può aspettare nulla di buono.

29Vengo subito al punto, non farò come Carnegie che per vendere impianti siderurgici prendeva informazioni sulle abitudini personali dei propri interlocutori per far constatare loro, dopo averli coinvolti in lunghi discorsi sulla pesca alla trota, che non rimaneva più tempo per parlare degli impianti siderurgici ed era necessario trasferire il discorso sulla riva del fiume durante l'attesa tra un abboccamento e l'altro.

30Se è vero, e pur è vero, che gli uomini si comportano in modo da tutelare la propria conservazione, cioè in modo egoistico, occorre dare una spiegazione al comportamento di coloro i quali pretendono che gli altri debbano essere 'altruisti'.

31L'intelletto come mezzo per conservare l'individuo spiega le sue forze principali nella finzione

32L'operazione di uguaglianza probabilmente non ha bisogno di segni (linguaggio) poiché nel cervello avviene da sé. L'apposizione di un segno per indicare l'uguaglianza è un fatto successivo. Lo stesso forse per le vocali.

33Per il governo Berlusconi un povero ha meno diritti di un cane. Il cane si può detrarre 350 € dalle tasse, il povero no. (Ballarò, 11.10.2011)

34Il problema della conoscenza si pone da un lato come:
a) unico intelletto
b) sistema periodico degli elementi
dall'altro come:
a) pensare oggetti non esistenti
b) mantenere ferma la contraddizione

35...

36Libertà come esperienza del limite.

37Poichè l'egoismo è il comportamente naturale dell'uomo occorre trovare una spiegazione razionale al perché alcuni uomini vogliono far credere gli altri all'altruismo.

38L'intuizione di Comte, Nietzsche e Spir che sia necessaria una nuova religione laica adeguata ai tempi si dimostra vera.

39Sillogismo come narrazione.

40UBI non può essere superiore al 50% del salario "normale".

41È verosimile che il nuovo governo dovrà rivedere e modificare tutte le principali leggi varate dal governo Berlusconi-Bossi in senso retroattivo.

42L'eguaglianza non è un fatto naturale, è una concessione che ciascuno fa agli altri affinché possa esservi reciprocità. Negare l'uguaglianza significa negare la reciprocità.

43L'uscita dal capitalismo non sta avvenendo verso il comunismo, come qualcuno temeva, ma verso il neofeudalesimo. Non la differenza delle ricchezza, ma l'incommensurabilità delle ricchezze è la negazione del capitalismo.

44Il suolo, la terra, appartiene allo Stato come rappresentante dei cittadini. La proprietà privata si giustifica razionalmente solo con la limitatezza della terra rispetto alla popolazione e con maggior rendimento del suolo in regime di proprietà privata, che consente un miglioramento delle condizioni di vita di un maggior numero di persone. Poiché la distribuzione dei beni in regime di proprietà privata non tiene conto di chi è costretto a rinunciare al libero accesso alla terra la proprietà deve essere gravata di una tassa a favore della comunità e di tutti coloro che debbono rinunciare all'uso dei beni privati.
Per la traslazione delle imposte il costo reale dell'operazione di tassazione dei patrimoni si trasferisce all'utilizzatore finale dei beni. L'imposta patrimoniale è, di fatto, un'imposta sul consumo. (Hobbes)

45La ragione come puro e semplice calcolo.

46Durante una trasmissione televisiva dedicata a "frate mitra" (Girotto) mentre si parlava del periodo dedicato al suo soggiorno in Bolivia è comparsa sullo schermo l'immagine di un edificio. Immediatamente mi è venuta alla mente la Moneda, la residenza della presidenza cilena. Poiché il discorso riguardava la Bolivia ho immediatamente razionalizzato pensando di essermi sbagliato e che invece si trattasse di un edificio simile esistente in Bolivia anche perché non ricordavo una immagine così nitida della Moneda. Dopo qualche minuto la storia della vita di "frate mitra" si sposta in Cile durante l'insurrezione che ha portato all'uccisione del presidente Allende alla Moneda, dimostrando la correttezza del mio ricordo. La razionalizzazione ora mi porta a pensare che io abbia visto qualche fotografia della Moneda sebbene non ne possieda consciamente un ricordo distinto. Lo stimolo visivo è stato però in grado, da solo, di risvegliare correttamente il ricordo.

47Il dono è ciò che genera l'assoluta diseguaglianza.

48Una società costituita da imprese assistite dallo Stato, impiegati publici, chiese e partiti, associazioni di volontariato, pensionati e badanti non sta in piedi.

49...questi analisti selvaggi recano più danno alla causa della psicoanalisi che ai singoli pazienti. Spesso ho veduto che un procedimento tanto maldestro, anche se in un primo tempo può produrre un peggioramento delle condizioni del malato finisce col portarlo verso la guarigione. Non sempre ma spesso. Dopo che il malato ha inveito abbastanza a lungo contro il medico e si sente sufficientemente al riparo dalla sua influenza, i suoi sintomi si attenuano, oppure egli si decide a qualche passo verso la via della guarigione.
Per il caso della signora di cui abbiamo udito le lamentele contro il medico, sono propenso a credere che lo psicoanalista selvaggio abbia fatto per la sua paziente più di qualche famosa autorità che le avesse raccontato ch'essa soffre di una nevrosi vasomotoria. Egli l' ha costretta a puntare lo sguardo sulla vera radice del suo male, o in direzione di questa; e questo suo intervento, malgrado ogni protesta della paziente non rimarrà senza conseguenze benefiche. Ma egli ha danneggiato se stesso e ha contribuito ad aumentare i pregiudizi che sulla base di comprensibili resistenze affettive, si elevano negli ammalati contro l'attività dello psicoanalista. E questo può essere evitato.
[Sigmund Freud Psicoanalisi selvaggia, 1910]

50C'est le désir de l'analyste qui au dernier terme opère dans la psychanalise. Jacques Lacan

51...

52Perché una funzione sia determinabile in modo univoco necessita di una variabile indipendente che determini il valore di una variabile dipendente. Nella funzione cognitiva il reale stato delle cose dovrebbe rappresentare la variabile indipendente e l'opinione dei partecipanti quella dipendente; nella funzione manipolativa è vero il contrario. Ho dato un nome a questa reciproca interferenza: riflessività. Le situazioni riflessive sono caratterizzate da una mancanza di corrispondenza tra le opinioni dei partecipanti e lo stato reale delle cose. Prendete la Borsa ad esempio. La gente compra e vende azioni sulla base di una previsione dei prezzi futuri delle azioni, ma quei prezzi sono influenzati dalle aspettative degli investitori. [Soros, p. 6-7]

53Erano realmente egualitari i modelli di welfare proposti nel dopoguerra o non esprimevano, invece, gli interessi di alcune categorie sociali funzionali al ciclo produttivo che è venuto a cadere alla fine degli anni '70?

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56Merito, merito, merito, merito, merito, merito, merito, merito, merito, merito, merito, merito, merito, merito, merito, merito, merito, merito, merito, merito, merito, merito, merito, merito, merito, merito, merito, merito, merito, merito, merito, merito, merito, merito, merito, merito, merito. Fa impressione metterle tutte in fila, vero? Bene: per trentasette volte Mariastella Gelmini, poco prima di diventare ministro dell’Istruzione, scrisse la parola «merito» nella sua proposta di legge 3423. E in questi anni non ha fatto che ripetere: «Non è più possibile andare avanti con il nepotismo dentro le università». Fedele ai convincimenti granitici, ha raccontato sul Secolo XIX Francesco Margiocco riprendendo una denuncia del sito web «Articolo 33», la signora ha dunque deciso di chiudere l’esperienza ministeriale con una nomina impareggiabile. E ha piazzato nel consiglio di amministrazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche un giovane astro nascente della politica del merito: Gennaro Ferrara, 74 anni, collezionista di poltrone di ogni genere ma soprattutto per 23 anni rettore di quella che probabilmente è l’università più nepotista d’Italia, la napoletana «Parthenope». Oltre a finire sui giornali come il peggiore ateneo del Paese nella classifica del Sole 24 ore o per una stupefacente convenzione con la Uil che assicurava ai suoi iscritti un riconoscimento fino a 60 crediti per la laurea triennale in giurisprudenza con uno sconto di un anno su tre, il prof. Ferrara è celeberrimo tra gli amanti dell’«University Horror Show» per il grappolo di parenti piazzati nel suo regno. E per la strepitosa intervista data a Nino Luca, autore di Parentopoli / Quando l’università è affare di famiglia. Un’intervista dove, vistosi rinfacciare di aver sistemato nella «sua» università «la seconda moglie, il di lei fratello, una figlia e i mariti delle due figlie», l’allora rettore rispondeva così: «Io vorrei parlare con un giornalista che faccia un articolo forse più stucchevole ma che, con argomentazioni e approfondimenti, possa farsi capire dal lettore. Se noi trattiamo “Parentopoli” in termini scandalistici non va bene. Glielo dice sa chi? Il secondo di otto figli di un operaio. Io invidiavo quelli che nascevano nelle famiglie di un certo… Le posso dire con orgoglio che nessuno può chiedermi chi mi ha aiutato. I miei parenti, mia figlia, devono dimostrare ogni giorno di valere. Ma perché non intervistate loro?». «Chi?», gli chiedeva Nino Luca: «i due generi Federico Alvino (che tutti danno come il suo successore designato) e Gabriele Carbonara? Sua figlia? La sua seconda moglie e suo fratello? Chi devo intervistare?». «Tenga presente una cosa. Se vuole, lei può parlare con loro ma non è giusto “stare scritti” sui giornali…». Grazie per il regalo d’addio, signor ministro: proprio l’uomo giusto per rilanciare il Cnr e la politica del merito.

57Il fatto che qualsiasi azione umana comporti un rischio per chi la compie rende il puro volontariato, senza ritorni di nessun tipo, una attività in pura perdita, perché il volontario si assume dei rischi che non avrebbe. Ciò dimostra che, con l'escusione di qualche folle, chi compie una azione di volontariato lo fa in vista di un utile che compensi almeno il rischio a cui si sottopone.

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60Non vi è menzogna nelle metafore. Il linguaggio non ci inganna e noi non inganniamo nessuno parlando in senso figurato. I nostri pensieri giungono agli altri ugualmente chiari e intatti, sia che ci affidiamo alle parole normali o alle metafore. [W. p. 160]

61Uno dei pochi modi per diffondere il pensiero di un autore maledetto è quello di criticarlo e di condannarlo.

62Nel rapporto ci vuol essere sempre un elemento di costrizione reale. Anche quando la costrizione viene cercata volontariamente ed è chiaramente parte del gioco, al fondo essa deve dismostrarsi reale, sia come violenza fisica che psicologica.

63Chi non ha fiducia nel giudizio del popolo non merita di governare.

64La guerra di Troia viene risolta attraverso un "dono".

65A partire da Marx e Lenin, si è potuto pensare che una élite privilegiata (il funzionario del partito comunista, il rivoluzionario, l'intellettuale) avrebbe crato una società senza privilegi!

66Il marxismo non è una forma di comunismo.

67Una parola, un significante, non resta mai ferma per assicurare nel tempo lo stesso significato, fisso e stabile, ma continua a stabilire collegamenti con altre parole e quindi con altri significati che ne alterano il significato.

68L'uomo non può scoprire la verità ultima solo con la ragione perché non c'è una verità ultima.

69Forse è un paradosso, ma lo Stato italiano, che si fonda su due ideologie, quella cattolica e quella comunista, che fanno, a parole, dell'uguaglianza degli uomini il loro motivo dominante ed è stato gestito da chi si professa comunista o cattolico sia in realtà fondato sulla diseguaglianza ed attribuisca a gruppi di potere, lobby econimiche, chiesa, sindacato, associazioni un potere che si rivolta contro i diritti degli individui.

70A volte Hegel è assolutamente irritante.

71Un paese marcio, l'Italia è un paese marcio, la chiesa italiana è marcia, lo Stato italiano è marcio e il popolo, che non è da meno, s'arrangia come può.

72Nel capitalismo moderno avviene la distinzione tra capitale personale e capitale imprenditoriale. Nel marxismo viene applicata allo Stato la distinzione tra capitale e gestione; il capitale collettivo viene tolto alla gestione dell'individuo per essere destinatoal funzionario del partito, o al burocrate.

73Intendiamoci, l'idea di un reddito minimo universale è la rinuncia all'utopia del lavoro ben retribuito per tutti, della pensione che copre tutte le esigenze di vita degli anziani; è, insomma, un'idea per una società della decrescita.

74Perché chi subisce un danno per una mancanza dello Stato, cioè della comunità tutta, non viene risarcito adeguatamente?

75Non c'è dubbio che Nietzsche abbia pensato in qualche momento, sulle orme di Comte, di fondare una chiesa.

76La verità del motto di spirito non è in ciò che nasconde, ma in ciò che fa vedere.

77Studiare l'errore nella vita.

78Di fatto gli HFT, High Frequency Trading stanno sfruttando una situazione lasciata sostanzialmente libera dalle attuali regole, si comportano come dei free rider del mercato borsistico.

79Osservando un bassorilievo greco, che rappresenta una scena con delle colonne, penso immediatamente e correttamente ad un capitello corinzio, seppure non sia in grado di esplicitare immediatamente le caratteristiche dei capitelli, che mi hanno indotto a tale attribuzione.

80Tutte le donazioni fatte in vita agli eredi dovranno essere riportate alla morte del donatore nell'asse ereditario e su di esser dovranno essere pagate le imposte di successione, oltre a quelle di donazione già pagate. Imposte ridotte solo sulla legittima. La quota eccedente la legittima ha imposta normale.

81La strada scelta del primo ministro greco Papandreu di chiedere ai cittadini il consenso alle misure di austerità attraverso un referendum era quella corretta. Appare invece molto pericoloso che la classe politica europea, dalla Merkel a Sarkozi in primis non lo abbiano compreso. Che esista un deficit di democrazia nella Unione Europea così come è stata realizzata non ci sono dubbi.

82Oggi due fatti mi hanno fatto pensare. In veneto un balordo ha ucciso a coltellate un benzinaio padre di due figli per rubargli poche centinaia di euri. Poco prima di uccidere al bar che era solito frequentare aveva detto di aver bisogno di soldi. Subito dopo il fatto è ritornato al bar ed ha ordinato un panino ed una birra. Forse non aveva i soldi per acquistare un panino ed una birra. Domani due bambini non avranno più il loro padre. Se lo Stato avesse fatto in modo che il bisogno di denaro del balordo non fosse stato così impellente forse oggi i due bambini avrebbero ancora un padre. Lo Stato, cioè tutti noi, dovremmo essere condannati a pagare per non aver evitato tutto questo.
Il secondo fatto riguarda un balordo di Genova, che si è ucciso poco tempo dopo la morte della madre la cui pensione era la sua unica fonte di sostentamento. Finché la madre era in vita aveva titolo ad essere riconosciuto come cittadino dal Comune di Genova, che gli pagava l'affitto. Morta la madre il Comune lo avrebbe lasciato sfrattare e non avrebbe neppure avuto i pochi soldi necessari per vivere. Il Comune di Genova spende molti soldi in modi ignobili per far divertire i benestanti, c'è perfino un festival dei diritti, pagato dal Comune, nei quale i borghesi possono piangere gratuitamente e sentirsi buoni, guardando dei films dove si vedono luoghi lontani dove viene negato qualche diritto.
Quanti di questi atti che provocano danni reali a membri innocenti della comunità sono compiuti per motivi banali come l'incapacità di procurarsi attraverso una transazione consensuale ciò di cui vivere?
Dimenticavo, Imprenditore accusa le banche e poi si impicca [La stampa, 20.11.2011] Carrozziere di 57 anni di Rivarolo, stremato dai debiti si toglie la vita a Ceranesi [Il Secolo XIX e Il Corriere Mercantile del 23.11.2011]

83Autoconservarsi è morire a modo proprio [F. XIII] Continuare a vivere è scegliere il proprio modo di morire.

84L'immaginario in Lacan è lo stesso immaginario in Bachelard?

85Considera qualsiasi uomo che parli in nome di un dio o di una autorità altra da sé stesso come pericoloso, perchè così facendo si dimostra falso e malvagio.

86L'unica cosa immortale è effettivamente il pensiero, non in quanto ricordo, ma in quanto pensato. Il pensiero che si riproduce e riforma incessantemente è l'unica cosa immortale dell'uomo.

87Il falansterio di Fourier, l'abbazia di Thelème e il castello di Silling

88Le anticipazioni di Bataille e Foucault sull'uso della sessualità confluiscono, senza residui, nel concetto, californiano di BDSM.

89Il testo paolino è per Marcione il fondamento esegetico per dimostrare l'assenza di continuità fra vecchio e nuovo testamento.

90Penso che la forma che ho dato ai testi, utilizzando HTML, sia della stessa natura del testo scritto. Forse anche i segni, le lettere dell'alfabeto sono sostanziali al testo più di quanto non si creda. Non c'è separazione, fra mezzo di espressione ed espressione. Come nei quadri di Piero della Francesca, non si può distinguere la tavola dal tratto e dal colore.

91Alain nel 1929 scrive: Le plus fameux des idéalistes, Berkeley, et un des plus fous, était un évêque à qui le dîner venait tout fait; et le plus fort, c'est que cet évêque alla ena Amérique pour une mission à fonder, ne réussi point, et revint, toujours doutant de la rugueuse existence des choses

92Thèse centrale de Milner : oui, il existe une exception juive, celle d'un peuple qui fut à deux doigts de s'assimiler aux démocraties européennes avant d'en être violemment rejeté (affaire Dreyfus, Shoah). Pour Milner, les démocraties européennes sont par essence rétives au «nom juif», parce qu'imprégnées d'un universalisme chrétien où, pour reprendre les mots de l'apôtre Paul : «Il n'y a plus ni Juif, ni Grec.» Ce «ni Juif» serait même au fondement de tout antisémitisme. A quoi François Wahl oppose le récit d'un dîner, il y a deux ou trois ans. «C'était chez un psy. Tout le monde était juif et il était question de la Torah. Moi, je me taisais.» Interpellé sur son silence, Wahl finit par dire : «Que voulez-vous que je vous dise ? Moi, je suis grec.» Autrement dit : je suis philosophe, pas talmudiste.

93Si dice: la controparte di un sadico non è un “masochista” ma una persona affetta da problemi psicologici gravi, che per motivi suoi ha bisogno di farsi umiliare e non riesce a mettere a freno né i propri impulsi auto denigratori né gli impulsi distruttivi del sadico. La controparte del masochista è la domina o disciplinaria, non necessariamente una sadica. Anzi, nella prospettiva di Deleuze, non è affatto sadica.

94L'oggetto in cui si presenta la scrittura è sostanziale alla scrittura stessa, sebbene essa possa staccarsene senza che nulla in essa decada. Ma l'oggetto, la forma in cui essa si presenta, non può essere cambiata senza lasciar cadere qualcosa di essa.

95Significato linguistico, significato psicologico (inconscio), significato fenomenico. Significato significa, in fondo, comprensione dell'oggetto di cui si parla. Significazione e comprensione hanno un unico intermedio.

96Metafora: trasporto di una parola ad un nuovo significato (Aristotele)

97[sul Menone]

98Il fine della conoscenza razionale è il potere [Cfr. Hobbes, De corpore, cap. I, § 6]
Vale la pena in primis citare l’esatta forma della frase di Bacone estratta dalle Meditationes Sacrae: nam et ipsa scientia potestas est che già fa intuire come il concetto espresso fosse diverso.
Conviene poi leggere qualche riga estratta dalla Storia della filosofia occidentale di Betrand Russel per ulteriormente contestualizzarla e comprenderla: Si guarda di solito a Bacone come ispiratore del detto “sapere è potere”, e per quanto possa aver avuto dei predecessori che dicevano la stessa cosa, egli lo affermava con una nuova enfasi.
La base della sua filosofia è pratica: dare all’ umanità il potere sulle forze della natura per mezzo delle invenzioni e delle scoperte scientifiche.

99Il Secolo XIX, 01.09.2011, Marongiu, Tasse di successione

100Met., I, 1-2

MP

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