2007

01...

02 Clausola lockiana, messa in primo piano da Nozick (1974) ispirata a Fourier (1836) ripresa in seguito da David Gauthier (1986). Locke (Secondo trattato del governo) riteneva che una persona non potesse prendere possesso di qualcosa se non lasciando "enough as good" una quandita sufficiente per i posteri e per le altre persone. Cristian Arnsperger, Philippe van Parijs Quanta diseguaglianza possiamo accettare? Il Mulino.

03 Il 22 novembre 2006 il viceministro Vincenzo Visco ha propostodi creare un archivio alla Agenzia delle Entrate riservato ad alcune persone selezionate, creando una disparità di trattamento fra i cittadini. Visco è un "ex comunista". Credo che questo non sia casuale. Quanto è accaduto in Unione Sovietica con la nomenclatura prima e con gli oligarchi dopo è connaturato alla mentalità comunista. Robespierre non si considerava uguale agli altri. I comunisti non si considerano uguali agli altri, c'è sempre l'idea del "migliore".

04 Good Samaritan Food donation Act. 1996 -> Legge 155 del 25 giugno 2003.

05 Massoero. Secolo XIX, 19.4.2005

06 Sui disoccupati. Stampa. 19.4.2005

07 Nell'annuale incontro con il corpo diplomatico del 12 gennaio 2004 il papa Giovanni Paolo II ha affermato che la laicita non è laicismo!, Mentre la laicità è un luogo di concordia tra le diverse tradizioni spirituali e la nazione il laicismo è la separazione radicale fra le religioni e la sfera publica

08 La peste dell'età nostra è il cosidetto laicismo. Pio XI, Quas primas, 1925 (Enciclopedia Cattolica, Sansoni, 1951)

09 Il risveglio religioso è sempre segno di difficoltà sociali.

10 L'inquietudine che da qualche tempo agita la sinistra sembra quasi voler cercare un capro espiatorio per una frustrazione molto più terra terra, quella di non riuscire ad assicurarsi una maggioranza nazionale fondata sui loro ideali più cari, che sono: incrementare la spesa publica, tasse più alte per finanziarla, matrimoni tra omosessuali, quote di ogni genere per le minoranze, frontiere spalancate, aborto a richiesta e laicismo spinto. Il programma liberal è questo, ma non riscuote molte simpatie tra la stragrande maggioranza degli americani. [Victor Davis Hanson, E i "liberal" persero la testa, Corriere della sera di Martedi 24 ottobre 2006]

11 Le pensioni publiche potrebbero essere calcolate su base annuale, come percentuale del prodotto interno e del prelievo fiscale annuale, divisa in parti eguali. Le pensioni private potrebbero invece essere calcolate singolarmente su base contributiva.

12 Il sistema pensionistico oggi dà delle pensioni proporzionalmente molto alte a soggetti che in molti casi non hanno pagato contribuzioni adeguate alle prestazioni. Il sistema opera semplicemente un trasferimento denaro da chi lavora a chi è pensionato oggi. Questo è un grave errore teorico.

13 Il mondo degli psicoterapeuti e degli psicanalisti è in subbuglio dopo l'adozione all'unanimità da parte dell'Assemblea Nazionale, di un emendamento del vice presidente del gruppo UMP, Bernard Accoyer, volto ad inquadrare la pratica delle psicoterapie. [Le monde, 12 novembre 2003]

14 Che garanzia per l'esercizio della psicoterapia darebbe il titolo universitario di psicologo o di psichiatra richiesto dall'emendamento Accoyer? Il transfert e il suo trattamento non si imparano nè sui banchi dell'università nè al letto del malato. [Marc Strauss, Le monde, 12 novembre 2003]

15 Nino Franchina. Fondazione Prada. Corriere della sera. 8.5.2004

16 Giampaolo Rossi, tecnico della Margherita, professore di Diritto Amministativo alla Terza università di Roma. Favorevole all'abolizione immediata delle Province. Corriere della Sera del 30 settembre 2005

17 Repubblica 31 agosto 2006. La regione Liguria ha organizzato un viaggio del Carlo Felice in Cina con ampia delegazione al seguito. Rif. Salvi-Villone

18 Il Comune di Genova vende alla Fondazione Carige villa Cambiaso Giustiniani in Albaro, prima opera genovese dell'architetto Galeazzo Alessi, per 4.750.000 euri.

19 Macchiavelli, Paolo Sarpi, Vico, Mandeville, Ferguson, Rousseau, Kant sono stati chiari sul fatto che le azioni intenzionali producono conseguenze inintenzionali... Ma ecco la questione teorica: perché si ha questo fenomeno? Perché questa continua insorgenza di conseguenze inintenzionali? Perché questo flusso senza sosta di ordini spontanei? Ebbene tutto questo si ha: 1) perché le conseguenze di un'azione umana sono infinite al pari delle conseguenze di una teoria scientifica; 2) perché infinite sono le possibili interazioni tra le diverse conseguenze delle differenti azioni umane, sono cioè infiniti i possibili incontri casuali di catene causali indipendenti; 3) perché in sistemi aperti a flussi di informazioni vengono moltiplicate le possibilità delle iniziative e quindi delle inter-azioni.. Dario Antiseri, Come, quando e perchè le teorie filosofiche sono razionali.

20 Zapatero taglia l'IVA su libri e CD. In Spagna l'IVA sui cd passa dal 16 al 4%, mentre quella sui libri passa dal 4 all'1%. In Italia l'IVA è al 20% sui cd e al 4% sui libri. In Gran Bretagna sui CD del 17,5% sui libri zero. In Francia del 19,6 sui CD e del 5,5 sui libri. In Germania è del 16% sui CD e del 7% sui libri. (ogni commento è superfluo) Corriere della sera. 30 aprile 2004

21 E' il principio di progressività dell'imposta che le teorie liberiste preconizzano di abbattere. Esse difendono il principio di una flat tax, vale a dire di una imposizione unica che si applica a tutti i redditi imponibili.
Il sistema francese è già debolmente redistributivo in ragione del peso dei prelievi proporzionali (TVA) e della bassa resa de l'IR, il solo progressivo che porta solo il 17% delle entrate fiscali. La riforma de Villepin propone di ridurre la progressività dell'imposta gia intaccata dalla riforma Balladur. La nuova riforma porterebbe da 6 a 4 le aliquote. La più alta sarebbe abbassata al 40%.
Liêm Hoang-Ngoc, La fin annoncée de l'impôt républicain. Le monde, vendredi 30 septembre 2005

22 Modello di imposizione fiscale proposto da Paul Kirchhof in Germania. Esenzione per i redditi fino a 10.000 euri, i seguenti 5.000 prelievo del 15% (750 euri) i successivi 5.000 prelievo del 20% (1000 euri). I redditi sopra i 20.000 euri avrebbero un prelievo unico del 25%. Sarebbero annullate tutte le detrazioni. Corriere della sera del 27 agosto 2005

23 Il taglio è rappresentato da Duchamp che ha messo in campo la democrazia assoluta, la promiscuità totale fra l'oggetto e il museo, per cui qualsiasi cosa può entrare nel museo. Non ci sono più posizioni singolari, ognuno crea le sue regole del gioco. Tutti possono produrre, non ci sono più segreti, tutti possono affermare qualcosa e hanno il diritto di farlo. Dal punto di vista dell'artista, il tema centrale diventa il fatto che sta dipingendo, non più l'oggetto reale.
Tutti diventano creatori, c'è una mobilizzazione generale che porta al paradosso per cui non c'è più un destinatario, tutti sono trasmettitori. Ognuno crea la propria espressione e non ha più tempo per ascoltare gli altri.
Se l'arte muore per eccesso Intervista di Pico Floridi a Jean Baudrillard. Repubblica 08-01-2004

24 Descartes, Passioni: - Crudeltà III 207 - Clementia III 203

25Ernesto Rossi. Settimo non rubare, Kaos ed. 2002 pag. 42 [I regali dei poveri Il Cittadino, 20 aprile 1949] Citazione da Keynes. Ormai le maggiori fortune non si formano più nelle officine

26Libero 06 febbraio 2007

27Sole 24 ore 7 febbraio 2007

28Il concetto astratto di verità è privo di senso se non contiene in sè il rimando ad una griglia di riferimento, in quanto presuppone delle coordinate di riferimento assoluto che non si danno se non empiricamente. Ad esemempio il concetto di verità di una proposizione dovrebbe essere sostituito dal concetto di adeguatezza della proposizione. Verità in situazione.

29Kant fa del desiderio vuoto la legge a cui obbedisce il desiderio concreto.

30il diritto di proprietà, terribile e forse non necessario diritto, [ XXII ]

31 Il volume contiene tra l'altro una nota su Lo Stato commerciale chiuso molto interessante:
Lo stato mercantile esclusivo [!! pessima traduzione] di Fichte. Stupefacente è che una mente filosofica come Fichte abbia potuto caldeggiare la realizzazione di una forma di società che palesemente condurrebbe il genere umano nel suo sviluppo ad una situazione di stasi come la vediamo nel mondo animale. La Cina e il Giappone hanno fatto, già da un pezzo, un simile tentativo contrario alla natura. [pag. 546]

32 Lo Stato chiuso di Fichte è una meravigliosa costruzione mentale. Strano che Benjamin non se ne sia accorto

33 Nei primi anni della sua esistenza da letterato, quando viveva all'hotel Pimodan, i suoi amici ebbero modo di ammirare la discrezione con la quale dalla camera aveva eliminato ogni traccia del lavoro - prima fra tutte la scrivania. [N.d.A.] Prarond, l'amico di gioventù di Baudelaire, ricordando il periodo intorno al 1845 scrive: "I tavoli da lavoro, ai quali riflettere o scrivere, li usavamo poco... Per quanto mi riguarda" aggiunge dopo aver menzionato Baudelaire, "lo ricordo mentre cammina su e giù per la strada e compone rapidamente i suoi versi; non lo ricordo seduto davanti a una risma di carta" (cfr. Alphonse Séché, La vie des "Fleurs du mal", Amiens 1928, p. 84). Anche Banville riferisce in maniera assai simile dell'hotel Pimodan: "Quando vi giunsi la prima volta, non trovai né dizionari, né una stanza da lavoro, né una scrivania; lo stesso dicasi per il buffet, per la stanza da pranzo o per tutto ciò che potesse ricordare l'arredamento di un appartamento borghese." (Théodore De Banville, Mes souvenirs, Paris 1882, pp. 81-82)] [p. 152]

34Cercate innanzitutto cibo e vesti, e il regno di Dio vi sarà dato in sovrappiù. Hegel, 1807 [Cit. Benjamin Sul concetto di storia]

35 Questo libro è stato scritto per sostenere e provare la seguente verità: la nostra società apparentemente libera, trovandosi in una condizione di equilibrio instabile per il fatto che i mezzi di produzione sono nelle mani di pochi, tende a raggiungere una posizione di equilibrio stabile obbligando legalmente chi non possiede i mezzi di produzione a lavorare per chi li possiede. [...] Agli occhi della società e del suo ordinamento giuridico gli uomini si divideranno in due gruppi: il primo, economicamente e politicamente libero e in sicuro possesso dei mezzi di produzione; il secondo, economicamente e politicamente non libero, cui vengono però subito assicurati, proprio dalla mancanza di libertà, l'indispensabile e un minimo di benessere sotto il quale non scenderà. [...] Raggiunta una tale condizione, la società potrebbe essere liberata dalle attuali tensioni interne ed assumere una forma stabile, atta, cioè, a durare immutata per un tempo indeterminato. Sarebbero inoltre eliminati i vari fattori di instabilità che affliggono in modo crescente quella forma di società detta capitalista, e gli uomini sarebbero lieti di accettare e perpetuare una simile condizione [Belloc pag.3]

36Il ragionamento è sostanzialmente giusto. "Stabilizzare il capitalismo" è l'obiettivo del welfare. Ma, per qualche motivo, il minimo benessere non viene mai garantito, forse non può esserlo, e lo stato servile non trova il suo compimento.

37L'eccesso di violenza che caratterizza lo stile di Hilaire Belloc è riconducibile alla sua precaria posizione nella società inglese, cosa di cui non era inconsapevole. [Berlin, p. 376]

38Precarietà del servo e suo desiderio di stabilità.

39 E'da una fonte superufficiale, la Federal Reserve, guidata dal conservatore reaganiano Greenspan, che emergono queste cifre che, publicate nel corso dell'ultima campagna presidenziale, hanno preoccupato la Presidenza che ha, invano, tentato di impedirne od almeno ritardarne la publicazione. Negli Stati Uniti della fine del secolo e del millennio l'1% della popolazione controlla il 37% della ricchezza nazionale; il 9% il 31%, al rimanente 90% non resta che un misero 32%. La tendenza in atto è, dagli inizi degli anni '80, dopo lunghi decenni si stabilità, verso una continua concentrazione della ricchezza. Marco Vitale 1993

40La proprietà dei beni materiali dovrebbe comportare il pagamento di una tassa di possesso di un bene che appartiene comunque all'insieme degli esseri umani ed il cui ricavato viene distribuito fra chi non possiede beni materiali. La proprietà non può mai essere assolutamente esclusiva.

41Poiché nessuno, in circostanze ordinarie, può essere favorevole alla propria morte, si deve supporre che colui il quale si dichiara favorevole alla pena di morte la intenda sempre come morte altrui e mai come morte propria. Nessuno potrebbe essere favorevole alla pena di morte se pensasse che potrebbe subirla. Questo dimostra che è sempre l'altro che deve morire.

42Paradossalmente anche il suicidio potrebbe essere interpretato come morte dell'altro.

43Esiste una scienza dell'agire individuale che non è la psicologia e pur avendo le caratteristiche del sapere sociologico non è sociologia?

44L'interpretazione scientifica di un fatto espressa in una formula matematica in realtà ha lo stesso valore (è o nasconde)di una definzione (in termini linguistici)

45La comunicazione umana nello scambio di parole è vicina all'abbaglio. Si crede di percepire un significato e questo credere fa sì che comunque un significato si crei.

46Ci sono beni al di fuori dello scambio.

47Posto che l'oggetto artistico può non essere bello, e ciò che è bello può non essere per questo arte, non ha senso parlare di bello nell'arte. E se oggi non ha senso occorre valutare se ha mai avuto un senso. E poiché definire la bellezza di un oggetto non è semplice e può rappresentare una complicazione insormontabile conviene lasciar perdere ogni tentativo di far coincidere il discorso sull'arte con il discorso sul bello.

48L'ostentazione della ricchezza ha la forma dell'aggressione. Da qui le leggi suntuarie.

49Mauss ha molto sottolineato il carattere ambiguo del potlatch, che è insieme un atto d'amicizia e un'aggressione. In realtà, nella sua forma più semplice, l'atto dell'offerta è un sacrificio materiale il cui oggetto è di trasformare l'Altro assoluto in obbligato. Jean Paul Sartre, Critica della ragione dialettica [libro I. B.]

50Abbiamo l'idea di qualcosa senza la prova della sua esistenza.

51Il consumo culturale è l'effetto della passata "esposizione" del consumatore stesso a unità di cultura e dunque alla avvenuta accumulazione di un determinato stock di conoscenze e informazioni Trimarchi

52Se l'economia è un gioco a somma zero non vi può essere un guadagno, un aumento di benessere, per tutti i giocatori. Solo un rinvio all'infinito, una catena di S. Antonio (il progresso) consente di giocare un gioco a somma zero con l'ipotesi che tutti i giocatori (o almeno la gran parte) ne abbiano un beneficio. Salvo che uno dei giocatori non chieda di vedere il gioco (è quello che sta facendo ora l'elite economica che vuole avere "ora" la sua parte) ed in questo caso la catena crolla.

53L'effetto delle nazionalizzazioni non è stato quello previsto. La nazionalizzazione dell'energia elettica non è stata alla fine un buon affare per l'azienda Italia, come non lo è stata la privatizzazione dell'ENEL. Non per questioni ideologiche, ma per questioni economiche. Ad esempio la nazionalizzazione ha provocato la distruzione di tutti quei piccoli impianti che fornivano energia elettrica pulita a piccoli comuni (il beo a Masone) perché per le dimensioni dell'ENEL non erano economici, mentre lo erano prima per le piccole municipalità che li gestivano.

54Gli inganni della mente.

55Pauvert a toujours dit ce qu'il pensait sur le monde de l'édition. en 1965, il avait donné un entretien retentissant - toujour d'actualité - à l'hebdomadaire Candide, sur l'industrialisation de l'édition: "Non, ce n'est pas l'édition qui est malade, ce sont les éditeurs. Jamais les livres ne se sont si bien vendus, et ils se vendraient deux fois mieux encore, si on ne publiait pas n'importe quoi." [Alain Salles, Jean Jacques Pauvert l'éclectique, Le Monde, 9 avril 2004]

56Già ieri sera abbiamo fissato alcuni punti. Il fenomeno post bellico dell'editore - figlio - di - miliardario - allontanato a forza dalle attività paterne perchè incapace e distruttivo, e fattosi organizzatore di cultura perchè non buono ad altro. G.G. Feltrinelli, Livio Garzanti, Roberto Lerici, Pierino Sugar ne sono esempi cospicui. Ci sarebbe poi l'editore ex autore, letterario o drammatico, che compensa il suo fallimento pubblicando opere altrui. E l'editore fattosi da solo, attraverso ruberie tipografiche o valutarie (Del Duca, ma anche Rizzoli e Mondadori. Il primo è il più bell'esemplare di gangster, nel vero senso della parola) Sono tutti fenomeni nuovi per l'Italia (a Chicago le stesse cose erano successe nel 31, e anche prima) e che entrano nel quadro del "miracolo". [Lettera di Bianciardi a Pertini del 24 luglio 1962. Belfagor, 2001 n. 6]

57Norman Finkelstein, L'industria dell'Olocausto, Rizzoli. Al duro attacco contro le élite ebraiche, accusate di sfruttare la memoria della Shoah a fini di potere, aggiunge un saggio in cui si sostiene che l'allarme per il nuovo antisemitismo serve a delegittimare come animata da odio verso gli ebrei ogni critica rivolta ad Israele per la repressione della rivolta palestinese.

58 Senza la volontà di Costantino la cristianizzazione dell'Impero romano avrebbe potuto non avere luogo. La scelta di Costantino provoca un capovolgimento del mondo: nel 312 il cristianesimo è tollerato, nel 324 è il paganesimo che si trova in questa incerta posizione.

59 Forse Tocqueville era meno reciso di Villeneuve-Bargemont nell'imputare alle "dottrine economiche che hanno fondato la ricchezza degli Stati sulla produzione senza limiti dell'industria manifatturiera", [B. p. 94] la causa della povertà di massa. Ma come Villeneuve-Bargemont egli tendeva a relativizzare gli altri fattori considerati all'origine dell'eccesso di popolazione miserabile: le istituzioni di malintesa carità, tali da favorire l'irresponsabilità e la pigrizia dei poveri - ricoveri e asili religiosi nei paesi cattolici di ancien régime e la tassa sui poveri adottata in Inghilterra - e sul piano sociale, l'imprevidenza, l'ignoranza, le tendenze immorali diffuse tra i ceti operai. C'era una "logica" nel sistema che Villeneuve-Bargemont aveva nitidamente riassunto: "la scienza delle ricchezze dimostra che occorre necessariamente produrre al prezzo più basso possibile: l'imprenditore d'industria non può, a causa della concorrenza universale, ottenere benefici considerevoli se non attraverso il contenimento del prezzo della mano d'opera [..] La concorrenza industriale comporta dunque di necessità una concorrenza nella riduzione dei salari [B. p. 111] [p. 39]

60La riflessione di Tocqueville sul pauperismo, tra il 1833 e il 1835, coincide con la fase più acuta dell'offensiva nei confronti della legislazione sui poveri in Inghilterra, culminante nell'atto di riforma del 1834. [...] La storia della Poor Law è la storia delle critiche alla Poor Law. Fin quasi al suo primo apparire nel 1601 - nel quarantatreesimo anno del regno di Elisabetta - la decisione di provvedere ai bisogni dei poveri attraverso erogazioni in denaro da parte delle parrocchie, a condizione della permanenza di essi sul territorio delle rispettive circoscrizioni parrocchiali (Settlement Act, 1662) aveva incontrato radicali obiezioni. Celebre fra tutte, verso la fine del secolo, quella di Sir Francis Brewster, che nel 1695 aveva visto nell'emanazione di quella legge l'errore di un regno altrimenti cosi benefico e addirittura la carta dei diritti degli uomini oziosi e imprevidenti. [p. 44]

61E' un fatto che l'Inghilterra fosse l'unica nazione in Europa ad aver adottato un sistema di soccorso alla povertà finanziato attraverso la tassazione. La sua origine - alla fine del Cinquecento - risaliva anche alla necessità di riempire il vuoto lasciato dalla dissoluzione dei conventi e delle altre fondazioni religiose caritative, a seguito della politica di confisca della proprietà ecclesiastica inaugurata da Enrico VIII. [..] La storiografia più recente ha teso a ridimensionare il nesso tra la distruzione dell'antico tessuto di protezione dell'indigenza e l'adozione di strumenti normativi e fiscali (J.M. Daunton, Progress and Poverty. An Economic and Social History of Britain, 1700-1850, Oxford University Press, 1995)[..] Il paradosso della Legge sui poveri consisteva nel fatto che essa, anziché ridurre il numero degli indigenti, ne aveva sempre più dilatato la proporzione in rapporto alla popolazione attiva. [p. 45]

62L'effetto della Poor Law, nell'icastica formulazione di Malthus, era quello di "creare i poveri a cui esse provvedono" [p. 47]

63nel corso del 1834, intervenne l'atto formale di riforma (Poor Law Amendment Act) attraverso cui il Parlamento sostanzialmente recepiva le indicazioni della commissione di cui Nassau Senior era stato magna pars. Le linee di fondo riflettevano l'impostazione generale di Senior, ma anche quelle del suo più autorevole collega nella commissione, il discepolo di Bentham, Edwin Chadwick. [p. 49]

64il reverendo Joseph Townsend nella sua Dissertation on the Poor Law, nel 1786, aveva sostenuto come ogni forma di soccorso al povero fosse innaturale e dannosa. [p. 47]

65Noi riusciamo a trasformare il pensiero in linguaggio trasmissibile. Ovvero il pensiero è il linguaggio che noi riceviamo.

66Ciò che distingue Freud è l'essere incastrato tra la pratica e il testo. Spesso negli autori il riferimento rimane solo il testo.

67Non è il contenuto, ma la struttura del pensiero ciò che conta.

68Categoria filosofica: l'intellettuale coglione.

69Quanto più le tensioni (sociali) sono scaricate regolarmente tanto più un sistema è stabile. (terremoti) Ogni accumulo di energia provocherà degli effetti (imprevisti) di dimensione maggiore. Questo accade anche nei sistemi sociali. La società autoritaria accumula energia sociale che si scarica in sommovimenti violenti. Società più liberali scaricano le tensioni direttamente sugli strati più poveri della popolazione in piccole quantità (India, paesi anglosassoni). Qui lo scarico delle tensioni (differenza tra livelli di energia diversi) sociali accumulate ha la forma dei tumulti.

70A 76 anni forse per la prima volta Warren Buffett, il secondo uomo più ricco del mondo dopo Bill Gates, guarda al futuro con pessimismo. [...] per far fronte all'"immenso debito publico" e alla debolezza del dollaro gli americani dovranno rinunciare a parte del loro benessere, e questa "erosione di ricchezza" finirà per "provocare una rivolta". Warren Buffett: temo la rivolta dei poveri, La Stampa, lunedì 19 marzo 2007

71Il punto più alto del Risorgimento sono le cinque giornate di Milano, dove l'idea di Italia è stata sconfitta.

72Norme di comportamento. Ridurre al minimo gli impegni. Anche mentalmente ogni attività non completata produce un impegno mentale. Paradosso. La produzione di nuove idee viene da attività mentali non completate e lasciate in sospeso.

73 Lo schema occupazione - disoccupazione; perdita del lavoro - reintegrazione nel posto di lavoro, non è più sufficiente a comprendere le dinamiche sociali.

74 Una società che produce più di quanto necessario, crea accumulazione che produce ineguaglianza.

75 Chi afferma che il sociale prevale sull'individuale mi vuole ingannare.

76 Se l'analisi filosofica non è candidata alla soluzione di problemi individuali perché il soggetto dovrebbe essere motivato ad intraprenderla? Per pura perdita.

77La psicologia considera la differenza come una patologia, la filosofia considera la differenza come una diversa forma dell'essere.

78Della necessità in Italia di un partito dei laici, costituito da laici, che si proponga di governare senza la stampella clericale. Nel 1901 quando Giuseppe Zanardelli ripropose il suo progetto di legge per introdurre il divorzio il ministro dei Lavori publici, il conte Gerolamo Giusso, si dimise; il ministro degli Interni, Giovanni Giolitti, fece come se la cosa non lo riguardasse; Sidney Sonnino, esponente dell'ala conservatrice del partito liberale prese una posizione contraria, e un socialista, Leonida Bissolati, scrisse sull'Avanti che il divorzio non era iscritto nel programma del suo partito. Ovviamente dall'altra parte il mondo cattolico si mobilitò e la cosa finì lì.

79 La filosofia non c'entra niente con la realtà.

80 Molti degli articoli sono "non finiti", ma non possono per questo dirsi incompleti o mancanti di qualcosa.

81 La prima fase dell'illuminismo rivela l'inconsistenza del discorso che non si può giustificare, come il discorso religioso, e svaluta la concezione naturale del mondo. La seconda fase dell'illuminismo è trovare una spiegazione al perché (esiste) del discorso che non si può giustificare. (Freud, Illusione)

82 La filosofia è pensiero. Le scienze sono pensiero sotto condizione.

83 L'averroismo sottende un problema teorico ancora vivo?

84 Il servo, l'ho sottolineato, in partenza era il sapere. L'evoluzione del discorso del padrone sta lì. La filosofia ha giocato il ruolo di costituire un sapere da padrone, che fosse da sottrarre al sapere del servo. La scienza com'è attualmente venuta alla luce cosiste precisamente in questa trasmutazione della funzione, se si può dire così. [Lacan, p.183]

85 vi è certamente una difficoltà in quel sapere che risiede nell'opposizione tra il saper-fare e ciò che è epistéme in senso stretto. L'epistéme si è costituita con una interrogazione, con una epurazione del sapere. Il discorso filosofico mostra a ogni istante che il filosofo vi fa riferimento. Non è casuale se egli ha interpellato il servo e ha dimostrato che costui sa - sa ciò che, daltronde non sa. Si mostra che egli sa solo perché gli si pongono buone domande. E' per questa via che si è operato lo spostamento che fa si che attualmente il nostro discorso scientifico sia dalla parte del padrone. E' precisamente questo che non si può padroneggiare. [Lacan, p.184]

86 L'obiettivo è conseguire punti di equilibrio più che stabilità.

87 L'erreur commune des socialistes et de leurs adversaires est de supposer que la question de l'humanité est une question de bien-être et de jouissance. Si cela était, Fourier et Cabet auraient parfaitement raison. Il est horrible qu'un homme soit sacrifié à la jouissance d'un autre. L'inégalité n'est concevable et juste qu'au point de vue de la societé morale. [Renan, p.1029]

88 Libertà è la possibilità di scegliere fra alternative diverse avendo una sufficiente informazione sugli effetti della scelta e senza costrizioni. Per definizione alcune scelte come quella di darsi in schiavitù, di sottoscrivere contratti giugulatori, etc. sono poste sotto condizione. Va da sé che "in interiore" nessun contratto è valido ed ogni scelta può sempre, se ve ne sono le condizioni, essere revocata in ogni momento.

89 I grandi capitali privi di impiego e creati dal nulla senza una base economica come nella nazionalizzazione dell'energia elettrica in Italia, o nella crisi petrolifera del 1973 hanno un effetto destabilizzante sull'economia e sulla politica

90 Il problema del capitalismo è di tipo antropologico e non economico. Il problema è l'altro. Chi ci difende meglio dai furbi?

91 L'esempio di Hayek dimostra come a volte si pronunciano parole svuotandole di senso. Il cortigiano meno libero del contadino è un paradosso impossibile per definizione. [Libertà p. 36]

92 Il libro sembra costruito per giustificare la tesi che la differenza di classe è inevitabile non per un effetto naturale ma per una scelta ideologica.

93 La massimizzazione del profitto individuale può essere ottenuta con la non azione. → Olson Mancur

94 Morale ariana come morale della classe dominante, diversa dalla morale popolare. Pederastia come rito indoeuropeo? (Dumezil)

95 Le dinastie guerriere fondano il loro potere su legami di alleanza matrimoniale esogamica. Le dinastie commerciali (città greche, republica di Genova, Venezia) fondano il loro potere su matrimoni endogamici. Sull'unione dei capitali provenienti da famiglie simili.

96 La ragione non coglie la mistica.

97Il fatto è questo: uno psichiatra ha denunciato il proprio paziente che aveva confessato di avere rapporti sessuali con delle bambine. Premesso che occorre valutare le circostanze a prima vista è evidente che psichiatra e paziente sono venuti meno al proprio ruolo passando all'atto. Le regole dell'analisi sono l'astinenza sessuale e in non passaggio all'atto da parte del paziente, almeno durante la cura, e l'indifferenza dell'analista a tutto quello che viene espresso nell'analisi. Quello che lascia stupiti è la reazione della classe psichiatrica sui quotidiani. Completa ignoranza.

98 Una riforma più diretta, ma anche più complicata, sarebbe quella di fornire una rappresentanza formale agli outsiders nelle negoziazioni dei contratti collettivi. Non è tuttavia semplice definire il gruppo di outsiders e chi li debba rappresentare, o come fare per impedire che un simile schema rappresenti un puro e semplice aumento del potere contrattuale dei datori di lavoro. [p. 75]
- Robert M. Solow, Il mercato del lavoro come istituzione sociale, il Mulino, Bologna, 1994

99 Cariche publiche. La ragione della divisione dei poteri è chiaramente pratica. Non c'è alcuna motivazione teorica per una divisione dei poteri. Anzi la divisione dei poteri aumenta l'inefficienza del sistema. Per cui se si ritiene necessario rinunciare a qualcosa nell'efficienza vuol dire che ci deve essere un buon motivo per farlo. Così Una rotazione nelle cariche publiche di ogni tipo sia elettive che nominative o per concorso è altrettanto necessaria anche se comporta una ulteriore perdita di efficienza del sistema.

100 è senza senno il tentativo di molti di eliminare un tiranno, pur non potendosi eliminare le cause per cui un principe è tiranno [Spinoza, Trattato politico, V, 7]

2. 2007

01 - Enneadi I 7,2 (10) - Dunque, l'essere in quanto vive ha per bene la sua vita [Plotino, Enneadi, traduzione di Giuseppe Faggin, Rusconi, 1992]

02 La comunicazione manifesta compiutamente i suoi effetti deleteri e rovinosi in tutti gli ambiti sociali... Di tutte le mistificazioni della comunicazione indubbiamente la più grande è stata quella di presentarsi sotto le insegne del progressismo democratico, mentre costituisce la configurazione compiuta dell'oscurantismo populistico.

03 L'economista francese Jean-Paul Fitoussi, opponendo la comunicazione all'informazione, la considera come il mezzo privilegiato delle ideologie, le quali costituiscono appunto un insieme di opinioni e di dottrine già pronte, assunto acriticamente a sostegno dell'azione politica. La nostra età non sarebbe perciò affatto caratterizzata dal tramonto delle ideologie (cioè i cosiddetti «grandi racconti» che come il comunismo, il liberalismo, il fascismo, ecc. pretendono di fornire una spiegazione totale del mondo) ma semmai da una loro semplificazione e banalizzazione estrema che fa cadere l'aspetto concettuale a favore dell'emozionalità. [p. 6]

04 La riuscita nella soddisfazione di un desiderio dipende dalla capacità di prevedere una serie di risultati effettuando una serie di scelte conformi ad una massima. In generale la scelta egoistica è preferibile. Nel dilemma del prigioniero, l'esito migliore, la scelta cooperativa (non la scelta altruista né quella egoista) non è che un caso speciale.

05 L'altruismo non può essere una strategia evolutivamente stabile e tutti gli individui sono in linea di principio egoisti [Kotrschal p. 102]

06 In tempo di pace è possibile che la violenza sessuale sia dovuta prevalentemente all'impiego di strategie alternative di accoppiamento: in generale lo stupro viene commesso da maschi di tutte le età, ma in particolar modo da giovani di bassa estrazione sociale. Dato che quasi usualmente questi maschi incontrano maggiori difficoltà a trovare un partner sessuale femminile, una parte di essi ricorre, come strategia alternativa, alla violenza sessuale. [Kotrschal p. 238]

07 A causa dell'asimmetria nell'investimento nella prole, i giochi di strategia della riproduzione sottostanno al controllo femminile, in tutto il regno animale ma in particolar modo nell'uomo. A voler essere precisi, quasi tutti i tratti salienti maschili sono prodotti filogenetici della scelta femminile. La competizione tra uomini e anche la loro propensione per il potere sono in fin dei conti il sostrato, creato dal genere femminile, su cui si svolge la scelta delle donne. [Kotrschal p.243]

08 Il versante femminile è riuscito in gran parte a plasmare una controparte maschile secondo i propri bisogni. [Kotrschal p. 244]

09 A noi conviene strategicamente che gli altri credano nell'altruismo. Mentre invece noi pur affermandolo a parole lo neghiamo nei fatti

10 L'egoismo spiega e comprende l'altruismo, mentre l'altruismo non spiega, né comprende come sua specie l'egoismo. L'altruismo è quella forma di strategia di sopravvivenza per cui si deve far credere all'altro che ci deve aiuto mentre siamo ben consci che noi non glielo daremo. In questo modo aumentano le mie possibilità di sopravvivenza e di successo.

11 L'esclave est un homme "obligé d'obeir à une personne sans s'être informé de ce qu'elle lui commanderà [ Hobbes, Corpus politique, 3 III ]

12 Per una proposta di legge sul lavoro: a) tutti i contratti di lavoro sono a tempo indeterminato.
b) in caso di licenziamento a qualsiasi titolo viene pagata una indennità di uscita pari a tre mensilità ogni annualità lavorata.
c) le mensilità vengono calcolate sulla media della paga oraria contrattuale dell'ultimo anno.
d) nei lavori a tempo determinato vengono già conteggiate le mensilità aggiuntive comprese di contributi.

13 Carestie e libertà. Ho già ricordato come la carestia del Bengala del 1943 avesse luogo senza che la disponibilità di cibo fosse eccezionalmente bassa. Questo è vero anche per molte altre carestie (quali quelle dell'Etiopia del 1973 e dei primi anni ottanta). Alcune carestie sono infatti avvenute quando la disponibilità di cibo era al suo livello massimo (come ad esempio nel caso della carestia del Bagladesh del 1974). nello spiegare le carestie, non si deve quindi guardare tanto alla disponibilità totale di cibo (anche se questo può costituire uno dei molti fattori scatenanti), ma al possesso di "titoli" da parte dei gruppi vulnerabili, ovvero ai diritti di proprietà sul cibo che tali gruppi sono in grado di farsi riconoscere. [Sen, pag. 12]

14 L'eliminazione delle carestie in India è stata in massima parte il risultato di sistematici interventi publici. [Sen, pag. 14]

15 La libertà di partecipazione è di importanza cruciale per il dilemma sociale di cui voglio trattare in questo saggio. L'opportunità di partecipare al processo decisionale che cerca di stabilire il punto di equilibrio fra impegno sociale e rigore finanziario è per se stessa parte del più elementare impegno sociale di cui si deve avere consapevolezza. ... la scelta delle priorità è senza dubbio un esercizio valutativo in cui la partecipazione dei diversi gruppi di portatori di richieste contrastanti è condizione basilare. [Sen, pag.57]

16 Il liberalismo tolse le ingiuste ineguaglianze politiche, liberò l'individuo dal peso dei privilegi di casta: ma si arrestò dinnanzi alle ineguaglianze economiche e limitò il suo compito a porre gli individui uguali dinnanzi alla legge e liberi nelle loro competizioni economiche e politiche. La sua concezione del mondo sociale riposa ancora in fondo sul naturalismo ottimistico che anima la filosofia del XVIII secolo. L'individuo deve essere lasciato libero nella sua sfera, perché dal conflitto delle libere volontà e degli interessi risulta per la società il migliore ordine possibile: in modo particolare nella sfera economica la società è retta da leggi naturali che noi non possiamo mutare o meglio che non potremmo mutare con un intervento arbitrario e senza pericolo: perché il naturale equilibrio degli interessi egoistici costituisce una specie di ordine provvidenziale naturale che si mantiene e si corregge da se stesso. La legge della domanda e dell'offerta e le leggi della concorrenza regolano automaticamente gli scambi secondo una specie di giustizia immanente che risponde alle esigenze della conservazione sociale: la stessa costituzione capitalistica è una forma necessaria e salutare dell'ordine economico. [Martinetti, pag. 123]

17 Ora è necessario osservare anzitutto quanto alle leggi economiche che esse non sono quel meccanismo provvidenziale che si asserisce. Esse non regolano l'economia sociale senza gravi e dolorosi squilibri; e, quello che è peggio, sono leggi perfettamente amorali che agiscono spesso in contrasto con i fini ideali della società, talora anzi in senso contrario agli stessi principi essenziali di libertà e di eguaglianza su cui il liberismo fonda l'ordine della società. La concorrenza sbocca spesso nel monopolio dei più forti e dei più abili - che raramente sono i più onesti; la domanda e l'offerta sono ben lungi dall'essere determinate da bisogni sociali sani e reali, obbediscono alle passioni degli uomini... [Martinetti, pag. 124]

18 Noi non siamo perciò davanti all'attuale ordine economico come dinnanzi ad un meccanismo che dobbiamo solo contemplare: noi dobbiamo anzi conoscerlo per agire su di esso, come facciamo per ogni ordine di fatti naturali e trasformarlo nel senso voluto da quella che è la legge suprema della nostra vita, la legge morale. [Martinetti, pag. 124] passo notevole, ma cosa è la legge morale??

19 La riforma liberale non ha trovato né posto gli uomini in condizioni iniziali di uguaglianza economica: sanzionando la santità della proprietà individuale, essa ha sanzionato una disuguaglianza originaria che è il risultato di atti brutali di guerra e di conquista, nei quali non è il caso affatto di ammirare la bella armonia delle leggi economiche. La tutela della proprietà individuale, sulla quale riposa la stabilità dell'ordine sociale, non implica affatto che essa debba venir considerata come inviolabile, anche quando degenera nei peggiori abusi ed offende i più essenziali interessi della società. Qui l'ottimismo s'incontra e si confonde con un deliberato proposito di giustificare l'ordine attuale, che contro ai principi più elementari della giustizia sociale. [Martinetti, pag. 125]

20 A partire da Raimondo Lullo (Lamentatio philosopiæ) si ha l'associazione, destinata a perdurare secoli, fra "doppia verità" e l'averroismo inteso in senso generale (non più limitatamente al monopsichismo) [Landucci, p. 10]
Nel 1513 il V Concilio Lateranense, nella sua sessione 8a procede a condannare espressamente la "doppia verità"; e Leone X formalizza la deliberazione con un'apposita bolla, Apostolici regiminis. [Landucci, pag. 16]
Al deliberato del Concilio del 1513 si rifarà esplicitamente anche Cartesio, nella lettera alla Sorbona in testa alle Meditazionievocandolo con tutta esattezza... [Landucci, p. 19]

21 Ugo Mattei, Edoardo Reviglio, Stefano Rodotà, Invertire la rotta: idee per una riforma della proprietà publica, ? Dagli anni '80 il trasferimento di risorse e di beni dalla proprietà publica a quella privata ha portato a "una graduale perdita di sovranità degli Stati a favore del settore privato e finanziario, con democrazie sempre più deboli e mercati sempre più forti".

22 « Poche persone possono essere convinte che un'abitudine sgradevole - l'esibizionismo ad esempio - non può essere curata con le punizioni. È gradevole punire quelli che ci turbano, e non ci piace ammettere che indulgere in questo piacere non sempre è socialmente desiderabile. » [Russell, p. 35]
« Non penso che alcuno studioso di storia dell'economia possa dubitare che il livello medio di felicità in Inghilterra al principio del XIX secolo non fosse più basso di quanto lo fosse stato cento anni prima; e questo era dovuto quasi del tutto alla tecnica scientifica. » [Russell, p. 45]

23 La parola "chierico" nella lingua francese possiede due significati. Designa chi indossa l'abito talare, ed evoca chi è un esperto, un letterato, un erudito. Il suo duplice significato è ereditato dalla parola latina clericus nel suo utilizzo medievale. La stessa ambivalenza si riscontra nel termine contrario laicus. Nella società medievale, e sino alla Riforma, tale termine designava colui che non è esperto, che non è letterato; un sinonimo quindi di idiota o illitteratus [Imbach, p. 16]

24 Anche su un altro punto si trovano incontestabili affinità tra il pensiero di Dante e l'aristotelismo radicale: la Monarchia insiste sulla doppia beatitudine che spetta all'uomo. E' con questa idea che Dante conclude il suo trattato politico, provando sia il doppio fine dell'uomo sia l'indipendenza dell'Impero dalla Chiesa. Occorre prestare qui particolare attenzione alla formula con la quale Dante designa le due beatitudini dell'uomo. Ogni parola va soppesata come oro. Egli dice in primo luogo che la beatitudine di questa vita consiste nella realizzazione dell'attività dell'uomo [III, XV, 7]; in secondo luogo che l'uomo vi perviene per philosophica documenta [III, XV, 8]; in terzo luogo, che vi perviene attraverso l'esercizio congiunto delle virtù cardinali e intellettuali [III, XV, 8]; in quarto luogo, che la beatitudine terrena in quanto a fini e mezzi utilizzati, ci viene fatta conoscere interamente dai filosofi [III, XV, 9]. Alla beatitudine eterna, che l'uomo ha appreso dalla fede e che non può raggiungere con le proprie forze, Dante oppone un fine propriamente razionale e indipendente. Rifiutando l'idea della subordinazione di una beatitudine all'altra, allo stesso modo in cui rifiuta la subordinazione dell'Impero al Papato, egli si dimostra fedele a quella separazione metodologica tra filosofia e teologia, che gli aristotelici parigini avevano stabilito sulla scia di Alberto Magno. [Imbach, p. 147]

25 In questa esposizione su Bataille e Sade, sorta dalla lettura di una biografia publicata nel 1987, scritta da Michel Surya da titolo Georges Bataille, la mort a l'œuvre, mi sono posto la questione di sapere perché si parla così poco di questo autore all'interno del Campo freudiano. [p. 126]

26 « Bataille come farà Lacan, prende Sade sul serio... in altri termini il Sade di Lacan congiunge il limite estremo del discorso sulla perversione con il discorso sui diritti dell'uomo... » [p. 128]

27 Io penso quando sono vestito da donna. che in Bataille diventa: « Io penso come una ragazza che si toglie il vestito » [p. 127]

28Perché è così difficile eliminare gli enti inutili, come i Consigli provinciali e le Province?

29Che senso hanno i senatori a vita, cooptati dal Capo dello Stato, in una Republica?

30Elementi di democrazia partecipativa. Quali oltre al referendum?

31 Il superfluo della produzione agricola venne consunto da altre caste, alcune destinate a servire agli agi e al fasto della classe dominatrice; alcune a simboleggiare e glorificare le sue idee nelle piramidi, nei templi, nei colossi, nei sotterranei, nelle altre meraviglie dell'arte egizia, babilonica e indiana, alcune a conservare e compiere gli asciugamenti, le irrigazioni, i porti, i ponti e le altre opere riproduttive. Era un immenso capitale che diveniva utile e stabile patrimonio della nazione sotto una forma determinata dal suo pensiero. [...]
Si pongano mutate le idee che stavano nelle menti della casta pensatrice; si ponga uscita dalla teologia braminica l'eresia del buddismo; si ponga contro il dogma della divina origine delle caste il dogma dell'eguaglianza degli uomini nel nulla. Agitati da una nuova influenza gli animi del vulgo inconscio fin allora del suo diritto e della sua forza, tutto l'ordine di quella produzione, di quei consumi, di quei cumuli, si trasforma e svanisce.

32L'economia publica d'una nazione non si spiega dunque nè con Montesquieu, nè con Adamo Smith; non si spiega nè con la natura, nè col lavoro, ma coll' intelligenza, che afferra i fatti della natura; che presiede al lavoro, al consumo, al cumulo; che li fa essere in uno o in altro modo; che li fa essere o non essere. [...]
E' la valutazione che noi diamo a dare valore ad una cosa o ad un'altra. L'intelligenza è la capacità di scegliere in modo congruo.

33 Cattaneo annuario geografico pag. 455: Le nazioni erano tutte serve, la slava al pari della germanica, la germanica al pari della gallo-romana; il dominio e la libertà era privilegio d'un'associazione di prelati e di cavalieri. Poco monta se Carlomagno e Guglielmo dettassero la legge loro in latino o in danese o in francese. Era una questione di classi non di nazioni

34 Cattaneo Economia: governo d'una nazione comunque siasi civile assume sempre ne' suoi lontani dominj un aspetto di barbarie

35 Ho sempre cercato di dare una forma nel tempo a quello che scrivo, senza riuscirci. La forma della coscienza è il tempo e quando il tempo si spezza con esso si spezza anche la coscienza. Non c'è unità della coscienza nel tempo che non sia detta o scritta, che non trovi forma cioè in un concetto. E' solo il concetto che lega le cose nel tempo. Ma il concetto non fa parte della coscienza.

36 Dare una forma nel tempo a quello che scrivo attraverso dei concetti è il tentativo, vano, di dare unità alla coscienza; al pari di Nietzsche, che raccoglie appunti in ogni momento della giornata, soprattutto camminando, e poi cerca di dar loro una forma mettendoli uno accanto all'altro. Numerandoli. Come se la numerazione assicurasse la continuità.

37 In senso generale si può dire che il mio benessere non contraddice il benessere altrui. Nel senso particolare invece si può dire il contrario. Il mio benessere, trattandosi di una proprietà limitata e relativa è in competizione con il benessere degli altri. Se ci sono dieci mele e cinque persone le mele possono essere divise in molti modi, ma solo alcuni non contraddicono il mio benessere.

38Il desiderio si è rifugiato nella passione più sottile e cieca, la passione del sapere.

39L'istruzione è apprendimento di linguaggi.

40Non è molto importante che ad una data età il bambino debba apprendere quella data cosa. è esperienza comune che l'apprendimento avvenga a volte quando si ritorna su una cosa e i risultati creativi si ottengono spesso quando la cosa "fa problema". Per questo quello che importa è che al termine dell'infanzia il bambino abbia appreso il più possibile di ciò che gli servirà da adulto. Non importa che lo abbia imparato in quel dato momento ma che lo possieda al termine del periodo scolastico.

41Troppo spesso, anche oggi, si confonde istruzione con educazione e si ritiene perciò che il compito della publica istruzione sia quello di educare, ma ciò non è vero. Educare è un compito troppo grave per la scuola.

42Il modello di insegnamento linguistico che più si avvicina a quello che intendo è forse quello lussemburghese. L'insegnamento si sviluppa a partire dai cinque anni nella lingua madre, il lussemburghese, affiancato dal tedesco, l'anno successivo inizia l'insegnamento del francese. Ciascuna lingua viene insegnata in lingua. La matematica viene insegnata in francese, le altre materie in tedesco.

43Sembra che l'attività logico matematica abbia il maggiore sviluppo solo dopo i 10 anni e non oltre i 30.

44 Modulo. Contenitore modulare. Misura, forma o elemento fisso che si assume come modello a cui attenersi o come elemento fondamentale secondo il quale determinare le misure di un insieme detto appunto modulare formato dalla replica di quell'unità secondo date regole. La teoria vitruviana intendeva riferire tutte le parti di un edificio ad una misura comune.

45 Di fronte alla sproporzione delle diseguaglinaze in Francia, Jefferson pervenne a proposizioni radicali dulle possibili limitazioni del diritto di proprietà che non espresse più dopo il suo rientro negli Stati Uniti. Fu proprio a contatto con gli ambienti parigini in un momento decisivo della riflessione repubblicana francese nei primi mesi della rivoluzione che Jefferson elaborò un concetto chiave del suo pensiero, la legittimazione teorica della revisione della costituzione, in base al principio: "the earth belongs to the living", contenuto in una lettera inviata a James Madison il 6 settembre 1789. Occasione ne fu, il dibattito sul debito publico ereditato dall'Antico Regime, su cui Jefferson prese posizione dichiarandosi contro l'ammortamento in base al principio che una generazione non è autorizzata a legare coi suoi impegni la generazione successiva. [1]

46nota [1]Sulle matrici fisiocratiche delle discussioni rivoluzionarie tra il 1789 e il 1791 su nazione e rappresentanza, che si posero al cuore del republicanesimo girondino, cfr. P. Gueniffey, Cordiglieri e Girondini: la preistoria della republica?, in L'idea di republica in Europa, a cura di F. Furet e M. Ozouf, Bari, Laterza, 1993. Dal razionalismo politico fisiocratico, di cui Condorcet, sulla scia di Turgot, sviluppò le implicazioni democratiche, derivava infatti una definizione razionalistica della legge, come verità dedotta dalla ragione e dai principi dei diritti naturali, che portava a dissociare la validità della legge dalla legittimità dell'autorità legislativa e a rivendicare il diritto di denunciare le misure che attentassero ai diritti fondamentali della nazione, unica depositaria della sovranità.

47Fondamento dell'argomentazione di Jefferson contro la legittimità del debito è l'opposizione tra legge naturale e legge civile quale Condorcet aveva già esposto nel 1786 nella Vie de Turgot contro ogni atto che desse una forma eterna alla proprietà. Fedele ai principi esposti da Turgot nell'articolo Fondation dell'Encyclopédie, Condorcet si era opposti alla libertà incondizionata di testare, che non considerava un diritto legato alla proprietà. Jefferson andò oltre "the earth belongs to the living" implicava per lui il riconoscimento del diritto di proprietà come diritto civile e non naturale. In accordo a esso la terra spettava infatti al vivente soltanto in virtù delle leggi della società. Alla morte di ogni individuo essa cessava di appartenergli e ritornava alla comunità. [2]

48Nota [2] Sia Jefferson, sia la tradizione fisiocratica ebbero comunque un comune punto di riferimento nel pensiero di Locke, il quale aveva riconosciuto la validità delle leggi sull'eredità come conseguenza dell'illegittimità di conferire poteri a un individuo al di là della morte. (Locke, Second Treatise p. 286 e p. 346)

49Il testo di Halévy è chiaro: il socialismo è non solo un fenomeno di libertà, ma anche una reazione antindividualistica alla modernità politica. Sono numerose le prove della natura gerarchica e antindividualistica del socialismo, che Halévy produce: il socialismo saintsimoniano "organizzatore e gerarchico"; l'esito cesaristico, con Luigi Napoleone, della rivoluzione socialista del 1848; la natura anfibia della socialdemocrazia tedesca a cui Marx ha fornito un contributo "nello stesso tempo anarchico e comunista", l'ispirazione socialista e al tempo stesso nazionale di Ferdinand Lassalle approdata alla "monarchia sociale di Bismarck".

50Il socialismo degli anni Venti e Trenta del novecento, secondo Halévy, deriva però dal regime bellico della Grande Guerra molto più che dalla dottrina marxista, cioè dalla statalizzazione dell'economia di guerra, dal coinvolgimento corporativo dei sindacati, dal controllo totalitario dell'opinione publica sperimentato in Germania e poi applicato nella nuova Unione Sovietica: il sistema bolscevico nasce dall'esperienza tedesca dell'economia di guerra e dalla tradizione settaria e cospirativa del giacobinismo e del socialismo russo. In questo tipo di socialismo elitario autoritario e gerarchico Halévy include anche il "controsocialismo fascista" che produce una statalizzazione crescente della società, ma preserva tuttavia dalle aspirazioni egualitarie delle classi subalterne la gerarchia tradizionale tra le classi e la struttura privatistica dell'economia capitalistica.

51La genealogia del socialismo elitario, gerarchico e statalista (da Saint Simon a Luigi Napoleone, da Brunetière a Maurras, da Lassalle a List, da D'Annunzio a Mussolini) non incontrò molto consenso. Solo Marcel Mauss, autore dal 1924 di una fulminante Appréciation sociologique du bolchevisme, manifestò il proprio plauso, seguito da qualche spirito originale, come gli antropologi e i surrealisti del Collège de sociologie [Battini]

52 da Seneca a Cassiano possiamo osservare, all'incirca, sempre lo stesso tipo di esercizi che si spostano, e che vengono ripresi e riattivati. Sono questi gli stessi esercizi che in seguito vivranno all'interno di tutto il cristianesimo, per riapparire, assumendo delle dimensioni e un'intensità nuove, a partire dal XV-XVI secolo, soprattutto ovviamente nella Riforma e nella Controriforma. [Michel Foucault, L'ermeneutica del soggetto. Corso al Collège de France (1981-1982), Feltrinelli, 2003, p. 377 vedi anche: Dits et Ecrits IV, n° 363 tr. it. Tecnologie del sé]

53 Filosofia come maniera di vivere. Nello stoicismo, come nell'epicureismo, filosofare è un atto continuo, un atto permanente, che si identifica con la vita, un atto che occorre rinnovare ad ogni istante. Nello stoicismo l'attenzione è orientata verso la purezza dell'intenzione, ossia la conformità della volontà dell'uomo con la Ragione, ossia la volontà della Natura universale. Nell'epicureismo l'attenzione è orientata al piacere, che infine è il piacere di essere. [Hadot, pag. 159]

54 Il medioevo erediterà la concezione della vita monastica come filosofia cristana, ossia come maniera cristiana di vivere. Come dice Dom Jean Leclercq: "Nel medioevo monastico come nell'antichità,philosophia non designa una teoria o una maniera di conoscere, ma una saggezza, una sapienza vissuta, una maniera di vivere secondo ragione [Pour l'histoire de l'expression "philosophie chrétienne". in Melanges de Sciences religieuse 1952] ... Nel medioevo la filosofia diventa un'attività meramente teorica e astratta, non è più un modo di vivere. [Hadot, pag. 161]

55Sperimentare forme di "bonus" per tutte le prestazioni offerte dagli enti publici compatibili con la libera scelta del cittadino. Tutte le forme di finanziamento diretto degli enti publici ad associazioni, culturali,e sportive, enti lirici, enti morali, chiese, etc. potrebbero essere sostituite da contributi con la forma dei "bonus" da distribuire direttamente ai cittadini.

56Possiamo immaginare che l'emolumento lordo annuo dei Senatori, Deputati nazionali ed europei, Consiglieri regionali sia identico fra loro, e pari a 22 volte il salario orario lordo minimo stabilito legalmente per le prestazioni lavorative, moltiplicato per 40 ore settimanali per 52 settimane. L'emolumento lordo seguirebbe il salario orario minimo lordo e viceversa ogni aumento dell'emolumento per le cariche elettive comporterebbe un automatico aumento del salario minimo di legge.

57I candidati dovrebbero essere residenti stabilmente nel collegio elettorare in cui si presentano da almeno una legislatura.

58La Camera dei deputati potrebbe essere sostituita dalla Camera delle regioni a cui parteciperebbero i Consiglieri regionali eletti con l'esclusione cioè della Giunta (Governatori e Assessori).

59Il numero complessivo degli eletti al Senato potrebbe essere fissato in proporzione alla popolazione, in misura fissa pari ad un eletto ogni duecentomila aventi diritto al voto.

60Gli eletti in una qualsiasi carica elettiva non dovrebbero poter assumere incarichi dirigenziali in aziende, enti e fondazioni publiche per la durata di due legislature dopo il termine del proprio mandato.

61E' istituito il limite di due mandati per le cariche elettive, con un limite totale di quattro mandati per il complesso delle cariche elettive (Camera, Senato, Consiglio regionale, Parlamento europeo).

62E' istituito il limite di due mandati complessivi (oltre i quattro di cui sopra) per le cariche di: Sindaco, Governatore, Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio, Presidenze europee.

63Facciamo un esempio. Un lavoratore ha un figlio da accudire. Esistono tre possibilità: se ne occupa il lavoratore, se ne occupa il datore di lavoro, se ne occupa la comunità.

64Se ne occupa il lavoratore. Il suo reddito rispetto agli altri lavoratori che non hanno il suo problema sarà decurtato per un motivo soggettivo. Le possibilità che gli si presentano sono due

  • Accetta la decurtazione. Si crea una situazione economicamente debole, che nel tempo può causare costi sociali maggiori.
  • Vive la decurtazione come una ingiustizia sociale e cerca un rimedio
    • Ottiene la collaborazione della famiglia. Dipendenza dalla struttura famigliare.
    • Decide di non fare figli
    • Chiede un aumento di stipendio
    • Chiede servizi alla comunità

65Se ne occupa il datore di lavoro, costruendo asili nido. Il costo del lavoro di questa persona sarà in qualche modo maggiore del costo medio.

  • Il datore di lavoro si accolla l'onere del maggior costo del lavoro.
    • A parità di condizioni il costo del prodotto sarà aumentato. Minore competitività dell'azienda. Nel lungo termine disoccupazione per il lavoratore. Minori entrate per lo Stato.
    • Il luogo di produzione gli assicura vantaggi competitivi che compensano il maggior costo.
  • Il datore di lavoro rifiuta di accollarsi l'onere e licenzia il lavoratore rivolgendosi a:
    • Luoghi di produzione dove quel costo viene sopportato dallo Stato. Disoccupazione immediata per il lavoratore. Minori entrate per lo Stato.
    • Luoghi di produzione dove quel costo viene sopportato dal lavoratore. Disoccupazione immediata per il lavoratore. Minori entrate per lo Stato.

66Se ne occupa lo Stato:

  • Direttamente gestendo in proprio i servizi
    • Lo Stato è efficiente. Il costo dei servizi è compensato dal maggior guadagno del lavoratore
    • Lo Stato non è efficiente. Il costo dei servizi è maggiore del prodotto residuo del lavoratore. Diminuisce la competitività generale.
  • Indirettamente attraverso il mercato, rimborsando il lavoratore
    • Il mercato è efficiente. Il costo dei servizi è compensato dal maggior guadagno del lavoratore
    • Il mercato non è efficiente. Il costo dei servizi è maggiore del prodotto residuo del lavoratore. Diminuisce la competitività generale.

67 Le rilevazioni (statistiche) della disoccupazione sono uno strumento di programmazione economica. Le certificazioni per esenzioni, invalidità etc. devono essere competenza di altri enti. Dare all'anagrafe dei disoccupati un valore certificatorio è una assurdità. Si crea un carrozzone statisticamente inutile.

68 Statistiche, metodo a salire, per somma di dichiarazioni dei disoccupati, ed a scendere per gruppi omogenei di occupati.

69 Mercantile - 5 ottobre 2007 - Dichiarazioni di Repetto: Bisogna fare assolutamente qualcosa per incentivare il mercato del lavoro e occorre promuovere delle misure concrete che si rivolgano ai giovani.
Siamo alla vigilia di una nuova stagione di finanziamenti europei. La nostra intenzione è quella di riunire, prima del piano triennale della formazione tutti i soggetti coinvolti sul tema del lavoro intorno a un tavolo che affronti il problema dell'occupazione. Per muoverci bene in questo campo occorre prima di tutto conoscere e capire le esigenze di chi fa parte di questo mondo.
Aumento dei disoccupati fra 40-50 anni e over 50, due fasce che da sole coprono il 46% di tutte le persone senza lavoro sul territorio a fronte di un 13% di giovani.

70 Sono morto, spezzato dentro, vinto. Da ora in avanti posso sparire in qualsiasi momento, non c'è più nulla che mi trattenga qui. [19 ottobre 2007]

71 Le uniche cose che possiedo sono le parole che scrivo e il ricordo di alcuni momenti trascorsi. Tutta la mia vita si chiude in queste poche cose, il resto non ha nessun valore.

72 Il segreto dello sviluppo è la disuguaglianza? Questa è in effetti la situazione delle moderne società occidentali... [ Salvatore Rotta, Economia e società in Montesquieu ]

73 L'invidia, procurata dalla diseguaglianza, è il segreto dello sviluppo

74 I preti come perversi.

75 Sono certo che con alcune delle donne che ho incontrato sarei vissuto bene, ma sono quelle che sono fuggite! Maria, Michela, Maria.

76 Un fondo anonimo, il cui azionista può essere ad esempio Agnelli, posizionato alle Cayman, dove non paga tasse e può intervenire in ogni parte del mondo.

77 Le paghe milionarie dei gestori di fondi e dei grandi manager riempiono le pagine dei giornali e iniziano ad essere percepite con disagio da molti. E non si tratta solo di aneddoti. Le statistiche di distribuzione del reddito negli Stati Uniti, diffuse nei giorni scorsi dall'Internal Revenue Service, mostrano che nel 2005 gli americani più ricchi (1% della popolazione) hanno prodotto → una quota del reddito complessivo del Paese pari al 21,2% contro il 19% del 2004. Allo stesso tempo la quota del 50% meno ricco della popolazione è stato pari al 12,8% contro il 13,4 dell'anno precedente. Anche i dati europei indicano una crescente disuguaglianza.

78 Questo fenomeno solleva una questione di merito, se è giusto che pochissimi guadagnino tanto, e permette di capire quanto la politica sia incapace di intervenire per migliorare la distribuzione dei frutti della crescita economica....

79 La disuguaglianza è poi in parte il frutto della democratizzazione della governance delle imprese e della crescente concorrenza sui mercati. Gli stipendi sono milionari perché il management è remunerato sulla base degli utili. [Giorgio Barba Navaretti, I falsi miti dell'equità nella società globale, 24 ore, 14 ottobre 2007]

80 La concentrazione della ricchezza è un fenomeno matematico.

81 Mauro Barberis, (Ordinario di Filosofia del diritto Università di Trieste) Genova e l'assurda storia del mercato all'ingrosso,Il Secolo XIX del 28 ottobre 2007

82 Mercantile del 30 ottobre 2007 → vespasiani e Acquasola

83 Consumatori fantasma, Corriere della Sera del 29 dicembre 2007. Fondi publici alle associazioni dei consumatori. (dal 2003 le multe dell'Antitrast sono incassate dalle associazioni. 31 mila iscritti minimo a livello mazionale, 2000 in Lombardia): Federconsumatori / CGIL - Adiconsum / CISL - Adoc / UIL - Movimento consumatori / Arci - Lega dei consumatori / Acli - Codacons - Altroconsumo - Adusfbef - Unione Nazionale Consumatori - Acu - Cittadinanzattiva - Confconsumatori - Movimento difesa del cittadino - La Casa del Consumatore - Assoutenti.

MP

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