EZ 1980

1.




01 Tutto inizia giovedì alle 9.30. due coltelli e due pistole a tamburo. una Smith & Wesson calibro 7.65 e una calibro 9. Cesare Concu, Domenico di Bona, Everardo Levrero (28 anni, neofascista, fondatore delle "Brigate nere nazionali" di ispirazione neonazista, condannato per rapina) . Ci sono 15 ore per studiare la situazione. Il sindaco di Alessandria, Borgoglio, lotta per convincere il procuratore di Torino a cambiare idea. Invia un telegramma al presidente del consiglio Mariano Rumor che rimane senza risposta. Alle 19.30 carabinieri e guardie carcerarie vengono mandate all'assalto della infermeria. Il tentativo si risolve in un disastro. La porta di ferro dell'infermeria ha resistito al mitra e alle spallate. Quando gli attaccanti hanno aperto la porta i banditi si erano ritirati con 17 ostaggi lasciando in terra un morto Roberto Gandolfi e un ferito l'insegnante di agraria Pierluigi Campi.

02 L'alienazione è il non ritrovarso del servo nella dimensione del desiderio del padrone. La funzione del padrone è quella di essere ucciso, egli ha di fronte a sé soltanto la morte. Se il padrone fugge la morte, offrendosi come oggetto d'amore al servo, al servo sarà preclusa per sempre la funzione del padrone, poiché non potra uccidere il padrone se non uccidendo sé stesso ed allora la sovranità coinciderà con la morte reale ovvero l'impossibilità della sovranità.

03 Il padrone è il desiderio del servo

04 Esistono due modi per esprimere il desiderio: parlare d'altro e andare fuori misura. Il racconto pornografico e la pornografia in genere sono l'andare fuori misura. Quando leggo Wittgenstein o Benjamin, indipendentemente dall'argomento, ho la stessa sensazione: parlano d'altro. La fortuna di questi moderni filosofi e legata al loro parlare d'altro.

05 La fotografia fissa una realtà inesistente.

06 E' il desiderio in sé stesso la fonte del piacere e non la soddisfazione del desiderio. In questo senso il mio desiderio non mi appartiene mai completamente.

07 L'inconscio come desiderio materno.

08 Le proibizioni imposte dalla legge servono a proteggere dalle proibizioni date dalla struttura.

09 Quando una teoria è stata espressa non può più essere falsificata integralmente.

10 L'unità di senso non è la parola ma la proposizione. Frege

11 La comprensione di un testo non riguarda i singoli segni, ma i rapporti fra i segni. Ciò che importa nella comprensione dei concetti è la sequenza delle differenze.

12 Nelle scienze umane una teoria per essere vera non deve confutare la teoria precedente, ma deve spiegarla, deve cioè essere "più potente".

13 Ciò che viene rappresentato in un quadro di De Koonig non è il ritratto di una donna, ma l'impossibilità di ritrarre una donna.

14 Esistono due modi per accostarsi ad un'opera prodotta dall'uomo: uno filologico, che giunge all'opera attraverso la lettera ed uno filosofico che giunge all'opera attraverso la cosa.

15 Secondo l'etimologia del suo nome (vagina) Baubò è sempre rappresentata come la personificazione dei genitali femminili. Tuttavia sebbene la sua femminilità sia posta al centro della statuetta mentre tutti i particolari sono esclusi a eccezione di un sorriso ossessionante, il pezzo evoca idee di androginia per la sua forma marcatamente fallica, che richiama il corrispondente maschile implicito di Baubò, Baubon.[Bruce Lincoln, Diventare Dea, Comunità, 1983. p. 119]

16 Se sono gli uomini a iniziare le donne, l'iniziazione deve essere vista come un atto imposto a queste ultime dall'esterno, un indottrinamento, un asservimento, un'aggressione. Se gli agenti effettivi sono uomini allora si devono vedere le iniziande come vittime dei loro iniziatori, oggetti passivi che vengono rifoggiati secondo i gusti e i desideri di persone molto diverse da loro. [Bruce Lincoln, Diventare Dea, Comunità, 1983. p. 132]

17 Questo è un modello di iniziazione semipornografico che ricorda le opere di Sade e l'Histoire d'O. [Bruce Lincoln, Diventare Dea, Comunità, 1983. p.177]

18 Come la Sibilla di Panzoust nel libro di Rabelais, la donna nella tradition gauloise solleva la gonna e mostra il posto dove tutto va (l'inferno, la tomba) e da dove tutto viene (il grembo materno) [Michail Bachtin, L'opera di Rabelais, Einaudi, 1979. p. 263]

19 Fra Giovanni racconta la famosa novella dell'anello di Hans Carvel. L'anello simbolo dell'infinito serve a simboleggiare qui il sesso femminile [Michail Bachtin, L'opera di Rabelais, Einaudi, 1979. p. 265] La leggenda è già presente in Poggio Bracciolini, Facezie. Vedi anche Freud, Sogni nel folklore.

20 Un giorno essendo a dormire con lei Hans Carvel sognò di parlare al diavolo. Il diavolo gli faceva coraggio e gli mise un anello al dito medio dicendogli: "Io ti dò quest'anello, finché lo terrai al dito tua moglie non potrà da nessun altro essere conosciuta carnalmente, a meno che tu non lo sappia e vi consenta... "
Il diavolo sparì. Hans Carvel tutto allegro si svegliò e trovò che aveva infilato il dito nel come si chiama di sua moglie.

21 La vista della testa di Medusa, per l'orrore che suscita irrigidisce lo spettatore, lo muta in pietra... irrigidimento significa erezione, cioè qualcosa che rassicura lo spettatore, ha ancora un pene. [Freud, La testa di Medusa]

22 L'oscenità del sesso femminile è quella di ogni cosa spalancata è un richiamo di essere come d'altra parte tutti i buchi. [Sartre, L'essere e il nulla]

23 Postilla. L'oggetto propriamente erotico è quello che suscita in noi più orrore e più paura. L'esibizione della vulva è l'esibizione della mancanza materna ed in quanto tale incute desiderio e timore, il suo significato è propriamente opposto all'esibizione del pene (che significa evirazione), è richiamo di essere.

24 Postilla. L'oscenità non è una caratteristica della cosa, ma del desiderio. Non potendo sostenere in me il desiderio dell'altro, io percepisco il desiderio (mio) come osceno, e me ne libero trasportandolo sull'altro, è il mio desiderio dell'altro che osceno a me.

25 Ti citerò gli stessi versi di Orfeo.
Così dicendo sollevò il peplo e mostrò tutta l'impronta,
nel corpo per nulla palese: ma era fanciullo Iacchos,
e si slanciò ridendo con la mano sotto il grembo di Baubò
e di questo sorrise la dea, si rallegrò nel suo cuore,
e accettò la coppa rilucente, in cui era il ciceone.

[Clemente Alessandrino. Protrettico]
[Giorgio Colli. La sapienza greca]

26 La particella finale affermativa viene rappresentata in caratteri cinesi con i genitali esterni femminili. (x è y) Affermazione dell'essere. [Joseph Needham, Scienza e civiltà in Cina, Einaudi, 1983]

27 Ipazia. Si narra che la bella filosofa alessandrina davanti ad un giovane preso da violenta passione per lei abbia sollevato le vesti mostrandogli il proprio sangue mestruale. L'interpretazione di questo gesto, non è quella moralistica che si ritrova spesso nei commenti influenzati da una visione cristiana, ma ha qualcosa a che fare con i Misteri Eleusini.

28 L'esibizione di attributi virili o simboli che ad essi possono essere assimilati significa evirazione. [Freud]

29 Postilla. Pensateci un istante, quale più evidente manifestazione publica di evirazione dell'esibizione dei missili! Con il che abbiamo pareggiato lo Stato che fa sfoggio della sua potenza ad un innocuo pervertito, l'esibizionista appunto, e non si comprende come l'esibizionista venga punito e lo Stato no. In realtà fra l'esibizionista e lo Stato che fa parata dei propri missili, una differenza c'è: l'esibizionista mostra il pene (l'oggetto ridicolo di Rousseau) mentre lo Stato esibisce il fallo (in senso lacaniano s'intende!)

30 La parata, sia essa militare o della donna abbigliata per il passeggio ha lo scopo di mostrare quelo che non c'è, ovvero di mimetizzare la mancanza.

31 Considera sempre il tuo prossimo come un mezzo e mai come un fine se vuoi che il tuo prossimo sia per te un fine e non un mezzo.

32 La verità con la V maiuscola sta in mezzo alle cosce delle donne, ovviamente quando sono coricate...

33 La risposta alla domanda "Perché sono qui?" è "Sono qui perché qualcuno mi ha messo a colmare una assenza. Io sono una assenza colmata... con una assenza!

34 Parlare dell'Edipo, a rigore, è possibile solo sul versante della paranoia. Dal lato dell'Edipo c'è solo l'impossibilità di guardare. Cosa che è possibile invece dal lato dell'Edipo invertito, la paranoia appunto.

35 Dicono che un giorno, sul monte Cillene, Tiresia vide due serpenti nell'atto di accoppiarsi. Quando i serpenti lo attaccarono, egli li colpì col bastone uccidendo la femmina. Subito fu trasformato in donna e divenne una celebre prostituta. Ma sette anni dopo gli capitò di assistere alla stessa scena nello stesso luogo e allora riacquistò la sua virilità uccidendo il serpente maschio... Un giorno Era rimproverò a Zeus le sue molte infedeltà. Zeus si difese replicando che, tuttavia, quando egli divideva il suo letto, Era ne trovava il più grande godimento. "Le donne, naturalmente, assaporano nell'atto sessuale un piacere molto maggiore che gli uomini" affermò Zeus con veemenza. "Che assurdità - gridò Era - Accade esattamente il contrario e tu lo sai!" Tiresia convocato per porre fine alla questione in base alla sua esperienza personale, rispose: " Se in dieci parti dividiamo il piacere d'amore, tre volte tre vanno alla donna ed una sola all'uomo." Era fu così esaperata dal sogghigno di trionfo di Zeus che accecò Tiresia. [Robert Greaves, Miti Greci, Longanesi]

36 Giustamente diciamo noi perché aveva detto una panzana. [Fagioli, Istinto di morte e conoscenza]

37 Postilla: Mi spiace per il professor Fagioli, ma il suo somiglia troppo allo sdegno di Era. Chi gode è sempre l'altro.

38 Se il cumularsi ed il cristallizzarsi dei diritti acquisiti dovesse continuare per molte generazioni merà della popolazione si ridurrebbe schiava dell'altra metà Keynes

39 Postilla: I numeri non hanno memoria. Il concetto di gioco consiste nel fatto che la partita successiva non dipende dalla precedente. Il gioco ignora ogni posizione acquisita. I numeri, si dice, non hanno memoria. Ma anche gli eventi della storia non hanno memoria. Nel gioco come nella storia non si può far tesoro dell'esperienza. [Cfr. Benjamin, Angelus Novus]

40 Il gioco del lotto è una tassa sulla miseria. E la rivoluzione? non è forse anch'essa una tassa sulla miseria?

41 C'è chi si chiede perché il popolino ami il lotto genovese. Il popolo è stupido, si sott'intende, gioca perché non capisce che il gioco è truccato a suo sfavore. Forse è così, ma chi non ha mai visto fare puntate in la vincita non copre la giocata? Forse il punto è proprio questo, il popolino non vuole vincere: vuole giocare!

42 Indubbiamente l'amore fra i sessi è una delle cose più impostanti della vita, e l'unione del soddisfacimento spirituale e fisico che si attinge nel godimento d'amore ne rappresenta precisamente uno dei vertici. Tutti gli uomini, salvo alcuni maniaci, lo sanno ed orientano di conseguenza la propria esistenza. Freud

43 Postilla: chi siano i "maniaci" a cui si riferisce Freud è facile intuire.

44 Postilla: L'affinità fra il pensiero di Freud e l'epicureismo, in particolare nella forma espressa da Lucrezio, è stata notata da più di un commentatore. Non si tratta di una filiazione, bensì di una affinità elettiva.

45 Gide riporta le seguenti parole di Proust:
- Vous pouvez tout raconter - s'ecrie-t-il - mais a condition de ne jamais dire: je.

46 Postilla: Purché non si usi la prima persona singolare si può raccontare liberamente di sé stessi e della propria vita reale. Quando si dice Io non si può parlare di sé stessi. Io per lo scrittore è un altro. C'è meno Proust in Marcel di quanto non ve ne sia in Charlus, in Albertine o in Swann.

47 Si può indurre in un mammifero un acuto senso di sofferenza e di disagio se lo si mette in condizione di sbagliare circa le regole che danno significato ad un rapporto importante con un altro mammifero. Se si è in grado di resistere e di respingere questo stato patologico l'esperienza complessiva può favorire la creatività. [Gregory Bateson, Verso un'ecologia della mente, p. 310]

48 Se poesia e schizofrenia sono due modi di porre lo stesso problema la poesia è una cura della schizofrenia.

49 I - L'amore è il gusto della prostituzione. Non c'è anzi alcun piacere nobile che non si possa ricondurre alla prostituzione. Che cos'è l'arte? Prostituzione. L'amore può derivare da un sentimento generoso: il gusto della prostituzione, ma presto è corrotto dal gusto della proprietà.

50 II - Della femminilità della chiesa come ragione della sua onnipotenza.

51 III - L'amore somiglia molto ad una tortura o ad un'operazione chirurgica. Quand'anche i due amanti fossero perdutamente innamorati... uno dei è sempre più calmo o meno ossessionato dell'altro. Quello o quella è l'operatore o il carnefice; l'altro il soggetto, la vittima. Udite quei sospiri, preludio di una tragedia di disonore, quei gemiti, quelle grida, quei rantoli? Chi non li ha proferiti, chi non li ha irresistibilmente estorti? E che cosa trovate di peggio nella tortura applicata da diligenti tormentatori?
Quanto a me dico: la voluttà unica e suprema dell'amore sta nella certezza di fare il male. - E l'uomo e la donna sanno fin dalla nascita che nel male si trova ogni voluttà.
[Charles Baudelaire. Fusées. Dall'Oglio, 1957]
Cfr. Aetatis suae XXX.
Fusées citati da Nietzsche in Frammenti postumi 1888
Sartre. Baudelaire

52 Le roman intime moderne est né du Christianisme parce que le Christianisme a enfanté la confession l'examen détaillé de soi même, l'analyse de son coeur. [Vigny, Jaournal d'un poète]

53 Gli occhi della donna sono per me una parte essenzialissima: li cerco tanto spesso e mi fanno pensare tanto, che se io fossi soltanto testa per me le donne potrebbero essere soltanto occhi. [Lichtenberg]

54 Ho una ammirazione sconfinata per gli uomini con un solo interesse. I collezionisti di francobolli del Mali, i collezionisti di lolite, i collezionisti di carta moneta... La finitezza del mondo è la condizione della felicità su questa terra. Avere dei limiti significa ottenere ciò che si desidera.

55 Si può definire la storia come una sequenza di avvenimenti. Una figura della psiche è una sequenza di avvenimenti dotata di senso. In fisica le proprietà di un corpo dipendono dalla sua struttura atomica. Anche le proprietà di un carattere psicologico dipendono dalla sua struttura. Una tavola nosologica è una serie di figure legate fra loro da una ragione.

56 In diritto romano nomen significa "diritto" con somigliante suono appo i greci nómos significa "legge" e da nómos viene nómoisma come avverte Aristotile che vuole dire moneta. [Vico,Principi di Scienza Nuova]

57 Le donne hanno più talento degli uomini in fatto di pornografia.

58 La sola cosa che una donna voglia è il denaro, denaro per una casa tutta sua, due bambini, mobili a rate e una pianta d'aspidistra. Il solo peccato a cui poassono pensare è il non saper fare quattrini. Nessuna donna giudica mai un uomo altrimenti che dal suo reddito. [Orwell, Fiorirà l'aspidistra]

59 Vi è una terza condizione dello spirito nella quale non crediamo nè in un paradiso che sia altrove, né nel progresso come mezzo per raggiungere il paradiso sulla terra, e se il paradiso non è altrove oggi, né qui domani, deve essere qui oggi o mai più. [Keynes, Esortazioni e profezie]

60 Nel lungo periodo saremo tutti morti. [Keynes, La riforma monetaria]

61 L'assoluto abbandono (in religione) come riflesso dell'assoluto abbandono dello schiavo e della donna (l'eterno femminile è il sentimento idealizzato dello schiavo) [Nietzsche, Opere, vol VIII, tomo I, n° I, 48]

62 La morale ha protetto la vita dalla disperazione e dal salto nel nulla presso quegli uomini e quelle classi che sono stati violentati e oppressi da altri uomini giacché è l'impotenza verso gli uomini e non l'impotenza verso la natura che genera l'asprezza più disperata contro l'esistenza. [Nietzsche, Frammenti 1885-1887, (5)]

63 Per Heidegger ogni questione sull'essere dell'ente, in quanto si risolve in una cura vincolata nella temporalità rimanda come suo fondamento al nulla dell'essere. Così l'essere dell'oggetto si riduce a puro non essere; "il se definit comme un manque" (Sartre. L'essere e il nulla. p. 28)

64 Si può pensare che una teoria della parola sia inclusa in una semiologia od in una teoria della significazione. Ma poiché tutto passa, è generato ed espresso attraverso la parola, è la teoria della parola che include ogni teoria dei segni e della significazione.
Non si danno segni più primitivi di quelli per nulla primitivi espressi con le parole. Anche per definire il più semplice dei segno occorre pur sempre un insieme molto complesso di parole.
La scomposizione di un segno nei suoi elementi primitivi è il primo atto della sua comprensione, ma il segno non è mai l'insieme dei suoi elementi, ne è bensì l'unità funzionale.

65 Descrizione di stati d'animo, emozioni, sensazioni, oggetti mentali. Scrivere tutto senza cansurare nulla, questo è difficile.

66 La jeune fille (le cas de Katharina dans les Etudes sur l'hysterie) lui renconte alors l'essentiel de ce qui sera plus tard l'histoire di "petit Hans" mais au sens inverse du point de vue des personnages sexuels: la jeune fille a vu son pere eu ébats sexuels avec une employée. Le rapport semble avoir eu lieu a tergo, par la suite le pere aurait tenté de seduire directement sa fille, cette scène aurait concerné la bouche (mund) [Jean Bergeret. L'imago maternelle chez le Petit Hans. Revue Française de Psychanalyse. 1983. n° 4]

67 Il piccolo Hans mette in scena il fantasma materno. L'articolo scritto da Freud nel 1905 I personaggi psicopatici sulla scena è stato consegnato nel 1906 a Max Graf, padre del piccolo Hans. Il piccolo Hans diventerà regista teatrale.

68 L'avvenire deciderà se vi siano più idee deliranti nella mia testa, di quanto io non vorrei ammettere, o se vi sia più verità nel delirio di Schreber di quanto gli altri non siano disposti a credere per il momento. [Freud, Osservazioni psicoanalitiche su un caso di paranoia, 1911]

69 Le formazioni deliranti del malato sembrano l'equivalente delle costruzioni che noi erigiamo durante i trattamenti analitici, tentativi di guarigione... [Freud, Costruzioni nell'analisi. 1937]

70 Psicoanalisi = delirio
delirio = verità
psicoanalisi = verità

71 Dostoewskij non scriveva perché era pieno di debiti, ma era pieno di debiti per poter scrivere. Così dice Freud.

72 Si pensa che l'assassino prezzolato uccida per il denaro. Forse l'assassino prezzolato vuole avere un motivo per uccidere. Uccidere è il suo desiderio primitivo.

73 L'unico modo per insegnare è mostrarsi mentre si apprende. Non c'è un insegnare, ma solo un apprendere, di cui l'insegnamento è solo il riflesso.

74 Non si può parlare dell'inconscio, si può solo parlare dall'inconscio.

75 La sessualità genitale sta alla sessualità perversa come il lavoro sta all'arte, alla religione, alla guerra. [Bataille]

76 Ecrire c'est fou, mais chercher une raison a l'écriture c'est encore plus fou.

77 Quando era molto piccolo, quando portava ancora le vestine e non andava ancora a scuola, c'erano momenti in cui si struggeva dal desiderio di essere una bambina. E anche quel desiderio non aveva sede nel cervello - o no! - e neanche nel cuore; gli solleticava tutto il corpo e gli correva sotto la pelle. Anzi, certe volte gli pareva con tale vivezza di essere una ragazzina che credeva non potesse essere altrimenti. [Musil, I turbamenti del giovane Torless, Einaudi, p. 91]

78 Postilla. I turbamenti del giovane Torless finisce male, non per il protagonista, ma per Musil. Scegliendo di salvare il suo protagonista Musil condanna sé stesso a fare ancora i conti con il suo desiderio femminile.

79 Se un uomo si crede un re è pazzo, un re che si crede un re non lo è meno [Lacan, Scritti]

80 Postilla. Così il giorno in cui Craxi crederà di essere Craxi sarà perso. Ma ciò che importa non è che Craxi si perda, ma che noi ci perderemo con lui e questo non deve accadere.

81 Postilla. E' accaduto.

82 Proprietà e giustizia. Quando i socialisti dimostrano che tra gli uomini d'oggi la distribuzione della proprietà è la conseguenza di infinite ingiustizie e violenze i in summa rifiutano ogni vincolo verso uno stato di cose dai fondamenti così iniqui, essi vedono solo un lato della questione. Tutto il passato della cultura classica antica si basa sulla violenza, sulla schiavitù, sull'inganno, sull'errore; ma non possiamo decretare la scomparsa di noi stessi, eredi di tutte quelle situazioni, anzi concrezioni del passato, né dobbiamo desiderare di isolarne una parte. La disposizione all'ingiustizia si annida nell'animo dei non possidenti: non sono migliori dei possidenti, né hanno alcun privilegio morale, perché una volta i loro antenati sono stati possidenti. Non occorrono nuove violente suddivisioni, ma graduali trasformazioni del modo di pensare: in tutti deve farsi più grande la giustizia e più debole l'istinto di sopraffazione. [Umano, troppo umano. I, cap. 8 (452)]

83 Nietzsche illuminista e riformista! Hehhe

84 Se qualcuno vuol citare come esempio un grande epicureo perserà a Goethe maturo ed a Danton almeno quanto a Lucrezio [Agnes Heller. L'uomo del rinascimento. La nuova Italia, 1977. p. 145]

85 L'epicureismo come principio formativo di una società appare solo in un posto: nell'abbazia di Thélème di Rabelais [Agnes Heller. L'uomo del rinascimento. La nuova Italia, 1977. p. 171]

86 Il De Voluptate del Valla non solo costituisce l'ampliamento dell'antica problematica epicurea, ma è anche l'antesignano della teoria del piacere elaborata in Francia nel XVII-XVIII secolo. I punti da cui parte condurranno alle analisi di Holbach e Helvétius [Agnes Heller. L'uomo del rinascimento. La nuova Italia, 1977. p. 176]

87 Il suo libro è tutto nutrito e imbevuto di filosofia antica, di Cicerone, Seneca e del suo prediletto Plutarco. [Dilthey. Analisi dell'uomo e intuizione della natura. La nuova Italia, 1927. I, 47] Riferito a Montaigne

88 Il monismo greco. La spiegazione del mondo data da Lucrezio più fortemente di quella di Eraclito e della Stoa influì sui posteriori sistemi evoluzionistici. Buffon, Robinet, Diderot si ricollegano a questa interpretazione monistica della natura. [Dilthey. Analisi dell'uomo e intuizione della natura. La nuova Italia, 1927. II, 90]

89 Il Bruno trasse dall'astronomia copernicana la possibilità di dare svolgimento scientifico a quei concetti sul cosmo che trovava nel suo Lucrezio [Dilthey. Analisi dell'uomo e intuizione della natura. La nuova Italia, 1927. II, 101]

90 Le due grandi correnti del pensiero antico che operavano così intensamente nel secolo decimosettimo, cioè la tradizione di Epicuro e quella della Stoa accerchiavano e derminarono Hobbes già fin dal suo periodo umanistico, con prevalenza tuttavia della scuola di Epicuro. [Dilthey. Analisi dell'uomo e intuizione della natura. La nuova Italia, 1927. II 145]

91 Il concetto dell'anima bella proveniente da Platone (Republica, Simposio,Fedro) presente nella letteratura mistica, appare anche nella Nouvelle Heloise di Rousseau e trova un'abbondante esplicazione nel pensiero filosofico e religioso del settecento germanico. Schiller ne da una trattazione nel suo saggio: Sulla grazia e la dignità (nota 21)

92 Confessioni di un'anima bella. Fino all'età di otto anni fui una bambina sanissima. Così inizia il capitolo sesto del Wilhelm Meister di Goethe

93 Secondo Vygotsky (Pensiero e linguaggio) il linguaggio interiore sarebbe esclusivamente predicativo, cioè senza soggetto. Il linguaggio verbale sarebbe parzialmente senza soggetto. Il linguaggio scritto sarebbe necessariamente con il soggetto.

94 Il linguaggio interiore (il pensiero) sarebbe come un flusso ininterrotto di predicati. Tutto viene predicato di tutto. Come se il linguaggio si perdesse in un pozzo senza fondo da cui emerge l'atto predicativo. Il soggetto sarebbe apposto solamente al momento dell'uscita alla superficie della coscienza. Prima c'è un unico facente funzione di soggetto che viene predicato di tutto. Da questo punto di vista il flusso interiore dei pensieri assomiglia al pensiero psicotico. Il soggetto viene imposto dall'esterno sul flusso dei predicati (le sensazioni interne) ed è il rappresentante del reale.

95 Castrazione. Mi è capitato esponendo un quandro il cui soggetto era manifestamente la castrazione, certo non delle più sprovvedute, fraintendesse grossolanamente il contenuto dell'opera peraltro evidente a tutti, vedento in essa quello che non c'era. Impreparato al misconoscimento ho cercato ingenuamente di "far vedere" al mio interlocutore quello che il quadro mostrava con chiarezza. Quale bestialita! Questa persona aveva visto più lontano di me! Pensateci un istante: quale può essere il modo di vedere la castrazione? Non vedere appunto! Edipo insegna, chi ha visto è cieco.

96 Figura, gestalt, e costruzione analitica. Sono sequenze narrative in sé compiute e dotate di senso, generate secondo una ragione che ne determina lo svolgimento.

97 Si può determinare la figura come il risultato, la rappresentazione di una funzione i cui elementi sono le relazioni che legano il triangolo edipico.Classicamente una figura viene espressa da un testo letterario.

98 Nell'Histoire d'O l'autrice mima i fantasmi perversi maschili. L'isterica recita. Anna O proietta su Breuer e Freud osserva. La relazione tra Anna O Freud e Breuer è un triangolo come la relazione tra O, René e Sir Stephen e tra Aury, Paulhan ed il lettore.

99 La storiografia è nel migliore dei casi pessima letteratura. Lo storico non sa distinguere la propria storia individuale dalla storia universale. Che questa sovrapposizione non sia semplicemente casuale è provato dalla Fenomenologia dello Spirito ed è anche il motivo del presunto valore educativo dello studio della storia.

100 La meretrice c'era una volta di Benjamin

2.

01 Di qui il significato del modo stesso in cui di fatto è costruita la Fenomenologia dello Spirito: ch'essa sia composta di "figure" anzitutto, e non soltanto di quei "momenti generali" corrispondenti alle sezioni in cui l'opera è suddivisa, che indicano dei gradi spirituali (coscienza, autocoscienza etc.) [Sergio Landucci, Hegel: la coscienza e la storia. La nuova Italia, 1976. p. 21]

02 La Fenomenologia è composta innanzitutto di figure e queste figure non sono altro che personaggi di secondo grado, tolti cioè dalla letteratura anziché dalla vita. Ogni figura più che una funzione della psiche è un testo concreto, tanto è vero che si potrebbe rintracciare l'origine di ogni figura in un testo letterario. Di queste figure una è propria di Hegel, le altre sono ricavate da questa.

03 Schiller. Wallenstein. La virtù e il corso del mondo

04 Schiller. Masnadieri. La legge del cuore e il delirio di presunzione

05 Goethe. Meister. Il regno animale dello spirito, anima bella

06 Diderot. Nipote di Rameau. La legge del cuore

07 La Fenomenologia dello Spirito è un romanzo, un Bildungsroman, in cui il protagonista è l'individuo universale con le sue gesta che partecipano del biografismo proprio di ogni individuo e di tutto il rigore logico dell'universale. [Enrico de Negri]

08 Il romanzo viene sempre prima del saggio filosofico ed in qualche modo ne è la spiegazione. La logica hegeliana presuppone la fenomenologia.

09 Il problema da risolvere per il soggetto nella fenomenologia hegeliana nonè che ci sia un padrone di cui liberarsi, ma che non ci sia un padrone di cui liberarsi.

10 Nei termini della fenomenologia la filosofia di Hegel è lavoro, cioè un mezzo per esorcizzare la morte e quindi ad assicurare l'illusione del godimento.

11 Un hegeliano conseguente con sé stesso può solo "darsi all'ippica".

12 Le opere di Hegel posteriori alla Fenomenologia mi danno ai nervi.

13 Il punto di partenza di ogni lettura è il testo, null'altro che il testo, poiché non esiste nulla che possa rendere accessibile al lettore il testo se non il testo stesso. In altre parole, il lettore davanti al testo è solo, poiché non vi è un rinvio ad un altro testo che spieghi come quel testo deve essere letto. Ma questo vuol dire anche che il lettore èin grado di comprendere completamente il testo che legge. L'autore, apparentemente un lettore privilegiato poiché del testo conosce la genesi mentale, in realtà è un lettore come gli altri. Può leggere il testo completamente, ma nulla più.

14 Bisogna ora intendersi su cosa è l'operazione di evocazione della parola rappresentata dalla scrittura. La scrittura rende accessibile il testo alla lettura, ma il testo è indipendente nella sua forma dalla scrittura ed è per questo che accessibile attraverso una operazione inversa come la lettura. La forma che il testo ci rappresenta è ciò che scrittore e lettore tendono a raggiungere con una sovrapposizione, un atto di proiezione della forma attraverso il testo.

15 La comprensione del testo è appunto questa proiezione della forma sul testo, e che si tratti di una proiezione è evidente nel fatto che il testo è in grado di assumere significati diversi pur mantenendo la sua forma.

16 La doppia spirale. L'acquisizione delle informazioni segue in generale il principio dell' après-coup, cioè l'informazione viene acquisita quando ritorna in qualche modo su sé stessa. Si nega cioè che la memoria immediata abbia un valore nell'acquisizione di informazioni direttamente utilizzabili dal soggetto. Si ammette che tutto ciò che viene percepito è acquisito anche se non viene compreso e permane indisponibile dal soggetto. Una nozione è acquisita ed è utilizzabile solo in quanto ritorna su sé stessa e si ricollega alle altre nozioni. La nozione puntiforme che non stabilisce relazioni rimane un corpo estraneo al pensiero.

17 Un pensiero nasce sempre da un altro pensiero. Non esiste un pensiero privo di rimandi ad altri pensieri e che abbia in sé stesso solo la sua significazione. Ogni pensiero è rielaborazione di qualcosa di dato, di già pensato, anche quando si tratti di un metapensiero privo di oggetto come quello che sto cercando di esprimere.

18 Per questo motivo è la varietà di ciò che ho appreso a determinare i miei pensieri e quindi esiste una limitazione a ciò che posso pensare in questo momento definita da ciò che ho già pensato.

19 Ma fra tutti i pensieri che mi appartengono e costituiscono la mia esperienza psichica è probabile che non tutti abbiano la stessa posizione gerarchica e mi siano ugualemente ed in ogni momento accessibili.

20 E' possibile che fra i pensieri che mi determinano quelli che rappresentano problemi non risolti o dati conflittuali abbiano una maggiore importanza. I nuovi pensieri cioè potrebbero essere un tentativo di risposta a pensieri antinomici o conflittuali. Il pensiero che determina un conflitto viene risolto "in effige" attraverso altri pensieri.

21 Se l'elaboratore elettronico risolve i problemi conflittuali secondo uno schema binario "tutto o niente", il pensiero probabilmente si comporta in modo che il conflitto venga tenuto sospeso, mentre nella mente vengono cercate delle soluzioni alternative che come si diceva prima permangono "in effige".

22 In questa teoria del pensiero deve avere un ruolo la complementarietà. Il DNA è costituito in gran parte di sequenze complementari. Se in un elaboratore immettiamo un ordine complementare che cosa succede?

23 La caratteristica del pensiero (attraverso la parola) è quella di evocare una cosa per mezzo di un suo sostituto che quella cosa non è. Il cane parola e una cosa diversa dal cane cane. Ma non a tutti i sostituti (le parole) corrisponde una cosa reale. Che cosa corrisponde alla parola dio?

24 Esistono alcuni importanti concetti: dio, la morte, il nulla dei quali non possediamo alcuna rappresentazione. La casella della nostra mente corrispondente a questi concetti è muta ed in essa non troviamo alcuna nostra esperienza. Tutto ciò che possediamo del concetto di dio, della morte e del nulla ci viene da qualche particolare facoltà della nostra mente che quando parliamo di dio, della morte e del nulla ci fa intendere qualcosa d'altro, di cui abbiamo esperienza.

25 Una teoria del sapere umano che voglia essere scienza non deve opporsi alle altre teorie sullo stesso piano concettuale, ma deve fornire una spiegazione delle teorie in contrasto con essa, in modo che queste ne rappresentino solo un caso particolare. Cioè deve essere più potente.

26 I film erotici sono costruiti al montaggio e la loro struttura è "non succede niente". Forse è proprio questo che si cerca: la rassicurazione che niente accade.

27 Nell'indizione dell'ipnosi la personalità dell'ipnotizzatore è assolutamente indifferente. Il suo ruolo è soltanto quello di evocare in modo appropriato la figura materna e il rapporto di dipendenza del bambino dalla madre. Osservate la tecnica impiegata da una madre per addormentare il figlio e confrontatela con quella usata per l'induzione dell'ipnosi e tutto sarà chiaro.

28 Si può far coincidere l'Es e le sue pulsioni con il desiderio materno. Il super Io con la figura paterna ed il suo divieto. L'Io non è allora che una parte organizzata dell'Es. Se così è la topica freudiana non è che l'ennesimo romanzo di Edipo, oggettivato nella psiche.

29 E' generalmente ammesso che le donne - come d'altronde gli uomini - cerchino nell'analisi un pene... [Bela Grunberger. Il narcisismo]

30 Per la psicoanalisi Dio in definitiva non è che una creazione del nostro desiderio. Per Hegel il padrone non è che una creazione del servo.

31 La psicoanalisi vuol essere un metodo catartico, nel senso della catarsi tragica dato da Aristotele.

32 Il modo più semplice per curare l'isteria è scrivere un romanzo. Così dice Freud. Se dopo il primo romanzo se ne scrive un secondo l'analisi è interminabile.

33 L'innamoramento è una psicosi generalmente a decorso benigno in quanto limitata nel tempo. La psicoanalisi è una psicosi artificiale non sempre limitata nel tempo.

34 Ciò che viene agito nel transfert è l'amore autentico: eine echte liebe [Lacan. Seminario XI]

35 Domanda della sfinge: come nascono i bambini?

36 La madre dopo ogni coito resta con il pene del padre [ Melania Klein]

37 Coito ergo sum. Quid sum? Sum res coitans

38 Il padre è in verità soltanto la dove è una verità la madre. In sé e per sé l'amore è proprio del sesso e dell'essere femminile. Credere nell'amore di Dio è credere nell'essere femminile come essere divino. [Feuerbach. L'essenza del cristianesimo]

39 Postilla
Da qualche parte Lacan afferma che l'intento profondo di Freud era quello di riaffermare l'autorità della figura paterna. E' vero. ma Freud ha mostrato tutto il percorso attraverso cui l'autorità del padre e quindi ogni altra autorità, cioè passando per la madre.

40

Tavola di Mendeleev: Si può concepire una nosologia psicoanalitica che prenda come suoi assi principali di riferimento le modalità e le trasformazioni del complesso di castrazione come mostrano le indicazioni dell'ultimo Freud [Laplanche - Pontalis. Enciclopedia della psicoanalisi. Laterza]

41 Postilla
Il complesso di castrazione è per fare un paragone, la ragione di una serie, assimilabile alla serie rappresentata dalla tavola periodica degli elementi elaborata da Mendeleev, che lega le figure della psiche.

42 Nell'epoché fenomenologica dopo aver sospeso la facoltà giudicante l'attenzione viene rivolta ad una idea senza che sia presente alcuna intenzione.

43 Nelle associazioni libere il giudizio viene completamente abolito e non è presente alcuna idea a cui sia rivolta attenzione.

44 Nel metodo paranoico critico dopo l'abolizione della soglia giudicante un contenuto mitico viene investito dalla facoltà associativa.

45 Non è possibile epoché dell'epoché, cioè non posso mettere tra parentesi il fatto che sto mettendo il mondo tra parentesi.

46 Qualcuno afferma: la madre sia intedetta. Ma si legge inter-detta. Poiché il godimento della madre è inter-detto la letteratura, ovvero il testo di piacere, è il modo migliore per dirlo. Questo è quanto afferma, in buona sostanza, Roland Barthes in quel geniale compendio di sublimi sciocchezze che è Il piacere del testo.

47 Questa è anche la giustificazione del mio essere qui, su questa pagina. - Non è vero! Non è vero! non gli credete...

48 La vita scorre giù per il fiume, ogni tanto va a urtare contro la riva, si arresta ora qua ora là senza capire nulla: il principio dell'analisi è che nessuno capisce niente di quello che succede [Lacan in La controversia sullo strutturalismo a cura di Macksey, Liguori,1975, p. 274]

49 Così l'universale di ciò che esse desiderano è della follia: tutte le donne sono folli si dice. Ecco allora perché sono non tutte, cioè non folli del tutto, accomodanti piuttosto, al punto che non ci sono limiti alle concessioni che ciascuna fa per un uomo: del suo corpo, della sua anima, dei suoi beni. Ella si presta piuttosto alla perversione, che considero come quella de L'uomo. Il che porta alla mascherata che si sa. [Lacan. Televisione]

50 Le concessioni che la donna fa per avere un uomo sono molto più relative di quelle che pensa Lacan.

51 La donna è - non tutto - il suo corpo

52 Ciò che eccita propriamente è il godimento dell'altro, e tutte le manovre sessuali non sono che mezzi per accostarsi al godimento femminile.

53 Il padrone non si percepisce come godimento, egli semplicemente gode della cosa, è al servo e solo a lui che è dato percepire il godimento, ma solo come godimento del padrone.

54 Se il mio desiderio, ciò che mi costituisce come essere umano, è in realtà il desiderio di un altro come sarà mai possibile che io conosca e il mio desiderio senza conoscere quello dell'altro?

55 L'autoanalisi, come ogni sguardo rivolto verso di sé, è in realtà il riconoscimento di un desiderio altro. Per conoscere me stesso non ho altro mezzo che analizzare un altro, è come se per vedere me stesso io dovessi guardare un altro. Io è nella macchia cieca per il mio sguardo.

56 Ciò che provoca l'orgasmo nella donna e l'estasi nel mistico è la "mancanza del pene"

57 Durante il coito lei si aspetta di godere per le manovre del partner, ma quando si accorge che l'orgasmo non viene, ecco è proprio allora che gode.

58 La tragedia origina da coloro che nel canto intonavano il ditirambo. La commedia origina da coloro che intonavano i canti fallici. [Aristotele. Poetica, 1449]

59 Postilla
La tragedia esprime l'edipo maschile, cioè la castrazione. La commedia l'edipo feminile cioè il desiderio del pene. Ciò che viene perseguito nella commedia è l'ottenimento del fallo, ovvero nella loro forma classica la commedia ed il romanzo da essa derivato descrivono la ricerca e il raggiungimento del fallo da parte dell'eroina. La commedia termina appunto quando l'eroina riesce a portare l'eroe al talamo.

60 Mendes è il nome egiziano del becco e di Pan. E ai miei tempi ebbe luogo questa strana cosa: che un becco si unì publicamente ad una donna, fatto questo che si svolse sotto gli occhi di tutti [Erodoto, II, 46]

61 Tragöidia significa canto di caproni [Mario Untersteiner. Le origini della tragedia e del tragico. Einaudi, 1955]

62 Il romanzo è la forma della virilità matura. [György Lukács. Teoria del romanzo]

63 Postilla
Lukács ha scambiato il romanzo ottocentesco, che è una derivazione della commedia, con la tragedia classica.

64 Sotto le apparenze dimesse Don Chisciotte è una figura potentemente fallica di cui si stenterebbe a trovare l'eguale in tutta la letteratura. Don Chisciotte è "eretto" nonostante tutto.

65 Tutti i libri di avventure potrebbero intitolarsi le incredibili, mirabolanti, travolgenti avventure di James Cazz che le fotte tutte meno una. Il ridicolo è la forma propria della virilità. Lo smarrimento la forma della vera femminilità. Ella non può volere quello che vuole.

66 Cette méthode méconnaît ce qu'une fréquentation un peu profonde avec nous-même nous apprend: qu'un livre est le produit d'un autre moi que celui que nous manifestons dans nos habitudes, dans la societé, dans non vices, le moi là si nous voulons essayer de le comprendre, c'est au fond de nous-même, en essayant de le recréer en nous, que nous pouvons y pervenir. Rien ne peut nous dispenser de cet effort de notre coeur. [Proust. Contre Sainte-Beuve. Gallimard, p. 222]

67 - Si dice che la prossima rivoluzione avverrà in Svizzera.
- Io sono venuto qui perché consideravo la Svizzera un paese sicuro!
- Oh spero proprio che la faranno la rivoluzione - esclamò Isabel - mi piacerebbe un mondo vedere una rivoluzione.
- Fammi vedere - disse lo zio, che voleva scherzare - non ricordo se tu stai dalla parte del vecchio o dalla parte del nuovo.
- Sto da tutte e due le parti. In una rivoluzione, dopo che fosse ben avviata, credo sarei legittimista.
[Henry James. Le bostoniane]

68 Postilla
La rivoluzione è l'atto di instaurazione in forma di diritto positivo di trasformazioni economiche e sociali già avvenute. Ovvero la rivoluzione è il primo atto della restaurazione.

69 Dice Toqueville che la rivoluzione non ha abbattuto la monarchia feudale francese, era già caduta, ma ha reso evidente ciò che era già avvenuto. Così tutte le rivoluzioni non sono che la legittimazione di modificazioni di rapporti di forza già avvenuti nella società.

70 Nelle società borghesi il diritto è la forma dei rapporti economici. Non è un caso che la filosofia di Hegel si completi nel diritto. La fenomenologia è una gnoseologia, la logica è il sapere assoluto e il diritto è la forma che il sapere assoluto assume nel mondo. Nelle società feudali il diritto non fonda rapporti economici e neppure ne è fondato. Non esistono rapporti di reciprocità tra mondo economico e mondo del diritto.

71 L'illuminismo è la liberazione di un uomo da uno stato di minorità causato da lui stesso. Minorità significa l'incapacità di usare il proprio intelletto senza la direzione altrui. Questo stato di minorità è causato da lui stesso quando la causa non dipende da mancanza di intelletto, ma dal difetto di determinazione e coraggio di usarne senza l'altrui assistenza. [Kant. Risposta alla domanda: che cosa è l'illuminismo]

72 Postilla
L'acquisizione fondamentale di ogni illuminismo non è la liberazione, ma il lui stesso!

73 La terapia analitica è opera di liberazione di un essere umano dai suoi sintomi nevrotici, inibizioni e anomalie di carattere... causate da lui stesso. [Freud. Analisi terminabile e interminabile]

74 Postilla
Si noti l'analogia del programma freudiano con la definizione kantiana. L'illuminismo come figura dello spirito.

75 Così l'ultima parola in cui "l'esperienza interiore" del nostro secolo ci ha dato il suo computo, si trova articolata con cinquant'anni di anticipo dalla teodicea cui Schreber è esposto: "Dio è una puttana"[Lacan, Scritti]

76 Postilla
Per quanto ci abbia pensato non sono riuscito a venire a capo di questo tipico motto lacaniano per la sua intrinseca ambiguità: o è un potlach avvelenato o è "uno di quei giudizi che di ritorno non risparmiano neppure uno della sua statura".

77 Il referente del motto è ovviamente Georges Bataille ( → Madame Edwarda) di cui Lacan ha sposato la moglie.

78 L'elemento centrale del romance è una storia d'amore, e le avventure eccitanti sono normalmente il gioco preliminare che porta all'unione sessuale [Northrop Frye, La scrittura secolare. il Mulino, 1976. p.39]

79 Il fatto che sesso e violenza emergano ogniqualvolta se ne offre l'occasione sta a significare che la sessualità e la violenza sono centrali nel romance. [Northrop Frye, La scrittura secolare. il Mulino, 1976. p.41]

80 La tragedia è al centro della civiltà classica, la commedia al centro di quella cristiana. Yeats [Northrop Frye, La scrittura secolare. il Mulino, 1976. p.97] [Il dramma non la commedia sostituisce la tragedia nella civiltà cristiana]

81 Fra i romance dell'antichità il più elaborato e meglio scritto è l'Etiopica di Eliodoro. In Eliodoro possiamo renderci contro di come la storia sia costruita intorno all'eroina Cariclea, non intorno all'eroe Teagene e come tutto dipenda dalla astuzia e dalla scaltrezza di una ragazza diciassettenne [Northrop Frye, La scrittura secolare. il Mulino, 1976. p.79]

82 La commedia è la cosa vista dalla parte dell'eroina. La cosa vista dalla parte virile appare nella forma del tragico.

83 Nella tragedia il protagonista è colpevole di una colpa che gli viene imposta dal fato. Nel dramma il protagonista viene punito per una colpa commessa da un altro. Nella tragedia il protagonista è colpevole nella realtà e innocente moralmente, nel dramma è innocente nella realtà, ma colpevole moralmente.

84 Goethe (Affinità elettive) e Balzac (Onorina) hanno descritto eroine che trovano nella paurosa logica della loro passione prima la causa e poi l'alimento naturale della loro degradazione fisica.

85 L'opera letterario riuscita ha una sua logica interna che si esprime in passaggi obbligati della storia. Si può dire che la dove, come nel testo letterario, tutto appare casuale non c'è nulla di arbitrario ma tutto è già dato.

86 Il piacere della letteratura deriva in gran parte dalla sospensione del godimento, cioè dalla sospensione di un piacere. (Barthes)

87 E' proprio vero che certi inglesi si rallegano di essere derubati dicendosi che almeno nel loro paese non esiste gendarmeria. Nessuno sembra sospettare che sotto il protettore potrebbe nascondersi il padrone. Che tali stranezze degli inglesi possano avere qualche rapporto con la loro libertà è cosa che non gli passa neppure per la mente. [Toqueville]

88 Postilla
Il ragionamento è meno paradossale di quanto non appaia. Mantenere un ladro ed un poliziotto è meno conveniente che mantenere solo un ladro, con il vantaggio che al ladro non verrà mai in mente di farsi padrone, mentre quando si è conseganto il potere di decidere nelle mani di un poliziotto questi si riterrà legittimato ad esercitarlo in tutte le sue forme.

89 Quando qualcuno afferra un problema, le caratteristiche di struttura e le necessità interne di questo determinano nel pensatore particolari squilibri, tensioni, attriti. Nel pensatore vero e produttivo queste tensioni vengono portate a fondo, danno luogo a vettori nella direzione di un miglioramento della situazione e la cambiano in profondità. [Max Wertheimer, Il pensiero produttivo, Giunti, 1965. p.256]

90 Quando si forma un motto si abbandona per un momento un corso di idee che poi riaffiora improvvisamente dall'inconscio come motto. [Freud. Il motto di spirito]

91 Effetto Zeigarnik. Effetto psicologico che si produce quando un compito non portato a termine lascia una Gestalt in sospeso. [Lacan. Scritti]

92 Circolazione del denaro e circolazione del fallo. Lo scopo delle leggi economiche è quello di assicurare una ottimale circolazione del denaro all'interno di un gruppo sociale, così come lo scopo delle leggi sull'endogamia era quello di regolare la circolazione del fallo attraverso il divieto dell'incesto.

93 Fin dai tempi più remoti la regolamentazione della circolazione del fallo procede simmetricamente con la regolazione della circolazione del denaro. Attraverso le leggi sull'incesto e la proprietà l'individuo viene inseritoin una fitta rete di relazioni umane predeterminate, che costituiscono il suo essere sociale. Tabù sessuali e tabù economici sono sostanzialmente analoghi in quanto è la "proprietà della madre" ad essere inibita.

94 Se si paga meglio una persona si rende il suo datore di lavoro più efficiente. [J.M. Keynes]

95 In economia non è mai questione di grandezze e valori assoluti, ma sempre e solo di "rapporti"

96 L'interesse normale è la quantità di moneta necessatia a mantenere inalterata la capacità di acquisto del capitale. In condizioni normali non esiste alcun valore d'uso del capitale, ma solo un valore di mantenimento del capitale.

97 Il capitale è un bene soggetto a deteriorarsi come tutti gli altri beni.

98 Ciò che si vende è il nome

99 La proprietà collettiva dei beni, il comunismo, comporta necessariamente la proprietà collettiva di quell'unico bene, che non si può nominare, di cui tutti gli altri beni possono essere soltanto il simbolo. La realizzazione del comunismo è possibile solo nel matriarcato poliandrico. Cfr. Engels. L'origine della famiglia. - Aristofane. Lisistrata

100 Quello che importa affinché il senso della mia esistenza mi appartenga è che qualcosa in me si identifichi con qualcosa che è fuori di me, sia esso inteso come prolungamento muscolare del corpo o come proiezione di un contenuto mentale. Di più, poiché questa identificazione è per sua natura incompleta ed è quindi fonte di alienazione dentro di se. il senso più profondo della mia vita si rivela essere l'accettazione dell'imperfezione. L'imperfezione del mondo. L'adesione alla mondanità equivale alla sua negazione. Se cerchiamo di approfondire questo concetto ci appare che non è l'accettazione del mondo così come è a dargli senso, ma l'atto di accettare. E questo mi riconduce ad una scelta. E' il fatto che io accetti la vita, tutte le sue conseguenze mondane che la mia scelta comporta che da un senso alla mia vita. Ma badiamo bene il senso della mia vita le viene dal fatto che io liberamente scelga di accettare la vita nella sua imperfezione assoluta: la morte. A queste condizioni ogni atto della mia vita perde ogni valore, non vale più nulla e quindi è guadagnato in assoluto. Qualunque esso sia e vale solo in se stesso. L'accettazione della morte come privazione di senso di ogni azione umana è la fonte ultima del senso. Se si vuole il senso è il rivelarsi della vuotezza di senso.

3.

01Quello che sostiene le diverse percezioni del dolore è solo l'immaginazione diversa.

02è come se all'uomo fosse inaccettabile la propria violenza. e questo fatto stesso causa la violenza. la violenza cancella e genera se stessa.

03L'importanza di questo essere all'altezza nel gioco SM è messo bene in evidenza dalla dialettica che si svolge tra Petruchio e Kate. Egli non si lascia ingannare dalle provocazioni e non scende mai sullo stesso piano di Kate. Le provocazioni invece sono deliberatamente fuori misura e costringono Kate a piegarsi nonostante tutto.

04Sono due cose diverse la passività di carattere e la sottomissione masochistica. Il masochista non è affatto debole e remissivo.

05Compito dell'educazione: depotenziare il significante dell'autorità

06è il masochismo la posizione che comanda la scelta della perversone (sadica ) o della psicosi (sadica)

07è il Super Io che uccide, l'Es non uccide.

08Ho l'impressione che esistano sadomasochismi diversi. Ho la sensazione che quando si parla di SM si intendano cose che sono su piani diversi. SM è come una intersezione

09Queste teorie hanno un limite, sono costruite per essere esposte in nome del significante dell'autorità, per questo motivo appaiono false.

10Una caratteristica del sadomasochismo è l'indifferenza verso l'aspetto fisico del partner. Una ragazza poliomielitica e con gravi problemi di movimento aveva concepito il sadomasochismo come unico modo possibile di relazionarsi erotico con l'altro. Solo un vero sadico ha il coraggio di considerarla oggetto di desiderio sessuale.

11La descrizione di Katherine è sfuggente.

12Il piacere è sempre coscienza del piacere. Quindi la soddisfazione inconscia dei desideri non è un piacere bensì un dispiacere, cioè la nevrosi

13Hanns Sachs - Sulla genesi delle perversioni - Rivista di psicoanalisi 1973 - cita una frase ripostata da Freud come detta e non scritta: in ogni caso il piacere può essere solo cosciente. Un piacere rimosso come tale non esiste. Il processo di rimozione trasforma il piacere in dispiacere.

14Sachs pag. 13 - La perversione sorge dal fatto che un frammento dell'esperire o fantasticare infantile particolarmente adatto, viene salvato e trattenuto nella coscienza attraverso tutte le tempeste dello sviluppo, e in particolare anche della pubertà. Su questo frammento viene spostato il piacere appartenente alla sessualità infantile.

15 Come ha fatto notare Susan Isaacs, già in età molto tenera il bambino distingue una punizione da un maltrattamento fatto per caso.Anche prima della parola, un bambino non reagisce allo stesso modo a un urto e a uno schiaffo. [Lacan. Sem IV 1996 pag. 202]

16 Secondo Stoller : "s'est la capacité de controler efficacement le douleur qui serait la source du plaisir masochiste"
- Se l'ipotesi di Stoller fosse vera, ed in certo senso lo è sicuramente, il piacere che si ricava dalla maitrise del dolore, rientra sotto il concetto di obbedienza, ovvero di piacere ricavato dall'obbedienza e dalla padronanza di sé che l'obbedienza introduce.

17Sadomasochismo è lentezza

19C'est a Daniel Lagache qu'on doit une veritable reprise de la problematique du sado -masochisme. Il rattache les pulsions sadiques - masochiques à la notion de conflits de demandes: "La position de demandeur est virtuellement une position de persécuté - persécuteur, parce que la médiation de la demande introduit nécessairement des relations sado - masochiques du type domination - soumission qu'implique tout interférence du pouvoir". [ 1960 - Situation de l'aggressivité - Bull. Psychol. ]

20C'è un masochismo autodistruttivo, maligno, ed un masochismo autoprotettivo. C'è un sadismo distruttivo e un sadismo a protezione della vittima.

21Quando il soldato violenta la donna che dovrebbe uccidere cede al sadismo protettivo della conservazione della specie. Quello che conduce il soldato ad uccidere la donna in questo caso, è il senso di colpa per aver violato la legge sociale che impedisce l'unione con la donna proibita.

22Se si riflette, al fondo di tutto l'aggressione sessuale spezza la barriera sociale, e quindi la legge sociale si ribella alle unioni improprie. Solo uomini come Keynes o Kurt Godel possono sposare una "ballerina" infischiandosene delle convenzioni sociali dei loro tempi.

23Cendrars cita lo scrittore Lerouge che conviveva con una donna a cui aveva sfigurato il volto con un colpo di frusta.

24Nell'esperimento di Milgram il livello di obbedienza è drasticamente diminuito quando il posto dello "sperimentatore" è preso da una persona ordinaria. Che cosa aumenta il livello d'obbedienza?

25La "morale" è tout court l'obbedienza all'autorità. Non vi è in apparenza altra fonte della morale. Non vi è nella mente dell'uomo un atto giusto in sé stesso, se non in funzione di una autorità superiore. Per questo i moralisti, che ben conoscono i limiti della morale, dicono: - "Caduto dio, caduta la morale". Ben poca cosa è quindi la morale. Ciò significa che : - "Se dio esiste allora tutto è permesso, se dio non esiste nulla è permesso" -

26Quando si è costituita una relazione di transfert, sono sufficienti degli ordini impersonali, perché la relazione agisca e produca effetti di per sé come si può vedere nel caso di Cerbiatta.

27Dominare qualcuno a tempo pieno e presente di persona richiede molto duro lavoro da parte del superiore.

28La sessualità in quello che ha di specificamente umano, cioè la perversione, è una funzione della lingua

29L'attesa di un piacere stimola il rilascio di endorfine

30La parola crea la distanza tra l'oggetto e l'azione

31E' una ipotesi possibile che il godimento abbia sempre a che fare con la pulsione di morte

Il godimento non si presenta semplicemente come la soddisfazione di un bisogno ma come la soddisfazione di una pulsione

32La scena funziona dal punto di vista della lingua, tutto quello che può essere detto può essere fatto. Dare un nome alle cose, come insegnano le scienze, significa poterle fare.

33Se io vedo l'altro soffrire, me ne può venire un piacere che posso sessualizzare. Questo vale per qualsiasi fatto in cui io vedo l'altro soffrire, qualsiasi tipo e grado di sofferenza sia. Questo è sempre e comunque vissuto da tutti gli uomini come un piacere, come dimostrano da un lato le persone che si occupano delle sofferenze altrui senza chiedere un compenso e come dimostra il comportamento delle folle davanti alle esecuzioni pubbliche.

34Come dice Freud le perversioni si possono immaginare e quindi si possono dire, contrariamente all'atto sessuale che non si può immaginare e quindi non si può dire.

35Per essere umano un desiderio deve agire non per sottomettere a se una cosa, ma per sottomettere a se un desciderio "della cosa".

36Bataille articola la dialettica del desiderio non in direzione di un riconoscimento il cui fine sia mettere capo a stabilire la proprietà della cosa, quanto il pensare il desiderio come uno spossessamento del soggetto e di conseguenza una sospensione dell'interesse per la cosa.

37Il principio keynesiano per rilanciare l'economia è riuscire a non costruire piramidi. Il principio dell'economia keynesiana è che nel lungo periodo le piramidi devono rendere tutto quello che è stato speso per costruirle.

38L'uccisione della madre si accompagna ad alcune circostanze che si ripetono con una frequenza maggiore del previsto: a) la madre che non vede o non sa vedere il desiderio del figlio. b) il cattolicesimo ossessivo della madre.

39Non so quali relazioni esistano fra questi due elementi. In fondo l'ideale materno del cattolicesimo è pur sempre un figlio morto, il pianto sul figlio morto. questa certamente per il figlio non è una buona posizione. Come può liberarsi un figlio da questa posizione se non uccidendo la madre.

40La moda si appropria spesso delle perversioni sessuali dimostrando che la perversione è essenzialmente nell'occhio, di chi la vede.

41Il diritto d'autore non è un diritto se non c'è la possibilità di commercio della merce. Si è autore solo perché c'è commercio della merce. Al di fuori del commercio l'autore è tutta un'altra storia.

42Bisogna distinguere il sadismo dalla crudeltà, il sadismo come lo concepiamo noi oggi e come l'ha definito Spinoza deriva dal desiderio, la crudeltà è una istanza del Super Io.

43Non mi sembra giusto costringere un magistrato, un sacerdote, un cattolico, un poliziotto a visionare centinaia di siti pornografici e passare per onanisti controvoglia, è più giusto che questo materiale sia fatto visionare agli specialisti, ai perversi, e che la qualifica di moralista sia data solo a chi realmente lo è: il perverso.

44Che io stia qui a parlare di dissimulazione è allo stesso tempo buono e cattivo segno. è segno cattivo perché significa che non c'è libertà, ma è segno buono perché solo quando non c'è libertà si è liberi.

45Non c'è solo una logica del si/no, ma anche un concetto traverso, un pensiero laterale. Per pensare due piu due che fa quattro devo pensare anche il due più due che non fa quattro. e il due più due che non fa quattro deve essere compreso nel due più due, ma non nel due più due che fa quattro.

46c'è una tradizione filosofica che dice che l'uomo è ingannato dall'altro e da se stesso.

47Per ben comprendere il mio discorso bisogna considerare che esso non deve essere confutato ma spiegato. Chiunque voglia confutare quello che dico deve spiegarlo, darne una ragione, cioè esserci dentro.

48Tre sono gli scopi che si possono dare di una teoria della dissimulazione. Il primo è quello di sfuggire alle persecuzioni. Il secondo è quello di trasmettere un pensiero esoterico. Il terzo è quello di accedere al potere.

49Quando vi è una coppia di opposti, si tratta della stessa cosa. La posizione che si assume diventa in questo caso inessenziale. Tutte le antinomie dialettiche sono una unica proposizione e non due proposizioni diverse.

50Fallire la mira. a volte...

51Scrivere non è divertimento, Jouissance forse, godimento, ma non certo divertimento. Lo scrittore è come l'impiccato legato alla corda dalla quale nessuno può staccarlo. Anche l'impiccato gode, ma non credo si diverta.

52Tutto l'uomo passa dalla lingua. non c'è nulla di propriamente umano che non passi attraverso la lingua. per questo la conoscenza de la lingua viene prima di ogni altra conoscenza.

53Sacrificio = baratto con dio. Nei riti vedici. economia

54Il mazdeismo raccomanda l'incesto, o quanto meno l'unione fra consanguinei. Su questo punto esiste una perfetta unanimità, cosa rara quando si tratta di religione iranica. Gli autori greci, latini e musulmani spiegano che i mazdei si uniscono di preferenza con altri membri della loro famiglia e praticano una forma estrema di endogamia: il miglior matrimonio è tra fratello e sorella nati dalla stessa madre, fra padre e figlia, madre e figlio, o al minimo, cugini germani, zio e nipote (dello stesso sangue)ecc. Kartêr, il ministro dei Culti dei primi sassanidi, volendo dimostrare di aver instaurato la Buona Religione in un determinato territorio, dice espressamente: "Fondai ... un buon numero di fuochi... e celebrai un buon numero di matrimoni consanguinei" (iscrizione trovata sul monumento detto Kaaba-i-Zurdusht, righe 12 e 13) prova che per luiimpiantare il mazdeismo significa fondare il culto del fuoco ed imporre la più stretta endogamia. E' assai probabile che si tratti di una particolarità indoeuropea estremamente arcaica, perché la si ritrova nelle zone meglio "conservate", la dove la religione aria preistorica ha saputo conservarsi più a lungo, ad esempio in Lituania.

55La distruzione provoca un forte piacere narcisistico. Perchè nessuno di quelli che potevano farlo hanno distrutto il mondo? Se Kruscev avesse risposto a Kennedy lasciando i missili a Cuba come sarebbe andata?

56Ciò che spinge alla conoscenza è la contraddizione, la presenza dell'errore, la "resistenza" della cosa come dicono Tarozzi e Vailati.

57Nell'amore della conoscenza può essere coinvolto un meccanismo di scarica endorfinica dovuto al lavoro cerebrale? ipotesi - è esperienza comune dei "pensatori" che l'atto del pensare, soprattutto se prolungato, comporti un piacere reale, "fisico". Il pensiero solitario ( gli esempi non mancano, Einstein, Nietzsche, Ardigò, Martinetti etc.) è legato ad un piacere reale.

58Esistono molte idee dell'uomo intorno a dio. Si possono dividere in tre grandi categorie. La prima prevede un dio esterno all'uomo ed al mondo, un dio altro, che sarebbe creatore e in un certo senso responsabile del mondo ma non si confonderebbe con il mondo. Questa concezione, che è la più diffusa, e ha molte forme, offre il fianco a diverse obiezioni logiche la principale delle quali è quella fichtiana di ateismo, in quanto una idea di dio come predicato umano di qualcosa, implica la soggezione di dio alla idea che l'uomo se ne fa. Dio in questo caso è l'uomo, ed Hegel lo comprende fino in fondo. La seconda concezione di dio, meno contraddittoria dal punto di vista logico della prima è quella espressa nella forma più completa e chiara da Spinoza. Dio e mondo coincidono perfettamente, avendo dio l'attributo della totalità non può non comprendere anche il mondo nella totalità. Questa seconda concezione evita molti problemi logici e certamente dà una immagine di dio molto più elevata della prima per cui ha affascinato molti pensatori dopo Spinoza. Esiste però una terza possibilità di concepire dio o meglio di non concepirlo ed è quella di non esprimere alcuna idea su dio. Questa concezione di dio è già presente in alcuni passi biblici, seppure in modo molto oscuro. Questo modo di non pensare dio è l'unico che non gli faccia torto in quanto non gli attribuisce nulla di umano.

59Dovremmo avere uno stato ideologicamente debole ed economicamente forte, ed una chiesa ideologicamente forte ed economicamente debole. Invece abbiamo l'opposto.

60Quando si confrontano i risultati del publico e del privato si afferma che il privato funziona meglio e ad un minore costo del publico, ma non ci si chiede che cosa questo significhi in realtà. Non ci si chiede una spiegazione del perché lo stato fa male alcune cose e perchè sia meno efficiente del privato e cosa questo vuol dire. esempio. lo stato può essere meno efficiente perchè assume su di sè oneri del privato. ovvero è meno efficiente perchè i suoi funzionari sono meno efficienti ovvero ancora perchè lo stato non può fallire come possono i privati. se confrontassimo il privato comprendendo in esso anche i falliti forse vedremmo che nel complesso non è così efficiente come sembra.

61Per quale magica ragione il progresso delle scienze della natura di per se stesso dovrebbe essere sufficiente a migliorare le condizioni dell'umanità in assenza di un analogo progresso nella scienza della distribuzione dei beni fra gli uomini? Ma io non vedo progressi in questa scienza, anzi vedo alcuni che mi dicono che non esiste questa scienza. Come non esiste! se questa scienza non esiste all'uomo non conviene neppure che esista la scienza della natura perché può essere molto pericolosa. (Condorcet)

62L'esperienza di questi due secoli ha dimostrato empiricamente che l'industrializzazione non è di per sè la soluzione del problema della povertà, perché la povertà è rimasta sia in larghi strati della popolazione dei paesi maggiormente industrializzati, sia, in misura ancora maggiore, nei paesi che hanno subito l'industrializzazione degli altri paesi.

63Si potrebbe anzi dire che la povertà è una condizione dello sviluppo, che avviene in gran parte - come accumulo primario - a spese dei poveri. E' la quota di produzione che socialmente viene prodotta dai poveri e che un tempo veniva distribuita ai poveri che oggi viene capitalizzata. La depénse, la spesa improduttiva, la dissipazione della ricchezza che prima era il segno di ricchezza condivisa ora viene tesaurizzata a spese dei poveri. Solo i poveri oggi sono così ricchi da poter dissipare quello che hanno.

64In questi anni il costo di produzione delle calorie necessarie per vivere è diminuito e per corrispondenza il costo degli alimenti come erano prodotti in precedenza è aumentato. Oggi il lavoratore povero produce ad un costo caloria inferiore a trenta o quaranta anni fa. Nello stesso tempo lo stesso lavoratore non è più in grado di acquistare beni alimentari della stessa qualità di quelli che consumava normalmente trenta o quaranta anni fa.

65L'azione del sadico è distruttiva solo quando non trova dall'altra parte un masochista. Quando gli risponde un masochista la sua azione è 'protettiva'.

66Il caso Khan sembra più passività e ignoranza che perversione. Molta di quella che viene considerata perversione potrebbe essere semplice ignoranza.

67Chi ha subito una aggressione, un omicidio etc. non ha diritto alla "giustizia", che sembra solo un pallido sostituto della vendetta, ma ad un rimborso da parte dello stato, poiché la comunità tutta non è stata in grado di risolvere il problema che aveva chi ha aggredito o ha ucciso. Quindi è giusto che la comunità paghi un indennizzo a chi ha subito un danno grave per sua colpa. La cosa ovviamente non si applica al danno lieve che ciascuno può sopportare.

68Il sadomasochismo è qualcosa di cui in tutte le teorie intorno all'uomo bisogna dare ragione, bisogna spiegare. Tutte le teorie intorno all'uomo si pongono come aventi una spiegazione per il SM. (vedi Girard ad esempio) Non è possibile che sia invece il sadomasochismo stesso una spiegazione? SM come mimesi.

69Il BDSM è violenza e dolore, ma è maitrise della violenza e del dolore. Ci dobbiamo chiedere: BDSM è violenza? La risposta è: - In un certo senso si. Dal punto di vista del fatto in se BDSM è violenza. Una scena di stupro è esattamente quello che vuole rappresentare.

70Eppure la violenza è qualcos'altro, c'è dell'altro nella violenza, ci sono situazioni molto violente in apparenza banali, dove non vi è dolore o altro ma solo violenza.

71Ovviamente non è possibile battere il proprio partner e pensare che subito debba andare in estasi. Ma quando accade si va molto al di la di quello che ci si aspetta.

72Se non c'è, e in apparenza non c'è, una reale differenza tra il dolore della tortura ed il dolore del BDSM che cosa li distingue?

73Il BDSM è l'imitazione della tortura, è l'imitazione e nello stesso tempo la riproduzione esatta della violenza. Se io dicessi che quello che mi eccita profondamente non è il dolore dell'altro direi il falso. Ma dubito che qualcuno, possa affermare il contrario senza mentire.

74C'è una grande differenza tra masochismo come effetto del senso di colpa e masochismo come pulsione di morte.

75Il dolore dell'altro mi eccita, ho detto, non mi è indifferente, ma non gli voglio male, anzi gli sono grato che accetti il dolore per me.

76Se quindi mi mettessi nei panni dello stupratore, non avrei odio per chi eccita il mio desiderio, ma solo riconoscenza ed in questo caso solo il senso di colpa può spiegare la violenza che viene dopo il compimento dell'atto sessuale.

77Maria Goretti non è uccisa dalla violenza dello stupratore, ma dal suo senso di colpa, che non viene da lui ovviamente, ma è un prodotto sociale. Paradossalmente si può dire che Maria Goretti è stata uccisa da chi ha generato il senso di colpa nel suo assassino.

78BDSM significa uscire da questo double bind

79Il dolore determina la produzione di endorfine che interrompono lo stimolo dolorifico in certi punti della catena di trasmissione del dolore.

80Non tutti i dolori determinano una produzione di endorfina utile ad attenuarli. Scoprire la differenza fra dolore che produce endorfina in eccedenza e dolore che non la produce in modo efficiente può essere interessante. Gli oppiacei inibiscono la produzione di endorfine e determinano atrofia degli organi che le producono si dice. Quindi l'assenza di endorfine è di per sè stesso dolorosa.

81La differenza fra i libri e le donne è che i libri si rileggono volentieri, le donne no. Quando riesco ad essere così cattivo mi piaccio molto.

82Dal punto di vista del determinismo mentale oltre ad un elemento di struttura è implicato un dato esterno oggettivo ( che la struttura deve in qualche modo rappresentare e padroneggiare) e un elemento interno fisico che sostiene entrambi. Come in un elaboratore abbiamo una macchina ed un software (la struttura) Nella psiche il dato esterno, che nell'elaboratore viene semplicemente elaborato invece influisce sul software, ha un rapporto più complesso con esso.

83Non c'è rapporto sessuale perché non ci sono due sessi, c'è un solo sesso e un oggetto che viene scambiato e la cui assenza o presenza determina un ruolo. Quindi non c'è rapporto fra i sessi, ma rapporto dell'unico sesso con l'oggetto.

84Il disoccupato deve mantenere un tenore di vita sufficiente che lo renda presentabile per cercare un impiego.

85Figlio di un pastore, ebbe come amico per tutta la vita uno storico della chiesa chi meglio di lui poteva parlare di Dio!

86Perché la chiesa è più sensibile se attaccata sul messaggio paolino che sul messaggio evangelico?

87Quando si entra in una chiesa oggi non si sente la presenza di Cristo, ma quella della storia della chiesa

88Che molte persone non concepiscano la religione senza una chiesa appare naturale, occorrono delle cose ben materiali per credere a quello che non si vede e non si sente.

89Non vi è nulla di più immorale che parlare nel nome di un altro. Voler essere il discorso di Marx, di Freud, di Cristo o di Lutero ecco la vera bestialità dell'uomo. è un modo per nascondersi dietro l'autorità di un Altro, che non esiste, e quindi è un inganno. Andare alla Cosa ecco la Verità. (Ma socialmente può essere un suicidio)

90Noi siamo in grado di pensare cose che non esistono nel reale (cioè non sono) e per pensare le cose che esistono nel reale abbiamo "necessariamente" bisogno dell'apporto dei sensi (in qualsiasi forma si voglia intenderli) Nulla di esistente nel reale vi è quindi che in qualche modo non derivi o non possa essere verificato dai sensi. Il reale è la nostra percezione. Tanto grande è la nostra possibilità di sentire il reale tanto grande è il reale che conosciamo.

91Si può però dire che il fatto stesso dell'esistenza di un pensiero qualsiasi nella mente è comunque un fatto reale ( della mia mente intesa come ambito reale ) Quindi il pensiero è una parte del reale che può creare pensandolo qualcosa che ha una forma di esistenza reale. E questo è esattamente un attributo di Dio. Questo creare ha come sua legge il caso, perché il pensiero che crea un oggetto del pensiero non fa che combinare delle possibilità reali o "irreali" a cui dà una esistenza nel reale per questo solo fatto di averle pensate.

92Diverso è il discorso sul possibile. Non si distingue allora il reale dall'irreale, ma il possibile da ciò che non è possibile.

93C'è un pregiudizio politico che confonde "capacità" con "volontà di potere"

94In economia i dati hanno significato solo in rapporto ad altri dati e mai in se stessi. Una grandezza economica significa qualcosa solo se rapportata ad un'altra grandezza.

95La domanda è: quali sono le possibilità di assistenza publica che comune regione, stato, possono dare ? Questa è la domanda a cui lei dovrebbe potermi rispondere come professionista che ha studiato la materia.

96Occorre capire se nel gioco fra i due l'altro seguirà lo schema del denaro o lo schema dell'idea.

97Apprendimento come ricerca e negoziazione di significati. Il significato della negoziazione fa parte dell'apprendimento.

98Questa notte sono stato svegliato dal miagolio di un gatto in calore. Ho avuto la netta sensazione che si trattasse di un linguaggio che conoscevo e di cui potevo predire con precisione i suoni. Da bambino mi divertivo ad imitare il miagolio dei gatti per vederli perplessi quando si voltavano e invece di vedere un altro gatto vedevano me.

99Il paradosso di Condorcet per il quale non è indifferente al risultato il metodo di votazione che si utilizza indica in generale che il risultato è spesso già nella scelta del metodo.

100Nonostante la diminuzione dell'orario di lavoro e l'aumento della produttività per ora di lavoro, sembra che in quote proporzionali oggi si lavori di più di un tempo. Oggi lavorano molte categorie che prima non lavoravano. le donne, i ricchi, ed i preti che non lavorano sono molto meno di prima. Come è possibile che tutto ciò non avvenga se non con una dispersione immensa di lavoro utile.

4.

01Qualsiasi definizione l'uomo cerchi di dare di dio va incontro a delle difficoltà che rendono impossibile la non contraddittorietà del concetto. L'unico concetto non contraddittorio di dio è non avere alcun concetto di dio. dio è l'ineffabile, l'indicibile. ogni definizione di dio è una limitazione, una umanizzazione. Dio a rigore non può essere non dico dipinto, ma neppure pensato. Pensare dio è una bestemmia. Tutte le religioni in questo senso non sono che forme di idolatria e l'unico modo per parlare di dio è parlare dell'uomo che parla di dio. o se si vuole dell'uomo che ha bisogno di un dio, che si crea un dio, a sua immagine e suo uso e non sempre c'è un Mosè a distruggere gli idoli che l'uomo si costruisce.

02Ogni idea di dio che possa essere pensata è necessariamente limitata dalla capacità del pensiero di chi la pensa. Chiunque faccia un dio ad immagine del proprio pensiero deve dirsi ateo perchè si è fatto un dio a immagine del suo pensiero. Fichte.

03 L'unico modo per non fare un torto a dio è quello di non pensarlo, non definirlo, non dire nulla di lui. Tutto quello che viene detto di dio è solo umano ed è un peccato grave nei confronti dei propri simili dirsi inviati da dio, suoi rappresentanti. Questo forse è il vero peccato contro l'uomo.

04 Considerazione sull'intelligenza. John von Neumann è stato certamente una delle persone più intelligenti del secolo, come capacità materiali di pensiero immediato di tipo astratto, mentre Albert Einstein e Sigmund Freud lo sono stati forse come capacità di induzione. Come è noto von Neumann era favorevole ad un uso preventivo della bomba atomica sull'URSS, aveva scelto Kyoto, città santa del Giappone, come obiettivo della bomba H ed era fortemente militarista e poco "etico" nelle sue scelte professionali. In sostanza stava senza problemi con chi aveva maggiori probabilità di vincere. La domanda è: che relazioni esistono fra l'intelligenza e questo tipo di scelte pratiche? Se ammettiamo che come capacità di deduzione matematica von Neumann sia un essere "di un altro pianeta" dovremmo riflettere anche sulle motivazioni delle sue scelte pratiche. Ovvero che relazioni hanno le scelte sociali con l'intelligenza. Quale è la scelta sociale più efficace: lavorare per la cia, la standard Oil, bombardare Kyoto o altre scelte? Non serve dire che eticamente le scelte sono diverse perchè quello che conta è la pratica. Come sceglie chi ottiene risultati ? è questo il punto.

05 Il cittadino postmoderno non possiede o comunque anche se la possiede, non guarda, la televisione. La televisione fa parte dell'arredamento e per questo è difficile non possederne una. C'è chi tenta di sostituirla con un acquario, invano, nulla è più stonato di un salone con acquario senza pesci.

06 La televisione è uno strumento invasivo.

07 Per l'uomo postmoderno leggere è una droga. Tende a leggere tutto. Quando non ha di meglio legge anche le etichette sulla biancheria, sulle scatole di sigarette, sulle borse per la spesa. I pubblicitari, sensibili ai bisogni dell'uomo post moderno tappezzano la città di grandi manifesti e per lo stesso motivo i giornali hanno un grande potere. Egli li legge tutti, dal barbiere, al circolo, in biblioteca, nelle bacheche per strada, ma da quando ha scoperto che sono sempre uguali non ne compra più nessuno. Può leggere con lo stesso interesse quello di oggi o quello di ieri o quello di dieci anni fa. Gli stessi argomenti, gli stessi articoli, le stesse opinioni. Come è noto i quotidiani vengono scritti da una sola persona e poi stampati in tante tipografie diverse.

08 Vivere in una grande città offre alcuni vantaggi, fra questi uno dei più interessanti è quello di poter accedere a molti svaghi gratuitamente. Questa qualità può essere sfruttata in modo razionale. Un giorno, mentre aspettavo ad una conferenza un signore di mezza età che evidentemente si annoiava ha attaccato bottone, dopo avermi raccontato quasi per intero la sua vita, ha detto: sa la mattina io leggo la cronaca cittadina e mi organizzo la giornata. C'è sempre qualcosa di gratuito e interessante. - Mi ha chiesto dove distribuivano il libro - Poi mi ha descritto tutte le gallerie d'arte di Milano ed ha fatto una classifica di quelle che gli piacevano di più. Il menù dei vernissage intendo. E poi ha commentato: quasi sempre è roba di classe, molto meglio dei quadri esposti.

09 Siamo ormai tutti d'accordo che l'arte moderna è arte se l'arte moderna è arte. La riproducibilità dell'opera d'arte e l'arte intesa come oggetto puramente mentale hanno radicalmente trasformato il modo di vedere gli oggetti. Tutti gli oggetti, non solo quelli artistici. Qualsiasi oggetto può essere opera d'arte, e può essere riprodotto in milioni di copie come opera d'arte. Non esiste più l'originale, perché l'originale è un'idea. Questo è il concetto che sott'intende il ready- made. Il ready - made è una causa - conseguenza di questo nuovo modo di pensare che cosa è l'arte. Il ready - made è una rivoluzione epistemologica.

10 Tecnologie leggere. La tecnologia è come l'arte solo un modo di utilizzare l'idea. In un mondo governato dalla tecnologia occorre distinguere tecnologia da tecnologia. Non tutte le tecnologie hanno lo stesso impatto e non tutte hanno la stessa utilità. Esistono livelli diversi di tecnologia. Esistono tecnologie facilmente riproducibili e utilizzabili e tecnologie che difficilmente possono essere utilizzate senza modificare le nostre abitudini. Siamo in qualche modo dipendenti dalla tecnologia e questo ci porta a considerare come auspicabile una tecnologia leggera, facilmente modificabile, con un piccolo impatto sull'ambiente e sulle condizioni di vita dell'uomo.

11 Casa. Quando pensate ad una casa fuggite dai condomini. Se ne avete la possibilità. Le soluzioni migliori sono le case singole o le comuni. I conventi sono un buon esempio di casa.

12 Architetti ed urbanisti hanno cambiato il volto delle città senza capire nulla.

13 In tutte le città ci sono dei locali dove si mangia bene spendendo poco e dei locali dove si mangia male spendendo molto. Ovviamente i locali dove si mangia male spendendo poco e dove si mangia bene spendendo molto sono la norma, ma come dicevo non sempre è così per fortuna.

14 Un tempo esistevano le trattorie per gli operai dove con pochi soldi si mangiava cucinato e bene. Con la spesa equivalente a un panino e una birra in piedi in un bar un tempo gli operai del porto mangiavano seduti e serviti ad un tavolo un piatto di "sbira" (minestronedi verdura con le trippe) ed un mezzo di vino. Oggi questi locali sono scomparsi, perché non esistono più gli operai.

15 L'uomo postmoderno non va allo stadio, non guarda le partite di calcio alla televisione, non parla di calcio al bar con gli amici. Non vota per chi diventa presidente di una squadra di calcio, non compra le magliette dello sponsor della squadra di calcio. Non ama la Ferrari anche quando la possiede, Insomma non ama lo spettacolo dello sport.

16 Burocrazia. Bisogna sempre limitarsi a fare esattamente quello che ci viene richiesto. con il minimo sforzo possibile. Tutto quello che viene fatto in più è perso, e deve essere fatto solo se procura un piacere personale. Per questo motivo è bene sapere esattamente che cosa viene richiesto. Se si tratta di un lavoro dipendente è norma che il superiore indichi con precisione le mansioni. Con le norme sulla tutela dei lavoratori il datore di lavoro è tenuto ad individuare tutte le condizioni di sicurezza del lavoro.

17 Se siete il datore di lavoro, delegate e condividete il più possibile le responsabilità. Nessuno è tenuto a sapere tutto, e quando non si sa si deve delegare a chi per legge è tenuto a sapere.

18 Ad esempio le nuove leggi sulla sicurezza del lavoro sono costruite teoricamente per far ricadere la responsabilità sull'esecutore del lavoro di grado più basso. Quando tutte le norme siano rispettate la responsabilità rimane del lavoratore di grado più basso, colui che materialmente esegue il lavoro. La difficoltà sta nel fatto che gli adempimenti sono tali e tanti per cui facilmente qualcuno sfugge.

19 Tutto quello che può essere delegato deve essere delegato. Nessuno vi potrà mai rimproverare di non aver fatto ciò che non era nei vostri compiti. Ma se farete qualcosa di diverso facilmente sarete ripresi.

20 Condividere le responsabilità. In modo che ogni decisione sbagliata venga presa da più di una persona, preferibilmente da un largo comitato, così nessuno se la verrà a prendere con te.

21 Cercare consulenze a vasto raggio. La maggior parte dell'opposizione viene da colleghi, dipartimenti o organizzazioni esterne che si sentono esclusi: allora vanno tutti inclusi. Ci vuole tempo ma non necessita di alcuna approvazione dall'alto.

22 Mantenere il segreto. Se la gente non sa cosa stai facendo non sa nemmeno che cosa stai facendo di male. Niente è più dannoso per la carriera di un pubblico ufficiale che l'indignazione pubblica. La cosa è valida anche per i documenti pubblici. Bisogna sempre essere generici ed impenetrabili.

23 Riparare le attività svolte dietro rigide regole e procedure. Finché puoi dimostrare che ti sei attenuto alle regole sei salvo. Se invece ti prendi delle libertà e agisci in base al buon senso finisci in un territorio infido.

24 Dovunque ci sia possibilità di essere biasimato, metti tutto su carta e dimostra che la colpa non è tua.

25Evita ogni rischio. La ricompensa per qualcosa di buono è molto più piccola della penalità da pagare per qualsiasi sbaglio.

26Evita i cambiamenti e la fretta. Non tanto perché bisogna lavorare di più, ma per via delle possibilità di sbagliare quando non ci sono più i precedenti a proteggerti. La prima regola della burocrazia per Milton Friedman è: "L'unico modo possibile di fare una cosa è quello in cui viene normalmente fatta". Ed evita la fretta perché se le cose sono fatte velocemente è più probabile che vengano sbagliate.

27Evita di confrontarti con standard obiettivi. Se usi criteri obiettivi la gente può dimostrare che hai sbagliato. Usa quei criteri nei confronti degli altri, ma non fare che gli altri li usino contro di te.

28Cerca di allargarti. Suggerisci pratiche che richiedano il lavoro di più persone, locali più ampi e budget più elevati. Se ti va bene questo ti renderà più importante nel sistema. Se ti va male puoi evitare almeno di subire tagli. Qualsiasi cosa succeda non andare mai al di sotto delle spese previste, altrimenti l'anno successivo ti ridurranno il budget.

29Dai tutte le responsabilità agli altri (ai tuoi colleghi, agli altri dipartimenti, al pubblico in generale). Così non sarai tu quello a cui resta il cerino in mano.

30Potere della stampa. Se vi capita di essere invitati alla Società del Giardino, ricordate di indossare giacca e cravatta perché altrimenti i commessi vi faranno osservazione e cercheranno di non farvi entrare. Se proprio non ve la sentite di indossare giacca e cravatta potete sempre dire che siete un giornalista. In questo caso vi lasceranno passare senza problemi.

31Tipica scienza postmoderna è l'etnometodologia. L'etnometodologia studia il comportamento quotidiano dei piccoli gruppi e la loro logica.

32Cerimonie religiose. Fra gli spettacoli gratuiti un posto a parte meritano le funzioni religiose. La messa grande ha avuto in tutte le epoche un significato di riunione e di esibizione sociale, un pò come l'opera teatrale in altri tempi. Se dovete andare a messa andate sempre alla funzione più importante nella chiesa più importante. Divine e Mignon - dice Genet - andavano a messa alla Madeleine.

33Come è noto dopo una certa età si tende a rileggere con piacere quello che si è letto da bambini. A me capita di avere il desiderio di ricomprare una certa edizione anni '50 de La nausea di Sartre tutte le volte che la vedo sulle bancarelle dei libri usati.

34Intendo per filosofia un pensiero che si occupa di pensiero. La filosofia è pensiero di pensiero. La scienza si occupa di conoscenza e di interpretazione di dati, la filosofia si occupa essenzialmente di conoscenza intorno al pensato. Il dato di cui si occupa la filosofia è il pensato, di qualsiasi natura esso sia e qualsiasi origine esso abbia.

35L'obiezione che mi può essere fatta è che non c'è pensiero di pensiero. Il pensiero è comunque unico, che sia esso scientifico o filosofico non cambia il suo modo di essere. Quale che sia il dato che si presenta alla nostra mente, si dice, pensiamo nello stesso modo. Mettiamola così; filosofia è pensiero di idee e non di enti. Quando penso l'equazione di Schödinger non penso un ente, ma una idea, e posso pensarla in due modi diversi: come sostituto del dato naturale che cerco di descrivere (sostituto dell'ente)e quindi la penso scientificamente o come oggetto mentale in se stesso e quindi la penso filosoficamente. Quando faccio scienza penso l'equazione di Schödinger come un mezzo per rappresentarmi il dato naturale, quando faccio filosofia penso l'equazione di Schödinger come una costruzione mentale di cui posso dire molte cose che non sono necessariamente legate al dato naturale. Quando faccio filosofia situo l'equazione di Schödinger in un contesto con coordinate scelte arbitrariamente che possono o no coincidere con le coordinate del pensiero scientifico.

36In generale filosofia è quel sapere che ha come oggetto il dato mediato, il concetto, l'idea. Oggetto della filosofia, come cerco di definirla, non è quindi un dato immediato della coscienza, un dato primitivo, una intuizione, questi sono gli oggetti del sapere psichico. Il sapere psicologico che ottengo dalla intuizione, dai dati primitivi della coscienza può essere, questo si, oggetto della filosofia. Neppure possono dirsi filosofia, così come qui viene intesa, le concezioni del mondo, le idee religiose, le idee in genere sul modo in cui considerare la realtà o l'irrealtà delle cose.

37Non c'è un discorso filosofico sul mondo, sulle cose, sulle credenze dell'uomo, c'è un discorso filosofico sulle idee che l'uomo ha sul mondo, sulle cose, sulle idee in cui crede. C'è un pensare filosofico sulle idee che quel dato uomo, quel filosofo ha sul mondo, sulle cose, etc.

38Si può dire anche che non è più filosofia come qui intesa la costruzione di sistemi filosofici. Non è più possibile concepire una filosofia intesa come spiegazione o descrizione logica del mondo. Filosofia è pensiero intorno all'idea di descrizione logica del mondo, pensiero intorno ad una particolare descrizione logica del mondo. In questo senso la storia come dato è realmente finita, perchè sono state date tutte le storie possibili. Ovvero è stata tolta la possibilità di costruire nuove storie.

39Il tentativo di Husserl di costruire una filosofia come scienza dei dati puri di coscienza non è più filosofia nel senso qui inteso. Filosofia è pensiero intorno alle idee generate dai dati puri di coscienza. Pensiero che non implica una interpretazione.

40Filosofia non è riflessione, ma semplicemente pensiero di pensiero, che non è riflessione del pensiero su se stesso come pensiero pensante. Filosofia è riflessione su oggetti mentali, su pensato. Quando io leggo, od ascolto una idea che mi viene comunicata, e rifletto poi su questa idea rappresentandomela in innumerevoli forme nella mia mente non agisco su un pensiero in atto, agisco su una idea, o meglio ancora si può dire di un oggetto mentale.

41Io non ho alcuna percezione del mio pensare, come pensare filosofico, ad di fuori di un oggetto mentale che scelgo di rappresentarmi come oggetto del mio pensiero.

42Se c'è una cosa nel mondo reale, c'è allo stesso modo un oggetto nel pensiero. Non necessariamente queste due cose coincidono.

43La filosofia come metodo di pensiero e non come sistema di pensiero. Filosofia come pensiero di pensiero e non come pensiero di cose (psichiche o reali) da spiegare.

44La filosofia come metodo permette di afferrare la contraddizione e tenerla ferma cosa che non è possibile nella filosofia intesa come sistema, poichè è la possibilità di afferrare la contraddizione con il pensiero la differenza fra filosofia e scienza

45La crudeltà non è fare del male a chi si odia, ma fare del male a chi si ama.

46Per poter amare occorre avere qualcuno che meriti di essere amato.

47Non c'è un Io, né un Tu all'inizio, c'è un Io che si crede un Tu è questo è ancora peggio.

48Mi sono ridotto così perché volevo provare a me stesso che sarei stato in grado di rinunciare a tutto forse per vedere come si comportava l'altro di fronte alla disperazione ed al nulla. L'altro inteso come persona qualsiasi e l'altro inteso come comunità di persone, come Stato.

49Non è necessario disturbare dio per spiegare la ragione di un mondo così brutto. Un dio che spiegasse un mondo così fatto sarebbe un ben misero dio. Quindi tutti quelli che vogliono spiegare dio con il mondo ed il mondo con dio fanno un torto ad entrambi.

50L'odio è una tristezza imputabile all'altro. La tristezza è un "minus". L'odio è quindi un minus imputato al altri, a colui che è odiato.

51Mi sto allontanando sempre di più da quello che gli altri considerano normale. ma per vivere devo riuscire ad allontanarmi datutto quello che pensano gli altri.

52L'amok è il rituale della morte che cammina. dove c'è un continuo scambio di ruolo fra chi uccide e chi viene ucciso.

53L'idea di Girard è che la violenza mimetica viene utilizzata nella religione al posto della violenza reale. Secondo Girard il sacrificio mimando la violenza sventa la morte reale sostituendosi alla vera violenza. Ma l'interpretazione può essere facilmente capovolta. è una violenza mitologica inesistente che crea la violenza vera del sacrificio.

54La domanda è, perché non tutti i tipi di dolore inducono una risposta endorfinica?

55BDSM non è violenza mimetica dice Foucault.

56Come è noto in Bataille c'è una rotazione dell'assunto freudiano che la nevrosi nasce dalla repressione del desiderio. La trasgressione è essenziale al costituirsi del desiderio.

57Curare il dolore con il dolore.

58La distinzione essenziale è tra fare del male a chi si ama senza un motivo e fare del male a chi non si ama con un motivo. L'esperimento di Milgram mostra che l'uomo ha sempre un motivo per fare del male ad un altro uomo. Poiché l'uomo non può sostenere amore ed odio senza motivo tende a costruirsene uno che gli permetta di agire e così facendo attinge la vera violenza.

59Il BDSM supera la posizione dell'osceno assumendolo come dato. - L'osceno è il rivelarsi della carne quando si fa vedere da qualcuno che non è in stato di desiderio o non risponde con il desiderio al desiderio. - Ma ciò è appunto la posizione del sadico che non ha desiderio dell'altro.

60Nel BDSM l'azione è capovolta. è lo schiavo che cede il potere, Non c'è una azione del master per impadronirsi della volontà dello schiavo. è lo schiavo che si deve dare.

61J. M. Besson - Il dolore - Garzanti 1996 pag 91 - (La douleur - Odile Jacob 1992) Studi di Yasksh e Elde volti a misurare il rilascio di endorfine nel liquido cefalo - rachidiano a livello spinale indicano chiaramente che il rilascio di endorfine non avviene in caso di stimolazione delle fibre cutanee di grande diametro la cui attivazione dà luogo a sensazioni tattili leggere. Per tale rilascio occorre invece che entrino in azione le fibre nocicettive, esclusivamente o di preferenza rese operative da stimolazioni intense.

62Sembra dimostrato che l'attività dei sistemi endorfinici si intensifica in presenza di processi nocicettivi vicini allecondizioni cliniche.

63Fréquemment des jeunes gens - rarement des femmes - pratiquent l'autoflagellation devant un miroir. dans l'un de ces cas le patient, qui ainsi obtenait l'orgasme, devait d'abord voir dans le miroir les marques sanglantes ainsi produites sur ses fesses. La solitude est matériellement réelle, mais non psychologiquement. Le masochiste imagine un spectateur dant il remplit parfois le rôle. Ce témoin imaginaire prend part à la contemplation plaisante de l'exibition et de la flagellation. Cette personne seconde ne peut être éliminée dans la fantaisie car elle est pour ainsi dire le véhicule de l'action créatrice de plaisir.

64Dans ces pratiques masochistes solitaires, la personne seconde est ainsi essentielle que la représentation incosciente d'une autre personne (père, mère) imaginée comme étant présente et compatissante lorsque la victime s'apitoie sur elle-même.

65Il y a un principe qui conseille de ne jamais accepter une défaite. Le masochiste suit la règle contraire; il admet toujours sa défaite mais est en réalité invincible. Sa capitulation complète a plus de force qu'une révolte ouverte; parce qu'il ne résiste pas, il peut beaucoup supporter. Son obéissance anéantit les ordres de ses ennemis; son acceptation honteuse et ridicule des autorités les rend impuissantes, et son acquiescement et leur puissance amène leur défaite. [Reik - pag. 151]

66Il desiderio si è ritirato nella passione più sottile e più cieca: la passione per il sapere.

67I Rosengarten erano dedicati allo svago delle dame, questi pezzetti di terra rinchiusi da muri, in collegamento con la parte più intima del palazzo e raggiungibili solo da questa. nei quali venivano coltivati soprattutto alberelli di rose, ed erano perciò chiamati "giardini delle rose" (Rosengarten). Il primo esempio lo si ha a Fingeller, pochi ruderi su un dente roccioso sul finaco destro della Val Sarentina. L'accesso, oggi possibile solo arrampicandosi, presume la presenza di una scala asportabile. Un minuscolo recinto, un vero e proprio Hortus conclusus, a meridione ed esterno alla parte occidentale del palazzo. Un altro esempio si ha a Castelpietra del Renòn (Stein am Ritten) costruito su una lama rocciosa sulla Val d'Isarco. La parte sommitale della scheggia rocciosa è occupato dal palazzo, nella parte più alta della roccia una stretta porticina ad arco a tutto sesto, porta al giardino delle rose. Di fronte e lontano il profilo del Catenaccio ( Rosengarten). Nato al tempo che vide la continua lotta fra i Conti del Tirolo e i Principi Vescovi di Trento ( nella giurisdizione dei quali era l'altipiano del Renòn) fu alternativamente degli uni e degli altri. Il terzo esempio meglio conservato e amplissimo è a Rodegno (Rodenegg) su uno sperone all'ingresso occidentale della Val Pusteria.

68 Nello scambio il profitto è spesso il risultato di una differenza di informazioni. Il profitto nasce da un errore nell'attribuzione del prezzo di una delle due parti. L'informazione è una conoscenza rispetto a qualcosa. Non è la proprietà dei mezzi di produzione che determina il profitto, ma l'informazione.

69 L'essere e la conoscenza dell'essere sono la stessa cosa. Non c'è essere al di fuori del processo mediante il quale la funzione conoscitiva coglie l'oggetto delle sue determinazioni. (2001)

70 Il concetto di anima bella proveniente da Platone ( Repubblica, Convito, Fedro ) presente nella letteratura mistica appare anche nella Nouvelle Heloise di Rousseau e trova una abbondante esplicazione nel pensiero filosofico e religioso del settecento germanico. Schiller ne dà una trattazione nel suo saggio: Sulla grazia e dignità.

71 Confessioni di un'anima bella. Fino all'età di otto anni fui una bambina sanissima... Così inizia il capitolo sesto del Wilhelm Meister di Goethe.

72 Il diario postumo ha mostrato che l'elaboratore del puritanesimo vittoriano, il ministro Gladstone, braccio destro della Regina Vittoria ed eroe del moralismo repressivo, era un signore che di notte andava dalle prostitute per mettere in atto una serie di pratiche perverse frustandole e facendosi frustare.

73 Postilla. Personalmente Gladstone ha tutta la mia simpatia, è un vero perverso, uno che ci sa fare. Ma voi credete che il savoir faire nel mondo non abbia alcuna relazione con il savoir faire del perverso e con la manipolazione del desiderio. Con buona pace di Aristotele di Fornari e dei moralisti ovviamente.

74 Détournement. Esistono molti livelli di comunicazione. La parola e la scrittura sono livelli di comunicazione evidenti, ma esistono anche livelli di comunicazione non verbale che possono o meno essere strutturati come linguaggi. Il contesto è un livello di comunicazione aggiuntivo al testo. Anche le figure retoriche sono livelli di comunicazione aggiuntivi. Nel linguaggio verbale la comunicazione del corpo è un altro livello di comunicazione. Vi è poi un livello di comunicazione non verbale che si esprime compiutamente con il comportamento. Una serie di comportamenti comunicano allo stesso modo di segni e parole. Costruire cannoni e dichiarare guerra per iscritto sono una serie di comportamenti che manifestano una intenzione. Dichiarare guerra senza costruire cannoni manifesta un'altra intenzione. Se immaginiamo di percorrere una strada per arrivare in fondo alla strada, e scegliamo di voltare per una strada laterale anziché percorrere la strada originale forse arriveremo lo stesso dove ci eravamo prefissati ma dopo molte deviazioni. In questo caso ci si deve chiedere se la meta era quella di arrivare in fondo alla strada o non un'altra. La comunicazione suppone spesso questo modo di essere. Si parla di una cosa intendendone un'altra. Si costruiscono lunghi percorsi per arrivare a mete molto vicine. I livelli di comunicazione alternativi spesso danno le indicazioni per raggiungere queste mete diverse dalla meta manifestata.

75 La parola si presenta come vero, ma si rivela poi verità altra, cioè spostamento, digressione, depistaggio, détournement.

76 Détournement ( de-turn-man ) s. m. action de détourner, rivolgimento, traviamento = détournement de mineurs , seduzioni di minori.

77 Entrismo. Duemila anni fa Paolo di Tarso teorizzava quella pratica di vita che ha permesso al cristianesimo di sopravvivere alle persecuzioni dell'Impero Romano: ... pur essendo libero da tutti mi sono fatto servo di tutti. Con i Giudei mi sono comportato da Giudeo Con quelli che sono sotto la Legge come uno che è sotto la Legge pur non essendo sotto la Legge...

78 In altri tempi un prete cattolico, Jean Meslier, nel suo Testamento afferma di aver vissuto per tutta la vita nelle vesti di un servitore di Dio pur non credendo in Dio, ma credendo nello spirito dei lumi.

79 Pat Clalifia dice: Il primo dovere di un rivoluzionario è sopravvivere .

80 Tre gli scopi che si possono attribuire alla dissimulazione. Il primo è quello di nascondersi per sfuggire alle persecuzioni. Il secondo è quello di trasmettere un pensiero esoterico nella sua purezza. Il terzo, che unisce gli altri due, è quello di accedere al potere.

81 Quanto grande è il potere del denaro, tanto grande è il mio potere. Ciò che io sono non è affatto determinato dalla mia individualità, io sono brutto, ma posso comprarmi la più bella fra le donne e quindi non sono brutto perché l'effetto della bruttezza, il suo potere repulsivo è annullato dal denaro. Il denaro è il bene supremo.

82 La sola cosa che una donna voglia è il denaro, il denaro per una casa tutta sua, due bambini, mobili a rate e una pianta d'aspidistra. Il solo peccato a cui possono pensare è il non saper fare quattrini. Nessuna donna giudica mai un uomo altrimenti che dal suo reddito.

83 Il progresso della cultura è stato determinato più dagli stampatori che dagli intellettuali. Sono gli stampatori, che scelgono cosa stampare, all'origine della fortuna o della disgrazia degli autori. Per questo motivo si deve dire che la cultura di un'epoca esprime la cultura degli stampatori e a nulla serve che lo stampatore si appropri dell'opera dell'autore quando questi è morto. Vi è un dissidio incolmabile tra il tempo dell'editore e il tempo dell'autore. Muore uno quando nasce l'altro. A nulla serve che vengano conservate le spoglie dell'autore stampando le sue opere per celebrarne la scomparsa. Egli è morto.

84 Una delle caratteristiche fondamentali dell'agire umano enunciata da Kant e di cui Carlo Cattaneo nelle Interdizioni israelitiche dà una bella illustrazione, è l'impossibilità di prevedere l'effetto di una azione che abbia come oggetto un altro essere umano.

85Le interdizioni, che dovevano impedire agli Ebrei l'arricchimento ed il possesso di beni materiali, si rivelano nei fatti una potente spinta al risparmio ed all'accumulo di denaro. Chi voleva impedire agli Ebrei di acquisire beni attraverso l'interdizione al possesso ha ottenuto l'effetto opposto.

86 Gli organismi biologici hanno sviluppato, per ovviare a questa indeterminatezza dell'azione un sistema detto a feed back per cui l'azione determina un effetto di ritorno sull'organo che l'ha messa in opera. Questa azione di ritorno permette all'organo di correggere l'azione approssimandosi al risultato migliore.

87 L'espressione più alta della democrazia moderna: il voto Gallup.

88 Il padre di Usama Bin Laden costruiva edifici, Usama li fa esplodere. (2001)

89 Il governo di sinistra con Dalema e Prodi è riuscito a fare una legge elettorale che condanna la sinistra all'opposizione, probabilmente per un lungo periodo di tempo. E' difficile pensare che quando questa legge è stata pensata non ci si sia resi conto di ciò che si stava facendo. O forse ci si era illusi che dando più poteri al vincitore, si sarebbero fatti gli interessi della sinistra ? Negli uomini di sinistra italiani c'è sempre, disgraziatamente, una nostalgia per l'uomo forte. (2001)

90Occorre che chi legge abbia ben chiaro che chi scrive non è la stessa cosa di chi pensa quello che viene scritto. Sono due essenze diverse. Chi comanda le danze è assolutamente colui che pensa e non ha corpo.

91L'artiste ne sait pas ce qu'il fait. Et j'insiste là-dessus parce que les artistes n'aiment pas que l'on dise ça. (Duchamp)

92Bentham suppone che anche nelle leggi e nei rapporti fra gli uomini vi debba essere un principio di razionalità. Keynes generalizza questa presunzione formulando una teoria che suona così : Vi è sempre un grado di razionalità calcolabile.

93La matematica è fondata su delle restrizioni di giudizio arbitrarie.

94Nel 1914 l'uccisione di Sarajevo è servita come innesco alla guerra dell'impero asburgico contro la Bosnia. La guerra ha avuto l'effetto paradossale di provocare il dissolvimento chi era stato offeso e la guerra l'aveva dichiarata. Una chiara provocazione ha creato agli Asburgo un trabocchetto nel quale si sono gettati senza riflessione. Anche gli Stati Uniti si trovano oggi di fronte ad una grave provocazione, a cui è stato facile, come agli Asburgo, rispondere con una aggressione alla nazione che ospita l'attentatore. L'impero americano è oggi nel momento della sua massima espansione. Si può dire che non abbia confini. Questo, al di là delle affermazioni di facciata che tutti i governanti del mondo sono pronti a fare, certamente non fa piacere a molti di loro, come non faceva piacere a molte nazioni la presenza dell'impero asburgico nei balcani. La guerra quindi non si giocherà sulla cattura di Bin Laden, ma sull'effetto che avrà il gesto degli Stati Uniti di invadere l'Afganistan. (2001)

95Tutto questo mi ricorda uno scrittore che scrive un libro dove racconta di uno scrittore che scrive un libro e la trama del libro che scrive è quella di uno scrittore che scrive un libro.

96Sono molto stanco.

97Alcuni ricercatori dell'università di Berkeley hanno osservato in Kenia che dopo il passaggio delle locuste era sopravvissuta solo una pianta, chiamata Ajuge remota che non era stata toccata dalle locuste. Dalle ricerche compiute è risultato che l'erba produce un similormone che causa mutazioni letali nel passaggio dell'insetto dallo stadio di larva a pupa e ad insetto adulto. Questo tipo di azione è più difficilmente spiegabile di quello per cui alcuni insetti si mimetizzano per non essere predati. Il mimetismo ha una ragione fisica. Nel caso della Ajuge remota si deve supporre che ci sia uno scambio di informazioni.

98Ci sono uomini che non sembrano affetti dal senso di colpa perché lo hanno rigettato sull'altro.

99Freud ha dimostrato che quando un bambino produce sintomi bisogna mandare in analisi i genitori. Mi stupisce sempre che dopo un fatto che coinvolge dei minori nessuno se lo ricordi.

100Un serial killer rimarrà sempre un serial killer. Chi ha assaggiato il sangue non lo dimenticherà più.

5.

01Il titolo Scritti postumi presuppone che nel momento in cui viene scelto l'autore sia già morto. Non è così, non nel senso letterale del termine. Semplicemente significa che, seppure l'autore è ancora in vita, queste pagine sono scritte "dal luogo della morte".

02Nella dialettica del desiderio alla morte appartiene una casella, un luogo della morte appunto, dove all'uomo è data l'occasione di incontrare se stesso, per un istante, identificato senza residui con l'altro. Ovvero di incontrare l'altro, che per lo stesso istante egli non distingue più da se stesso.

03 La logica di Fichte è la logica di Laplace.

04 l'entusiasmo è utile se ha per base la verità, nocivo se poggia sull'errore. Una volta suscitato serve l'errore come la verità: perciò serve realmente solamente l'errore perché, senza di esso, la verità trionferbbe in ogni caso con le proprie forze. Occorre dunque, che un esame freddo e severo, in cui sia ascoltata la sola ragione, preceda il momento dell'entusiasmo. (Rapport ) Sarebbe dunque una colpa impiegare sia pure per instillare l'amore per la patria "quei mezzi con cui i ciarlatani religiosi o politici sanno legare un popolo alle intuizioni che solleticano la loro ambizione o il loro orgoglio

05 Condorcet non accetta quindi che un entusiasmo ragionato e razionale, in breve lo accetta solo a condizione che non sia più tale... La definizione di Condorcet non pretende di essere ideologicamente neutra. Egli esprime francamente la propria diffidenza nei confronti dell'entusiasmo in generale esoprattutto di quello rivoluzionario, la cui intrusione nell'istruzione publica poteva risultare solo nefasta. Questa diffidenza esprime lo smarrimento di Condorcet di fronte all'irruzione massiccia dell'irrazionale nella vita publica; una tendenza tanto più inquietante in quanto, già emersa nell'89, non smette di potenziarsi e va di pari passo con l'aumento della violenza e del fanatismo politico.

06 La proibizione dell'incesto è una legge economica, è un obbligo a sposare chi può ricambiare con una merce analoga.

07 Dare un prezzo al desiderio. Non dare un prezzo al desiderio. Economia.

08 Sono sempre più convinto che ogni lettura, ogni interpretazione di un testo da parte di un altro autore dia origine solo ad un nuovo testo che non ha alcuna relazione con il primo e non sia in senso stretto neppure una lettura o una interpretazione, ma proprio un'altra cosa.

09 Che cosa è il linguaggio se non una forma, ma non l'unica, di un oggetto mentale?

10 Quello che voglio introdurre non è che quello che dico sia vero deduttivamente o empiricamente verificabile. Semplicemente che venga detto che qualcosa che viene detto rappresenta un possibile. Non importa che questo possibile sia vero o falso, ma importa che sia detto. Sembra difficile poter ammettere come unica ocndizione il possibile, ma è difficile andare oltre il possibile senza che questo sia al di là del dicibile. Limitarsi al dicibile è la condizione nella quale voglio rimanere. Dire l'indicibile. Una sospensione del giudizio che sia non solo tecnica.

11 Che cosa è la razionalità? La razionalità è la capacità di concepire e mantenere fermo il negativo.

12 L' erotica è la disciplina che si occupa della qualità del desiderio. L'economia è la disciplina che si occupa della quantità del desiderio.

13 Fichte - Dimostrazione dell'illegittimità della riproduzione letteraria. 1791 - Rivista berlinese 1793 - SW - VIII - 223-244

14 Si possono distinguere oggetti del mondo e oggetti della mente, oggetti mondani ed oggetti mentali. Entrambi in qualche modo sono elaborati e nascono nel cervello derivando dai sensi e dalle strutture cerebrali. I primi sono oggetti delle scienze naturali. I secondi sono oggetti della filosofia.

15 L'individuo è guidato nelle sue azioni da mezzi e fini egoistici che fanno capo a quello che lui ritiene essere se stesso ed i prolungamenti di se stesso. Chi va contro questo principio, per qualsiasi ragione, va contro l'individuo. Per definizione l'individuo diventa un individuo altro perchè si deve ritenere che anche in questo caso funzioni la stessa motivazione egoistica come causa. Io dico il falso per ingannare l'altro nella sua azione. Dico all'altro di comportarsi in maniera altruistica per ottenerne un vantaggio. All'opposto fini e mezzi della comunità non possono essere egoistici per quanto riguarda i singoli individui, ma sono nuovamente egoistici per quanto riguarda la comunità intesa come unità.

16 Esistono tre livelli del diritto di proprietà. Il più generale è il diritto alla proprietà della persona, l'habeas corpus. Il secondo è il diritto alla proprietà della propria azione, il diritto a poter fare. Il terzo, e solo il terzo, è il diritto alla proprietà dell'oggetto dell'azione. Ad essere conseguenti vi è una scala di valore per cui il diritto di terzo livello non può mai limitare o ledere il diritto del primo livello.

17 Una buona legge è quella che è indispensabile per il bene del popolo e nello stesso perspicua...

18 La perspicuità non consiste tanto nelle parole della legge stessa, quanto in una dichiarazione delle cause e dei motivi per i quali è stata fatta. E' la cosa che ci mostra ciò che vuol dire il legislatore.

19 L'eguaglianza dell'imposizione consiste nell'eguaglianza di ciò che si consuma piuttosto che in quella delle ricchezze delle persone che consumano le cose stesse...

20 Quando l'imposizione è posta su quelle cose che gli uomini consumano, ognuno paga egualmente per ciò che usa.

21 Il principio base dell'imposizione come di ogni transazione è che vi sia una reciprocità fra quello che si paga e quello che si consumo. Ad esempio e giusto come base di tassazione che si paghi in funzione di ciò che si consuma. Chi ha una proprietà e lo stato attraverso la milizia protegge questa proprietà deve pagare in funzione della quota di proprietà. Chi non possiede nulla non ha nulla da proteggere e quindi un esercito non fa parte di ciò che a rigore logico dovrebbe pagare attraverso le tasse. Anche si può pensare che il mantenimento dei poveri senza lavoro debba essere pagato in funzione della quota di proprietà che si possiede in quanto protezione del capitale. Capitale protetto da eventuali cattive intenzioni di chi è costretto alla fame è capitale protetto in quanto in qualche modo appartenente alla comunità e lasciato al singolo individuo in uso.

22 Voce del super io, voce sadiana del padre immaginario che esige il sacrificio, la si offre una scena al "godimento senza limiti" nella fascinazione della figura dell'onnipotenza.

23 Varennne - Presso i Medi era autorizzato il matrimonio sia nella linea ascendente sia in quella trasversale (Herodoto III 31 - Strabone XV 735 - Catone XC ) Dai Medi l'uso incestuoso passò ai persiani - Cambise sposa due sorelle - Astaserse Longimano la figlia - Yardagird II la figlia.

24 È attestata la pratica dell'incesto in epoca storica presso popolazioni ariane: in particolare i persiani. Si può ipotizzare un periodo in cui l'incesto fosse la regola, o cumunque non fosse interdetto. è difficile immaginare che l'incesto sia un dato naturale biologico, stante le eccezioni frequenti alla regola. L'eccezione biologica è diversa dall'eccezione culturale.

25Una osservazione che mi stupisce sempre quando ho di fronte delle interpretazioni diverse di uno stesso testo - interpretazioni che non capisco - è quella di chiedermi che cosa significa capire una parola o un insieme di parole, un testo, in particolare un testo filosofico dove il senso della parola oscilla secondo il punto di vista dell'osservatore. In un testo l'unica cosa che permane uguale e che si potrebbe quindi formalizzare sono i rapporti fra le parole. Solo i rapporti che sono evidenziabili e sono interni al testo possono essere accettati come invariabili nella interpretazione. Tutto il resto appare come mobile e impossibile da definire univocamente senza riferimenti esterni al testo e se non è possibile definirlo univocamente partendo dal testo e rimane quindi aperto non si può sostenere che un discorso riguardi un testo, la sua interpretazione, ma solo chi fa il discorso.

26L'arte è l'osceno reso guardabile.

27L'uomo percepisce rapporti (differenze) non cose.

28Riascoltando casualmente una canzone ho sentito un dolore, una fitta, una struggente malinconia, come se qualcosa avesse colpito una regione della mia mente rievocando per questo solo un mondo.

29Libero è ciò che non ha prezzo, ciò che è disprezzato. Tutto ciò che ha un prezzo non può essere libero.

30Quando dico "conoscenza dell'essere" che cosa dico? che cosa ho in mente? a che cosa corrisponde la mia affermazione nel reale sensibile e nella struttura dei fenomeni ?

31Se proviamo ad analizzare l'uso di una parola, ad esempio "inconscio" ci accorgiamo subito che lo stesso termine viene quasi sempre usato con significati diversi. Noi però quando parliamo o pensiamo tendiamo ad usare una parola con un unico significato. A volte il significato della parola viene dato, o meglio approssimato, dal contesto in cui la parola viene usata. Altre volte il significato appare vuoto. Questo accade tutte le volte che il significato della parola non viene dato dalla semplice esperienza sensibile, ma da un pensiero astratto.

32Il momento dell'autocoscienza di Edipo coincide con l'accecamento: Tiresia, che è la personificazione di "colui che sa" è cieco. [vedi N. Loraux - Voir dans le noir - Nouvelle Revue de Psychanalyse. 1987]

33La domanda alla quale risponde la filosofia è: che cosa diciamo quando parliamo? o ancora che cosa penso quando ho una rappresentazione di qualcosa.

34Nel centro del pensiero economico c'è un nucleo irriducibile alla spiegazione economica: l'egoismo privato, il desiderio del singolo. Questo non è chiaramente un fatto economico. Tutto però nell'economia ruota intorno alla misurazione di questo qualcosa di irriducibile alla misurazione stessa. L'economia non si prefigge lo scopo di penetrare l'essenza del desiderio, ma quello di misurarne l'intensità.

35Nel campo freudiano, malgrado le parole, la coscienza è un campo altrettanto caduco nel fondare l'inconscio sulla sua negazione. (questo inconscio data da S. Tommaso) Lacan Scritti. p. 801 [all'inconscio di Tommaso si rifà Ardigò]

36Lacan e Freud citano entrambi Nietzsche negli scritti su Schreber. Freud cita il canto quarto della terza parte dello Zarathustra. Prima del levar del sole... Lacan Scritti. p. 544

37Petrella dice che dove c'è una legge c'è sempre il divieto dell'incesto. Lacan dice: nei dieci comandamenti, nella legge per antonomasia della civiltà occidentale, la proibizione dell'incesto non c'è da nessuna parte.

38Che cosa prescrive la legge in sostanza? solo e null'altro che l'obbedienza alla legge stessa. La legge può essere, ed è in realtà diversissima nelle diverse circostanze storiche. Quindi non c'è una legge universale, se non proprio il principio dell'obbedeinza alla legge. In fondo i genitori non insegnano ai figli a cosa devono obbedire e perché, ma solo che devono obbedire a quello che loro dicono, in questo modo insegnano esattamente la stessa cosa che è stata insegnata loro. Su questo tranello logico si fonda la legge, che quindi non esiste in quanto legge reale. La legge del taglione, la castrazione è in fondo solo una punizione per la disubbidienza, non per quella disubbidienza (neppure l'incesto).

39Il significante della verità e il significante dell'autorità non sono la stessa cosa, altrimenti non potrei parlare senza infrangere la legge.

40Il punto è: come si creano i numeri? Come si crea l'uno, il due. Come dall'uno si passa al due. Il due è semplicemente la differenza sessuale. La conoscenza è solo sapere che c'è la differenza, cioè il sessuale.

41La legge è del tutto arbitraria ed ha il suo fondamento logico solo nella sua funzione. In questo senso la legge ha un padrone: la razionalità dell'uomo.

42Bataille ha mostrato che senza trasgressione (della legge) non c'è godimento. Lacan ha mostrato che la legge non c'è, è solo un effetto ottico che serve al godimento e la cura è semplicemente togliere la legge come effetto ottico. Tolta la legge non c'è più motivo di anelare alla forca per essa. L'unico che si ostina a far valere la legge è il perverso, perché vi ha appeso il suo godimento. Il rapporto del perverso alla legge è duplice: dapprima mostrarne l'esistenza e poi violarla. Non è solo un uso illegale della legge quello che fa il perverso, è proprio una dimostrazione della assurdità della legge in azione, che si identifica all'atto perverso.

43In fondo Eichmann non ha fatto altro che applicare nel modo più pedissequo la legge. La sua perversione, se così si vuole chiamare, è il fatto di aver preso per buona una legge che non esisteva. E nessuno può dire che ne esisteva una superiore che egli avrebbe trasgredito, perché la legge era proprio quella che Eichmann ha applicato.

44L'origine della legge non è l'Edipo, ma la "constatazione" della differenza sessuale. L'Edipo è solo una conseguenza della differenza sessuale. È lì il centro del movimento della psiche. e quindi la psiche non è solo la conseguenza della differenza che dà origine al sessuale, ma è essa stessa, in un certo senso, questa origine e quindi la psiche è il sessuale. La legge ha quindi fondamento nella differenza. sul riconoscimento della differenza come differenza che si colma. La legge perversa, la legge tout court è il "non riconoscimento" della differenza.

45La publicità non è un costo di produzione, ma un utile reimpiegato e come tale andrebbe tassato prima di essere speso.

46Tutto quello che è umano per essere superato non deve solo essere contraddetto, ma deve essere spiegato. Ogni volta che si presenta una contraddizione, ogni volta che di una cosa può essere affermato il contrario, c'è un errore da qualche parte.

47Come la mente costruisce l'idea di qualcosa di cui non ha esperienza e che quindi non conosce?

48E' concepibile una idea arbitrariamente nuova da parte della mente oppure ogni idea nuova non è altro che una "aggiunta" ad una idea vecchia? Concepire una idea completamente nuova senza parametri possibili di riferimento sembra difficilmente sostenibile. Una idea può non avere alcuna relazione con l'esperienza, ma deve avere una qualche relazione con altre idee che già esistono nella mente. Si deve presupporre sempre una continuità, o interna o esterna alla mente.

49L'editore di letteratura punta al nome e non al testo, chi è fuori da questo circolo difficilmente riesce ad inserirsi, chi è dentro può veder aumentare anche di molto i corteggiamenti degli editori.

50Esistono forme diverse di scambio economico, con e senza denaro. C'è l'economia monastica o ascetica che rifiuta anche lo scambio e non solo il denaro. L'economia del dono che obbliga allo scambio ineguale, a dare di più di quello che si riceve, per puro prestigio. L'economia classica di mercato con lo scambio di merci contro altre merci, dove il rapporto del dono viene invertito: occorre riuscire ad ottenere di più di quello che si dà. Possiamo anche intravvedere una relazione economica come diritto individuale di appartenenza ad una comunità. Non è né un diritto monetario, né un diritto di mercato.

51Opposta all'economia del dono c'è l'economia del non consumo: l'economia monastica e ascetica.

52Come è noto quella monastica è una economia senza denaro; il monaco, e questo vale tanto per il monaco buddista che per il monaco cristiano, originariamente non può ricevere, né gestire denaro. Il denaro che eventualmente egli riceve, lo straccia, perché è senza valore per lui, e quindi inutilizzabile. Qualcuno può pagare qualcosa per lui, ma non fare un dono in denaro.

53L'economia monastica è una economia dove il consumo viene ridotto al minimo essenziale alla vita. Per questo tende alla sovraproduzione ed all'accumulazione che rende inevitabile la degenerazione del monachesimo con il tempo. Dopo un certo periodo di tempo, inevitabilmente, le ricchezze non consumate e accumulate provocano la trasformazione dell'economia monastica. Questo eccesso di consumo e la degenerazione che ne segue dà poi origine alle "rifondazioni" degli ordini.

54L'economia monastica si modifica rapidamente per l'accumularsi di ricchezze e richiede una immensa dépense per mantenersi inalterata.

55L'economia monastica è un fenomeno complesso e non uniforme per cui è difficile stabilire con esattezza quale ne sia la vera ispirazione. Certo che si parte quasi sempre da una evoluzione di un certo tipo e si arriva quesi sempre ad un risultato di un altro tipo. (Economia della non merce)

56Il monaco nel suo intento ha però ben preciso un interesse, il suo è un dare senza ricevere, per ottenere in cambio un bene non materiale, la vita eterna. Il monaco rifiuta lo scambio con l'altro uomo (che involge sempre uno scontro di puro prestigio) ed arriva a rifiutare del tutto l'altro uomo nelle forme eremitiche.

57Quando c'è uno scambio - una negazione, una opposizione - si è sempre presi in una relazione duale, ma unica, di cui le due posizioni non sono che le facce della stessa relazione unica. Qualsiasi relazione duale è, in questo senso, falsa. Non sono due posizioni, ma una sola. (Eraclito)

58Le elite si perpetuano per diritto ereditario o per merito personale. La forma di trasmissione del potere per merito individuale si chiama cooptazione.

59Raramente nelle donne la differenza è un questione intellettuale perché è prima sempre una questione esistenziale.

60Quello che è vietato è sessualizzare la differenza. Questo vale sempre.

61La risposta alla domanda sulla differenza non è sempre strettamente sessuale. La differenza può portare alla domanda: che cosa è? Perché allora nella differenza entra il sapere.

62Fare il parallelo fra la lettura della cultura Atzeca in Cattaneo e Bataille.

63La differenza crea un debito. una differenza tende sempre a colmarsi almeno così crediamo e percepiamo. In fisica identifichiamo la corrente con un + ed un - cioè una differenza di potenziale. Solo l'affermazione di Keynes che quando l'economia è lasciata a sè stessa i ricchi diventano sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri contraddice questa legge. Ma può essere solo una contraddizione temporanea. La differenza si crea per poi colmarsi di colpo. e maggiore è la differenza e maggiore è il colpo. Come in metereologia. Cioè è necessaria una massa critica per far ritornare la situazione più stabile e l'energia accumulata di consumi.

64Gesù è l'idiota, lo psicotico, colui che dice sempre la verità che nessuno capisce perché la verità non può essere detta apertamente. San Paolo è il manipolatore, l'abile organizzatore dell'istituzione, colui che piega la verità alla cosa.

65Mentre l'uomo pensa, Dio gioca a dadi. Da cui segue che il pensiero di Dio è il pensiero del gioco dei dadi. La teoria della probabilità comincia con una scommessa sull'esistenza di Dio (Pascal).

66Il modo più semplice di imparare è fare. Ma vi sono molti modi diversi di fare. Il fare del tornitore è diverso dal fare dello scrittore. Si impara a scrivere scrivendo. Si impara a leggere leggendo, si impara a usare il tornio usando il tornio. Apprendimento è compiere una serie di errori. C'è una serie di errori che devono essere necessariamente fatti perché avvenga l'apprendimento. L'errore dà la verità per approssimazione.

67In senso assoluto solo la perdita, la dissipazione rimane, perché priva di senso. Quello che è dell'ordine del senso, del profitto, dell'ordine è caduco, privo di memoria, inesistente nel registro del desiderio.

68C'è un legame tra la proposta di Rossi e quella di Keynes. La proposta di Keynes tende ad aumentare il numero degli occupati facendo aumentare la produzione di beni, indipendentemente dal tipo del bene. Si possono scavare buche e riempierle o costruire piramidi e cattedrali inutili e questo produce occupazione e benessere. La proposta di Ernesto Rossi dice solo che anche la "non occupazione" può essere un bene economico al pari delle cattedrali e delle bombe.

69Il pensare consiste nel formare catene piccole catene di pensieri che si collegano fra loro formando catene sempre più grandi e complesse: proprio come le proteine.

70Che cosa è la morale? La morale è il senso di colpa. Fondare la politica liberale sulla morale, cioè sul senso di colpa è una contraddizione.

71Nasce da una esigenza pratica di equita che le leggi non debbano mutare con il mutare delle opinioni, della maggioranza o della minoranza poco importa o della morale comune che muta come il comune senso del pudore, ma si debbano dare all'inizio come possibilità di scelta reale all'individuo.

72Uno stato commerciale chiuso è un sistema a somma zero. Il mondo seppure si presenta come una somma di stati commerciali più o meno aperti e purtuttavia un sistema chiuso dove attività e passività si compensano.

73Due citazioni mi hanno portato a riflettere sull'essere del lavoro.

74L'attribuire la disoccupazione alle "enclosures", benché sempre una mezza verità, non era nel 1516 quel luogo comune come divenne subito dopo" ( Thomas More - Utopia 1516)

75Il ruolo del significante dell'autorità nel comportamento umano.

76Quando ci sono molti capitali inoperosi e vaganti che non sanno cosa fare perché non si accontentano di rimanere tali, occorre necessariamente distruggere capitale e le leggi dell'economia provvedono con le crisi.

77Alessandro Levi - Giochino sul lavoro intellettuale - Rivista di Filosofia e scienza 1907

78Si pone la domanda se anche i grandi stati moderni permettono una immutata applicazione delle idee e dei concetti di Rousseau, oppure se la loro crescita ha già raggiunto un punto nel quale la loro quantità è cambiata in una nuova qualità davanti alla quale le categorie che una volta erano utili e giuste sbiadiscono in finzioni. - Hegel Wissenschaft der Logik - Obijektive Logic IV - der Samlichen . - Interviene un punto in questo cambiamento dei quantitativi che fa cambiare la qualità, che il quantum si mostra specificabile, tanto che il rapporto quantitativo cambiato è capovolto in una misura e quindi in una qualità in un nuovo essere.

79Una delle condizioni per una vita felice è essere amati dalla propria madre, essere riconosciuti come oggetto d'amore dalla propria madre. Questo porta poi a riconoscere nella propria madre un oggetto d'amore e d'affetto per cui il suo ricordo è velato quasi sempre di dolcezza e di malinconia. A me questo non succede. Non so bene perchè, io ho cominciato ad odiare mia madre, fin da piccolo, senza per questo riuscire a liberarmi del suo influsso nelle decisioni della mia vita. E per questo l'ho odiata in seguito ancora di più. So che questo non è naturale, ad ogni uomo viene naturale amare la propria madre, o quanto meno manifestare affetto nei suoi confronti. So anche che a questo è legata la mia infelicità, o meglio ne è un segno. Forse sarebbe più naturale se avessi odiato ed odiassi mio padre, o mio fratello. Invece non ci riesco. Odio mia madre. E' come se le rimproverassi di avermi tolto qualcosa senza motivo. Di non aver capito nulla del mondo. Ma ho anche la sensazione che mi odiasse. Che mi abbia odiato. Cosa di cui non capivo il motivo. Mi è mancato qualcosa. Qualcosa a cui avevo diritto. Forse anche a lei era mancato un padre. Ed io è come se non avessi avuto nè padre, nè nonno, sebbene a parole un nonno esistesse, e ingombrasse più del padre.

80L'uomo ragiona e dio gioca a dadi. Il modello più vicino al modo di agire di dio è il caso. Posto che in qualche modo vi sia una relazione qualsiasi tra dio e la natura. Se dio esiste e agisce in qualche modo nel mondo vuol dire che pensa in termini di probabilità.

81Dopo una certa età viene voglia di andare in biblioteca e leggere il giornale di cinquanta anni fa. In questo modo è come se la storia si ripetesse due volte, sempre nello stesso modo. La seconda volta uno però sa già cosa accade. Quello che importa questa volta non è più la notizia, ma il fatto di sapere già cosa accade.

82Se allo stato attuale dei fatti siamo convinti che il diritto di proprietà individuale sia difficilmente eliminabile per le persone vive, non altrettanto siamo convinti che non sia eliminabile per le persone morte (fidecommisso).

83Michelangelo scolpisce il Mosé nel 1535. La "tragedia della sepoltura" come la chiamerà ha inizio nel marzo 1505 quando il papa Giulio II gli affida l'esecuzione della propria tomba. Il prospetto viene approvato e Michelangelo si reca a Carrara. Il 31 gennaio 1506 il papa si rifiuta di riceverlo. Giulio II muore nel 1513 e Michelangelo stipula con gli eredi un nuovo contratto. Una sola statua: Mosé...

84Fino a non molti anni fa era uso nei negozi contrassegnare la merce con dei cartellini cifrati che non potevano essere letti dal cliente. Il codice usato era: "Morte a Gesù Cristo".

85Filosofia come feed back.

86Nel discorso accademico il riferimento non è mai alla cosa di cui si parla, ma al discorso. Nel discorso scientifico il riferimento non è mai al discorso ma alla cosa di cui si parla.

87Il dolore degli animali ha qualcosa di più brutale del dolore degli uomini, e tanto più un uomo si avvicina all'animale e tanto più il suo dolore ci ferisce.

88Dal punto di vista dell'economia oggi non esiste un problema di produzione, vengono prodotti molti più beni di quelli che sarebbero necessari ad un vita decorosa di tutti gli uomini, è solo un problema di distribuzione.

89Tutta l'attività dell'uomo si restringe in qualche modo a convincere l'altro a soddisfare i propri bisogni.

90In ogni relazione economica non è tanto questione di quantità ma di qualità relative. ogni guadagno dell'altro è un non guadagno mio, e come tale diminuisce in proporzione la mia ricchezza in relazione a quella dell'altro.

91E' come su di un isola dove necessariamente ci si deve dividere la ricchezza. quello che conta non è che tutti si abbia qualcosa, che va pure bene, ma che io abbia qualcosa più degli altri.

92Il giudizio divino, l'ordalia e il miracolo, suppongono la deduzione come metodo valido di giudizio.

93Se dio esiste non può permettere che il giusto venga punito per un atto che non ha compiuto. Poichè non si può dubitare dell'esistenza di dio e della validità deduttiva del giudizio su cui è costruita l'ordalia, se la persona giudicata affoga è colpevole, altrimenti dio l'avrebbe salvata.

94Questa deduzione è dello stesso tipo di quella che lega il dio protestante all'etica del capitalismo: È il favore di dio che premia il capitalista facendogli accumulare denaro.

95La possibilità che l'evidenza dei sensi renda manifesta l'infondatezza del giudizio deduttivo, ha come conseguenza la negazione dell'esistenza di dio. Se dio esiste non può permettere che il giusto muoia. Se questo accade come i fatti provano, allora si deve dedurre che dio non esiste.

96Anche nel giudizio giuridico la validità della prova deduttiva è stata sostituita dalla presentazione dei fatti. Ma, rimane pur sempre una forma di giudizio deduttivo considerare astrattamente i fatti come una forma adeguata di valutazione giuridica. Il fatto che un uomo ha ammazzato un altro uomo non è di per se sufficiente a indicare una forma di colpevolezza. Il giudizio basato sui fatti quando si supponga strettamente casuale implica sempre un determinismo deduttivo non giustificabile.

97Contro la divulgazione. Adversos divulgatores. Nelle scienze ed in particolare le scienze dell'uomo la trasmissione del sapere avviene attraverso la parola. Il testo in cui la parola si manifesta, non è mai sostituibile con un testo equivalente ma più semplice come si vuol far credere. Il testo può solo essere riscritto, ma in questo caso non può avere per riferimento il testo, ma la cosa stessa. Il divulgatore afferma di trasmettere un sapere che non gli appartiene in quanto fa riferimento all'autore e non alla cosa. Questo tipo di sapere è solo menzogna. I divulgatori sono come i cani di Atteone accecati dalla dea che non riconoscono più la preda.

98Tieni sempre l'altro a distanza, non lasciare mai che si prenda delle confidenze, perchè potrebbe considerarlo un gesto di debolezza anzichè di cortesia.

99Nello stato globale omogeneo la guerra come scontro fra uomini non ha più motivo di esistere ed è sostituita dal terrorismo, dal singolo atto di ribellione. In questo senso il terrorismo è una forma umana, una delle poche rimaste secondo Kojève

100La religione spettacolo, lo sport spettacolo, la guerra spettacolo, la dimensione dello spettacolo ha invaso buona parte delle attività umane soprattutto quelle superflue come lo sport, la religione, la guerra. In un momento in cui queste attività vanno perdendo interesse per se stesse, ritrovano spettatori attraverso la loro trasformazione sotto la forma spettacolo. Della religione e dello sport non importa più nulla a nessuno, ma rimane l'esibizione.

6.

01Gli effetti che una legge produce nel corpo sociale non sono mai quelli che il legislatore dichiara essere i suoi scopi. I motivi per cui questo accade sono di due ordini: a) il legislatore non dichiara i suoi veri scopi. b) In un sistema sociale complesso gli effetti di una legge non sono determinabili meccanicisticamente poiché diventano essi stessi causa di modificazione del sistema (Kant).

02L'atto sessuale è lo scivolamento del desiderio da un oggetto ad un altro. Il desiderio, il mio desiderio, la mia stessa essenza, trova il suo compimento in questo scivolamento. La trasformazione del desiderio è la sua fine nella identificazione ad un oggetto. Nell'oggetto mondano il desiderio trova il suo annullamento. Ma non è mai l'oggetto il fine del desiderio, l'oggetto in se stesso gli è estraneo, nulla lo lega ad esso se non l'opposizione ad un altro oggetto. Il limite dell'atto sessuale èquindi essere presi per un altro.

03 L'uomo è un ben strano animale. Anziché essere guidato dal proprio istinto si fa guidare da quelli che egli chiama i suoi pensieri. Ma è sicuro che gli appartengano questi pensieri?

04 Non è possibile limitare l'Aufklarung alla ragione intesa come fede nel progresso. L'Aufklarung è al di la di tutto ricerca di senso. Che poi questa ricerca abbia dei risultati sconcertanti quando sia portata ai suoi limiti ( di cui l'opera di Sade è un esempio), non è in contraddizione con l'assunto su cui essa si fonda. Solo se si vogliono precostituire dei limiti alla ragione non si accettano i risultati.

05 Quello che importa per un uomo è avere qualcosa da fare; qualcosa che dia un senso al trascorrere del tempo. Il senso della mia vita sono le mie azioni. Quello che faccio ha valore di segno. Il permanere del segno è ciò che mi rassicura, mi convince.

06 La vita è dall'altra parte coscienza. Coscienza, non è affatto qualcosa di acquisito, dato una volta per tutte, è un evento temporaneo, puntiforme che si situa rispetto al mondo nel momento in cui compare e basta. Per assurdo la coscienza potrebbe essere data ad un uomo, o a tutta l'umanità, una sola volta e poi mai più e tutto quello che accade dopo rimarrebbe comunque condizionato da quell'istante.

07 Quanto alla conoscenza non si dà alcun privilegio sui contenuti mentali. Io non ho più potere sulle mie idee di quanto non ne abbia sugli oggetti mondani che sono al di fuori di me. Le mie idee sono le mie allo stesso modo in cui questo tavolo mi appartiene. Di diritto cioè, perché io dico che sono mie.

08 Il sadico è in ultima analisi al servizio del godimento dell'altro. Il suo piacere è mediato dal rapporto con il godimento dell'altro senza il quale si perderebbe nell'abisso della propria vuotezza. In questo senso la crudeltà è l'abisso in cui la passione del sadico viene buttata dallo sguardo della vittima.

09 La sorte di Flechsig - condannato ad esistere soltanto come proiezione di un folle - è terribile.

10 L' Edipo funziona in modo paradossale. Una volta posto è dissolto, non esiste più e solo l'attardarvisi sopra ne denuncia la presenza.

11 Per un radicato vezzo romantico siamo portati a considerare l'evento artistico come frutto singolare dello spirito dell'artista, mentre non appare mai l'influenza, spesso determinante, della committenza nella genesi della forma in cui l'artista si esprime. Eppure se ben consideriamo, l'opera d'arte appare come un oggetto la cui forma è determinata dall'uso spirituale a cui è destinata, e questo uso è in funzione della classe sociale a cui appartiene la committenza. L'arte moderna ad esempio - queste riflessioni sono nate da una visita al castello di Rivoli - sarebbe inconcepibile senza gli spazi offerti dai musei. L'artista contemporaneo concepisce la propria opera in funzione dello spazio del museo così come l'artista rinascimentale la concepiva il funzione dello spazio della chiesa o della corte. Lo spazio della committenza, la sua funzione, è ciò a cui l'opera dell'artista si adatta.

12 Alienazione è non essere, là dove si deve essere. L'alienazione è coscienza di non essere, là dove si deve essere. Alienazione è il non essere dentro la coscienza.

13 Il mio modo di leggere è diventato così perverso che il piacere non viene dal contenuto o dalla forma di quello che leggo, ma dal ricordo. Non è quello che dicono Levi Strauss o Marcuse che cerco, ma una certa idea di Levi Strauss e di Marcuse: quella che mi sono fatto di loro a sedici anni.

14 I sistemi filosofici appartengono al regno della fantasia. Non sono realmente confutabili, sono grandi costruzioni mentali assimilabili ai romanzi e alle fantasie. Si tratta in sostanza di oggetti mentali che non spiegano ma devono essere spiegati e la cui giustificazione rimanda alla loro struttura. La struttura di un sistema filosofico è dello stesso ordine della struttura del romanzo.

15 31 dicembre 1989 Il tempo. Una data ci riporta al trascorrere del tempo. Non è singolare che esista una celebrazione del trascorrere del tempo. Una festa pagana dedicata alla vita il cui sottofondo è la morte.

16 La completezza sfugge al nostro orizzonte. La complessità e la molteplicità dell'accadere ci impediscono lo sguardo totalizzante sul mondo. Non vi è che un modo per dominare la sfuggente molteplicità del reale: per minimi frammenti significanti sui quali è possibile fermare lo sguardo.

17 Forse si tratta solo di una riduzione del campo visivo.

18 Il fatto è che io non ho un Edipo, ma solo dei brandelli di Edipo. E' duro far credere all'altro di essere uomo!

19 Che io sia fulminato! ho scritto troppo! Ero come morto. Tutto questo però mi crea una angoscia spaventosa. Potrei tagliarla con il coltello tanto essa è concreta. Non avrei mai il coraggio di andare fino in fondo.

20 Sono mesi che la mia mente non si ferma su di un foglio bianco. Sono mesi che la mia mente non si ferma su se stessa. L'oblio della mente. Non pensare a nulla.

21 Anche il più coraggioso di noi raramente ha il coraggio di ciò che realmente sa... Detesto gli uomini; sono degli imbecilli... il Cottolengo, un poeta! li voglio vedere a cercare! il Cottolengo un poeta. non fatemi ridere. la sofferenza dell'idiota. tutte balle. gli uomini sono degli imbecilli. non tutto, certamente, è colpa loro. ma ci mettono tutta la loro buona volontà per esserlo. potete pensare quello che vi pare. Un gioco stupido per imbecilli.

22 La realtà non è altro che la materializzazione di fantasmi. Fantasmi assai sgradevoli trattandosi di prodotti del desiderio!

23 Quando una frase è lasciata in sospeso, non necessariamente è priva di senso e neppure è incomprensibile. Semplicemente il senso viene dato dalla lettura. Un compito interrotto, un pensiero sospeso, occupano la mente.

24 Esiste un'affinità fra epoché fenomenologica e associazioni libere. E' probabile che non sia possibile ridurre completamente una all'altra, ma la differenza se esiste è di genere. Mentre l'epoché husserliana è una riduzione alla coscienza, l'epoché freudiana si presenta come una riduzione della coscienza Ricoeur. Della Interpretazione. (pag 141 Seuil 1965)

25Occorre un motivo per morire.

26Lo squilibrio, l'ineguaglianza, nello scambio, nel dono, nel commercio, nel lavoro salariato è la fonte del movimento.

27Ciò che si desidera è ciò che viene represso e nello stesso tempo ciò che si finisce per fare. La Techne è il fantasma. L'uomo realizza sempre i suoi desideri! Egli stesso è realizzazione di desiderio.

2815 agosto 1994 Questo quaderno è scritto in un tempo lunghissimo, eppure non ha che un unico tema, sempre uguale a se stesso.

2915 gennaio 1995 Questa in realtà è la mia vita che scorre.

30Quando penso costruisco degli oggetti mentali. Il pensiero è costruzione di oggetti mentali complessi. All'infuori della congruità della struttura della costruzione mentale non vi è nel pensiero alcuna possibilità di invalidare un oggetto mentale senza far ricorso ad elementi estranei al pensiero. Nessun oggetto mentale congruo può essere considerato per se stesso vero o falso, bello o brutto. Io posso considerare congruo un oggetto mentale usando i soli elementi del pensiero per esaminarne la struttura, ma non posso considerarlo vero. L'Etica di Spinoza e la Tavola periodica degli elementi di Mendeleev non sono né veri né falsi, ma sono certamente degli oggetti mentali congrui.

31Oggi è il 28 giugno 1998 L'agire dell'uomo si modella sulla proiezione del desiderio. Il risultato di una azione umana non è determinabile secondo le regole del sillogismo. Nel gioco degli scacchi la combinazione delle mosse si proietta sull'orizzonte di un fine che non è compreso nella combinazione delle mosse.

32Il folle è colui che dice quello che il nevrotico pensa, cioè la verità, ma senza che questa abbia alcun significato per lui. La folla è l'unico soggetto che prende per buone le parole del folle, cioè la verità senza significato.

33Non c'è alcun motivo per cui io scriva questo libro. Per quale motivo lo scrivo ? Non lo so, ma so che devo scriverlo e non chiedetemi altro.

34Nell'ateismo di Freud c'è qualcosa di profondamente antirabbinico.

35Forse mi piace la filosofia perchè quello che non capisco mi eccita.

36Esiste anche una seconda versione. Forse mi piace la filosofia perchè quello che è privo di senso mi eccita.

37Sono sempre più affascinato dai libri scritti per il solo gusto di scrivere. Ho distolto lo sguardo dalla parola significante e non mi è rimasto che il desiderio della parola vuota e fine a se stessa. Forse il mio assunto è ambiguo non che io non ne sia cosciente. Credete forse che non abbia visto? Lo sforzo più grande è pur sempre quello di distogliere lo sguardo per non restare impietriti dopo aver visto!

38Sempre di più quello che mi affascina in un libro è sentire il senso scorrere fra le parole indipendentemente da esse al di fuori del pensiero che lo scrittore vuole o crede di comunicare.

39Quello che voglio è dell'ordine della descrizione che Chateaubriand fa della distruzione delle tombe dei re di Francia nella Abbazia di San Dionigi avvenuta nel 1793. La descrizione degli eventi ricca di particolari insignificanti è assolutamente fine a se stessa e mostra il piacere dell'entomologo nel parlare dell'oggetto del suo desiderio.

40Cercare una cosa là dove non la si può trovare per poter dire di non averla trovata.

41Quello che importa è lo stile, ne sono certo. Lo stile non ha nulla a che fare con il bello, l'armonia, l'assoluto etc. Lo stile è semplicemente la mia individualità così come si presenta nella sua apparenza. Lo stile è il modo in cui io mi mostro nella mia umanità.

42I cani non mangiano i cani, i leoni non mangiano i leoni, gli uomini "qualche volta" mangiano gli uomini.

43Molti masochisti intendono il dolore come rito di passaggio.

44Che cosa significa "esporre la vittima" come avviene nei romanzi, nelle tragedie, nel sacrificio religioso.

45Si può ingannare la violenza soltanto nella misura in cui non la si privi di ogni sfogo, e le si procuri qualcosa da mettere sotto i denti. Sta qui forse quello che significa, fra le altre cose, la storia di Caino e di Abele. Il testo biblico dà soltanto un'unica precisazione su ciascuno dei fratelli. Caino coltiva la terra ed offre a Dio i frutti del suo raccolto. Abele è un pastore; sacrifica i primi nati dei suoi greggi. Uno dei due fratelli uccide l'altro ed è colui che non dispone di quell'inganna - violenza costituito dal sacrificio animale. Tale differenza tra il culto sacrificale e il culto non sacrificale fa in verità tutt'uno con il giudizio di Dio in favore di Abele. Dire che Dio gradisce i sacrifici da Abele e non le offerte di Caino equivale a ridire in un altro linguaggio, quello del divino, che Caino uccide suo fratello mentre invece Abele non lo uccide. [uccide il sacrificato]

46Hitler e i suoi generali non riuscirono a produrre una ricerca operativa paragonabile q quella sviluppata in Gran Bretagna. Se ci fossero riusciti, probabilmente avrebbero vinto la campagna dei sommergibili e la guerra. Ma a loro risultava impossibile cooperare su una base di eguaglianza con gli scienziati, che, per natura, sono razionali ed egalitaristici.

47La scuola si pone 3 obiettivi : a) la trasmissione di saperi - b) Socializzare degli individui intorno a regole comuni - c) selezione sociale.

48Cosa è la metafisica? La risposta a questa domanda è una delle definizioni più singolari della filosofia. Metafisica è ciò di cui trattano i libri di Aristotele inseriti dopo i libri di fisica. Metafisica è un nome che definisce un territorio all'interno di una serie di testi composti di parole. I libri di Aristotele a cui si riferisce questa definizione riguardano una serie di altre parole, che non corrispondono ad oggetti presenti nel reale, ma solo nella mente, come essere, ente, sostanza, causa.

49Il discorso filosofico quando funziona assomiglia ad una storia con una struttura, un tutto chiuso in sè, una narrazione i cui elementi sono legati fra loro, ma non sono predeterminati. Il discorso matematico invece è dato dall'inizio, non è una storia. Lo svolgimento è già compreso nelle premesse. Per questo motivo una formula non dà una conoscenza veramente nuova, perché è qualcosa che comunque già sappiamo e tutti possiamo sapere nello stesso modo. Mentre invece un discorso filosofico è immaginazione.

50Quando era molto piccola mia figlia diceva : Io è , senza aggiungere altro. Anche Dio, ci hanno detto, dice è, senza aggiungere altro, come i bambini.

51La sensazione che mi dà il ricordo delle strade deserte non è per me paragonabile a null'altro. Alle volte il ricordo è terrificante, tanto è lo struggimento per quello che non tornerà più. La loro forza è di essere legati ad una assenza.

52Forse il ricordo che resta nell'animo e provoca lo struggimento maggiore è quello che non ha compimento, che resta sempre al di qua dell'atto e quindi si presta a rappresentare il desiderio in se stesso.

53Hai fatto un patto di cui non sai nulla e che verrà applicato senza che tu possa fare nulla per cambiarlo.

54Impossibilità di sostare presso il dolore dell'altro.

MP