Scienza vs tecnica

29.04Occorre iniziare dalla distinzione tra tecnica e scienza. La tecnica non è la scienza, sebbene troppo spesso siano confuse fra loro. Tutti gli uomini e quindi tutti i popoli possiedono abilità tecniche, ma non tutti gli uomini sanno esprimersi in termini di scienza. È noto che i romani avevano grandi abilità tecniche - nell'architettura, nella guerra, nel diritto - pur non possedendo un'episteme all'altezza delle loro techne.

Definisco tecnica un saper fare, il prodotto dell'abilità umana espressa attraverso l'azione sugli oggetti mondani. Quanto alla definizione di scienza me ne sto di questa

Science - L'usage du terme souffre, de nos jours, d'une ambiguité profonde. Conformément à la tradition philosophique occidentale, il signifie, avant tout, la forme la plus haute du savoir et de la connaissance humaine. Mais il désigne aussi une forme spécifique d'activité sociale qui, dans les societé modernes, est la principale cause productrice des biens et des richesses, ainsi que la matrice des modes de gestion des rapports sociaux.

La scienza è un sapere, la tecnica è un saper fare. L'esperienza, da sola, conduce alla tecnica, non alla scienza.

la techne si genera quando, da molte osservazioni di esperienza, si forma un giudizio generale ed unico riferibile a tutti i casi simili [Met. 981 a 5-7]

Se la tecnica ci lascia immaginare un mondo manipolabile secondo i desideri dell'uomo, la scienza ce lo nega.

Quello che è unheimlich nell'incrocio fra scienza e tecnica, ciò che turba, non è l'artificio creato dall'abilità dell'uomo, ma la sua sussunzione sotto l'egida della scienza. Ciò che era casuale adesso diventa necessario.

Non è la tecnica, non sono gli esiti della tecnica che turbano, ma gli esiti della scienza che si celano dietro la tecnica. Ciò che turba è l'ineluttabilità della natura che si cela dietro la scienza e che le capacità della tecnica non fanno che evidenziare.

Non è la tecnica che riduce tutto a calcolo, è la scienza che lo fa. Coloro i quali si preoccupano dell'importanza che la tecnica assume per l'uomo moderno confondono la tecnica con la scienza. È la scienza che fa paura.

La tecnologia è soltanto il tentativo di controllare lo sviluppo dei processi necessari alla vita anche senza conoscerne le cause. Questo modo di pensare è strettamente funzionale all'esistenza umana. All'uomo è possibile vivere senza conoscenza scientifica, non senza abilità tecnica.

Platitude - flatness - banalité

28.04Platitude. A volte una parola sconosciuta, o che riteniamo tale, si presenta insistentemente alla nostra mente senza ragione.

Salvatore Rotta cita la parola piattitudine riportando l'opinione del Celesia sull'Olanda, paese nel quale aveva compiuto gli studi universitari, ma dove non desiderava stabilirsi attesa la piattitudine ed uniformità che vi regna in tutte le cose. Il vocabolario Treccani online riporta la seguente definizione di piattitudine [adattam. del fr. platitude (da cui anche l’ingl. platitude), der. di plat «piatto»], letter. – Piattezza, qualità di ciò che è piatto; in senso fig., mancanza assoluta di originalità, mediocrità, banalità dalla quale si evince che linguisticamente una sola parola può riunire in sé un concetto che indica una qualità (la piattezza) del reale (la pianura) ed uno astratto, metaforico, quello che indica qualcosa di banale, mediocre, il luogo comune, ecc.. Il seguito lo si può intuire dalla bibliografia a lato (aside).

Le genti sono ignoranti

27.04La gente sono ignoranti. Ovvero sugli instabili rapporti tra scienza, pseudoscienza e politica. Così avrebbe potuto titolarsi il libro di Giuseppe Tipaldo; perché l'argomento più rilevante di cui Tipaldo si occupa non è la scienza e neppure la pseudoscienza, bensì la politica. Ma l'autore non se ne accorge.

Infatti se esaminiamo i diversi e non-comparabili casi affrontati nel libro - l'olio di palma e la Nutella, il siero Bonifacio e il metodo Di Bella, il caso Burrioni e l'obbligo vaccinale, ecc. - c'è ben poco che riguardi la scienza e molto che riguarda la politica.

Forse sono ingeneroso. Tipaldo se ne è conscio (dopotutto cita il Vaccination Act del 21 ottobre 1898, che introduce l'istituto della libertà di coscienza e ammette che il governo del professor Monti ha commesso degli errori ed i professori prestati alla politica non sono infallibili) semplicemente non ci tiene a dirlo in modo chiaro e preferisce concludere quella che dovrebbe essere una ricerca sociologica oggettiva con delle considerazioni politiche avulse dal contesto. Sarà forse perché la vulgata costruita ad uso delle genti non prevede che l'uso politico della pseudoscienza sia messo in discussione?

La mercificazione della ricerca accademica

26.04Scienza in vendita. La ricerca scientifica è sempre stata un 'attività collaborativa, ma il diluvio di dati provocato dall'avvento della cyberscienza ne ha mutato il profilo. I rivolgimenti avvenuti nella vita della comunità scientifica ne hanno reso più incerti i confini e hanno indebolito la fiducia del pubblico nelle sue asserzioni. La scienza non appare più indipendente dai fattori esterni, poiché esistono vincoli che possono distorcere le sue osservazioni e rendere dubbio il vaglio del giudizio dei pari. L'intrusione della politica e la mercificazione della ricerca suscitano il timore di violazioni dell'universalismo, dell'obiettività e dello scetticismo organizzato, che sono i pilastri tradizionali dell'ethos scientifico. L'immagine dello scienziato libero di seguire il libero gioco del libero intelletto è una rappresentazione fantastica del pensiero che anima la scienza, ma non ne descrive la realtà fattuale, soprattutto ora che la scienza post-accademica propone l'introduzione dell'imprenditorialità nell'organizzazione universitaria e incoraggia i ricercatori a investire personalmente nel potenziale commerciale delle proprie scoperte e invenzioni.

Il potere silenzioso della tecnologia

25.04La tecnologia ci governa tanto quanto le leggi. Essa plasma gli ambienti legali, sociali ed etici in cui agiamo. Ogni volta che attraversiamo una strada, guidiamo un'auto o andiamo dal medico, ci sottomettiamo al potere silenzioso della tecnologia.

Tag: Distinzione tra tecnologia e scienza.

In che modo la scienza esercita autorità?

24.04In che modo la scienza riesce a esercitare la sua autorità sulla società senza dover ricorrere alla coercizione?

In che modo la scienza riesce a mantenere la sua autorità su così tante questioni pur restando così restrittiva su chi può esercitare tale autorità?

Equità e sostenibilità delle spese fiscali

23.04Tutto il mondo è paese. A Washington - si legge - c'è un ampio consenso sul fatto che l'imposta sul reddito debba essere riformata, anche se c'è poco accordo su come farlo. Il filo conduttore della maggior parte delle proposte di riforma è la riduzione delle cosiddette spese fiscali.

Ma istituita una commissione, come è avvenuto in Italia, sorge immediatamente la prima difficoltà, non c'è accordo neppure sulla definizione delle spese fiscali, immaginarsi sulla loro riduzione. Eppure le spese fiscali, altrimenti dette agevolazioni, sono una delle maggiori fonti di inquinamento del sistema tributario.

La questione della riduzione delle agevolazioni fiscali si ripropone ciclicamente ogniqualvolta la sostenibilità e quindi l'equità del sistema fiscale entra in crisi.

Ogni riduzione del gettito fiscale causata dall'introduzione di un'agevolazione limitata ad alcuni contribuenti opera una redistribuzione del carico tributario sui cittadini che non usufruiscono di quella riduzione o a causa della quale vedono ridotte le prestazioni publiche a loro favore, di qualsiasi natura esse siano. Anche un aumento del carico fiscale futuro può essere considerato una riduzione di prestazioni publiche.

Di fatto, quindi, le spese fiscali sono una redistribuzione del carico fiscale (inteso sia in senso positivo che negativo) operata senza dichiarare esplicitamente una modificazione delle norme generali di ripartizione del carico fiscale.

Le agevolazioni fiscali vengono intese dal Legislatore come interventi di politica economica, soggetti più alle necessità politiche del momento che ai principi di equità sociale e sostenibilità generale del bilancio publico.

La proprietà e niente altro

22.04Uno dei segreti meglio custoditi nel regno della regina Elisabetta è l'identità dei proprietari terrieri. Ma una combinazione tra lo sviluppo di mappe e dati digitali e la pressione degli attivisti politici ha reso possibile la raccolta di statistiche sorprendenti.

Metà dell'Inghilterra è di proprietà di meno dell'1% della sua popolazione. Circa 25.000 proprietari terrieri - tipicamente membri dell'aristocrazia e delle corporazioni - hanno il controllo di metà del paese... La riforma dell'imposta sulle successioni potrebbe risolvere il problema...

L'importanza delle regole di M'Naghten

21.04L'uso strumentale della psichiatria nel processo penale.

Nei primi cinquant'anni del nostro secolo circa 20.000 persone furono giudicate per reati diversi dall'assassinio. Tra queste un totale di 29 furono giudicate colpevoli ma dementi

Durante questo medesimo mezzo secolo 4077 persone furono giudicate per assassinio. Tra queste 1013 furono rilasciate o assolte. Le rimanenti 3064 furono giudicate colpevoli ma dementi

In altri termini, la demenza, come motivo di difesa nei processi per reati diversi dall'assassinio è un'eccezione, mentre per l'assassinio è una regola. [..] È evidente che l'assassinio è il reato che ha più stretti rapporti con la demenza. Ma questa constatazione non ha che una piccolissima parte nell'enorme sproporzione [..] Il vero motivo è [..] la pena di morte.

Da qui - dice Koestler - l'immensa importanza delle regole di M'Naghten.

La proprietà del tempo

20.04Coloro che, in una coda, attendono in fila il proprio turno tendono, consapevolmente o meno, ad adottare molte delle strategie comportamentali associate al diritto proprietario. Il saggio di Kevin Gray esplora le connotazioni proprietarie di questo protocollo comportamentale. Il regime normativo della coda è in definitiva basato su un personale senso di proprietà del tempo. Di conseguenza, la comunità della coda ha molto da dirci sulla natura dell'esperienza proprietaria; su come, in effetti, pensiamo alla proprietà.

Ovviamente no

19.04La scienza si fonda sulla dimostrazione empirica anche di ciò che dovrebbe apparire ovvio e senza necessità di verifica. I primi dati dell'esperimento finlandese di distribuzione di un reddito di base dimostrano una riduzione dei livelli di stress dei beneficiari del gruppo target, un miglioramento della loro salute fisica e mentale, della loro stabilità finanziaria, della loro fiducia e persino dei loro livelli di fiducia nelle altre persone, inclusi il governo ed i politici. Fin qui è tutto ovvio o quasi. Ma c'è dell'altro. Tutto ciò ha determinato un notevole risparmio nell’erogazione di ulteriori benefici per la disoccupazione, malattia e assistenza sociale.

Adesso, visti i risultati, voi tutti penserete che il Governo finlandese implementerà l'esperimento... Ovviamente no.


Due diverse orchestrazioni della Rock Symphony di Imants Kalniņš, la prima per mezzo-soprano, la seconda per chitarra basso.

Tag: postmoderno

Giù le mani dalla scuola

18.04La scuola è un problema e sarà sempre un problema perché non c'è soluzione al problema della scuola.

Qual'è il problema? Tutti vogliono mettere le mani sulla scuola...

Ingannare il popolo

17.04Poiché la politica concepita come arte di ingannare il popolo si rivela essere sovente il prodotto dell'autoinganno dei leader politici, sostenuto dal desiderio del popolo di essere ingannato, ci si deve chiedere se ingannare il popolo non sia il semplice effetto di un autoinganno delle élite di governo.

Paul Wolfowitz dichiarò che le forze armate americane sarebbero state accolte dagli iracheni con il lancio di fiori mentre i servizi segreti tedeschi avvertivano sulle possibili conseguenze a lungo termine dell'invasione dell'Iraq. Wolfowitz ha usato il suo desiderio e ha ignorato le informazioni dei servizi segreti tedeschi per costruire una falsa immagine della guerra capace di ingannare se stesso ed il popolo americano.

MP