Segni

Destinati alla guerra

Quella che americani e cinesi sono destinati a combattere è una guerra sporca, non convenzionale, che nessuno dice di volere e che, a conti fatti, si rivelerà inutile. La guerra non servirà ad impedire il declino dell'impero americano.

Come ho spiegato altrove l'esito finale di una guerra è già scritto sull'ordine di combattimento con il quale il comandante in capo schiera il proprio esercito in battaglia.

Se consideriamo le motivazioni e le modalità dell'arresto di Meng Wanzhou - vice-presidente e figlia maggiore del fondatore e presidente di Huawei, Ren Zhengfei - espressione della volontà del comandante in capo dell'esercito americano, che per definizione è anche Presidente degli Stati Uniti, non ci possono essere dubbi su quale sarà l'esito ultimo della guerra dichiarata alla Cina.

La trappola di Tucidide non può spiegare perché gli Stati Uniti d’America hanno già perso la guerra con 中华人民共和国 .

Questioni didattiche

06.12L'italiano come lingua di sopravvivenza per bambini stranieri, figli di genitori che non parlano l'italiano, inseriti in un ambiente scolastico dove nessuno comprende la loro lingua.

La situazione è evidentemente sgradevole e mette in imbarazzo non solo il bambino ma anche i suoi compagni di classe e gli insegnanti.

Si pone il seguente quesito:

Il governo fuori tema

05.12Essere à côté de la plaque significa grosso modo essere fuori tema, a lato della questione, rispondere in modo improprio. Le Monde riporta in forma anonima le parole di un prefetto che rimprovera al governo di non aver compreso la situazione di disagio sociale che è all'origine delle manifestazioni dei gilets jaunes.

« Ce qui se passe est le fruit d’années de fragmentation de la société française, juge l’un d’eux [un prefetto anonimo]. Pour l’heure, la réponse de l’exécutif est à côté de la plaque. » « Je suis très inquiet car le pouvoir est dans une bulle technocratique, renchérit un autre. Ils sont coupés de la France des braves gens qui n’arrivent pas à boucler leurs fins de mois. Ils n’ont aucun code et aucun capteur. Nous, les préfets, pourrions leur donner des éléments mais ils ne nous demandent rien. Quand ils viennent sur le terrain, c’est parés de leur arrogance parisienne. »

La rivolta dei gilets jaunes in Francia ed il risultato delle elezioni del 4 marzo in Italia sono effetti diversi di uno stesso malessere. Le differenze sono nel sistema elettorale, che in Italia ha consentito, seppure con difficoltà, un ordinato ricambio della classe politica ed in Francia non ancora. Emmanuel Macron e Matteo Renzi non hanno compreso di essere stati eletti per rottamare quella classe politica che non aveva capito il malessere della borghesia. Questa mancata comprensione ha delle conseguenze. La borghesia impoverita è l'unica classe sociale che si esprime scendendo in piazza in armi. Nessun'altra parte della società è in grado per numero e forza di sovvertire l'ordine esistente senza l'intervento dei militari.

Se esiste una legge della storia questa è quella dell'azione-reazione, ma non si tratta della seconda legge di Newton che consente la misurazione della reazione e quindi permette di conoscere gli effetti dell'azione, bensì della constatazione di una sostanziale indeterminazione (in termini matematici) degli effetti dell'azione umana nella storia.

Questo però non significa che gli effetti dell'azione sociale non siano predicibili.

Errori statistici

04.12Se equiparo il prezzo di un litro di latte fresco prodotto artigianalmente al prezzo di un litro di latte fresco prodotto industrialmente compio un errore statistico.

La forma breve

03.12Cominciare e finire senza necessità di costruire grandi edifici. Cominciare e finire, senza tregua, ritrovando all'infinito il piacere di ricominciare tutto da capo, avendo coscienza che in qualsiasi punto ci si fermi si è arrivati a destinazione. Questa è la scrittura per frammenti.

Sovente la scelta della forma frammentaria è legata ad una maniera personale di concepire e rappresentare il mondo - ad un rifiuto del discorso lineare - dove la scrittura per frammenti appare come espressione della molteplicità e dell'inestinguibile complessità del mondo.

Proverò a dimostrare - dice Alexandre Gefen - che il frammento pascaliano, tropismo scritturale e intellettuale, diverso dalla pratica dei moralisti classici della maxime e dello style coupé, impossibile da analizzare attraverso la categoria romantica dell'aphorisme, è una nozione solo apparentemente semplice, dove un modo di scrivere apparentemente unico nasconde numerose tipologie di fragment che rinviano a fonti, procedure, fini specifici, senza presumere una visione globale perfettamente definita e data. In questo senso il testo dei Pensées è all'origine di tutte le nostre teorie del frammento letterario.


L'inversione (Umkehrung), il rovesciamento è la struttura logica che sottende il Witz. Lo spirito si impadronisce delle incrinature nel discorso, di ciò che non va, per distruggere e negare l'elemento verbale, logico o etico e quindi rovinare la soddisfazione estetica, intellettuale o morale attesa, sostituendola con altro.

La superba ipàllage contenuta nell'aforisma L'americano che per primo scoprì Colombo fece una brutta scoperta ci offre la vertigine dell'accesso ad una verità storica rovesciata. Se è il selvaggio che scopre il civilizzato e se questa scoperta è spiacevole, il selvaggio, invece di scoprire la civilizzazione, accede alla vera barbarie.

Appare qui, chiaramente, il punto di vista di Lichtenberg — dice ancora Françoise Susini-Anastopoulos — che vuole che scoprire sia sia nello stesso tempo essere scoperti dall'oggetto che, in qualche modo, resiste e risponde. La scoperta non è un'attività unilaterale dello spirito verso l'oggetto ma un'apprensione reciproca, che non solo assicura la padronanza dello spirito sull'oggetto, ma affligge, di ritorno, lo spirito stesso.

Questo aforisma impegna lo spirito sulla via della sovversione di tutte le sue rappresentazioni, lo obbliga a riconsiderare il codice interpretativo del mondo, a rivedere la sua panoplia di connotazioni, in altri termini, ad uscire [s'extraire] dalla sua serenità epistemologica ed etica. Per Lichtenberg il Witz è colui che trova, lo schema logico sovrano.

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Principi filosofici dell'imposizione fiscale

02.12Le leggi fiscali cambiano ad un ritmo sorprendente. Le trasformazioni sociali alle quali stiamo assistendo determinano profondi mutamenti anche nel modo di concepire la tassazione. In queste condizioni è facile perdere di vista i fondamenti filosofici dei sistemi impositivi.

Psico-ontologia del denaro

01.12Walter Siti affronta la questione del denaro psicologicamente. Ma solo da un lato, quello dell'acquirente, del compratore.

Sì, pagavo gli uomini perché venissero a letto con me; alcuni rari uomini portatori di un corpo enfaticamente non comune, sintesi di umano ed extraumano; incontrarli e possederli era così sconvolgente che ho mobilitato eserciti di metafore e sporcato per descriverli (e venerarli) centinaia di pagine. Di fronte a un beneficio tanto immenso e immeritato, letteralmente impagabile, dar loro del denaro non era più soltanto un piacere ma l'obolo necessario deposto ai piedi di un altare. [p. 12] Pagare come sottospecie del pregare.

L'analisi è rivolta all'atto del comprare, alla meraviglia che desta in noi poter ottenere qualsiasi cosa con un semplice gesto, pagare in vile moneta, ed alla sua dissoluzione nella new economy digitale dove tutto è, o sembra, free. Siti dimentica il punto di vista del venditore. L'essere comprati non appartiene a questo mondo.

Più complessa la concezione di John Searle che affronta la questione ontologicamente. Gli esseri umani - dice Searle - possiedono la capacità di creare una realtà fatta di relazioni di potere che esiste soltanto perché questi esseri umani hanno creduto che questa realtà esistesse [p. 12]. In altri termini, il denaro è una relazione di potere fondata su una finzione. Cioè, il denaro è una relazione di potere, che esiste in quanto gli esseri umani le accordano l'attributo dell'esistenza.

Nonostante sia privo di fondamento ontologico il denaro è pur sempre una reale relazione di potere, che ha l'effetto di determinare uno status sociale. Per Searle non ci possono essere funzioni di status senza linguaggio [p. 19] poichè solo il linguaggio performativo è in grado di dare realtà alle finzioni. Il contratto ne è l'esempio.

Il denaro senza fondamento è tipicamente travestito da denaro fondato su un contratto [p. 33] Il contratto al quale allude Searle, sia esso materialmente scritto o no sulle banconote, è quello sul quale si fonda il loro valore e la loro commerciabilità: "Il Tesoro degli Stati Uniti pagherà dieci dollari al portatore di questa banconota da dieci dollari".

Si tratta di una tautologia - dieci dollari sono dieci dollari - che trae in inganno Searle: Deve pur esserci qualcosa [di diverso da una banconota da dieci dollari] che il ministero del Tesoro può darvi [in cambio di una banconota da dieci dollari] La risposta è che non può darvi niente [p. 34] [che si legge: se non restituirvi la stessa banconota].

Dov'è l'errore? Se voi presentate una banconota da dieci dollari al ministero del Tesoro voi non otterrete in cambio una banconota da dieci dollari, bensì una ricevuta di pagamento di imposte per un valore di dieci dollari. Quindi non è assolutamente vero - come sostiene Searle - che il Tesoro non può darvi niente. Può darvi qualcosa che nessun altro può darvi: la quietanza per le imposte che vi spettano o che spettano a chi riceve da voi una banconota da dieci dollari. Questa è, né più né meno, la fittizia relazione di potere sulla quale è fondato il denaro.

Il denaro è fondato su un debito originario, che proviene dall'imposizione fiscale. Diversamente dall'opinione corrente ritengo che, nella civiltà Occidente, il denaro propriamente detto sia essenzialmente una prodotto dell'istituzione statale. Gli eserciti sono l'unica vera giustificazione dell'uso della moneta.

Si racconta, ad esempio, che gli Inglesi, appena giunti in Africa con i loro eserciti, trovandosi di fronte da una società senza denaro stabilirono una tassazione per il mantenimento delle truppe, che ebbe come effetto immediato la creazione di un mercato delle monete inglesi.

Ovviamente, ma solo per complicare le cose, l'individuo posto a rappresentare lo Stato assegnerà ad altri individui, che si autodenomineranno zecca dello Stato, banca dello Stato, ecc., la creazione ex nihilo di significanti da dieci dollari. Ma questa è un'altra storia.

Il potere d'acquisto degli elettori

30.11La durata dei mandati nelle istituzioni democratiche influisce sul potere d'acquisto degli elettori. Tanto maggiore è la durata dei mandati tanto minore il potere degli elettori

Restrizione dell'orizzonte bibliografico

29.11Non darò più indicazioni bibliografiche relative a testi non disponibili liberamente sul web o reperibili in biblioteca. Ciò non vale per alcune annotazioni di lavoro ed i memo personali.

Sull'educazione scolastica

28.11La caratteristica peculiare dell'educazione scolastica consiste nel pretendere di insegnare ciò che non si può imparare.

Il contratto di mutua indifferenza

27.11Norman Geras sostiene che la tragedia dell'ebraismo europeo, così largamente meditata da storici, scienziati sociali, psicologi, teologi e altri, non ha ancora trovato la sua giusta riflessione all'interno della filosofia politica.

Ecco l'idea di base. Se non vai in aiuto di chi è aggredito, in grave pericolo oppure ha disperatamente bisogno di qualcosa, non puoi ragionevolmente aspettarti che gli altri vengano in tuo aiuto in situazioni di emergenza simili; non puoi considerarli obbligati nei tuoi confronti. Io lo chiamo contratto di reciproca indifferenza.

Ora, questa posizione limite dell'indifferenza reciproca non è uno stato temporalmente precedente dell'essere, né è un costrutto puramente ipotetico posto dietro un "velo", dietro uno schermo di astrazione che ci separa da ciò che sappiamo o ciò che siamo. È piuttosto un modello del mondo nel quale viviamo realmente. Lo stato di cose descritto da questo contratto di indifferenza reciproca è così vicino allo stato attuale delle cose nel nostro mondo da rappresentare con precisione le relazioni esistenti tra la maggior parte delle persone che vi si trovano.

Il concetto di contratto di mutua indifferenza richiede una lunga pagina di disambiguazione, che non sono in grado di scrivere oggi.

Gilets jaunes

26.11«Les élites parlent de fin du monde, quand nous, on parle de fin du mois». L’Europa è il palcoscenico dove si recita l’ultima versione dell’inverno del malcontento. Non sappiamo cosa ci aspetta nella primavera del 2019. Le conseguenze dei grandi cambiamenti sono sempre imprevedibili.

MP

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