La meditazione filosofica

18.07Il modello narrativo dell'esposizione cartesiana (che intrattiene stretti rapporti con il modello pittorico) rompe con il principio d'autorità (religioso) ma anche con quello della dimostrazione (geometrica). Il metodo si leva contro tutto ciò che viene dagli altri, quindi anche contro gli esempi, i costumi, le storie, le favole. Non posso imparare nulla dagli altri. Io non insegna nulla, io non si insegna.

Come può allora l'esposizione di sé stessi, questo gesto autobiografico, rappresentare un approdo sicuro per il pensiero? L'invenzione della sincerità deve eccedere l'autobiografia, ciò implica che l'autore che si dipinge così fedelmente deve restare anonimo, deve restare nascosto dietro il suo autoritratto.

Quando il gioco coincide con la vita

17.07Il gioco è un'attività volontaria che ha come obiettivo di porsi e di superare degli ostacoli. Il rispetto delle regole che pongono gli ostacoli è quindi l'elemento costitutivo della competizione. Se l'ostacolo che ci si propone di superare sono gli altri esseri umani e nella competizione si stabilisce, almeno implicitamente, l'assenza di regole, il gioco coincide con la vita.

Tag. Bernard Herbert Suits.

Il seminarista calabrese

16.07Nol considero, il Croce, un filosofo nel senso dello Hegel, ma ammiro il suo interesse per la paziente ricostruzione della cronaca più minuta, nella quale può esibire tutta la sua fine erudizione.

La penitenza di mangiar colle gatte non era tanto barbara (quanto quella del cavallo, ossia delle staffilate), ma era forse più penosa pei fanciulli di tenera età. Esisteva nel refettorio un luogo centrale, ove colui che era condannato a mangiar con queste bestie doveva inginocchiarsi alla vista di tutto il seminario. Ivi, stendendo la sua servietta per terra, attendeva in pace che gli fosse toccato il pranzo. Appena un piatto era messo a sua disposizione, una o molte gatte (non mancando mai queste inutili bestie nelle benedette comunità) si accostava per esserne a parte. Il paziente non aveva diritto di scacciarnele, e guai a lui se l'avesse solamente tentato. Le gatte, nel divorare la loro porzione, formavano, per naturale gelosia, un armonioso miagolamento di gniao gniaooo. Al dolce suono di tale musica bestiale il condannato era costretto, se non volea morir d'inedia, a mangiar unitamente con esse la sua parte. Siccome però le gatte delle comunità sono più divoratrici degli uomini (almeno quelle del seminario erano tali), cosi di tutto il pranzo non toccava al paziente fanciullo che uno o due bocconi...

Attribuire un nome all'autore di questa descrizione del mangiar coi gatti sembra essere il fine del saggetto, se nol fosse per la biografia degli indiziati.

Dasein è una parola

14.07Occorre stabilire preliminarmente se la parola Dasein corrisponde a qualcosa di reale e se in qualche modo l'esistenza di questa parola mi coinvolge o se appartiene solo all'immaginario di Heidegger. Qualcuno obietterà che, per il solo fatto di essere stata concepita, la parola Dasein fa parte della mia esperienza possibile, ma ciò non determina, solo per questo motivo, che mi coinvolga in qualche modo.

Un uomo raffigurato su una monetina

13.07Ancora sul trattamento delle polirematiche.

Les Anglais sont le seul Peuple qui ait trouvé le moyen de limiter la puissance d'un homme dont la figure est sur un petit écu.

La traduzione degli aforismi può presentare delle difficoltà dovute a ciò che la lettera del testo lascia sottinteso. Il traduttore di Google e DeepL traducono - oggi - entrambi così :

Gli inglesi sono le uniche persone che hanno trovato un modo per limitare il potere di un uomo il cui volto è su un piccolo scudo

La traduzione è corretta, ma imprecisa. Così è migliore:

Gli inglesi sono l'unico popolo che abbia trovato il modo di limitare il potere di un uomo la cui immagine è raffigurata su una monetina.

La circonlocuzione un homme dont la figure est sur un petit écu all'interno della massima di Chamfort è una polirematica che significa Re.

Se cerco un homme dont la figure est sur un petit écu su Google (su Bing o su qualsiasi altro motore di ricerca) mi verrà correttamente restituito un risultato che fa riferimento alla massima di Chamfort, poiché essa è materialmente presente sul web esattamente in quella forma.

Se invece cerco un uomo la cui immagine è raffigurata su una monetina oppure la traduzione italiana della massima di Chamfort avrò delle risposte imbarazzanti :

la monarchia inglese diventa un progetto grafico ...

Qual è l'effetto della Brexit sull'economia britannica...

Forme uniche della continuità nello spazio...

Umberto Boccioni. Quella strana figura sulla moneta...

Anche se Google mi ha appiccicato delle keyword - cronaca, filosofia, politica, sociologia... - che gli permettono di indirizzare le mie ricerche secondo alcuni criteri predeterminati, mi sembra evidente che tira a indovinare la risposta.

Che cosa trae in inganno Google nella ricerca di una circonlocuzione che non sia materialmente presente sul web? Chiaramente, il fatto di non conoscerne il significato. Ma un significato può essere ricostruito, ad esempio a partire da una traduzione... e se l'algoritmo di Google effettuasse la ricerca anche sul testo tradotto in altre lingue...

Chi pagherà la pensione ai giornalisti?

12.07Vero, tutto vero. Chi pagherà la pensione ai giornalisti se non ci sono più giornali? Indovinate...

Inetto e disfunzionale

11.07Kim Darroch ha detto quello che tutti i non americani pensano.

Il problema del potere

10.07La nazione latina ha questo suo peculiare carattere: cupidissima di ogni maniera di guadagno, allorché trattasi di porre a ruba doviziose regioni, non havvi modo e periglio che possa tenerla a freno. Con questa citazione, tratta da una traduzione ottocentesca dell'Alessiade, Angelo Fusari chiosa il discorso sulla forma capitalista del potere.

Dopo aver lodato Hayek per una decina di pagine ecco la stroncatura finale. Un'indagine sui meccanismi (e gli abusi) del potere nella società borghese che ignori il potere economico, così come fa Hayek, assomiglia a uno studio sulla circolazione del sangue che si limiti alle arterie, ignorando il ruolo e persino l'esistenza della valvola cardiaca.

Analogo il trattamento riservato a Guglielmo Ferrero. Ferrero inizia con il sottolineare (sulle tracce di Hobbes e di Mo-tse) che l'umana paura dell'altro, del disordine e dell'anarchia induce gli uomini ad accettare il potere di un'élite di dominatori che disciplini i rapporti sociali. Ma va oltre. Aggiunge infatti che tale élite, stretta dalla paura che i sudditi possano ribellarsi al suo dominio, sarà indotta ad incutere paura nei dominati, con forza crescente al crescere dell'insofferenza di questi. Ferrero evidenzia con rara incisività come il potere, nato per eliminare la paura, è costretto a generar paura per conservarsi. L'unica via d'uscita da questa spirale di reciproca paura e diffidenza che può sfociare nel terrore è rappresentata, a suo parere, dalla fondazione del potere su principi di legittimità, che gli assicurino il consenso dei sudditi. Questi principi sono «regole accettate senza discussione da quelli che devono ubbidire», non importa se accettate in modo attivo e partecipativo o, come assai spesso accade, quale «pigra eredità del passato», per inerzia dettata dalla abitudine, dalla tradizione e dalla consonanza di tali regole con la civiltà dominante. La suddetta soluzione di Ferrero suscita profonde e irritanti perplessità.

Nel modo di ragionare di Fusari qualcosa mi attrae e qualcosa mi sfugge.

Alla regina si dovrebbe spiegare perché

09.07L'economia è una scienza relativamente semplice che consente, date alcune regole ed alcuni parametri, di effettuare previsioni sostanzialmente corrette. I problemi sorgono quando si provi con gli strumenti della scienza economica ad ottenere effetti non contemplati da quelle regole e da quei parametri.

Nessun fisico si sognerebbe di inviare una navicella nello spazio senza tenere conto della legge di gravitazione universale. Gli economisti invece hanno avallato l'idea che sia possibile realizzare una moneta unica europea che non tenga conto del diverso peso delle economie delle nazioni che compongono l'Europa. Alla regina si dovrebbe spiegare perché.

Un'idea che ritorna

08.07Quando si dice: L’ideale di una società evoluta sarebbe certamente una aristocrazia dotata di alte qualità spirituali e morali, ad essere messo in questione è il concetto di aristocrazia.

Verità della violenza

07.07Se la verità è in qualche modo impotente nei confronti della violenza, e non riesce non solo a sradicarla dall'esperienza umana, ma nemmeno ad arrestarla o a contenerla, ciò dipende indubbiamente dal fatto che esiste una paradossale verità della violenza, che affonda le sue radici nell'intimo dell'uomo.

Teleologia del sé

06.07L'esigenza, mi riferisco ad Husserl, di un'auto-comprensione quale essere nell'essere-chiamato a una vita nell'apoditticità è lontana dall'idea di una filosofia come residuo del pensiero. Filosofia come ciò che rende possibile la scienza ma non diventa mai scienza.

Autoconteplazione come stile di vita.

L'anticipazione di uno stile attivamente possibile di esistenza, in quanto «stile di vita» suo, in quanto stile che realizza «ciò a cui egli propriamente vuol giungere», dà necessariamente come risultato la trasformazione di questa anticipazione in una volontà universale corrispondente che reggerà la sua vita futura, e che, rispetto a quella passata, confermerà o cancellerà le volizioni singole passate: come una critica della volontà sul fondamento ultimo della personalità. La volontà che fonda originariamente il modo dell'essere personale nella forma dell'auto-reggimento diventa abituale — e qualsiasi volontà che non possa realizzarsi immediatamente, ipso facto, nell'evidenza vivente del proposito, subisce una trasformazione che la rende una forma particolare dell'impulso, che nel migliore dei casi si manifesterà a «suo tempo» nel modo di riscatto di una realizzazione. Qui, in seguito alla mancanza di chiarezza negli intenti, sono possibili false supposizioni, inganni e confusioni. Qualsiasi intento, in particolare gli intenti che implicano intenzionalmente una molteplicità di mediazioni, richiede una reiterata considerazione, una riproduzione, un rinnovamento dell'originarietà, dell'evidenza del suo senso proprio. Ciò vale in misura massima della volontà, che è diretta verso il senso ultimo della totalità dell'esistenza; il proposito universale di un'esistenza nello stile della pura identità dell'essere in quanto io che adempie al suo senso universale, al suo senso identico nell'universalità, che vuole conseguentemente e realizza attivamente ciò a cui, attraverso i suoi sforzi e la sua attività, vuole arrivare, entro cui esso rimane teleologicamente e conseguentemente fedele a se stesso in quanto io del suo senso identico — questo intento dev'essere ripetutamente chiarito attraverso la considerazione, attraverso un rinnovamento dello sguardo globale, dell'auto-critica, della revisione critica, della situazione complessiva che evolve fluendo, centrata nella singola situazione vicina, quella del mondo circostante praticamente accessibile. [p. 510]

L'auto-rappresentazione dei filosofi.

Schreber non è omosessuale

05.07Probabilmente Canetti non è paranoico e quindi non è in grado di comprendere il meccanismo della paranoia. Schreber non è omosessuale, è paranoico... non ama gli uomini, ama il padre. Il ché è impossibile!

Tecnologie immateriali e diritto

04.07Probabilmente lo sviluppo tecnologico consentirà di sopperire alle aumentate esigenze materiali dell'umanità, dovute all'incremento demografico. Ciò avrà inevitabilmente delle conseguenze politiche poiché in molte occasioni un'intelligenza artificiale alimentata da big data sarà in grado di prendere decisioni migliori degli esseri umani. Ne segue che, dal punto di vista dell'efficienza decisionale, un sistema democratico con le sue mediazioni e i suoi lunghi tempi decisionali, determinati da complessi processi di inclusione, nella competizione sul mercato, potrà trovarsi in una posizione di svantaggio rispetto a un sistema più dirigista.

Le peculiarità delle tecnologie immateriali ed i limiti dell'innovazione giuridica, la cui combinazione sta generando una distorsione del mercato ed un cortocircuito politico non sembra siano oggetto di particolare attenzione a livello scientifico, ma attirano la curiosità dei media.

Vi sono persone

03.07Vi sono persone che mettono i propri libri nella loro biblioteca, altri che mettono la propria biblioteca nei loro libri.

Kant in 北京

02.07北京大学哲学系网站是完全非赢利性学术网站

La sacralizzazione dello scrittore

01.07Nel XVIII secolo lo scrittore, l'intellettuale laico, assume il ruolo di guida spirituale della società in concorrenza con la Chiesa.

La littérature qui porta en elle une nouvelle façon de voir le monde est aussi une nouvelle facon de voir l'écrivain. A cet égard, les années révolutionnaires ont marqué également un tournant. La philosophie des lumières avait sacré l'Homme de Lettres, penseur et publiciste. Le spiritualisme du XIX e siècle sacre le Poète. Ce second type, qui suppose une inspiration d'en haut, plutòt que le déploiement de clartés purement humames, et qui fait, à quelque degré, appel au mystere des chosès et à leur nature ineffable, a d'abord été célébré sur un mode contre-révolutionnaire, en opposition au Philosophe et pour le supplanter : il semblait impliquer la suprématie du divin, en accord avec la tradition religieuse, et favoriser une prédication grave et conservatrice. Mais l'antithèse du Poète et du Philosophe n'a pas résisté à l'avènement d'un spiritualisme plus large, qui, au lieu d'opposer les deux types, et tout en maintenant le privilège de la Poésie, les absorbait l'un dans l'autre. Le type dominant fut alors le Poète-Penseur : un inspiré porteur de lumières modernes en même temps que de mystère, montrant aux hommes, en les accompagnant dans leur marche, un but distant et pur. Toute pensée progressive ou émancipatrice se trouva alors enveloppée d'un halo d'idéal, et la poésie régna sur la prose même. Le Poète-Penseur garantissait à la fois la régénération finale et son accomplissement sans violences ni haines. Il semblait présider dignement à la société nouvelle, dont le progrès était la loi avouée. Ce type, qui devait dominer surtout entre 1830 et 1848, s'est constitué, comme on a pu le voir, dès la fin de la Restauration, quand se fondirent dans le romantisme les apports fondamentaux de la contre-révolution et de l'esprit libéral.

Comprende un capitolo su Pierre-Simon Ballanche.

MP