Logica (non del tutto) stringente

13.09La guerra condotta dalla NATO in Afganistan per ordine degli Stati Uniti è stata inutile, forse controproducente, e per gli italiani ha avuto un prezzo altissimo in vite umane e risorse economiche ergo è necessario un esercito dell'Unione Europea.

Noli foras ire, in te ipsum redi

12.09Prima o poi si dovrà dare un'interpretazione alla rinascita della polemica e dello scontro confessionale in un'epoca di progressiva perdita di senso del religioso. Non potrà essere un'interpretazione teologica e neppure filosofica, bensì dovrà essere una lettura sociologica dei fatti.

[Se è vero che] La contesa, il confronto, il dialogo anche, sono l'essenza del politico, non del religioso.

Un peccato contro la carità

11.09I sacerdoti della chiesa cattolica mancano di rispetto per l'altro e quindi di carità cristiana. Quello che appare moralmente inaccettabile è che la nostra morale debba essere applicata all'altro o viceversa che ci sia imposta a forza di legge la morale dell'altro.

Amok

10.09Senza alcun motivo ha spinto giù dalle scale del sottopassaggio ferroviario della stazione di Lecco una studentessa di 18 anni, poi, sempre nel sottopasso, ha sferrato un pugno in faccia ad una pendolare di 55 anni facendola cadere a terra.

In questo come in altri casi simili esiste una responsabilità oggettiva della comunità che si deve concretizzare in un risarcimento materiale a carico dello Stato e quindi della fiscalità generale.

Giochi di palazzo

09.09

Parole di Giancarlo Giorgetti intercettato dai giornalisti mentre scambia alcune battute nel cortile interno di Montecitorio durante il dibattito sulla fiducia al Conte 2: Ce l'hanno tutti con Salvini, povero Cristo... Matteo era l'unico che voleva andare avanti, mentre tutti noi gli dicevamo di rompere...

Il Corriere della Sera, di proprietà di Urbano Cairo, riporta il video nel quale Carlo De Benedetti, ospite di Lilli Gruber su La7, di proprietà di Urbano Cairo, dà un giudizio sul nuovo governo Conte: Questa estate è successo di tutto, ma io ero per le elezioni e non voterei la fiducia a questo governo


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David Koch potrebbe essere morto

08.09Fanno discutere i media americani i 50 milioni di dollari donati da Allison e Dorothy Rouse alla facoltà di legge della George Mason, università publica della Virginia del Nord, per promuovere la diffusione delle idee politiche conservatrici fra i futuri giudici ed avvocati.

Da quando i fratelli Charles e David Koch hanno iniziato a finanziarla, la George Mason University è diventata uno dei più importanti centri di diffusione delle idee conservatrici negli Stati Uniti. L'indebita influenza dei media nella questione è stata, a suo modo, stigmatizzata dal Wall Street Journal:

I progressisti dominano quasi tutti gli angoli del mondo accademico americano, ma a quanto pare vogliono tutto. Ne testimonia l'assalto politico e mediatico alla George Mason University, un'isola di diversità intellettuale nella Virginia del Nord, che ha commesso il peccato di accettare denaro da donatori conservatori.

Depurazione della filosofia

07.09L'atomismo filosofico ha una storia che dagli antichi greci arriva sino a Galileo, Descartes e Gassendi per poi perdersi lentamente nella scienza sperimentale. Così per l'etica.

Annotazioni psico-lessicali

06.09Nei fogli sparsi dell'anno 1918 dei Diari di André Gide compaiono queste annotazioni psicolessicali.

Io chiamo pederasta colui che, come dice la parola, s'invaghisce dei ragazzi. Chiamo sodomita ("Si dice sodomita, signore," rispondeva Verlaine al giudice che gli chiedeva se fosse davvero sodomista) colui che desidera gli uomini fatti.

Chiamo invertito colui che, nella commedia dell'amore, recita la parte della donna e desidera essere posseduto.

Queste tre specie di omosessuali non sono sempre nettamente separate; esistono possibili sconfinamenti dall'una all'altra; ma, quasi sempre, la differenza tra loro è tale che essi provano un profondo disgusto gli uni degli altri; disgusto accompagnato da una condanna che a volte non è inferiore a quella che voi (eterosessuali) manifestate aspramente per tutte e tre le specie.

I pederasti, tra cui mi annovero (perché non posso dirlo in tutta semplicità senza che immediatamente voi pretendiate di vedere, nella mia ammissione, una vanteria?), sono molto più rari, i sodomiti molto più numerosi di quanto credessi all'inizio. Ne parlo stando alle confidenze che ho ricevuto, e voglio credere che in un altro tempo e paese non sarebbe stato così. Quanto agli invertiti, che ho frequentato assai poco, mi è sempre parso che solo loro meritassero l'accusa di devianza morale o intellettuale e di cadere sotto i colpi di determinate accuse comunemente rivolte a tutti gli omosessuali.

Aggiungo una cosa che potrà sembrare speciosa, ma che credo assolutamente esatta: molti omosessuali, sia per timidezza, sia per semi-impotenza, in presenza dell'altro sesso si comportano da donne e, in un connubio apparentemente "normale", interpretano il ruolo di veri e propri invertiti. Sarei tentato di chiamarli lesbici. Posso dire che li credo alquanto numerosi?

Perché annotare tutto questo?

05.09Esitazioni di chi scrive un diario. Avrà un senso quello che sto facendo? Risvolto utilitaristico...

Parigi, Lutelia, 16 dicembre 1921

Ieri, giovedì, iniziata tranquillamente la mia giornata in questa camera al sesto piano, dove mi trovo veramente bene. Scritto a Em. e al bravo piccolo René Michelet, dal quale ho finalmente ricevuto una lettera. Stato poi a La NRF a parlare con Prunières, Allard, Gallimard e Jean Schlumberger. L'atmosfera della redazione è ora gradevolissima, e il disordine è pressoché scomparso. A pranzo dagli Allégret. Speravo di potervi condurre Marc: ma abbiamo pranzato solo all'una e per giunta era il compleanno della bambina. Perdita di tempo esasperante. Prima di metterci a tavola, ho avuto un colloquio piuttosto lungo con André circa il suo fidanzamento; secondo me sta facendo un passo falso e ho cercato di aprirgli gli occhi. Nulla di più pericoloso del ruolo che ho svolto nella circostanza... peraltro senza alcun risultato.

Pagato un conto da Foinet, il corniciaio. Ottima visita a Paul Laurens. Poi in Rue Vaneau, alla clinica dove Nicole è stata operata di appendicite. C'era Valentine. Nicole era uno splendore di grazia e di bellezza. Ritorno in albergo, dove mi raggiungono Mme Mayrisch e Marc. Mentre li aspettavo, ho scritto a Alibert. Preso il tè con loro; poi usciti tutti e tre per fare spese. Rientro solo al Lutetia; cenato in camera con del paté e le uova sode che Em. mi ha messo in valigia. Poi, alle 8, da Roger Martin du Gard, dal quale rimango fino all'una di notte, a leggergli le prime pagine del mio romanzo, a commentarle, ad analizzarle, e a parlare di Browning.

Perché annotare tutto questo...? Per mostrare come si passa una giornata a Parigi; e per insegnare a me stesso a perdere, oggi, meno tempo.

A futura memoria

04.09Piange Carlo De Benedetti, che avrebbe ospitato proprio Gentiloni sulla sua barca quest'estate, e che aveva puntato molto sulle elezioni anticipate, come ha potuto verificare chiunque abbia aperto certe pagine di ''Repubblica'' nelle scorse settimane.

MP. Occorre riflettere sui conflitti di interesse delle proprietà delle imprese editoriali.

UBI e BJ

02.09L'antropologo David Graeber ha dedicato un libro al fenomeno dei lavori del cazzo (BJ), da non confondere con i lavori di merda (BJ), dal quale ho tratto queste conclusioni.

Ragionevolmente, si può supporre che il benessere sociale e le possibilità di sviluppo economico di una società siano inversamente proporzionali alla quantità di lavoro senza senso e quindi inutile presente in quella società.

Se così è, la struttura della distribuzione del lavoro che si sta configurando nelle società occidentali avanzate prelude al loro declino.

Il reddito minimo universale (UBI) potrebbe essere (è) in grado di mettere fuori mercato buona parte del lavoro privo di senso che affligge le società occidentali.

Cosa ha a che fare la libertà con il rispetto?

01.09Premesso che l'etichetta commercio equo e solidale è un prodotto del marketing ed ha generato un mercato delle certificazioni che grava sul prezzo finale dei prodotti e quindi potrebbe essere considerata in qualche modo una mancanza di rispetto nei confronti dei consumatori più poveri, non capisco in che modo possa rappresentare una forma di rispetto (considerazione) nei confronti dei produttori acquistare un prodotto ad un prezzo più alto di quello stabilito dal mercato, a meno che alla parola rispetto non si voglia attribuire un altro significato (es. persona di rispetto). Naturalmente il ragionamento viene meno qualora si consideri non libera la contrattazione di mercato. Ma, in questo caso, la mancanza di rispetto non può essere eliminata dal fair trade perché è già tutta nella mancanza di libertà nella contrattazione.


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Flaubert, ça va sans dire

31.08Quando leggo: l'assolutizzazione dello stile è la formula letteraria del principio democratico di eguaglianza; sono preso da una sorta di vertigine. Il confine, seppure vago, che esiste tra discorso politico e narrazione letteraria viene meno e non sono più in grado di comprendere quale parola parla.

I mille modi per fare profitto

30.08Il manifesto sottoscritto da 181 amministratori delegati delle più grandi imprese americane intitolato Statement on the Purpose of a Corporation si dice abbia messo in discussione uno dei capisaldi del capitalismo occidentale: ossia che la finalità dell’impresa sia quella di creare il massimo valore per i propri azionisti. Anche questo è un modo per fare profitto.

L’ombra delle elezioni

29.08Da mesi su tutti i quotidiani, con poche eccezioni, si instillava nelle menti dei lettori la necessità di andare al più presto al voto senza tenere in alcun conto la volontà del Parlamento e dei parlamentari che lo compongono. Non sono in grado di dire se questa sospetta coincidenza di opinioni fosse dovuta ad una corretta percezione dell'effettiva situazione politica o non fosse preordinata ad esasperare i toni del confronto politico e a tendere una trappola ad una o ad entrambe le componenti del governo giallo-verde. Fatto sta che nella trappola Matteo Salvini c'è caduto.

Tempo e logica

28.08Una sequenza temporale è anche una sequenza logica e viceversa una sequenza logica non può non essere anche una sequenza temporale. Questo è il motivo che mi ha convinto a disporre ciò che scrivo in ordine cronologico.


Luis de los Cobos Almaraz (1927 – 2012) L'anello mancante nella musica spagnola del XX secolo.

La questione urbana

27.08Beni posizionali ed esclusione spaziale. La distinzione sociale si è trasferita dall'architettura (separazione verticale) all'urbanistica (separazione orizzontale).

Vi è divergenza di interessi

26.08Nel diritto statunitense le imprese a fini di lucro esistono solo a beneficio dei propri azionisti. La legge statunitense si spinge fino a concedere agli azionisti il diritto di citare gli amministratori qualora questi ultimi non perseguano gli interessi dei propri azionisti.

La trattazione della separazione tra proprietà e controllo viene fatta comunemente risalire al libro The Modern Corporation and Private Property di Berle e Means (1932) nel quale gli autori sostengono che la separazione tra proprietà e controllo sia diventata reale, data la nascita di un'ampia categoria di detentori di titoli che non esercitano pressoché nessun controllo sulla ricchezza che loro stessi o i loro predecessori hanno fornito all'impresa; la separazione tra proprietà e controllo genera una situazione in cui vi è divergenza di interessi tra proprietario e amministratore.

Discontinutà ed elezioni sono la stessa cosa

25.08Ho detto all'inizio della crisi che il nuovo governo Pd-M5S si può fare in poche ore, è sufficiente cancellare alcuni punti del contratto e sostituire i ministri nominati dalla Lega con ministri nominati dal Pd. Chi pensa ad altre strade non vuole un accordo di governo, ma vuole le elezioni. Naturalmente i quotidiani del gruppo Gedi si prodigano perchè si vada al voto.

Precisazione. Mi considero un liberale, laico, di sinistra, deluso dalla sinistra e mi andava bene il governo M5S-Lega. Dopo l'azzardo di Salvini penso che l'unica strada percorribile sia un governo M5S-Pd, oggi, non dopo le elezioni. Per questo considero scellerati tutti coloro che si prodigano per le elezioni.

Il caso della compassione razionale

24.08Non è cosa buona predicare la bontà. Neppure se si tratta di bontà razionale e compassionevole.

In una democrazia decidono gli elettori?

23.08Quando, a bocce ferme, si cercherà una spiegazione alla disgraziata decisione di Matteo Salvini di romprere la coalizione giallo-verde e provocare la crisi del governo guidato da Giuseppe Conte si dovrà partire dall'editoriale di Fabio Tamburini, direttore del quotidiano di Confindustria.

Quando fate congetture politiche siete fantastici voi del Sole!, commenta un lettore. Curioso il finale populista aggiunge un altro, Con questa violenta presa di posizione dove pensa di arrivare il Sole24ore? crede che un governo leghista decisionista e autoritario sia un toccasana, vista la lucidità, la cultura e la preparazione dei personaggi coinvolti? Veramente infantile e preoccupante invocare il giudizio del popolo specialmente da chi sta con le banche.

Anche gli investitori internazionali sembra non siano dell'opinione di Tamburini, se è vero che lo spread BTP-Bund, nell'ipotesi di un governo Pd-M5S, sta scendendo.

Rispetto e distinzione

22.08Rispetto è una parola polisemica che contiene in sé il principio della distinzione ed è quindi intrinsecamente ambigua qualora sia associata alla parola eguale.

Un atteggiamento di rispetto è, in generale, una relazione tra un soggetto e un oggetto (che può essere un soggetto) in cui il soggetto risponde all'oggetto con un sentimento o un comportamento e quindi riconosce all'oggetto una sua propria dignità ed un suo proprio valore.

Il concetto di eguale rispetto è applicabile correttamente solo in termini oggettivi; il rispetto (oggettivo) della legge impone l'eguale rispetto (oggettivo) di tutti coloro che sono soggetti alla stessa legge; come termine morale (e quindi soggettivo) il concetto di eguale rispetto (soggettivo) è invece contraddittorio perché implica una intrinseca mancanza di rispetto per la soggettività dell'altro, cioè della sua (del soggetto) costitutiva diversità in quanto soggetto.

L'unica forma di eguale rispetto concepibile in termini morali (soggettivi) è la reciproca tolleranza dell'altrui diversità (soggettiva), ma questa forma (l'eguale rispetto) non è una forma dell'uguaglianza bensì della distinzione. Sarebbe come dire eguale distinzione. Per questo motivo (l'ambiguità) mi trovo in sostanziale disaccordo con l'utilizzo etico del termine eguale rispetto.

Paradosso del Comma 22

21.08Chi è pazzo può chiedere di essere esentato dal carcere, ma chi chiede di essere esentato dal carcere non è pazzo - Corte costituzionale, sentenza n. 99 del 19 aprile 2019.

Aliquote fiscali - Economia sommersa

20.08 ※ A differenza di studi precedenti, la nostra analisi fornisce una forte evidenza di una relazione positiva tra le aliquote dell'imposta sul reddito e le dimensioni dell'economia sommersa. Anche gli effetti della progressività strutturale e della complessità degli schemi fiscali nazionali sono positivi e statisticamente significativi. Di conseguenza, la transizione verso sistemi di imposta sul reddito più semplici e più piatti sembra ridurre le dimensioni dell'economia sommersa.

Questi effetti positivi sono rafforzati quando le modifiche fiscali sono accompagnate dal miglioramento dei controlli e dal rafforzamento del sistema giuridico. D'altro canto, corruzione, istituzioni giuridiche deboli e controlli inefficaci tendono ad attenuare la reattività dell'economia sommersa alla variazione delle aliquote fiscali.

Le stime suggeriscono che mentre l'aliquota fiscale forfettaria aiuta a ridurre l'economia sommersa nel breve termine, questo effetto diminuisce e scompare nel lungo termine.

Il fatto che una maggiore progressività e una maggiore complessità fiscale siano associate a una quota maggiore di economia sommersa non implica di per sé che sia socialmente ottimale avere un sistema fiscale più piatto.

שבולת‎

19.08Nello spazio publico israeliano la delegittimazione di Israele da parte di forze ostili è considerata un fatto provato. Una spiegazione del fenomeno figura anche sul sito ufficiale del Ministero degli Affari esteri israeliano:

La delegittimazione è una campagna politica, economica filosofica che ha l'obiettivo di compromettere il diritto all'esistenza dello Stato di Israele ed a negare al popolo ebraico il diritto all'autodeterminazione nella sua patria.

Riferendosi ad un'attitudine ostile nei riguardi dello Stato ebraico, diventato l’Ebreo fra le nazioni, l'espressione la delegittimazione di Israele, ormai consacrata dall'uso, si collega ad un immaginario di persecuzione fondato su una lunga e dolorosa storia, che è alla base della doxa ebraica. Ma la formula non si accontenta d'essere incantatoria: essa è utilizzata per fini pratici. Così l'introduzione del libro di Ruth Amossy.

Nella guerra delle parole alcune formule retoriche vengono utilizzate come segni di riconoscimento - shibboleth - per individuare chi sta da una parte e chi sta dall'altra. Per poter svolgere la loro funzione queste formule devono essere caratterizzate da un'intrinseca ambiguità sintattico-semantica.

Diritti umani e/o neoliberismo

18-08La position ici tenue n’est, au fond, pas nouvelle qui souligne l’impuissance constitutive des droits humains à être des armes pour la justice sociale et contre les inégalités matérielles, parce qu’ils sont dépourvus d’un contenu qui pourrait s’opposer à ces dernières. La singularité de l’ouvrage tient moins à ce constat qu’à la manière dont il est établi et qui fait l’originalité de la thèse proprement dite.

Contro la democrazia

17.08La carenza informativa degli elettori circa le questioni del governo rende il suffragio universale meno efficiente della selezione dei governanti attraverso le competenze. Questa grossomodo la tesi.

Il desiderio non è il consenso

16.08Il desiderio non è la volontà. L'eccitazione che provoca il desiderio non è il consenso. Il consenso è esclusivamente il consenso.

Contro la bontà assoluta

15.08Kraut paragona l'idea della bontà all'idea del flogisto. Entrambe sono ciò che resta di una visione del mondo travisata. Il discorso sulla bontà non è privo di significato; è semplicemente falso.

Qual'è il numero ottimale di parlamentari?

14.08La crisi economica e la diffusa percezione dell'inefficienza della classe politica hanno determinato una crescente insofferenza verso le spese per il mantenimento delle istituzioni rappresentantive, che si traduce nella richiesta di ridurre il numero dei parlamentari.

...

Dati la popolazione e l'estensione di una nazione, è possibile determinare il numero ottimale di parlamentari per quella nazione?

...

Democratizzare la finanza

13.08La cosiddetta crisi dei mutui subprime è la conseguenza, in sostanza, dell'esplosione di una bolla speculativa nel mercato della casa, iniziata negli Stati Uniti nel 2006 e diffusasi a cascata in molti altri paesi sotto forma di fallimenti finanziari e di una stretta creditizia. Probabilmente le forze scatenate dalla crisi continueranno a imperversare per anni, provocando una quantità crescente di danni collaterali. La chiave per risolvere la crisi e limitare i danni collaterali è nella democratizzazione della finanza. Così scriveva Robert Shiller nel 2008.

Non so cosa significhi democratizzare la finanza, ma non credo sia possibile indurre i poveri ad investire le loro limitate risorse economiche ed intellettuali in assicurazioni e previdenza, al solo fine di sgravare i ceti sociali più agiati dall'obbligo, non solo morale, alla solidarietà, senza una spinta più o meno gentile e, in ogni caso, assai poco democratica.

Gli Stati Uniti hanno attraversato due grandi crisi economiche nel secolo scorso: la Grande depressione iniziata nel 1929 e la Grande recessione iniziata nel 2008. Una sorprendente e spesso trascurata somiglianza tra queste due crisi è che entrambe sono state precedute, per un periodo di alcuni decenni, da un forte aumento della disuguaglianza dei redditi e da un altrettanto marcato aumento del rapporto debito / reddito tra le famiglie a basso e medio reddito. In entrambi i casi la percezione che il livello del debito era diventato insostenibile ha contribuito a scatenare una crisi finanziaria eccezionalmente profonda.

Il potere economico ottenuto da alcuni membri della comunità attraverso l'attività finanziaria disturba profondamente molte persone perché non viene associato ad alcun reale vantaggio per la comunità. Uno dei motivi per cui nelle società di successo si affermano élite che detengono il potere è che in queste società esiste una leadership in grado di far eseguire le cose.

Politica come gestione del rischio

Oggi in tutto il mondo è normale che a chi investe nelle azioni di un'impresa quotata in borsa sia assicurata la responsabilità limitata: ciò equivale a dire che gli investitori non possono essere citati in giudizio per eventuali responsabilità dell'impresa. L'investitore può stare tranquillo: l'ammontare massimo della perdita che può subire è quanto speso per l'acquisto delle azioni. Per molti questo si traduce in un'esperienza piacevole, come comprare un biglietto della lotteria.

Facciamo un ragionamento semplice semplice

12.08Se Zingaretti chiude adesso al M5S con chi pensa di governare dopo le elezioni? Con Salvini forse? O forse sostiene la posizione di Salvini perché pensa di liberarsi di Renzi e dei 5 stelle? Ma in questo modo dopo le elezioni del Pd non rimarrà più nulla. La soluzione migliore, se ci fossero i numeri in Parlamento, sarebbe ovviamente un governo di legislatura Pd - M5S. Salvini è stato malconsigliato. Me ne dispiace perché era simpatico.

PS. Se vuole sopravvivere anche il Movimento 5 Stelle deve fare un bagno di umiltà.

Le origini dell'economia moderna

11.08Essendo in un certo senso un materialista, sono ostile agli argomenti, come quelli di Mokyr, nei quali alla fine contano solo le idee e l'evoluzione culturale. Sono molto sospettoso verso gli argomenti che danno un valore particolare alla cultura, specialmente quando è la mia cultura. Tendo invece a ricercare meccanismi causali concreti, piuttosto che agitare le mani dicendo "era nell'aria". Nonostante tutto questo, il libro di Joel Mokyr è una narrazione ben costruita e di gradevole lettura.

Se lo vuole

10.08Se lo vuole, Giuseppe Conte è l'unico politico italiano che può battere - facilmente - Matteo Salvini.

La sindrome Matteo

09.08Matteo sta diventando antipatico... era già successo all'omonimo... per ora é solo una sensazione... ma... attenzione... non è una questione politica... è una questione di pelle...

Ancora sulla Voodoo Economics

08.08L'idea di Arthur Laffer, che abbassare le tasse potrebbe aumentare le entrate, è logicamente corretta. Però Laffer si sbagliava nel pensare che le aliquote dell'imposta sul reddito negli anni '70 del XX secolo fossero così elevate che il loro taglio avrebbe aumentato le entrate. George H. W. Bush, notoriamente, ha definito tutto ciò Voodoo Economics.

Da tutto ciò si potrebbe inoltre dedurre che, finché l'aumento delle aliquote fiscali non riduce le entrate, aumentare le tasse è economicamente e socialmente preferibile al taglio della spesa publica per ridurre il debito.

Potere, piacere, profitto. Perché occuparci di queste di sciocchezze?

07.08L'unica recensione alla traduzione italiana di The scientific intellectual di Lewis S. Feuer reperibile sul web è quella di Mario Viganò, apparsa su La civiltà cattolica, dalla quale ho tratto l'incipit:

« Aristotele non si è acquistato sì grande autorità se non per forza delle sue dimostrazioni e della profondità dei suoi discorsi; ma bisogna intenderlo, e non soltanto intenderlo, ma avere tanta pratica dei suoi libri, che se ne sia fatta un'idea perfettissima, in modo che ogni suo detto vi sia sempre dinanzi alla mente; perché e' non ha scritto per il volgo, né si è obbligato a infilzare i suoi sillogismi con il metodo triviale ordinato, anzi, servendosi del preturbato, ha messo talora la prova di una proposizione fra testi che par che trattino di ogni altra cosa, e però bisogna aver tutta quella grande idea, e saper combinare questo passo con quello, accozzar questo testo con quell'altro remotissimo; ch'e' non è dubbio che chi avrà questa pratica, saprà cavar dai suoi libri le dimostrazioni di ogni scibile, perché in essi è ogni cosa » (Galileo, Opere, VII, 134).

Questa mirabile dottrina esegetica di Simplicio è stata assimilata da L.S. Feuer, il quale, disponendo non di un solo autore, ma di una copiosa raccolta di annali biografici e di storici della scienza, pur non essendo storico specialista di nessuno dei periodi presi a trattare, è riuscito con una ammirevole opera di mosaico a dimostrare che lo spirito scientifico moderno non è un prodotto dell'ascetismo protestante, ma piuttosto di un'etica edonistico-libertaria (pp. 1-2).

Potremmo chiederci se era necessario un così ampio sfoggio di erudizione per provare una tesi tanto ovvia, specialmente se per «ascetismo protestante» si intende una forma di masochismo che è esistita solo nella fantasia dell'autore, e per «etica edonistica-libertaria» si intende, come è spiegato alle pp. 15-19, che gli scienziati erano mossi particolarmente dal piacere della ricerca in se stessa, dalla coscienza dei vantaggi che dalla loro opera avrebbero potuto derivare per l'umanità e dal desiderio della gloria personale.

Mi tocca convenire con il recensore. Edonismo-libertario e ascetismo-masochista sono categorie interpretative psicologicamene e sociologicamente inconsistenti e l'armamentario esplicativo messo in campo nel libro di Feuer è troppo esile. Ma l'idea di una ricerca storica sulle carattestistiche psicologiche dell'intellettuale scientifico merita maggiore attenzione. Non si può ridurre tutto all'etica protestante.

Rignano sul Membro

06.08La capacità di percepire la percezione che gli elettori hanno della situazione sociale nella quale sono immersi è una, forse la principale, qualità richiesta oggi a chi si occupa di politica.

Conseguenze dell'immanenza dell'estetico

05.08Utilizzando il termine «estetico» per designare un atteggiamento esistenziale, quello proprio di chi vive nel, grazie al, del e per l’estetico, inteso come ciò per cui egli è immediatamente ciò che è, Victor Eremita trasforma la scelta etica in un gesto estetico annullandone ogni effetto trascendente.

QED

04.08Molto interessante...

Siamo un popolo di corrotti e di corruttori

03.08L'attivismo mediatico di Giuseppe De Rita, ottantasette anni, presidente della Fondazione Courmayeur Mont Blanc e da oltre mezzo secolo alla guida del Censis, è sospetto. Cosa vuole? Sono cinquant'anni che il Censis vaticina sull'Italia senza alcun profitto per i committenti delle sue ricerche...

Il fatto è che non siamo un popolo di analfabeti, ma di corrotti e di corruttori

Percepire sé stessi come Dio

02.08In preda al crollo della propria mente, con la forza contemplativa del pensiero e le capacità creative che gli rimangono, Nietzsche rimane a guardare sé stesso crollare; interpretando ciò che gli sta accadendo come l'emergere psicofisico di quanto aveva immaginato a livello teorico fino a quel momento. All'interno della struttura testuale delle ultime lettere è possibile intuire l'esistenza di una narrazione fine a sé stessa. Anche se non dovesse rimanere niente dei suoi progetti e dei testi a livello filosofico e teologico, niente delle speculazioni a livello psicologico e fisiologico, delle costruzioni storico-religiose e storico-ideologiche, ecco che rimarrebbero comunque queste narrazioni, che si intrecciano alla fine in un'unica grande narrazione.

Tag. Intelletto come narrazione di sé stessi a sé stessi.

Le radici inglesi della moderna democrazia

01.08Harrington è stato ispirato anche da pensatori i cui nomi non sono sopravvissuti nella memoria popolare. Uno di questi è l'olandese Peter Cunaeus il cui libro De Republica Hebraeorum, apparso nel 1617 come parte di una serie di opere prodotte dallo stampatore olandese Elsevier sulle republiche passate e presenti, fu tradotto in inglese da Clement Barksdale nel 1653.

Harrington era particolarmente interessato a due aspetti del racconto di Cunaeus sul Commonwealth ebraico. Il primo di questi era la legge del giubileo, il secondo riguardava i rapporti tra Chiesa e Stato.

MP