Quiddità

Il discorso può iniziare dalla tavola periodica degli elementi immaginata dal grande chimico russo Mendeleev. Nella tavola periodica degli elementi le proprietà, gli attributi, le qualità della materia vengono fatte derivare da un semplice scarto nella quantità di protoni e di elettroni. Ne segue che la descrizione dell'insieme delle proprietà della materia viene dedotta da una semplice operazione matematica di successione in cui l'aggiunta di un elemento determina una variazione qualitativa. Se a due mele aggiungo un'altra mela ottengo tre mele, che non mutano le loro qualità, ma se a due protoni ne aggiungo un terzo ottengo qualcosa che ha caratteristiche completamente diverse da quello che avevo prima. La tavola periodica degli elementi rappresenta quindi una astrazione che descrive il mondo in funzione di alcuni elementi dati e di una semplice variazione numerica. Significativo è il fatto che una volta immaginata la regola che determina le proprietà degli elementi, la progressione + 1 protone, ne segua una completa descrizione del mondo; fino al punto di consentire di ipotizzare l'esistenza di elementi naturali sconosciuti, in quel momento, che verranno scoperti in natura solo molto tempo dopo. Ma il mondo rappresentato nella tavola periodica degli elementi è privo di profondità.

MP